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MattiaPof

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  1. Sempre Salticidae ma altro Genere, Menemerus semilimbatus.
  2. Per quanto riguarda l'esemplare in foto si tratta di Heliophanus apiatus.
  3. Spettacolo! Bravo Luca! incrociamo le dita Metti qualche dettaglio in più su come è andata magari, se paragonabile agli "incontri" dei suoi congenerici o se c'è stato qualche particolare in più, oltre all'interessantissimo "abbraccio"
  4. La famiglia è Lycosidae, ma il genere è Trochosa. Caratteristica distintiva di questo genere sono le macchie laterali del prosoma ben separate tra loro ​ ​ Si tratta in ogni caso di un maschio.
  5. Grazie Gabriele! Hai avuto modo di fare qualche misurazione post muta per confrontarla? Dalle foto non percepisco una grossa crescita. I bulbi hanno lasciato esuvia? Aveva già smesso di produrre sperm-web prima della muta? e nel caso contrario è tornato a farla? Perdona la mole di domande non essendomi mai successo son curioso Onestamente non conosco altre famiglie in cui il maschio muti dopo la maturazione, ma potrebbe essere una mia lacuna.
  6. Fai attenzione alla scrittura dei nomi scientifici, trovi QUI la guida
  7. Ciao Michael benvenuto! Posta pure tutte le tue prede fotografiche in IDENTIFICAZIONI e SEGNALAZIONI
  8. La questione che ultimamente trovi più esemplari è data dal fatto che con il caldo molti esemplari maturano, ed i maschi tendono ad errare in cerca di femmine (che nel caso delle due Specie da te postate sono più stazionarie). Prova ne sia che in tutte e due le foto si tratta di maschi. Lasciando ora un attimo da parte gli effetti del veleno di Loxosceles (che in ogni caso nell'eventualità sono ben riconoscibili, una necrosi cutanea presumo riesca a diagnosticarla anche uno studente di medicina al primo anno) quel che conta, e che dovrebbe in qualche modo rassicurarti, è la bassissima incidenza dei morsi. Perché un ragno di questi arrivi a morderti per difesa si dovrebbero concatenare una serie di fattori che non sono certo all'ordine del giorno, nonostante la mole di esemplari che casa tua potrebbe contenere. Ed è indipendente dal tipo di Specie. Spesso il fattore principale potrebbe essere l'inavvertito schiacciamento dell'esemplare, sentendosi costretto ed impossibilitato alla fuga potrebbe mordere. Ma ripeto, potrebbe. Più probabilmente in questo caso sarebbe il ragno ad avere la peggio, sono pur sempre abbastanza esili e uno schiacciamento lo porterebbe a morte. Normalmente l'Uomo non è oggetto di predazione da parte di ragni, e Loxosceles ha più l'indole da colonizzatore che da persecutore. Veniamo adesso al discorso veleno. E' vero che Loxosceles rufescens può portare a necrosi, ma parliamo nella maggior parte dei casi di un'azione localizzata che difficilmente si estende con eccessiva gravità. Al più rimarrà una bella cicatrice ed il decorso è medio lungo, ma di morte possiamo benissimo non parlare. I casi documentati di loxoscelismo sistemico nel mondo sono rarissimi, in Europa solo un caso a portato a decesso, in un soggetto che tra l'altro non era già in salute. Comprendo il tuo timore, non è facile convivere con la paura dei ragni se casa tua ne è infestata, ma innanzi tutto rassicurati su i potenziali pericoli. Le probabilità di fatalità (o di gravi complicanze) sono a tuo favore, ricorda che non sono Specie aggressive. Procedi poi con razionalità, cerca di isolare il problema. Se il tuo timore principale è il letto potresti iniziare da li, al più le strisce adesive piazzate ai piedi dovrebbero impedire "la scalata". Distaccalo dalla parete e non dovresti aver timori di notte
  9. Grazie Luigi, a quanto pare sono rimasto un po arretrato su gli Agelenidae.
  10. Ciao e Benvenuto! Innanzitutto se ti va puoi postare un messaggio nella sezione "Presentazioni" cosi da farti conoscere al resto del forum Per quanto concerne l'allevamento è già un ottimo punto che ti sia informato con guide ed altro, qui sul forum troverai molte altre informazioni riguardo alla gestione, alle specie per iniziare ed i loro parametri ottimali. La funzione "cerca" sarà tua amica! Ti consiglio caldamente, nel caso in cui tu non l'abbia già fatto, di leggere attentamente in merito alla legge che regolamenta gli aracnidi in Italia, QUI trovi tutto quello che ti serve. Ti ricordo poi, che il Genere Brachypelma tutto è soggetto a regolamentazione CITES, e per tanto gli esemplari vanno acquistati solo se il venditore fornisce questa documentazione. Per quanto riguarda la disponibilità delle Specie che cerchi in quello specifico evento non ti saprei dire, ma le fiere sono sempre un ottimo modo per far esperienza, incontrare gente e vedere gli animali dal vivo, anche se non dovessi trovare esattamente quello che cerchi è pur sempre un'esperienza Prova magari a chiedere nella giusta sezione se qualcuno dello staff di aracnofilia sarà presente ad Exotica, ci sarà senz'altro qualcuno che ti indirizzerà direttamente "sul campo"
  11. Spiega meglio il comportamento insolito, cosi vediamo di capire dove è insorto il problema. Quel che si evince dalle foto, oltre al pezzo di esoscheletro del carapace attaccato sull'opistosoma, è una brutta ammaccatura su quest'ultimo (o presunta tale). Ha completato la muta? Ci sono i resti delle restanti parti o l'unico a distaccarsi è stato il carapace? L'hai vista capovolgersi (o comunque già capovolta)? Dacci qualche info in più, altrimenti è difficile.
  12. Puoi stare tranquillo, i 30 gradi di certo non hanno fatto danno considerando la provenienza di questa specie. Ma i 13 gradi esterni sono insoliti, dove la tieni? lo sbalzo tra zona calda e zona fredda è assai. Per quanto riguarda le ventole di ricircolo se puntano all'interno della teca quelle un po di problemi li potrebbero anche dare, soprattutto a livello di stress per l'animale. Ed indipendentemente dalla premuta sarebbe normale che si sia "barricato" nel cocco.
  13. P. murinus è una specie abbastanza resistente, i parametri vanno bene. Anzi, possono tranquillamente tollerare tassi di umidità molto minori. Il ricircolo d'aria è buono? La terra ti sconsiglio in caso di tenerla bagnata, come detto su non è necessario. Hai controllato l'eventuale presenza di acari o muffe? Le camole della farina a volte possono mordere gli sling anche dopo che quest'ultimi le hanno predate. Ad un mio sling di L. parahybana fecero un buco sull'opistosoma, certo è raro ma può succedere. Soprattutto se le prede non sono di taglia adeguata alle dimensioni dell'esemplare (che ti esorto vivamente ad indicare in body length). Detto ciò una certa percentuale di mortalità infantile c'è sempre, ed anche di sfortuna.
  14. Mi spiace. Qual'è stato il tipo di preda che gli hai fornito nei giorni precedenti? Hai già controllato che non presenti lesioni o perdite di emolinfa?
  15. E' anche vero che il focus bracketing automatico delle macchine può essere sfruttato (e credo sia il fine migliore) per effettuare uno stacking successivo, anziché scegliere solo l'unica foto con il fuoco migliore. Prova ne sia che alcuni modelli effettuano entrambe le operazioni direttamente in camera. Ovviamente non c'è paragone, a mio avviso da semi-profano, con il sistema proposto da @@Enotria. Grazie mille! progetto spettacolare, al costo (forse anche minore) di una slitta micrometrica di qualità!
  16. La colorazione uniforme delle zampe di S. grossa rispetto a quella segmentata a bande di S. triangulosa è un carattere che ad occhio semplifica la dist inzione tra le due. Tenendo conto poi di quanto sia raro come evento (a dire il vero anche per generi potenzialmente più pericolosi come Latrodectus) il morso, la sua pericolosità è pressoché nulla.
  17. Che i ragni siano sensibili alle vibrazioni (e che le sfruttino per predare) è cosa risaputa, ma che siano sensibili anche ai testi del buon Lindo è cosa nuova! Una Harpactira fedele alla linea Ho provato (molto empiricamente) a giocare un po con Audacity e Praat per analizzare lo spettro di frequenza che incuriosiva il tuo esemplare. Estrapolando l'audio dal primo video che hai postato questo è stato il risultato: ​ ​ I picchi più interessanti li troviamo intorno a circa 90Hz, 460Hz e 1000Hz con soglia dai -48 a -44dB Ho tentato di rendere più visualizzabile lo schema, considerando solo la porzione "vieni a prendere la blatta": ​ ​ Le ordinate sono espresse questa volta in dB/Hz Considerando il lavoro di Barth su Cupiennius le vibrazioni prodotte da una blatta su vari tipi di piante dovrebbero essere (a grandi linee) paragonabili a quelle di una voce sussurrata. Ma a questo punto dovrebbero stare sempre sull'attenti? Sarebbe una grave fonte di stress se ogni stimolo sonoro in quel range li inducesse a pensare che si tratti di una preda.. Sara forse la cadenza più ritmata, unita ad un tono ed a una frequenza nel "range utile" la causa della confusione dell'esemplare? Barth afferma anche che Cupiennius è in grado di discernere chiaramente tra le vibrazione prodotte da una blatta e quelle "di fondo" prodotte, ad esempio, da un camion di passaggio. ​ Per quando riguarda il tamburellamento invece da come frequenza di riferimento intorno ai 75Hz e soglie minori. C'è da considerare però che tutti questi dati potrebbero variare anche di molto nei Theraphosidae. Il corteggiamento di alcuni maschi è ben udibile anche da noi. ​Qualcosa mi sfugge I miei grafici sono abbastanza "maccheronici", quindi prendeteli in ogni caso con le pinze. Son curioso di vedere le possibili reazioni a toni e cadenze diverse, io raramente sussurro ai ragni Bella osservazione! Barth, F. G. , H. Bleckmann, J. Bohnenberger, E.-A. Seyfarth: Spiders of the genus Cupiennius Simon 1891 (Araneae, Ctenidae). II. On the vibratory environment of a wandering spider. Oecologia 77 ( 1988) 194–201.
  18. Francesco considera che, anche in questo caso, "hati hati" non è la Specie. È un nome di comodo per una Specie non ancora descritta o che in ogni caso si è collocata solo nel Genere. E come ti hanno già saggiamente suggerito non c'è da far confusione, basta guardare quest'ultimo. Sul fatto di non trovare informazioni al riguardo ne dubito, in rete ci sono molte discussioni su questi esemplari. Le schede di allevamento non sono l'unico modo per reperire informazioni riguardo l'allevamento
  19. Quoto! Le discussioni sulla microscopia sono poche, ed il tuo apporto Andrea è sempre prezioso e ben gradito!
  20. MattiaPof

    Angel Eye

    Notevole quanto il profilo sia sottile in confronto ai "classici" illuminatori anulari. Per il fissaggio invece? Sono già filettati o vanno "ad incastro"? Molto interessante (come sempre)!
  21. Complimenti per la riproduzione! Mi è poco chiaro il senso della segretazione però
  22. Benvenuto! Fa molto piacere che qualcuno inizi ad interessarsi anche allo studio di Ordini che non siano propriamente ragni o scorpioni
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