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MattiaPof

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  1. Francesco in molti casi chi vende non è detto che allevi anche. Ed è difficile che abbiano il tempo di sessarle aspettando la muta, spesso si affidano uno sguardo ventrale e via.. Va da se che vendere una femmina è più conveniente che vendere un non sessato.
  2. Si tratta palesemente di un maschio adulto Come ti ho già detto oltre che dalla Specie dipende molto da come lo stabuli ed alimenti. In ogni caso i maschi del Genere Brachypelma sono mediamente più longevi, ma definire un tempo standard va da se che risulti difficile. Quel che mi sento di consigliarti è di provare a vedere se a qualcuno serva un maschio maturo di questa Specie per una riproduzione (pratica che a causa del registro CITES non è comunissima), o in alternativa se volessi tenerlo di non sovralimentarlo. Considera anche che nonostante la "longevità" il periodo di attività sessuale non dura fino alla fine dei suoi giorni. Sulla buonafede del venditore non metto parola (soprattutto se preso già grandicello) ma sul binomio "molto noto - molto bravo" mi trovo in disaccordo, non è questa la norma purtroppo...
  3. Da dovunque possa passare uno spiffero d'aria
  4. Ovviamente, se deciderai di procedere, dopo la schiusa dovrai munirti di numerosi barattolini, cibo adeguato e tanta tanta pazienza.. La gestione non è particolarmente difficile, la prole di Lasiodora è molto resistente oltre ad essere numerosa (combinazione agghiacciante ). A mio avviso il problema non è tanto la gestione, onerosa a livello di tempo, quanto lo "sbarazzarsi" di tutti quegli esemplari. Insomma può andarti bene, e darli in massa, come no.. Considerando anche qual'è la richiesta di sling di questa Specie e quante riproduzioni ci sono state (e ci sono ancora....) Badare a 1000 sling per interi mesi è comunque un bell'impegno.
  5. La tua descrizione, per i motivi spiegati sopra, porta a pensare che la situazione più plausibile sia che si tratti di un maschio maturo. Ma in assenza di foto non possiamo neppure escludere (per quanto mi sembri poco probabile) che ci sia stato un problema nell'ultima muta. Potrebbe spiegare l'impossibilità nel mangiare ed una mutilazione ai palpi.. ma sono solo speculazioni.. Se riesci posta anche una foto ventrale che mostri i cheliceri.
  6. Uomo avvisato mezzo salvato
  7. Il vero problema nel riprodurre L. parahybana non risiede tanto nella banalità della Specie, che resta pur sempre molto bella, quanto nell'immane mole di sling per cocoon. Con cifre che si aggirano intorno al migliaio la gestione dei nascituri è snervante... Conosco solo una persona che ci ha preso gusto nel farlo Io, come prima riproduzione, ti consiglierei di puntare ad una Specie meno prolifica
  8. Andiamo per ordine: E' sempre bene aspettare almeno 30 giorni prima di somministrare prede, si può rischiare una rottura dei cheliceri se non ancora ben "induriti". Nei maschi il pedipalpo si modifica proprio a livello del tarso formando il bulbo genitale. Questo è il tipico modo in cui i maschi "caricano" di sperma i bulbi genitali. Costruiscono una tela "a ponte" sulla quale eiaculano (chiamata appunto "sperm-web) e dopo di ché prelevano il seme nei bulbi genitali che andranno poi ad inserire a livello dell'epigino femminile, riempendo così la spermateca di quest'ultima. Lo strofinare i palpi ai cheliceri è un meccanismo di "pulizia" La maggiore attività dell'esemplare, la maggiore "slanciatezza", etc. sono chiari sintomi di un maschio appena maturato. Considera che i maschi dopo la maturazione non hanno affatto vita lunga, ed il tempo va accorciandosi proporzionalmente alla temperatura ed alla frequenza dei pasti. Una foto dell'esemplare in questi casi però non fa mai male
  9. La strategia di predazione di Loxosceles è mista, ma prevalentemente sono ragni sedentari. Non essendo erranti approfittano delle prede rimaste nella tela ma, occasionalmente, sfruttano una predazione "attiva", perlustrando le vicinanze della tana. Non si spingono in ogni caso oltre come farebbero i veri erranti.
  10. Considera che sono caratteri visibili solo a maturazione avvenuta, una muta prima i palpi iniziano già ad ingrossarsi a seconda della Specie.
  11. Le prossime volte cerca di stendere completamente la parte addominale in modo da avere una visione più chiara. Un metodo molto efficacie in caso di dubbi è quello di posizionare una fonte luminosa al di sotto della zona epigastrica, in questo modo in trasparenza sarà più facile individuare un eventuale spermateca. Detto ciò, ci sono pochi dubbi che si tratti di un maschio. Controlla i pedipalpi ed il primo paio di zampe, se presenta bulbi e speroni è già maturo. Dalle dimensioni non mi sembra, magari posta una foto in cui si vedano chiaramente almeno i palpi.
  12. Interessantissimo, grazie! Producono quindi una tela a loop che permetterebbe alla stessa maggiore duttilità ed estensione.. Ed a livello evoluzionistico dove si colloca questo carattere? E' l'unico Genere a possederlo quindi? L'articolo non fa purtroppo confronti con altri tipi di "tessitura", è più improntato al prendere spunto per nuovi materiali (giustamente), per avere un quadro del vantaggio effettivo rispetto alle altre tipologie di tela. Presumo che il vero vantaggio si quello di poter catturare prede più vigorose e di dimensioni maggiori(?)
  13. Per lo meno... non è frequente Vero! Personalmente non ne ho mai avuto esperienza diretta aimè
  14. Nei Teraphosidae non c'è un'ultima muta di maturazione per le femmine, continuano a mutare anche dopo il raggiungimento della maturità sessuale. Essendo haplogynae (non dispongono di epigino) non c'è una modificazione palese dall'esterno nelle femmine mature. Resta quindi, di muta in muta, da controllare lo sviluppo della spermateca per avere un'idea della maturazione, oltre la dove è presente un eventuale dimorfismo dei maschi sub adulti. Discorso diverso è per i maschi, che una volta maturati non continuano il processo di accrescimento e muta. In ultima battuta si, per me si tratta di una femmina.
  15. Si tratta di un esemplare di Trochosa sp. Non è pericoloso per l'uomo, puoi stare tranquillo. Ricordati di inserire la schedina con i dati del ritrovamento.
  16. Si, in linea di massima puoi tranquillamente fare a meno della "ciotolina" dell'acqua. Sono molti gli esemplari che la tollerano poco, riempendola di terra, intelandoci sopra o semplicemente rovesciandola sistematicamente. Tenere un angolino del terrario umido con le suddette Specie basta ed avanza.
  17. Se ha conservato l'ultima esuvia puoi ancora darci uno sguardo. In ogni caso l'esemplare è già "completamente sviluppato"
  18. Il sessaggio tramite osservazione del solco epigastrico non è mai completamente affidabile, soprattuto se non si ha molta esperienza con la Specie. Il metodo più affidabile è sempre il controllo diretto dell'esuvia, in modo da verificare la presenza (o meno) di spermateca. Aspetta la prossima muta (che da quanto vedo in foto non dovrebbe tardare) per una certezza. Detto ciò dalle dimensioni e dalla foto ventrale direi proprio che si tratta di una femmina.
  19. Anche aspettare un mese dalla muta al pasto non è un problema per esemplari ben nutriti. Altro piccolo consiglio, sviluppa la teca in larghezza e non in altezza. Forniscigli semmai un "riparo" a piano, mezza noce di cocco, sughero a ponte etc.
  20. Dario il tuo è senza alcun dubbio il modo migliore per recuperarli
  21. Personalmente li recupero dalla "fonte", ovvero da chi vende uova. Con un paio di euro sono a posto per svariati mesi. Potresti provare anche da chi vende pollame. Ti sconsiglio i vari siti di cibo vivo, solitamente hanno prezzi al dettaglio abbastanza alti..
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