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MattiaPof

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  1. Per quanto riguarda il "chi " stai cercando: "ogre faced spider" si riferisce alla famiglia Deinopidae, di cui mi risultano reperibili in cattività solo Deinopis "huntsman spider" fa riferimento alla famiglia degli Sparassidae, che va per gli esotici da Heteropoda ed Holconia ai nostrani Micrommata, Olios ed Eusparassus Hogna radiata è un'altra specie diffusa in tutto il territorio italiano Se il tuo intendo è iniziare ad allevare, fare osservazioni ed esperienze nella gestione puoi tranquillamente iniziare dalle specie che trovi senza difficoltà in natura. Anche perché difficilmente troverai in fiera delle Hogna in vendita.
  2. @Matt92BCPotresti inserire la SCHEDINA di identificazione? grazie
  3. Cioè? Hai per caso l'articolo? In ogni caso non mi sorprendo più di nulla.. Esiste gente che millanta prove a favore della terra piatta..... questo è nulla in confronto 😅
  4. Vidi quei video giorni addietro, quel che mi ha dissuaso nel perdere tempo è l'inverosimile storia associata alla data di pubblicazione degli stessi video: 1 Aprile. Hanno solo, beati loro, tanto tempo da buttare nella disinformazione per cercare una sorta di visibilità...
  5. Ciao, si tratta di Nuctenea umbratica.
  6. Ciao, si tratta di Filistata insidiatrix. Non c'è nulla da temere puoi stare tranquillo 😊
  7. Attenzione a non confonderti, Zoropsis non costruisce tele ad imbuto. Probabilmente quelli a cui ti riferisci sono degli Agelenidae. La schedina identificativa è ben descritta QUI
  8. Benvenuto! tranquillo, l'aracnofobia è passeggera! imparando a conoscerli imparerai anche ad amarli 😊
  9. L'opistosoma, o addome che dir si voglia, può variare in dimensione se gravido o dopo un pasto molto sostanzioso. In ogni caso si, è sempre lui 😉
  10. La risposta è si, sopravviverebbero benissimo. Una volta schiusi tendono a disperdersi ed in moltissimi casi sono già perfettamente indipendenti. L'apporto della madre, tranne nei casi di matrifagia in cui la madre si "sacrifica" per concedere un primo pasto alla prole, è esiguo e non vi sono forme di apprendimento ne tanto meno di imprinting. Anche la stessa socialità nei ragni non è affatto la norma.
  11. Non c'è da allarmarsi, a differenza di quanto dici è molto comune trovare in casa Loxosceles. Come d'altronde la stragrande maggioranza dei ragni non è affatto aggressivo, e non rientriamo nella sua dieta. Il morso è un evento rarissimo ed accidentale, e solo in casi eccezionali può portare a conseguenze davvero gravi. Non c'è da farne una psicosi, qui sul forum puoi trovare molte discussioni ed informazioni al riguardo 😊 P.S. Scutigera coleoptrata è totalmente innocua 😉
  12. Ciao e benvenuto 😊 Si tratta di un esemplare di Zoropsis sp. non é pericoloso, puoi stare tranquillo.
  13. Puoi chiedere quello che vuoi 😊 Appena mutati tutto l'esoscheletro appare più chiaro e traslucido, cheliceri compresi. Quest'ultimi che solitamente presentano una colorazione scura appaiono bianchi subito dopo la muta, e via via si vanno scurendo nei giorni successivi. Il processo di sclerificazione, ovvero l'indurimento dell'esoscheletro, richiede più tempo negli esemplari adulti che negli sling. In linea di massima, per esemplari molto giovani 7-10 giorni possono bastare, per esemplari adulti è meglio aspettare una 30ina di giorni. Considerando che, di norma, é su per giù questa la frequenza normale dei pasti non è una grande attesa. Sempre meglio essere cauti con qualche giorno in più che in meno.
  14. Ciao, intanto benvenuto 😊 Come hai potuto vedere tu stesso cercando per il forum (ed il sito) informazioni ve ne sono a volontà, non di meno per la muta. In ogni caso dipende dalle dimensioni dell'esemplare, bisogna dare il tempo ai cheliceri, ed al resto dell'esoscheletro di indurirsi per bene. In linea di massima sempre meglio aspettare di più che avere impazienza 👍
  15. Stupendo! La fruibilità da mobile è perfetta. Sopratutto per questo 😎
  16. Ti linko QUI una discussione simile a cui ho risposto da poco, ed anche con la funzione "cerca" del forum potrai trovare molte informazioni al riguardo. Il messaggio primario é: niente panico! Anche se Loxosceles è provvisto di una tossina particolarmente fastidiosa non si tratta di specie aggressive tanto da ricorrere ad una disinfestazione (che non ho idea in che misura possa essere efficace, e sopratutto per quanto). Basti pensare che si tratta di una specie diffusissima nelle case, e di casi (perdona il gioco di parole) concreti di morso non se ne sentono certo tutti i giorni
  17. A patto di non esporle alla luce intensa e diretta per me è la scelta migliore Un'ultima cosa, fai attenzione alla corretta scrittura dei nomi scientifici, QUI trovi la guida
  18. Ciao, si tratta di una femmina di Philaeus chrysops, probabilmente non matura. Il pattern è molto chiaro.
  19. Ciao, in effetti si tratta di due esemplari diversi, il primo Loxosceles rufescens. il secondo Scytodes sp.
  20. Tendenzialmente cercherà sempre il lato più riparato e meno visibile, sia in un caso che nell'altro. Per la mia esperienza con il genere prediligono nella maggior parte dei casi la superficie concava del sughero anziché quella convessa. Il sughero cilindrico gli permetterà una "sicurezza" maggiore, ma non è poi così raro trovarle anche sulla superficie "visibile" del sughero. Diciamo che non cambia poi troppo, dipende da come vuoi gestirla. Io ho sempre usato una sola sezione di sughero.
  21. Ciao, si tratta di Holocnemus pluchei e Filistata insidiatrix
  22. Fai attenzione, Salticus è un genere, Salticidae é la famiglia. Si tratta infatti di una femmina di Philaeus chrysops, che è in effetti una delle specie più grandi di questa famiglia
  23. Io mi fermo con alla Famiglia, Trombidiidae, oltre non mi spingo
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