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00xyz00

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    Haplopelma hainanum User
  • Compleanno 11/08/1983

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    Male
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    Perugia - Trieste
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    Troppi....

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  • Nome
    Carlo
  • Località
    Perugia - Trieste
  • Provincia
    Perugia - Trieste
  • Regione
    Umbria - FVG
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    non associato

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4599 visite nel profilo
  1. E' difficile avere certezze perché manca un'informazione importante: nelle piastrine VAPE che tipo di insetticida è inserito? In genere sono insetticidi a base di piretrinoidi, quindi non selettivi. Come quelli negli zampironi. Agiscono per contatto e causano disfunzioni neuromuscolari agli artropodi, insetti o ragni che siano. Sono anche tossici per rettili, uccelli e piccoli mammiferi ed è per questo che consigliano sempre di areare il locale prima di soggiornarvi. Quale sia però la "dose" mortale e quale solo fastidiosa per una migale, ad oggi non è dato saperlo. Non mi pare esista documentazione in merito. Io non darei insetticida nella stanza dove stanno i ragni. Se tu vuoi provare però... poi dicci come va a finire
  2. 00xyz00

    Diversi incontri questa sera!

    Ciao Davide. Gli esemplari in foto sono tutti e tre Loxosceles rufescens, il così detto "ragno violino". E' una specie potenzialmente pericolosa per le lesioni cutanee che può provocare e quindi va tenuta d'occhio e, se troppo invadente, eliminata. Ma l'incidenza dei suoi morsi è molto bassa e quindi non è un problema sanitario in Italia. Insomma, attenzione ma senza rovinarti la serata. Leggi questo nostro approfondimento dove troverai qualche consiglio per evitare spiacevoli sorprese. http://www.aracnofilia.org/aracnologia/il-ragno-violino-e-cosi-pericoloso-loxosceles-rufescens-in-italia/
  3. 00xyz00

    Vignate (MI) - Cheiracanthium sp.

    Gentile @Veronica Cattaneo , puoi indicarci quali sono stati i sintomi che "combaciavano"? Mi spiace che il bambino sia stato male ma prima di indicare il responsabile occorre considerare una serie di problematiche. Scientificamente è impossibile risalire alla causa se si osservano solo le sintomatologie cutanee che Loxosceles, ma come lui altri artropodi, provoca. In ambito ospedaliero su questa specifica tematica regna l'incompetenza. Non essendo una priorità sanitaria, nessun medico ha mai "studiato" nulla sui ragni e sul veleno dei ragni, a differenza di ciò che succede nei paesi dove invece gli aracnidi sono pericolosi e quindi tenuti sotto controllo (USA, Brasile, Australia..). Alla stessa maniera nei centri antiveleni italiani in genere non sanno molto, salvo quelli con cui collaboriamo e che quindi hanno potuto approfondire la tematica (firenze e pavia). Indicare la colpevolezza di un ragno è abitudine dannosa ma purtroppo ormai consolidata nella società: ci si sveglia con un ponfo pruriginoso e subito siamo portati culturalmente a dare la colpa ad un ragno (icona di schifo e pericolo). Nessuno pensa a una cimice ematofaga o a dei ditteri che necrotizzano il tessuto con il loro veleno. E' però evidente da numerosissime ricerche che statisticamente i morsi di ragno sono evento raro rispetto a punture di insetti e altri artropodi. Una percentuale piccolissima rispetto ad esempio ai morsi di serpente. Infine, lo stesso morso di ragno, o puntura di vespa, o dose di tossina, può avere effetti molto diversi a seconda del soggetto colpito. Su alcuni i sintomi potrebbero esse blandi, in altre persone sensibili essere invece più problematici. Ulteriore variabile questa che impedisce di collegare con certezza causa e conseguenza. Loxosceles è un ragno potenzialmente pericoloso ma che, considerando l'entità delle conseguenze del veleno e l'improbabilità di essere morsi, non deve generare angoscia e allarme. Chi si angoscia per Loxosceles dovrebbe angosciarsi anche per le pentole sul fuoco, per le rampe di scale, per le auto in strada, per i farmaci lasciati in giro per casa, per i residui di detersivi e sgrassatori che ingeriamo, etc etc. tutte cause dirette di migliaia e migliaia di ricoveri ogni anno.
  4. 00xyz00

    Caduta tarantola

    Mi spiace @Salticidae Sono certo che la prossima volta farai più attenzione. Ora dici che non farai altre esperienze con le migali ma, se veramente ti piacciono questi animali, dovrai imparare anche dagli errori e non invece evitare di metterti alla prova. Tutti sbagliano.
  5. Non c'è nulla di cui preoccuparsi. Il genere in questione è solito fare lunghi digiuni e chiudersi nel riparo con tela e terra. Questo avviene anche quando non devono fare la muta. Fa parte del gioco insomma, tutto normale. Tu dovrai soltanto mantenere idonee le condizioni termo igrometriche della teca, bagnare un angolo di substrato ogni tanto e, in caso, fornire una preda mobile da rimuovere qualche ora dopo se non viene predata. Aggiornaci, ma stai tranquillo
  6. @Gaborri Sistemati generi in prima pagina. Poi riguarderemo i link
  7. 00xyz00

    Aiutooo

    Non devi preoccuparti di nulla. Sono ragni molto comuni negli appartamenti e non sono minimamente pericolosi. E' normale trovarne di piccoli nel periodo delle schiuse. Come detto da ElleElle poi si disperderanno. Sono comunque ottimi predatori e quindi, in qualche modo, ci aiutano a tenere sotto controllo i vari insetti molesti che spesso entrano nelle abitazioni. Stai tranquilla
  8. Carissimi, in questi giorni in cui imperversa l'ansia da ragno violino, abbiamo pubblicato un nuovo articolo sul nostro sito web. Lo potete trovare qui http://www.aracnofilia.org/aracnologia/il-ragno-violino-e-cosi-pericoloso-loxosceles-rufescens-in-italia/ E se rimangono domande, lo staff è sempre a disposizione per qualsiasi chiarimento. 👍
  9. Si ma non è un problema. Semplicemente se una discussione si sposta, tu devi leggere il link che rimane nella sezione di provenienza per far spegnere l'icona.
  10. Me ne occupo appena possibile che stasera non ho fatto in tempo.
  11. 00xyz00

    Caduta tarantola

    L'errore principale l'hai fatto all'inizio. Non certo mettendo o togliendo ora ciotoline. I liquidi servono in caso di perdita di emolinfa ma se la perdita è quella che si vede in foto, e la migale era ben nutrita, non morirà disidratata innuna sera. Quindi calma. Più romperai le scatole al ragno, piu questo si muoverà, piu si muoverà e piu l'emolinfa uscirà. Quindi lascia perdere ogni maneggiamento, ogni disturbo, chiudi la luce e vai ad occuparti di altro.. La zona è delicata ma le migali hanno una resistenza tale che spesso stupiscono. Quindi non rimane che sperare dato che non si può fare molto. Sperare senza infastidirla. 😉
  12. Non mi pare preoccupante. Piuttosto non stressarlo con continue osservazioni/ aperture della botola. Unica cosa che potresti fare (ma secondo me non è il momento, l'avrei fatto all'inizio) è aggiungere della terra di campagna (sia argillosa che arenaria che terriccio) così da ridurre la percentuale di substrato fibroso. Spesso gli scavatori si comportano in maniera molto diversa a seconda del substrato e darne uno più neutrale, più vicino a quello naturale, aiuta. Forerei poi il contenitore in basso, così che possa drenare eventuale acqua in eccesso e darei una bella annaffiata per far compattare un po il suolo. Il terreno cosi compatto si asciugherà e simulerà meglio la consistenza di quello naturale. Stando così le cose come già detto eviterei per ora di mettere mano al setup. Vediamo che succede
  13. Resto in attesa
  14. Ciao Federico, le tue osservazioni sono giuste. Steatoda nobilis è capace di conservare lo sperma maschile per molti mesi e quindi fecondare più ovisacchi anche nel lungo periodo. Lo abbiamo riportato anche nella nostra pubblicazione su S.nobilis che trovi qui New records of Steatoda nobilis (Thorell, 1875) (Araneae, Theridiidae), an introduced species on the Italian mainland and in Sardinia , come uno dei motivi (non l'unico ovviamente) per cui, a nostro avviso, riesce a diffondersi bene dove il clima glielo consente. Anche pochi esemplari possono, con questo meccanismo, dare vita a una numerosa progenie. Esperimenti in proposito furono fatti da Locket che nel 1979 osservò proprio queste tempistiche molto lunghe su femmine allevate in laboratorio LOCKET, G. H. 1979: Some notes on the life history of Steatoda nobilis (Thorell). Newsletter of the British Arachnological Society 25: 8–10 Mi raccomando evita di diffondere in giro i piccoli. Anche se ormai adattata a molte zone d'Italia è sempre una specie alloctona invasiva. 👍
  15. Aggiornato anche alla 4.3.2 Se notate problemi avvisate, grazie
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