Cari Amici, Paolo se n’è andato tra le stelle, ieri sera.
Parlare di Paolo Tongiorgi è davvero difficile. Perché al di là del suo immenso contributo all’aracnologia (e non solo) è stato semplicemente un uomo meraviglioso. Ed è difficilissimo parlare degli uomini meravigliosi, soprattutto quando non ci sono più. Paolo è stato un amico sincero per moltissimi di noi e uno dei pilastri fondamentali di Aracnofilia. Molto di quello che c’è qui oggi, trova forza nella sua presenza, nel suo insegnamento e in quello che ha rappresentato per tutti noi. Quando -unico insieme a Claudio Arnò- decise che l’Accademia (e qui parliamo di quella con la A maiuscola) dovesse tuffarsi alla cieca in un gruppo di stravaganti appassionati, lo fece senza risparmiarsi, trasformandosi in uno di noi, difendendoci sempre a spada tratta, senza mai un tentennamento. E questo lo fanno solo le persone che amano profondamente quello che fanno e non vogliono perdersene nemmeno una briciola, gli insegnati veri, le guide, i maestri. Il Prof “Tongi” mancherà, mancherà tanto, mancherà a tutti coloro che hanno avuto la grande fortuna e il privilegio di conoscerlo. Stamattina avevo un biglietto suo in mano, bagnato di lacrime, con scritto “grazie Teo, per tutto quello che hai fatto per l’aracnologia”. Sembra uno scherzo, vero? Paolo Tongiorgi che scrive una cosa del genere a me… io che sono l’ultimo dei miseri autodidatti che nulla ha mai fatto se non fare da collante a personaggi ben più grandi. Ecco, quel biglietto rappresenta perfettamente Paolo: una stella di prima grandezza che voleva (e riusciva), con la sua luce, a far brillare come diamanti pure i granelli di polvere.
Grazie Paolo. Grazie con tutto il cuore.