Vai al contenuto

MatteoG

Fondatore
  • Numero contenuti

    5056
  • Iscritto

  • Ultima visita

Su MatteoG

  • Grado
    Fondatore
  • Compleanno 26/10/1972

Contact Methods

  • MSN
    mtgrotto@live.it
  • Website URL
    http://www.aracnofilia.org
  • ICQ
    10726675

Profile Information

  • Gender
    Male
  • Location
    Biella

Previous Fields

  • Nome
    Matteo
  • Località
    Biella
  • Provincia
    BI
  • Regione
    Piemonte
  • Socio
    Socio Fondatore

Visite recenti

1596 visite nel profilo
  1. Dubbi non è che ce ne fossero molti; con quegli esami niente fa pensare ad una vipera. Il fibrinogeno sarebbe schizzato a oltre 4000 mg/dl (450 è poco sopra la soglia di attenzione) e i globuli bianchi certamente saliti. "Neurotossine animali" cosa significa esattamente? Hanno fatto un esame specifico? Se si, dicci qualcosa di più! Per il resto tieni presente che senza dispnea e alterazioni cardiache evidenti è difficile che i medici del P.S. optino per il siero antiofidico. Due volte mi è capitato di vedere un morso di vipera. In entrambi i casi i malcapitati stillavano (uno "urlava", l'altro "ululava") dal dolore e l'area colpita mostrava due fori davvero tipici (immagina di piantarti un paio di chiodi da quadro nella carne, ecco...) nel bel mezzo di un edema a dir poco "trionfale". Uno dei due casi riguardava un meticcio pinscher di taglia medio-piccola che è morto nel giro di un'ora. L'altro un signore sulla cinquantina che suppongo stia benone, discreto spavento a parte. Il morso di vipera (anche quando il rettile ti prende male e appena ti graffia) non passa inosservato. Fa un male del diavolo e te ne accorgi subito anche se poi effettivamente la quantità di veleno inoculata e il tuo stato di salute determinano il quadro clinico generale che può essere anche affatto serio. C'è gente che è scesa dal rifugio a piedi dopo il morso di una vipera, ma la prima mezz'ora se l'è comunque fatta con l'arto in mano e i denti digrignati. A me invece sa tanto che sta volta "è colpa nostra" . Quell'ecchimosi limitata ed estesa alla maglia capillare appena sottocutanea assomiglia da matti ad una pinzatura ("morso" è improprio) di ragno... Teo
  2. MatteoG

    Come vola il tempo...

    Avete ragione, il tempo vola! 1997... Sono quindici anni che il nome "aracnofilia" ha cominciato a contraddistinguere questa mirabolante avventura. Una vita ragazzi... Che bello pensare che dopo tanto tempo tutto è ancora bello come all'inizio e la passione per gli aracnidi è - oggi come allora - l'unico vero cuore di tutto questo. Siete dei grandi, lo sapete vero!?
  3. MatteoG

    Tanti auguri a...PiErGy

    Auguroni super-piv...
  4. MatteoG

    Video meraviglioso e commovente...

    Mi segnala Emanuele Biggi (grazie!!) questo video stupendo. Giuro, mi sono scese due lacrime... che cosa assolutamente meravigliosa. Matteo
  5. MatteoG

    Auguri Grande Forum!!

    Auguri meravigliosi!
  6. Tantissimi auguri! E' tanto che non ci sentiamo. Un abbraccio.

  7. MatteoG

    Auguroni a....

    Grazie, grazie...
  8. MatteoG

    Auguri .........RiKy

    Riki, vecchio mio... auguroni grandissimi!
  9. MatteoG

    Phoneutria viagra....

    Appunto... Da li al titolo "il nuovo viagra sarà il veleno di un ragno" ci passa un secolo! (e tra l'altro l'espressione "painful erection" non suggerisce niente di buono...)
  10. MatteoG

    Phoneutria viagra....

    In effetti, l'utilità di questo studi è solo quella di riempire le sezioni "off topic" dei forum tematici che se la ridono... (e infatti). Che sia la scienza stessa, intesa come unicum, a dover generare certi mostriciattoli per fornire cinque minuti di ilarità in mezzo a secoli di cose serie? Certo che... Teo PS: poi magari si scopre che la realtà è che è stato fatto uno studio sul veleno, tra gli effetti è stato annoverato il priapismo e qualche giornalista da focus ci ha ricamato su l'indicibile...
  11. Ciao Ragazzi, Domenica mattina 26 giugno 2011 tornerò nella veste di Aracnofilo da diporto... A Biella, la locale Fondazione Cassa di Risparmio organizza una bella iniziativa. Si tratta di una una sorta di wokshop/laboratorio didattico per avvicinarsi agli animali, mirata a ragazzi (e non). Potevo mancare con i ragnotti? Io porterò lo streoscopio e un po' di "mostri" sottalcool per spiegare in poche parole cosa significhi "determinare un ragno" e il fantastico mondo dietro a questa attività scientifica di per se un po' criptica e limitata a pochi addetti ai lavori. Con me ci sarà il noto naturalista Tiziano Pascutto, grande amico di Claudio Arnò e esperto di artropodi di grotta (e non solo). Se c'è qualcuno in zona (Piemonte, Lombardia...) che vuol darmi una mano portando un paio di terrari con ragnozzi "very impressive" (vivi ovviamente), magari cercando di spiegare a chi verrà il significato profondo di allevare ragni... mi contatti. Credo sarà una gran bella mattinata. Teo se interessati mandate email al solito indirizzo.
  12. Si, sono stati "aggiornati e corretti" ma senza snaturare il progetto iniziale che è immutato. Anche io ho ovviamente la prima edizione (Muzio), tra le relique bibliografiche che idolatro (immagino anche tu), mentre quest'ultima versione mi è stata regalata direttamente da Mirella che ringrazio. Ricomprarli? Ovvio... il doppione è di rito e al limite ri-leggi e regali - un classico Nella mia vita credo di averne regalati almeno una decina di copie ad amici, parenti, bimbi e non-più-bimbi. Solo che ultimamente erano diventati un po' difficili da trovare. Ora sarà una pacchia! A Natale infarcirò tutti i nipotrastri!
  13. elleelle, si sono sicuro. Erano - e sono tuttora - formicaleoni. In realtà il luogo era una sorta di "letto" in sabbia sotto una scala a sbalzo che si prolungava in un balconcino, soprastante di circa un metro, profondo quanto il balcone stesso. In piena luce, a volte pure col sole diretto per una piccola parte.
  14. Cari Amici Aracnofili, è con un pizzico di emozione che vorrei presentarvi la riedizione di due libri (anche se son certo molti già li conosceranno) che mi piace definire magici. Ma partiamo dall'inizio: era la seconda metà degli anni '80 e il Matteo era un ragazzino; un ancora giovanissimo grufolatore che aveva già stabilito che l'umido sottoscala oppure i recessi più tetri del boschetto dietro casa sapevano essere mille volte più seducenti del campo da pallone o della tivù... Io mi sentivo diverso. Mi rendevo conto di essere, tra i miei coetanei, l'unico a chiamare i ragni "tegenaria, licosa, epeira"; l'unico a sapere che quell'orrido bacherozzo cetrioliforme era una larva di coccinella… Ero davvero confuso. Poi un giorno arrivò a casa Insetto sarai tu. E' fu subito la luce, nel vero senso della parola. La mia curiosità "strana" di colpo ebbe senso. Il giovanissimo "appassionato di cose sudice" -non scherzo, fu un'insegnate (!) a connotarmi in tal modo al colloquio genitori- aveva rintracciato in quel libro i confini dell'universo insolito che gli mulinava nella mente. Non ero più solo, Amici miei: c'erano altri ad aver compreso che il mondo "grande" (ma piccolo) e quello "piccolo" (ma grande) spesso si incrociavano dando vita a lampi di colore; che le farfalle non volano ma danzano nell'aria e che il sottoscala di mia nonna, con quei formicaleoni, era davvero meglio di Disneyland. La frase che apriva il libro "Quando gli uomini inventano una cosa si può essere sicuri che il popolo degli insetti la conosceva già da milioni di anni" è una di quelle frasi che mi sono tatuato nella mente. E ancora oggi – di fronte a una sfida che mi pare troppo dura – penso al ditisco. Se solo qualche anno dopo sarebbe nata Aracnofilia per soddisfare la voglia di "comunicare" con altri come me, tutto ciò è anche merito di Mirella, di Insetto sarai tu e della Vita segreta dei ragni. Tempo dopo un vecchio amico mi disse qualcosa di simile: "è sufficiente frugare nell'erba del tuo giardino e si riveleranno avventure che nemmeno immagini". Quell'uomo era il nostro indimenticabile Claudio Arnò. E' vero, Mirella, è vero Claudio… E questa rivelazione mi ha riempito la vita! Grazie. Nonostante negli anni io abbia raccolto centinaia di libri su ragni, insetti e affini… alcuni leggeri, altri tremendamente specialistici (quante volte mia moglie mi ha detto: "ma come fai a leggere quella roba, per di più in inglese arcaico?") non esistono libri che io abbia consigliato ai ragazzi più di Insetto sarai tu e della Vita segreta dei ragni. Voi credete di aprire un libro, in realtà sono tappeti magici, navi stellari, galeoni volanti che incrociano verso l'isola della fantasia! E come ha detto Piero Angela… "questo è un libro tam-tam, chi lo legge lo consiglia subito ad un altro". Detto fatto! Grazie davvero Mirella! Insetto sarai tu di: Mirella Delfini ISBN13: 9788864731018 Data pubblicazione: 16 Novembre 2009 Pagine: 268 Editori Riunity university press Introduzione di Giorgio Celli Disegni di Giorgio Forattini ​ Vita segreta dei ragni di: Mirella Delfini ISBN13: 9788864731032 Data pubblicazione: 1 Marzo 2011 Pagine: 227 Editori Riunity university press Illustrazione di Giorgio Forattini ​ Li trovate alla Feltrinelli o presso la casa editrice. Editori Riunity university press
×

Informazioni importanti

Utilizzando questo sito, acconsenti ai nostri Terms of Use.