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MattiaPof

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Tutti i contenuti di MattiaPof

  1. All'inizio è normale essere un po spaesati con i nomi non temere 👍
  2. A tal proposito è consigliabile che non stia esposta alla luce tutta la teca, sono pur sempre animali notturni. Fai attenzione alla corretta scrittura dei scientifici, il genere ha sempre la prima lettera maiuscola, la specie al contrario minuscola. "Grammostola pulchripes"
  3. In questa fascia di età danno sempre le migliori soddisfazioni, preconcetti e timori non sono radicati e la curiosità la fa da padrona. Bravo Gabriele!
  4. Ciao e benvenuto, si tratta di una Gnaphosidae, non di un ragno violino. Ti invito a leggere QUI nel caso non l'avessi già fatto, per avere maggiori informazioni sul "temuto" violino 😉
  5. Benvenuta Francesca 😊 @Alex Kabolova Puoi aprire una nuova discussione nella sezione di interesse.
  6. Benvenuto, è sempre un piacere vedere nuovi appassionati di "baboon" 👍
  7. Tutto normale, non temere. Ricorda di non tenerla esposta alla luce del sole, più in penombra sta meglio è. Non va dimenticato che si tratta di animali notturni che cercano il buio e la protezione della tana. Per la muta non vedendo l'esemplare è difficile dirlo, a volte (sopratutto gli africani a dire il vero, ma non è poi così raro per gli altri) possono mutare anche a breve distanza da un pasto. Per sicurezza in ogni caso evita di disturbarla troppo, dato che l'hai presa da appena due giorni ha bisogno di ambientarsi.
  8. Ma quindi hai applicato lo zucchero a velo oppure no? Le dimensioni/foto dell'esemplare riesci a fornirle? (prima della caduta ovviamente)
  9. Mi spiace, solitamente è per questo che in casi di "manutenzione" del terrario è sempre bene spostare l'esemplare in un altro luogo. A parte i già validi consigli che ti son stati dati, riusciresti a documentare l'accaduto? hai una foto della ferita, e/o dopo la medicazione? Nel caso in cui sopravviva (te lo auguro) sarebbe interessante aver documentato l'accaduto.
  10. Interessantissimo, grazie della condivisione!
  11. Concordo, altrimenti dovrebbero preferire acqua con una certa corrente e non pozze statiche come la ciotola d'acqua nel terrario. L'ipotesi di minimizzare l'invasione di parassiti, acari, muffe e detritivori in generale mi sembra la più plausibile. Personalmente non uso contenitori per l'acqua nei terrari ad eccezione di Pamphobeteus, ed è da sempre il suo posto prediletto dove lasciare scarti di cibo e deiezioni.
  12. Vero, come si dice dalle mie parti "come spendi, mangi". Ma non bisogna generalizzare, esistono igrometri affidabili (che come ben diceva già Carlo, vanno comunque testati) anche a prezzi accessibili, ed ovviamente digitali. E qui ribadisco, le "schede di allevamento" quando le fonti sono quanto meno discutibili servono davvero a poco, se non a dare un'idea generale ad un novizio. Seguirle come se fossero Verità è molto azzardato e spesso fuorviante. Con le dovute eccezioni, prova a riprodurre - ad esempio - P. metallica senza rincorrere parametri "assurdi"... Bisogna sempre contestualizzare, e mai generalizzare. Per quanto tu abbia ragione nella maggior parte dei casi, compreso questo di Grammostola.
  13. Senza l'analisi dei genitali è difficile risalire alla specie, soprattutto in questi casi, in cui la colorazione aiuta ben poco
  14. Bè con il tempo, a meno che tu non abbia misurato con precisione, è facile che le dimensioni si stravolgano, più dei colori. Per cui è tutto molto relativo. Meta in ogni caso non produce tela irregolare come Steatoda.
  15. Attenzione, addirittura dannosa una misurazione è azzardato definirla.. Diciamo che il fattore umidità dipende da molte cose, l'ambiente in cui si alleva primo su tutti, la specie in questione, se si sta portando a schiusa una riproduzione etc. Va da se che con l'esperienza certi tipi di misurazioni - chiamiamole strumentali - perdono di senso. Io, ad esempio, uso misurare l'umidità (come la temperarura) della stanza, poi l'occhio fa il resto. A mio avviso il problema è restare a parametri scritti in "schede di allevamento" quanto meno datate, per essere gentile.. ed a maggior ragione per generi cosi resistenti e con climi e microhabitat cosi plastici. In ogni caso è bene ricordare che per quanto secco sia il substrato l'umidità relativa dell'aria è indispensabile per la respirazione. Insomma, il problema è sempre meglio porselo al non farsi domande, ma senza eccessive premure inutili 😊
  16. Ciao, dalla descrizione che ne fai Steatoda resta la risposta più probabile, Meta menardi come dimensioni è pressoché simile ad una S. grossa adulta e ben nutrita e come colorazione coincide meno con la tua descrizione. Le dimensioni dell'opistosoma hanno una certa variabilità. Ti consiglio di cercare, anche qui sul forum stesso, delle foto dei due generi e farne un confronto. Mentre per il tipo di tela quella di Meta è ampia ed orbicolare.
  17. Io ho risolto cliccando su "segna il sito come letto" in basso a dx. Potrebbe essere rimasta qualche vecchia discussione in sospeso che segnalava come ancora da leggere
  18. Dalla lunghezza della prima zampa rispetto alla seconda, dalla disposizione oculare e dai palpi io propendo più per Cheiracanthium. Ma essendo molto simili i maschi sono facilmente confondibili. Aspettiamo anche un altro parere per sicurezza. @elleelle tu cosa ne pensi?
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