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00xyz00

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  1. Probabilmente le Pardosa, ben veloci e scattanti di giorno, di notte risultano meno attive e forse è per questo che vengono predate.
  2. Quindi @Alessandra91 confermi che, nonostante il morso doloroso, non ci sono stati poi sintomi ulteriormente fastidiosi nelle ore seguenti? Come diceva Pepsis è utile capire gli effetti del veleno di questi ragni che non mordono praticamente mai e su cui quindi non ci sono report. Se puoi indicaci quando il prurito è passato, e se è rimasta una zona arrossata o se tutto si è risolto in qualche ora ( propendo per questa seconda ipotesi). Grazie
  3. Purtroppo le foto non sono molto nidite e potrebbe essere sia un maschio adulto di Steatoda nobilis (come detto da Federica) sia un maschio adulto di Steatoda triangulosa. Pur optanto per una di queste opzioni forse è il caso di rimanere al genere.
  4. Come ben spiegato qui https://forum.aracnofilia.org/announcement/5-attenzione-per-le-identificazioni-leggere-qui/ nella schedina di identificazione serve inserire il Comune in cui si è avvistato il ragno. Ti prego di indicarlo, grazie.
  5. Confermo La prossima volta però @Matteo Di Marco inserisci la schedina identificativa come ben spiegato qui https://forum.aracnofilia.org/announcement/5-attenzione-per-le-identificazioni-leggere-qui/ Grazie
  6. Ciao @Lullaby, ho riso un po leggendo il tuo messaggio. Ti sei sforzata molto per spiegarci quello che hai visto ma purtroppo non possiamo dirti molto. Intanto perchè in Italia esistono oltre 1600 specie di ragni, e quindi molti di questi agli occhi di una persona non esperta sono indistinguibili. E poi perchè non possiamo sapere se tu hai incontrato una specie che tipicamente vive nelle abitazioni o, al contrario, una specie inavvertitamente arrivata da fuori. Cosa potresti fare per avvicinarti all'esemplare avvistato? Guardare questo nostro articolo con le specie più comuni che si ritrovano nelle case http://www.aracnofilia.org/i-ragni-locali/i-ragni-delle-abitazioni/ Guardare questo articolo con le famiglie italiane più rappresentative, così da scremare almeno la famiglia http://www.aracnofilia.org/i-ragni-locali/famiglie-italiane/ Facci sapere.
  7. Controlla anche dietro ai quadri, specialmente se con grande cornice di legno e posizionati in luoghi tranquilli della casa. Altre volte lo si incontra negli sportellini che contengono i contatori. Sicuramente l'avrai già letto ma qui troverai un nostro approfondimento http://www.aracnofilia.org/aracnologia/il-ragno-violino-e-cosi-pericoloso-loxosceles-rufescens-in-italia/
  8. Sono solo cavolate. E' il tipico esempio di come le informazioni prese qua e la, messe insieme senza competenza e con voglia di creare sensazionalismo scaturiscono nella disinformazione. Steatoda grossa in Italia è ben presente (come in tutto il resto d'Europa), non ha mai creato alcun problema e in letteratura medica non sono riportati casi particolari di avvelenamento. Quindi non è scientificamente rilevante il suo morso. Ma poi, vieni qui ad informarti e invece di chiedere dettagli vai a cercare su altri siti di dubbia competenza?
  9. Confermo, un bel Salticidae nostrano @Vladimiro Merola per favore inserisci il Comune in cui è stato avvistato il ragno. Grazie.
  10. Nonostante possa sembrare una spiegazione "scientifica", questa non lo è. Purtroppo la memoria e l'emotività sui lunghi periodi fanno dei grandi scherzi, sempre. E quello che @maria68 ha visto potrebbe essere ben diverso da quello che oggi ricorda. Se dovessimo restare sullo scientifico, come dici, dovresti indicarmi una specie che, quando i piccoli si disperdono, siano tanti da occupare con i fili le due ante dell'armadio (dimensione standard) ed essere talmente visibili da esser distinti salire e scendere lungo i fili. Inoltre, questa specie, dovrebbe una volta dispersa essere irreperibile nella stanza (aver trovato la via d'uscita) e dovrebbe riuscire a rimuovere i fili inizialmente tessuti. In ambiente naturale capita che 50-200 o più piccoli fuoriescano dall'ovisacco contemporaneamente, creando un ammasso più o meno serrato (dai gruppi che formano gli Araneidae, alle nursery formate da Pisaura), per poi disperdersi e sparire. Araneus sp. Pisaura mirabilis Zoropsis spinimana Le strutture di sostegno di questi animali però rimangono. In un ambiente chiuso come una stanza difficilmente una grande quantità di ragni, sebbene piccoli, potrebbe nascondersi completamente in qualche ora. Quando ad esempio in una stanza si schiude un ovisacco di Zoropsis spinimana, i piccoli errano cercando di disperdersi ma per diversi giorni li si incontra camminare sulle mura o sul mobilio. Altre specie poi comuni nelle abitazioni hanno piccoli talmente microscopici che dubito possano avere un'impatto visivo come quello descritto. Il fatto di non aver più trovato alcuna traccia di certo non gioca a favore dell'ipotesi fatta. Ma in mancanza di dati certi, e di ricordi ben chiari, io credo sia molto difficile poter trovare una risposta.
  11. Dato che non è stato avvistato il ragno durante il morso è impossibile incolpare, senza ombra di dubbio, Loxosceles rufescens. Quindi inutile dibattere su chi è stato l'autore. La febbre alta ad esempio è un sintomo sistemico che quasi mai viene riportato per un morso di Loxosceles. Ora, se vuoi avere supporto medico la nostra associazione è sempre in contatto con il centro Antiveleni di Pavia e qui potrai rivolgerti gratuitamente http://www.aracnofilia.org/aracnologia/emergenza-morso-e-puntura-di-aracnide-cav-di-pavia/ Sposto la discussione in quanto non c'entra niente con le identificazioni.
  12. Qui un approfondimento sul ragno violino Loxosceles rufescens http://www.aracnofilia.org/aracnologia/il-ragno-violino-e-cosi-pericoloso-loxosceles-rufescens-in-italia/
  13. Non c'è molto da pensare, è un maschio adulto di Lycosa (Allocosa) oculata. In quanto tale è errante e quindi lo si trova fuori dalle tane: probabilmente è finito in acqua accidentalmente. In tutta la costa meridionale della Sardegna è presente, anche se a macchia di leoparto, e si spinge quasi sempre fino alle zone costiere. Specie molto bella!
  14. La trattano anche peggio, perché non c'è cosa più divertente per i media che far preoccupare le persone. Tutto quello che si legge in questo periodo sono eventi gonfiati e spesso talmente idioti che nello stesso articolo viene scritto prima che la persona morsa "ha rischiato la vita ma ora è fuori pericolo " e nella seconda parte dell'articolo si dice che il ragno "in realtà non è pericoloso" (dopo che hanno letto tutte le nostre continue smentite). Quindi in realtà è tutta fuffa.
  15. Come puoi ben vedere i tuoi post presentano molti problemi. Te li elenco: 1) Occorre scrivere in forma italiana corretta, per permettere a tutti di capire, sia chi legge oggi che chi leggerà tra qualche anno. Nessuno chiede lauree in letteratura ma almeno mettere un punto per dividere le frasi è necessario. O usare l'h nelle forme del verbo avere. 2) I nomi delle specie, o i generi, devono essere scritti secondo il codice di nomenclatura binomiale universalmente riconosciuto. Genere e specie si scrivono in corsivo e soltanto la prima lettera del genere deve essere maiuscola, non quella della specie. Leggi questo nostro approfondimento e impara come si fa, non è difficile. 3) il nostro regolamento, che tu hai accettato quando ti sei iscritto, vieta espressamente le abbreviazioni da sms del tipo "xchè" "nn" "x" etc... (Articolo 11) Quindi niente abbreviazioni grazie. Anche questo non per pignoleria ma perchè non tutti i lettori potrebbero capirne il significato. Fai molta attenzione a questo che ti ho detto, non lo ripeterò. Per quanto riguarda il tuo problema invece, penso che la Poecilotheria metallica sia stata una pessima idea come primo ragno. E' una specie bella ma allo stesso tempo veloce e di non semplice gestione. Lasiodora parahybana invece è un ragno idoneo anche ai novizi. TI consiglio di leggere la nostra guida (in fase di completamento) per mettere maggiormente a tuo agio i ragni http://www.aracnofilia.org/i-ragni-esotici/lallevamento/ Se la P. metallica ora è vicino all'acqua ma normalmente posizionata sul substrato, non c'è nulla di cui preoccuparsi. Nel caso invece avesse posizione ribaltata, allora qualcosa è di certo andato storto. Non toccarla. Non stressarla. Lasciala tranquilla e fai soltanto alcune foto da farci vedere. Dopo le foto sapremo consigliarti meglio.
  16. 00xyz00

    Auguri Lucapappo

    Buon compleanno Luca, spero di rivederti presto 👍
  17. Diciamo che sono utili, ma si può fare tranquillamente a meno. Soprattutto se sei un allenatore attento 👍
  18. Riguardo a questo punto ci tengo a ribadire un concetto basilare: è l'allevatore che deve pulire e tener curato il terrario. Animali spazzini, che fino a diversi anni fa non erano disponibili nella terraristica o solo raramente (ricordo quando li allevavo e vendevo a prezzi interessanti), sono utili ma non possono da soli assolvere all'impegno che dovrebbe metterci l'allevatore. Se regolarmente si andranno a togliere i resti di cibo, o le pochissime cacchette del ragno, si garantirà la salubrità di qualsiasi teca. Gli onischi possono invece raggiungere i posti più inaccessibili (ad esempio il fondo della tana di un fossorio asiatico).
  19. Argomento interessante che raramente è stato dibattuto qui. Come hai ben detto la segmentazione può essere vista nei Mesothelae e intravista in altri (pochi) ragni. Ma esiste, essendo comune a tutti gli artropodi. L'acron, o prima segmentazione, è quella che in genere presenta gli occhi. Nei ragni il primo segmento (I) è unito ai seguenti fino al sesto (VI) a formare tutto il carapace (o parte superiore del cefalotorace). Quindi in realtà non si può dire che è riconoscibile ma è a tutti gli effetti quella porzione di carapace in cui alloggiano gli occhi. Il telson invece, segmentazione conclusiva (ben evidente negli scorpioni, ovvero il loro aculeo velenifero), non c'è nei ragni. La parte più arretrata del corpo di un ragno è individuabile nel tubercolo anale. Se vuoi approfondire puoi leggerti questo corposo articolo 2017 - Jason A. Dunlop & James C. Lamsdell - Segmentation and tagmosis in Chelicerata Lo trovi qui http://www.academia.edu/28212892/Segmentation_and_tagmosis_in_Chelicerata Posso chiederti come mai questo particolare interesse? E pensare che eri un po aracnofobico quando sei arrivato su queste pagine.
  20. Ciao Antonio, prima di rispondere alla tua domanda mi viene da chiedere: ma sei certo di essere stato morso da Loxosceles? Te lo chiedo perché, spesso, le manifestazioni cutanee simili a piccole ulcere ma non ben identificabili vengono considerate conseguenza del morso di Loxosceles. E' stato osservato da alcuni tossicologi, con a capo Vetter, che i casi documentati di reale morso hanno sintomi e decorso che difficilmente si adattano a tutti i casi documentati di presunto morso. Ne consegue l'uso di una certa cautela prima di attribuire una manifestazione cutanea al ragno violino. Tu hai visto il ragno mordere? Puoi darci indicazioni sul decorso della lesione? Ad esempio potresti dirci se avevi la zona rossa e dolorante, se avevi delle veschiche con liquido, se c'erano zone di tessuto nero (necrotico) etc...
  21. Mi spiace, vedo solo ora questa foto. Anche se non se ne deduce molto Sono tipo così O così? Comunque, se hai pulito con alcool il problema dovrebbe essere risolto. Gli acari parassiti di artropodi, e quindi potenzialmente dannosi per le migali, non girano qua e la per il terreno o per i mobili ma li trovi sul ragno, in corrispondenza delle giunture articolari, della fovea, dei cheliceri e vicino all'ano. Guarda questa foto e li vedrai in azione Controlla il tuo esemplare e se non vedi acari stai sereno.
  22. Mi spiace non esserci stato. Prima o poi dovrò vedere questa fiera tanto apprezzata e magari conoscerci di persona @Tan0 👍
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