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Troglo

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Su Troglo

  • Compleanno 05/16/1975

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  • Website URL
    http://www.personalweb.unito.it/marco.isaia/
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Profile Information

  • Gender
    Male
  • Location
    Torino
  • Interests
    Ragni locali, biospeleologia, faunistica, impiego dei ragni in studi di ecologia applicata

Previous Fields

  • Nome
    Marco
  • Località
    Torino
  • Provincia
    Torino
  • Regione
    Piemonte
  • Socio
    Socio Ordinario

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Reputazione Forum

  1. Wow! Grazie a tutti per le risposte! Preparerò in tempi relativamente brevi un modello (magari un semplice foglio excel da fare girare o da spedire direttamente al mio indirizzo di posta) per registrare le vostre indicazioni. Per quanto riguarda L. laeta so che si tratta di una questione "spinosa" (peraltro ben risolvibile con l'analisi del DNA), per cui non azzardo ipotesi. La buona notizia è che al momento l'Università di Barcellona (Prof. Ribera) sta lavorando a qualcosa del genere, per cui eventuali individui che ritenete "sospetti" potrebbero essere inviati alla sua équipe, con cui collaboro salturariamente e che sarebbe sicuramente LAETA di ricevere . Nel caso in cui volessimo inviare del materiale per le analisi genetiche però vi ricordo che gli esemplari andrebbero conservati in alcool 95°, il che assicurerebbe una estrazione del DNA, diciamo, "pulita" e senza problemi. Per ora riportiamo quello che abbiamo, se avete dei dubbi faremo in modo di renderli chiari nel database, e nel caso cercheremo di chiarire il tutto. A breve indicherò un formato per la raccolta dei dati. A questo punto non mi resta che augurarvi buona caccia!!! A presto, Marco
  2. Carissimi aracnofili, è da un po' di tempo che mi frulla in mente la possibilità di provare ad utilizzare il forum per impostare quella che potrebbe diventare la prima "pubblicazione scientifica" a cui Aracnofilia partecipa in modo attivo. Ne ho parlato con "The President" e con Emanuele (Biggi), che hanno appoggiato con entusiasmo la mia proposta e quindi eccoci qui, vale la pena di provarci, al massimo rimarrà comunque una bella esperienza per il forum! La questione è la seguente: Nel 1981 compare, nei proceedings del congresso europeo di Aracnologia tenutosi a Modena e organizzato dal nostro carissimo Paolo Tongiorgi, un articolo di Brignoli che tratta genericamente della distribuzione dei ragni italiani, con particolare riferimento ad alcune specie (eccovi il pdf: http://www.european-arachnology.org/procee...3_Brignoli.pdf). La fig. 6 a pagina 230 indica la distribuzione di Loxosceles rufescens nota in quell'anno. Brignoli mette in qualche modo in relazione la presenza di questa specie con l'isoterma di Gennaio di 8 gradi, specificando che si tratta di una specie termofila che può penetrare all'interno in relazione alle caratteristiche microclimatiche favorevoli delle valli o dei bacini lacustri. Ed eccovi la mia idea: considerato che Loxosceles rufescens è una specie, almeno in apparenza, facile da identificare (lasciamo perdere le ultime novità dai genetisti -ancora inedite peraltro- che vedono L. rufescens come un gruppo di specie criptiche, di cui alcune di origine africana), perchè non proviamo a tracciare la sua attuale distribuzione in Italia e la compariamo con quanto espresso da Brignoli nel 1981? Pare infatti che la specie si stia in qualche modo espandendo (sulle cause per ora non avanziamo ipotesi), sarebbe interessante vedere che è successo nel corso degli ultimi trent'anni, in modo da provare a fare qualche ipotesi verosimile. Al momento per quanto riguarda il Nord Italia abbiamo diverse segnalazioni (più che attendibili, sia già pubblicate che inedite) per Veneto e Piemonte, ma non conosciamo assolutamente la situazione nel resto d'Italia. A questo punto chiederei a tutti gli Aracnofili di inviare al forum una nota di segnalazione di questa specie nelle vostre città, cercando, se possibile, di documentarla con la raccolta e la conservazione dell'esemplare in alcool corredata dalla preziosissima cartellinatura, completa di data, luogo e ambiente di rinvenimento (nel caso, valuteremo in futuro se chiedervi di spedire il materiale al Museo di Bergamo o qui in Università a Torino). Trattandosi di una specie "potenzialmente pericolosa", non vorrei essere responsabile di incidenti, per cui, mi raccomando, fate la massima attenzione e maneggiate con cautela gli esemplari!! Nel caso la "bestia" scappi o comunque si renda poco simpatica, non vi accanite! Fotografate l'esemplare, annotate in modo preciso località, data e ambiente di ritrovamento e non vergognatevi della mancata cattura! Con questo è tutto, spero di ricevere presto le vostre risposte! Un caro saluto a tutti, Marco (o anche Troglo!)
  3. La serata si terrà a "Osterie Fuori Porta": arrivando a Pinerolo da Carmagnola, passando per Pancalieri e Vigone si passa proprio di fronte, sono in corrispondenza del "rotondino" che da Vigone immette nel "rotondone" di Pinerolo. La serata inizia alle 21,15 abbondanti e terminerà alle 23 o poco oltre (domande da parte del pubblico comprese). Verranno riproposti alcuni interventi della giornata di Carmagnola con qualcosina in più.. Vi aspettiamo tutti!! A presto Marco
  4. Ehi ragazzi! Qualcuno ha per caso una foto di Carlo Pesarini?? So che la richiesta è un po' insolita.. ma ne abbiamo bisogno per la presentazione del libro!!!! nel caso mandatela direttamente e al più presto al mio indirizzo mail marco.isaia@unito.it!!! Grazie a tutti, a presto marco
  5. Carissimi, eccovi il programma definitivo della giornata del 1 Dicembre!! IMPORTANTISSIMO: CHI INTENDESSE PARTECIPARE E' PREGATO DI INVIARE UNA MAIL DI ADESIONE ALL'INIZIATIVA A GIOVANNI BOANO DEL MUSEO DI SCIENZE NATURALI DI CARMAGNOLA <g.boano@gmail.com> ENTRO IL 26.11.2007!!!! Mattino (10.30 - 11.30circa) - Saluti delle autorità partecipano rappresentanti del Museo di Carmagnola e del Museo Civico di Storia Naturale di Bergamo, il presidente di Aracnofilia - comitato italiano per l'aracnologia, l’Associazione dei Naturalisti Piemontesi e l’Università di Torino - Inaugurazione e visita della mostra "Arachnida, il fascino segreto di ragni e scorpioni" a cura di Aracnofilia – Comitato Italiano per l’Aracnologia e Museo di Carmagnola. (In occasione dell'inaugurazione verrà offerto un piccolo buffet). Pomeriggio (15.00 - 17.30circa) - Introduzione di Paolo Tongiorgi e Guido Badino. - Presentazione del volume "Catalogo Ragionato dei Ragni (Arachnida, Araneae) del Piemonte e della Lombardia" edito da Regione Piemonte, ANP, Museo civico di Storia Naturale di Bergamo e con la partecipazione di Aracnofilia – Comitato Italiano per l’Aracnologia. Presentano il volume Marco Isaia (Università di Torino) e Paolo Pantini (Museo Civico di Scienze Naturali di Bergamo) - "Chi ha paura dei ragni lupo?" Interventi di E. Biggi, P. Tongiorgi, M. Isaia e A. Chiarle su alcuni interessanti aspetti dei Lycosidae italiani - Proiezione multimediale di immagini e filmati sulla varietà di forme e colori dei ragni italiani, a cura di Francesco Tomasinelli. Nel corso della presentazione verranno mostrate, tra le altre, le primissime immagini di Troglohyphantes bornensis, una specie piemontese nuova per la scienza. - Chiusura dei lavori A presto! Marco
  6. Carissimi Aracnofili, lo so è molto che non mi faccio sentire, ma eccomi qua. Eccovi anche il programma della giornata del 1 Dicembre a Carmagnola. Per ora è tutto quello che so, la prossima settimana fornirò altri dettagli. Mattino - Saluti delle autorità [partecipano rappresentanti del Museo di Carmagnola e del Museo Civico di Storia Naturale di Bergamo, il presidente di Aracnofilia - comitato italiano per l'aracnologia, l’Associazione dei Naturalisti Piemontesi e l’Università di Torino] - Presentazione e visita della mostra "Arachnida, il fascino segreto di ragni e scorpioni" a cura di Arcanofilia – Comitato Italiano per l’Aracnologia e Museo di Carmagnola BUFFET (qui non fate piovere domande del tipo "è gratis?" "quanto si mangia" etc perchè nè io, nè tantomeno Mr. President, lo sappiamo!!!! Pomeriggio - Presentazione del volume "Catalogo Ragionato dei Ragni del Piemonte e della Lombardia" edito da Regione Piemonte, ANP, Museo civico di Storia Naturale di Bergamo e con la partecipazione di Aracnofilia – Comitato Italiano per l’Aracnologia. [introduce il Prof. Paolo Tongiorgi, "padre" dell'araneologia Italiana, presentano il volume gli autori, Marco Isaia, Paolo Pantini, Sanne Beikes, Guido Badino] - Proiezione multimediale di immagini e filmati sulla varietà di forme e colori dei ragni italiani. [Nel corso della presentazione verranno mostrate, tra le altre, le primissime immagini di Troglohyphantes bornensis la specie piemontese nuova per la scienza recentemente descritta da due degli autori del catalogo] E per ora è tutto, a prestissimo! Marco
  7. Ciao Sara, il modo migliore per studiare le femmine dei Dysderidae (e di altre famiglie con caratteristiche analoghe) è il distacco dell'"epigino" e metto le virgolette perchè parlare di epigino per i Dysderidae non è molto corretto, intendo quindi più che altro tutte le strutture annesse alla vulva. Il metodo è molto indicato anche per tutte le altre famiglie (io lo utilizzo molto per i Linyphiidae, ad esempio). Una volta distaccato l'epigino (utilizza aghi fini, e per i Dysderidae devi "scavare" non poco..) consiglio un passaggio in KOH (al 5 o 10%) per il tempo necessario alla completa rimozione delle parti non chitinose. Per questa fase è consigliabile una leggerissima fonte di calore (ad esempio io lo appoggio sul corpo del generatore di luce fredda, che è sempre leggermente caldo): fai attenzione a non lasciarlo troppo perchè alla lunga il KOH attacca anche le parti chitinose. Quando è sufficientemente "pulito" (in genere non più di un paio di minuti) puoi passarlo in acido acetico diluito per qualche minuto per rimuovere tutte le "pericolose" tracce di KOH, e poi procdere con un primo lavaggio in alcool ed un secondo (che volendo si può evitare) in xilene. Poi puoi osservarlo normalmente in alcool 70. Nei casi più ostinati allunga il tempo in KOH, ma sorveglialo costantemente perchè rischi di bruciare tutto. Questa ad esempio è la procedura che ho seguito per osservare la vulva di alcune femmine di Parachtes. Nei casi in cui epigino e adnexae sono perlopiù, diciamo, "bidimensionali" (piatti per intenderci) è consigliabile fissare il preparato in resina tra due vetrini fini da microscopio (io usavo vetrini coprioggetto "ritagliati" 10x20 la base e 10x10 la copertura) in modo da non perdere il tutto. Se non hai a disposizione resina e vetrini, o se la struttura (come ad esempio in Parachtes) consiglio di mantenere l'epigino nella stessa provetta in cui conservi l'esemplare, sciolto o, molto meglio, in una microprovetta, un tubetto di plastica o qualcosa di simile (per intenderci, potresti usare un pezzo di una bic fermato ai lati da un po' di cotone). Spero di esserti stato utile. Se puoi rispondimi via mail che sul forum giro poco (saluti al presidente!!)! ciao marco
  8. un giretto nel forum.. penso che si tratti di un maschio di Araniella opistographa o di Araniella cucurbitina. I maschi di queste due specie sono praticamente uguali ma differiscono nella conformazione dell'apofisi tibiale. Inoltre la specie presenta dimorfismo sessuale, quindi maschio e femmina sono diversi tra loro, sia per i colori dell'addome che per le dimensioni. A presto, saluti a todos!
  9. Ben ritrovata Aracnofilia! Vi scrivo per annunciarvi che darò alle stampe entro le prossime settimane la descrizione di "Diplocephalus arnoi", un Linyphiidae d'Abruzzo che dedico al nostro compianto Dott. Arnò. Si tratta di un piccolissimo Diplocephalus che vive esclusivamente tra i muschi dell'Appennino Abruzzese, raccolto dal gentile Prof. Osella dell'Università dell'Aquila che mi ha offerto di esaminare il materiale raccolto nel corso di una ricerca sulla fauna igropetrica dell'Appennino. Dopo i commenti positivi del gentilissimo prof. Thaler non mi resta che trovare un attimo di tempo per aggiustare le ultime cose per la pubblicazione e spedire il tutto alla rivista (con ogni probabilità "Fragmenta Entomologica"). Sarà un grande onore per me consegnare alla memoria scientifica il nome del "Grande Maestro". Mi premeva comunicarvelo al più presto. Carissimi saluti a tutti, vi aggiornerò presto. Marco
  10. cavolo, peccato per la foto un po' sfocata.. spero solo che non ti abbia morso.. Concordo con tutti sulla specie e sull'eventuale problemino tossicologico..
  11. Concordo pienamente e senza alcuna ombra di dubbio (almeno stavolta). Sull'INNOCUO non sarei così tranquillo. se non ricordo male il mito Brignoli riportava di un caso in cui la vittima non se l'era cavata benissimo... Magari più tardi vi riporto il dato preciso cià .m
  12. ciao ragazzi, é un piacere tornare da queste parti, questo è un periodo un po' pienotto... Dunque dunque a me sembrano proprio dei tibellus anche se non ci metterei la mano sul fuoco. Il fatto è che mi sembra che ci siano delle scopule molto evidenti (ma forse sono solo ombre) sia sui tarsi che sui meatatarsi! il che è tipico degli sparassidae.. Micrommata virescens un po' scolorito? Heteropoda? mah cari saluti .m
  13. Ho guardato un po' di letteratura e mi sembra chiaro che non sia aggiornata. Dysdera brignoliana, descritta da Gasparo per le isole ponziane nel 1999 (su una pubblicazione di fine 2000) non compare nella check list. Dirò a Pesarini di aggiornarsi, accidenti!!
  14. Ciao Migdan, vedo ora la interessantissima discussione sulla check list. Sai per caso a quando e se è stata aggiornata? (ad esempio i theridiosomatidae sono rimasti fuori, mi pare, e li aveva trovati il Dott. Arnò!). Ma poi soprattutto, sai nulla della nomenclatura usata?? proprio la scorsa settimana mi hanno stroncato (e di brutto) un articolo perchè non utilizzavo la nomenclatura di Platnick, super aggiornata e super innovativa (molto generi nuovi e trasferimenti strani, cancellazione di famiglie e altri - è online, se non avete già il link gurdate la risposta che ho dato a Francesco sul Latrodectus). L'unica spiegazione è che non sia stata aggiornata... Basta che ci si metta d'accordo su quale utilizzare...
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