Troglo
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Loxosceles rufescens in Italia
Troglo ha risposto a Troglo nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Wow! Grazie a tutti per le risposte! Preparerò in tempi relativamente brevi un modello (magari un semplice foglio excel da fare girare o da spedire direttamente al mio indirizzo di posta) per registrare le vostre indicazioni. Per quanto riguarda L. laeta so che si tratta di una questione "spinosa" (peraltro ben risolvibile con l'analisi del DNA), per cui non azzardo ipotesi. La buona notizia è che al momento l'Università di Barcellona (Prof. Ribera) sta lavorando a qualcosa del genere, per cui eventuali individui che ritenete "sospetti" potrebbero essere inviati alla sua équipe, con cui collaboro salturariamente e che sarebbe sicuramente LAETA di ricevere . Nel caso in cui volessimo inviare del materiale per le analisi genetiche però vi ricordo che gli esemplari andrebbero conservati in alcool 95°, il che assicurerebbe una estrazione del DNA, diciamo, "pulita" e senza problemi. Per ora riportiamo quello che abbiamo, se avete dei dubbi faremo in modo di renderli chiari nel database, e nel caso cercheremo di chiarire il tutto. A breve indicherò un formato per la raccolta dei dati. A questo punto non mi resta che augurarvi buona caccia!!! A presto, Marco -
Loxosceles rufescens in Italia
Troglo ha pubblicato una discussione in RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Carissimi aracnofili, è da un po' di tempo che mi frulla in mente la possibilità di provare ad utilizzare il forum per impostare quella che potrebbe diventare la prima "pubblicazione scientifica" a cui Aracnofilia partecipa in modo attivo. Ne ho parlato con "The President" e con Emanuele (Biggi), che hanno appoggiato con entusiasmo la mia proposta e quindi eccoci qui, vale la pena di provarci, al massimo rimarrà comunque una bella esperienza per il forum! La questione è la seguente: Nel 1981 compare, nei proceedings del congresso europeo di Aracnologia tenutosi a Modena e organizzato dal nostro carissimo Paolo Tongiorgi, un articolo di Brignoli che tratta genericamente della distribuzione dei ragni italiani, con particolare riferimento ad alcune specie (eccovi il pdf: http://www.european-arachnology.org/procee...3_Brignoli.pdf). La fig. 6 a pagina 230 indica la distribuzione di Loxosceles rufescens nota in quell'anno. Brignoli mette in qualche modo in relazione la presenza di questa specie con l'isoterma di Gennaio di 8 gradi, specificando che si tratta di una specie termofila che può penetrare all'interno in relazione alle caratteristiche microclimatiche favorevoli delle valli o dei bacini lacustri. Ed eccovi la mia idea: considerato che Loxosceles rufescens è una specie, almeno in apparenza, facile da identificare (lasciamo perdere le ultime novità dai genetisti -ancora inedite peraltro- che vedono L. rufescens come un gruppo di specie criptiche, di cui alcune di origine africana), perchè non proviamo a tracciare la sua attuale distribuzione in Italia e la compariamo con quanto espresso da Brignoli nel 1981? Pare infatti che la specie si stia in qualche modo espandendo (sulle cause per ora non avanziamo ipotesi), sarebbe interessante vedere che è successo nel corso degli ultimi trent'anni, in modo da provare a fare qualche ipotesi verosimile. Al momento per quanto riguarda il Nord Italia abbiamo diverse segnalazioni (più che attendibili, sia già pubblicate che inedite) per Veneto e Piemonte, ma non conosciamo assolutamente la situazione nel resto d'Italia. A questo punto chiederei a tutti gli Aracnofili di inviare al forum una nota di segnalazione di questa specie nelle vostre città, cercando, se possibile, di documentarla con la raccolta e la conservazione dell'esemplare in alcool corredata dalla preziosissima cartellinatura, completa di data, luogo e ambiente di rinvenimento (nel caso, valuteremo in futuro se chiedervi di spedire il materiale al Museo di Bergamo o qui in Università a Torino). Trattandosi di una specie "potenzialmente pericolosa", non vorrei essere responsabile di incidenti, per cui, mi raccomando, fate la massima attenzione e maneggiate con cautela gli esemplari!! Nel caso la "bestia" scappi o comunque si renda poco simpatica, non vi accanite! Fotografate l'esemplare, annotate in modo preciso località, data e ambiente di ritrovamento e non vergognatevi della mancata cattura! Con questo è tutto, spero di ricevere presto le vostre risposte! Un caro saluto a tutti, Marco (o anche Troglo!) -
Ragni al Museo di Storia Naturale di Pinerolo
Troglo ha risposto a giantsquid nella discussione MONDO ARACNOFILO - "Noi"...attività, annunci, fiere, mostre, eventi
La serata si terrà a "Osterie Fuori Porta": arrivando a Pinerolo da Carmagnola, passando per Pancalieri e Vigone si passa proprio di fronte, sono in corrispondenza del "rotondino" che da Vigone immette nel "rotondone" di Pinerolo. La serata inizia alle 21,15 abbondanti e terminerà alle 23 o poco oltre (domande da parte del pubblico comprese). Verranno riproposti alcuni interventi della giornata di Carmagnola con qualcosina in più.. Vi aspettiamo tutti!! A presto Marco -
Mostra "ARACHNIDA" a Carmagnola TO - Presentazione Libro
Troglo ha risposto a MatteoG nella discussione MONDO ARACNOFILO - "Noi"...attività, annunci, fiere, mostre, eventi
Ehi ragazzi! Qualcuno ha per caso una foto di Carlo Pesarini?? So che la richiesta è un po' insolita.. ma ne abbiamo bisogno per la presentazione del libro!!!! nel caso mandatela direttamente e al più presto al mio indirizzo mail marco.isaia@unito.it!!! Grazie a tutti, a presto marco -
Mostra "ARACHNIDA" a Carmagnola TO - Presentazione Libro
Troglo ha risposto a MatteoG nella discussione MONDO ARACNOFILO - "Noi"...attività, annunci, fiere, mostre, eventi
Carissimi, eccovi il programma definitivo della giornata del 1 Dicembre!! IMPORTANTISSIMO: CHI INTENDESSE PARTECIPARE E' PREGATO DI INVIARE UNA MAIL DI ADESIONE ALL'INIZIATIVA A GIOVANNI BOANO DEL MUSEO DI SCIENZE NATURALI DI CARMAGNOLA <g.boano@gmail.com> ENTRO IL 26.11.2007!!!! Mattino (10.30 - 11.30circa) - Saluti delle autorità partecipano rappresentanti del Museo di Carmagnola e del Museo Civico di Storia Naturale di Bergamo, il presidente di Aracnofilia - comitato italiano per l'aracnologia, l’Associazione dei Naturalisti Piemontesi e l’Università di Torino - Inaugurazione e visita della mostra "Arachnida, il fascino segreto di ragni e scorpioni" a cura di Aracnofilia – Comitato Italiano per l’Aracnologia e Museo di Carmagnola. (In occasione dell'inaugurazione verrà offerto un piccolo buffet). Pomeriggio (15.00 - 17.30circa) - Introduzione di Paolo Tongiorgi e Guido Badino. - Presentazione del volume "Catalogo Ragionato dei Ragni (Arachnida, Araneae) del Piemonte e della Lombardia" edito da Regione Piemonte, ANP, Museo civico di Storia Naturale di Bergamo e con la partecipazione di Aracnofilia – Comitato Italiano per l’Aracnologia. Presentano il volume Marco Isaia (Università di Torino) e Paolo Pantini (Museo Civico di Scienze Naturali di Bergamo) - "Chi ha paura dei ragni lupo?" Interventi di E. Biggi, P. Tongiorgi, M. Isaia e A. Chiarle su alcuni interessanti aspetti dei Lycosidae italiani - Proiezione multimediale di immagini e filmati sulla varietà di forme e colori dei ragni italiani, a cura di Francesco Tomasinelli. Nel corso della presentazione verranno mostrate, tra le altre, le primissime immagini di Troglohyphantes bornensis, una specie piemontese nuova per la scienza. - Chiusura dei lavori A presto! Marco -
Mostra "ARACHNIDA" a Carmagnola TO - Presentazione Libro
Troglo ha risposto a MatteoG nella discussione MONDO ARACNOFILO - "Noi"...attività, annunci, fiere, mostre, eventi
Carissimi Aracnofili, lo so è molto che non mi faccio sentire, ma eccomi qua. Eccovi anche il programma della giornata del 1 Dicembre a Carmagnola. Per ora è tutto quello che so, la prossima settimana fornirò altri dettagli. Mattino - Saluti delle autorità [partecipano rappresentanti del Museo di Carmagnola e del Museo Civico di Storia Naturale di Bergamo, il presidente di Aracnofilia - comitato italiano per l'aracnologia, l’Associazione dei Naturalisti Piemontesi e l’Università di Torino] - Presentazione e visita della mostra "Arachnida, il fascino segreto di ragni e scorpioni" a cura di Arcanofilia – Comitato Italiano per l’Aracnologia e Museo di Carmagnola BUFFET (qui non fate piovere domande del tipo "è gratis?" "quanto si mangia" etc perchè nè io, nè tantomeno Mr. President, lo sappiamo!!!! Pomeriggio - Presentazione del volume "Catalogo Ragionato dei Ragni del Piemonte e della Lombardia" edito da Regione Piemonte, ANP, Museo civico di Storia Naturale di Bergamo e con la partecipazione di Aracnofilia – Comitato Italiano per l’Aracnologia. [introduce il Prof. Paolo Tongiorgi, "padre" dell'araneologia Italiana, presentano il volume gli autori, Marco Isaia, Paolo Pantini, Sanne Beikes, Guido Badino] - Proiezione multimediale di immagini e filmati sulla varietà di forme e colori dei ragni italiani. [Nel corso della presentazione verranno mostrate, tra le altre, le primissime immagini di Troglohyphantes bornensis la specie piemontese nuova per la scienza recentemente descritta da due degli autori del catalogo] E per ora è tutto, a prestissimo! Marco -
Vorrei rendere più trasparente l'addome di un dysderide!
Troglo ha risposto a eperigone77 nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Ciao Sara, il modo migliore per studiare le femmine dei Dysderidae (e di altre famiglie con caratteristiche analoghe) è il distacco dell'"epigino" e metto le virgolette perchè parlare di epigino per i Dysderidae non è molto corretto, intendo quindi più che altro tutte le strutture annesse alla vulva. Il metodo è molto indicato anche per tutte le altre famiglie (io lo utilizzo molto per i Linyphiidae, ad esempio). Una volta distaccato l'epigino (utilizza aghi fini, e per i Dysderidae devi "scavare" non poco..) consiglio un passaggio in KOH (al 5 o 10%) per il tempo necessario alla completa rimozione delle parti non chitinose. Per questa fase è consigliabile una leggerissima fonte di calore (ad esempio io lo appoggio sul corpo del generatore di luce fredda, che è sempre leggermente caldo): fai attenzione a non lasciarlo troppo perchè alla lunga il KOH attacca anche le parti chitinose. Quando è sufficientemente "pulito" (in genere non più di un paio di minuti) puoi passarlo in acido acetico diluito per qualche minuto per rimuovere tutte le "pericolose" tracce di KOH, e poi procdere con un primo lavaggio in alcool ed un secondo (che volendo si può evitare) in xilene. Poi puoi osservarlo normalmente in alcool 70. Nei casi più ostinati allunga il tempo in KOH, ma sorveglialo costantemente perchè rischi di bruciare tutto. Questa ad esempio è la procedura che ho seguito per osservare la vulva di alcune femmine di Parachtes. Nei casi in cui epigino e adnexae sono perlopiù, diciamo, "bidimensionali" (piatti per intenderci) è consigliabile fissare il preparato in resina tra due vetrini fini da microscopio (io usavo vetrini coprioggetto "ritagliati" 10x20 la base e 10x10 la copertura) in modo da non perdere il tutto. Se non hai a disposizione resina e vetrini, o se la struttura (come ad esempio in Parachtes) consiglio di mantenere l'epigino nella stessa provetta in cui conservi l'esemplare, sciolto o, molto meglio, in una microprovetta, un tubetto di plastica o qualcosa di simile (per intenderci, potresti usare un pezzo di una bic fermato ai lati da un po' di cotone). Spero di esserti stato utile. Se puoi rispondimi via mail che sul forum giro poco (saluti al presidente!!)! ciao marco -
ragno sconosciuto
Troglo ha risposto a Araneus nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
un giretto nel forum.. penso che si tratti di un maschio di Araniella opistographa o di Araniella cucurbitina. I maschi di queste due specie sono praticamente uguali ma differiscono nella conformazione dell'apofisi tibiale. Inoltre la specie presenta dimorfismo sessuale, quindi maschio e femmina sono diversi tra loro, sia per i colori dell'addome che per le dimensioni. A presto, saluti a todos! -
Diplocephalus arnoi
Troglo ha pubblicato una discussione in RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Ben ritrovata Aracnofilia! Vi scrivo per annunciarvi che darò alle stampe entro le prossime settimane la descrizione di "Diplocephalus arnoi", un Linyphiidae d'Abruzzo che dedico al nostro compianto Dott. Arnò. Si tratta di un piccolissimo Diplocephalus che vive esclusivamente tra i muschi dell'Appennino Abruzzese, raccolto dal gentile Prof. Osella dell'Università dell'Aquila che mi ha offerto di esaminare il materiale raccolto nel corso di una ricerca sulla fauna igropetrica dell'Appennino. Dopo i commenti positivi del gentilissimo prof. Thaler non mi resta che trovare un attimo di tempo per aggiustare le ultime cose per la pubblicazione e spedire il tutto alla rivista (con ogni probabilità "Fragmenta Entomologica"). Sarà un grande onore per me consegnare alla memoria scientifica il nome del "Grande Maestro". Mi premeva comunicarvelo al più presto. Carissimi saluti a tutti, vi aggiornerò presto. Marco -
ragno da identificare
Troglo ha risposto a Negan nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
cavolo, peccato per la foto un po' sfocata.. spero solo che non ti abbia morso.. Concordo con tutti sulla specie e sull'eventuale problemino tossicologico.. -
Identificazione ragno
Troglo ha risposto a Negan nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Concordo pienamente e senza alcuna ombra di dubbio (almeno stavolta). Sull'INNOCUO non sarei così tranquillo. se non ricordo male il mito Brignoli riportava di un caso in cui la vittima non se l'era cavata benissimo... Magari più tardi vi riporto il dato preciso cià .m -
Nuova identificazione fotografica
Troglo ha risposto a migdan nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Zoropsis è molto fotogenica... -
Pisauridae. O No?
Troglo ha risposto a davdand nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
ciao ragazzi, é un piacere tornare da queste parti, questo è un periodo un po' pienotto... Dunque dunque a me sembrano proprio dei tibellus anche se non ci metterei la mano sul fuoco. Il fatto è che mi sembra che ci siano delle scopule molto evidenti (ma forse sono solo ombre) sia sui tarsi che sui meatatarsi! il che è tipico degli sparassidae.. Micrommata virescens un po' scolorito? Heteropoda? mah cari saluti .m -
Checklist online delle specie italiane
Troglo ha risposto a migdan nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Ho guardato un po' di letteratura e mi sembra chiaro che non sia aggiornata. Dysdera brignoliana, descritta da Gasparo per le isole ponziane nel 1999 (su una pubblicazione di fine 2000) non compare nella check list. Dirò a Pesarini di aggiornarsi, accidenti!! -
Checklist online delle specie italiane
Troglo ha risposto a migdan nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Ciao Migdan, vedo ora la interessantissima discussione sulla check list. Sai per caso a quando e se è stata aggiornata? (ad esempio i theridiosomatidae sono rimasti fuori, mi pare, e li aveva trovati il Dott. Arnò!). Ma poi soprattutto, sai nulla della nomenclatura usata?? proprio la scorsa settimana mi hanno stroncato (e di brutto) un articolo perchè non utilizzavo la nomenclatura di Platnick, super aggiornata e super innovativa (molto generi nuovi e trasferimenti strani, cancellazione di famiglie e altri - è online, se non avete già il link gurdate la risposta che ho dato a Francesco sul Latrodectus). L'unica spiegazione è che non sia stata aggiornata... Basta che ci si metta d'accordo su quale utilizzare... -
Due nuovi ragni di picchio000
Troglo ha risposto a migdan nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Ciao Migdan, effettivamente è molto divertente provare a determinare i ragni delle foto così, al volo, tra una scartoffia e un giro in laboratorio. Mi rallegrate la giornata! (non devo esagerare perchè se mi beccano i miei "capi" mi sparano...) Concordo sulle tue osservazioni su Coelotes e Amaurobius, ma non potendo vedere la cosa da un punto di visto un po' più accurato continuo a non sbilanciarmi troppo.. Per ora ti saluto, alla prox! .m -
Cheliceri ragni italiani
Troglo ha risposto a PiErGy nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Ehi Francesco! Latrodectus tredecimguttatus non è un endemismo italiano!! Si tratta di una specie Mediterranea il cui areale è però descritto fino alla Cina (vedi the world spider catalogue di Platnick - http://research.amnh.org/entomology/spider...ERIDIIDAE.html). Un endemismo è cosa ben diversa, l'areale deve essere puntiforme. Vesubia jugorum (ben cara e ben conosciuta a molti di voi...) ne è un ottimo esempio. Si tratta infatti di un endemismo delle Alpi marittime italo- francesi. Alla prossima .m -
Due nuovi ragni di picchio000
Troglo ha risposto a migdan nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Sul Thomisidae ci si potrebbe anche sbilanciare con Xysticus, anzi direi che concordo anche se con un minimo di riserva, ma sull'altro acc.. è molto difficile, non vedo bene le filiere, l'eventuale tela e soprattutto gli occhi. Immagino però che tu l'abbia inquadrato meglio dal vivo per dire che è uno Gnap (la foto con lo sfondo bianco mi ha fatto pensare a un Coelotes o a un Amaurobius..), quindi più che Gnaphosidae non posso proprio dire (Gnaphosa? Nomisia? Echemus? troppi!!) Ciao .m -
Strana larva...sapete dirmi cos'e?
Troglo ha risposto a ShaolinX nella discussione INSETTI e CIBO VIVO
Concordo sui cerambicidi; il capo appena più largo del corpo, le "zampe" appena visibili, e soprattutto l'ambiente in cui l'hai trovata mi fanno propendere per questa ipotesi. Se vuoi nutrirla l'ideale è ricreare il più possibile l'ambiente in cui l'hai trovata, è una larva xilofaga, si nutre cioè di fibre legnose. Sulla specie ovviamente non mi pronuncio, anche perchè di coleotteri ne so molto poco. Qualche immagine carina su internet però dovresti trovarla. Cari saluti .m -
Identificazioni: Pirata e Tmarus?
Troglo ha risposto a giantsquid nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Ciao migdan, grazie della tua risposta. Mi rallegra il fatto di avere sollevato la questione della determinazione senza l'esame dei genitali in modo analogo a quanto ha fatto il Dott. Arnò in passato. Mi riprendeva molto quando, (anche quelle rarissime volte che non sbagliavo!) cercavo di dterminare la specie "a vista"... Questo conferma il suo ruolo centrale nella mia "formazione" se proprio così la vogliamo chiamare. Sarò molto felice, per quanto ne sia capace, di darvi una mano con le pratiche di laboratorio e con la determinazione di ragni europei (l'argomento tropicale mi è un po' sconosciuto, c'è così tanto da fare sulla nostra fauna..). Non posso assicurarvi una presenza costante sul sito, da casa preferisco non collegarmi e qui in Dip c'è sempre molto da fare, ma farò il possibile. Attualmente sto cercando di portare avanti il mio Dottorato, l'argomento è l'utilizzo dei ragni nella bioindicazione. Come dire "la sistematica non è abbastanza complessa"... A questo proposito sto anche cercando di mettere insieme i dati per l'allestimento di una check list dei ragni piemontesi. E non ti dico la letteratura di inizio secolo, peggio dell'enigmistica... Ogni vostro aiuto, suggerimento, annotazione, nota su tutto ciò che può ruotare intorno a questi argomenti è più che gradito. Il lavoro mi chiama, appunto, devo scappare. Grazie ancora A presto .m -
Identificazioni: Pirata e Tmarus?
Troglo ha risposto a giantsquid nella discussione RAGNI ITALICI/EUROPEI – Conoscenza e Allevamento
Ciao ragazzi, dunque sul Pirata sono d'accordo, ma di azzardare la specie non me la sento proprio. L'altro invece mi sembra proprio un Thanatus, ne ho avuto uno per le mani (o meglio per gli aghi) proprio la scorsa settimana e la macchia cardiaca così evidente mi convince abbastanza. Da dove viene? Zona umida? Dopo avere penato sulle differenze nei Thanatus (a livello di epigino!) anche qui azzardare la specie è quanto mai un'ipotesi difficile da sostenere. Date un'occhiata a: http://www.araneae.unibe.ch/Bestimmung/Fam...atus_gesamt.htm ciao .m -
Il nostro caro Claudio ci ha lasciati.
Troglo ha risposto a MatteoG nella discussione MONDO ARACNOFILO - "Noi"...attività, annunci, fiere, mostre, eventi
Ciao Ragazzi, è molto triste scrivervi e conoscervi (mi era capitato di incontrare il vostro sito nel corso un paio di ricerche su internet) in una circostanza come questa. Non amo molto il mezzo telematico, le chat, i forum e tutto il resto ma questa è tutta un'altra questione. Sono uno dei pochi tesisti che il mio e vostro "Grande Maestro" ha avuto nel corso delle sua carriera universitaria. Era la fine del 1996 quando, su suggerimento del docente di Entomologia del Dip. di Biologia Animale di Torino, mi sono rivolto al Dott. Arnò per chiedere di svolgere la mia tesi di laurea sui ragni. L?ho conosciuto nello spazio angusto di un decadente laboratorio di chimica, ricordo l?incredibile soggezione, gli apparenti modi scostanti con cui mi illustrava la strada per raggiungere il suo studio, a Grugliasco. Poco dopo, raccontando dell?incontro e delle mie aspirazioni, mi tornano in mente le facce dei miei compagni, increduli nell?immaginare che la mia passione e il mio interesse mi avessero portato a chiedere di lavorare proprio con lui, descritto come un uomo ombroso, chiuso, riservato e scostante: "guarda che non farai mica una tesi da sei mesi..." mi ammonivano. Non mi fermai ai commenti dei compagni, che in tutti e tre gli anni della tesi continuavano a chiedersi se stessi continuando, se non ero ancora impazzito, se ero così convinto di andare avanti. L?impatto non è mai stato facile, i dialoghi erano ridotti all?osso, la mia paura di sbagliare unita alla soggezione che provavo nei suoi confronti spesso mi catapultavano in un mondo di pensieri, frasi pensate miliardi di volte prima di essere pronunciate e almeno in un paio di grossi "strafalcioni entomologici" che nascevano solo dall?inquietudine di averlo davanti... Non mi sono mai fermato, continuavo a frequentare il suo studio tra un campionamento e una determinazione sbagliata (riga rossa e punto interrogativo sul cartellino di identificazione..), tra un senso dello humour molto personale ed un?arguzia fuori dal comune. Ho imparato moltissimo, e a lui devo molto; non solo in materia di araneologia ma soprattutto in materia di scienza: il rigore scientifico, il rifiuto del ridondante e la ricerca dell'essenziale, del dato puro. O almeno, visto che di strada da fare ce n?è sempre molta, penso di avere avuto la possibilità di conoscere un uomo dalla personalità scientifica straordinaria, ma il Dott. Arnò non era solo questo. In tre anni non penso di avere mai respirato tanto fumo (come ben saprete fumava moltissimo ? lo attesta anche la fotografia riportata nel sito...) tanta apparente indifferenza, celata da una scorza durissima e che veniva puntualmente smentita in modo evidente quando, con la pazienza di un padre mi insegnava ogni piccolo passaggio ("dal KOH all?acido acetico e poi di nuovo in alcol per un giro in clove oil"), ogni minimo dettaglio nelle operazioni di taglio o di montaggio dei vetrini. Ricordo la sua cura nell'esaudire le mie richieste da tesista inesperto e indifeso, schiacciato dalla sua figura, che con ogni probabilità mai prima di allora si era misurata con un ragazzino che pur di lavorare su quel preciso argomento aveva scelto l'inquietante Dottor Arnò, il difficile carattere e l'enorme soggezione in cui riuscivano a sprofondare anche molti suoi colleghi. E? a lui e a tutto ciò che mi ha insegnato che devo indirettamente la mia attuale posizione lavorativa, la mia gioia del mio lavoro, anche se precario, qui in università. Nonostante l?affinità negli argomenti trattati e la mia grande ammirazione ho rivisto il Dott. Arnò stamattina, il volto tirato e il re degli scacchi tra le mani, dopo almeno tre anni. Non chiedetemi il perché sia passato cos' tanto tempo, chi lo conosce potrà capire. So che sapeva di me qui in Dipartimento, so che mi considerava "testardo e ambizioso", ma so anche che in cuor suo era orgoglioso di quello studente che è riuscito a laurearsi dopo avere passato con lui tre anni intensi nel suo laboratorio. Probabilmente rimpiangerò per il resto della vita il fatto di non averlo più contattato, di non averlo ringraziato per tutto ma gli insegnamenti che mi ha fornito e l?ammirazione che continuerò a nutrire per lui sono ottimi rimedi al rimpianto. Proprio oggi mi giunge una lettera dal caro Prof. Osella, grande amico del leggendario Paolo Marcello Brignoli. Ha visto un mio articolo sui ragni d?Abruzzo, mi chiede di aiutarlo nelle determinazioni di una buona parte del materiale destinato in origine al suo collega, rimasto chiuso ed inscatolato negli scantinati del museo di Verona per più di dieci anni. Il Dott. Arnò ne sarebbe orgoglioso, a modo suo. Ciao ragazzi, continuate così. Che il "Grande Maestro" rimanga tra noi. Un caro saluto. Marco
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