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00xyz00

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  1. @Gaborri Sistemati generi in prima pagina. Poi riguarderemo i link
  2. Non devi preoccuparti di nulla. Sono ragni molto comuni negli appartamenti e non sono minimamente pericolosi. E' normale trovarne di piccoli nel periodo delle schiuse. Come detto da ElleElle poi si disperderanno. Sono comunque ottimi predatori e quindi, in qualche modo, ci aiutano a tenere sotto controllo i vari insetti molesti che spesso entrano nelle abitazioni. Stai tranquilla
  3. Carissimi, in questi giorni in cui imperversa l'ansia da ragno violino, abbiamo pubblicato un nuovo articolo sul nostro sito web. Lo potete trovare qui http://www.aracnofilia.org/aracnologia/il-ragno-violino-e-cosi-pericoloso-loxosceles-rufescens-in-italia/ E se rimangono domande, lo staff è sempre a disposizione per qualsiasi chiarimento. 👍
  4. Si ma non è un problema. Semplicemente se una discussione si sposta, tu devi leggere il link che rimane nella sezione di provenienza per far spegnere l'icona.
  5. Me ne occupo appena possibile che stasera non ho fatto in tempo.
  6. L'errore principale l'hai fatto all'inizio. Non certo mettendo o togliendo ora ciotoline. I liquidi servono in caso di perdita di emolinfa ma se la perdita è quella che si vede in foto, e la migale era ben nutrita, non morirà disidratata innuna sera. Quindi calma. Più romperai le scatole al ragno, piu questo si muoverà, piu si muoverà e piu l'emolinfa uscirà. Quindi lascia perdere ogni maneggiamento, ogni disturbo, chiudi la luce e vai ad occuparti di altro.. La zona è delicata ma le migali hanno una resistenza tale che spesso stupiscono. Quindi non rimane che sperare dato che non si può fare molto. Sperare senza infastidirla. 😉
  7. Non mi pare preoccupante. Piuttosto non stressarlo con continue osservazioni/ aperture della botola. Unica cosa che potresti fare (ma secondo me non è il momento, l'avrei fatto all'inizio) è aggiungere della terra di campagna (sia argillosa che arenaria che terriccio) così da ridurre la percentuale di substrato fibroso. Spesso gli scavatori si comportano in maniera molto diversa a seconda del substrato e darne uno più neutrale, più vicino a quello naturale, aiuta. Forerei poi il contenitore in basso, così che possa drenare eventuale acqua in eccesso e darei una bella annaffiata per far compattare un po il suolo. Il terreno cosi compatto si asciugherà e simulerà meglio la consistenza di quello naturale. Stando così le cose come già detto eviterei per ora di mettere mano al setup. Vediamo che succede
  8. Ciao Federico, le tue osservazioni sono giuste. Steatoda nobilis è capace di conservare lo sperma maschile per molti mesi e quindi fecondare più ovisacchi anche nel lungo periodo. Lo abbiamo riportato anche nella nostra pubblicazione su S.nobilis che trovi qui New records of Steatoda nobilis (Thorell, 1875) (Araneae, Theridiidae), an introduced species on the Italian mainland and in Sardinia , come uno dei motivi (non l'unico ovviamente) per cui, a nostro avviso, riesce a diffondersi bene dove il clima glielo consente. Anche pochi esemplari possono, con questo meccanismo, dare vita a una numerosa progenie. Esperimenti in proposito furono fatti da Locket che nel 1979 osservò proprio queste tempistiche molto lunghe su femmine allevate in laboratorio LOCKET, G. H. 1979: Some notes on the life history of Steatoda nobilis (Thorell). Newsletter of the British Arachnological Society 25: 8–10 Mi raccomando evita di diffondere in giro i piccoli. Anche se ormai adattata a molte zone d'Italia è sempre una specie alloctona invasiva. 👍
  9. Aggiornato anche alla 4.3.2 Se notate problemi avvisate, grazie
  10. Il problema era dovuto ad una discussione che io ho spostato dalla sezione Offtopic alla sezione Migali. Questa Buongiorno da me e dalla mia Daisy 😊 Spostandola ho lasciato il link per raggiungerla (ancora visibile in offtopic) e questo ha fatto si che si creasse il problema. Quindi in caso succeda andate a vedere se c'è un link redirect e visitatelo così da spegnere l'icona. Altrimenti come già detto andate su "segna come letti" e il problema sparisce. @Gaborri @MattiaPof @Fede95
  11. @Spoderman purtroppo i nomi generici dati dagli americani non semplificano niente, anzi fanno piuttosto casino. E' sempre buona norma utilizzare il nome specifico ovvero Genere specie ed evitare così qualsiasi dubbio. Qui se vuoi potrai approfondire questo è l'unico vero modo per Comunque nessun problema, l'importante è informarsi il più possibile sulle cose e anche chi è nuovo di questo mondo potrà diventare competente.
  12. Forse non focalizzate una cosa fondamentale: Meta menardi negli stadi adulti e sub-adulti vive prettamente in ambiente ipogeo. La si trova in grotte umide e non in mezzo ai campi o zone illuminate dal sole e sferzate dal vento. A volte la si trova anche in ambiente meno estremo, ma sempre in microclimi che ricordano una grotta (tunnel di vario tipo, bui e umidi, quadri idrici in cemento, grandi fratture nella roccia). Ma di certo non al sole sulle pietre Si consideri che questi animali sono molto poco tolleranti al caldo. Se ad esempio li si preleva in grotta e li si porta in superficie, probabilmente li si vedrà agonizzare e poi morire. Quindi figuriamoci se possono essere all'aperto in gruppo poi. Meta come gli altri Tetragnathidae costruisce tele orbicolari, simili per grandezza a quelle degli Araneidae. La differenza sostanziale è che i Tetragnathidae producono spirali molto più larghe e quindi le ragnatele risultano meno fitte. Ovviamente la ancorano alla pietra della grotta, ai calcari ma non dove l'acqua scorre con continuità. Cerca sul forum qualche discussione di Baffo sulle Meta menardi e vedrai molte belle foto nelle grotte che frequento ogni tanto qui in Friuli. Secondo me c'è un po di confusione sulle cose osservate e sopratutto sulle misure. In fin dei conti son passati 10 anni.
  13. Ciao Stefano, invece di cercare in rete cerca qui sul forum. Troverai tutto e di più
  14. Quoto. La richiesta fatta non denota una particolare propensione ad approfondire le cose. Mentre occorrerebbe sempre prima informarsi bene, "studiare" le basi, e poi forse andare a cercare venditori e fiere.
  15. Ciao Massimiliano Aspetta che te lo dica @Mae 👍
  16. Secondo me avevi una discussione non letta. Perché a me funziona tutto sia da mobile che da desktop. Vediamo se gli altri notano lo stesso problema.
  17. Concordo, meno paranoie. E prendi a riferimento gli igrometri solo dopo averli testati. È molto probabile che non dicano il vero.
  18. Intanto dovresti verificare che l'igrometro sia attendibile. CI sono vari modi per testare lo stumento: avvolgerlo in un panno bagnato d'acqua tiepida o inserirlo, sempre con un panno bagnato d'acqua tiepida, in un piccolo contenitore. In tal situazione dovrebbe segnare valori da 95% in su. Altrimenti test con un po di sale da cucina bagnato d'acqua, dentro un contenitore, e verificare che segni un valore prossimo a 75%. Dopodichè potrai prenderlo in considerazione. Questa specie, come le altre Grammostola, è molto resistente. Proviene da zone in cui la stagione secca e quella piovosa sono ben distinte e dove quindi l'umidità varia molto durante l'anno. Nella stagione secca l'umidità sarà veramente bassa e noi nel terrario la terremo attorno al 60% (per quanto possibile data l'influenza dell'umidità casalinga), nella stagione piovosa invece potremo aumentare anche a 80% per brevi periodi senza quindi sconvolgere chissà che. L'importante è fare le cose con la testa. Ad esempio con molta probabilità se ti metti a nebulizzare vedrai la migale che corre da una parte o dall'altra, e magari si arrampica sui vetri. Ecco, le Grammostola sono in genere molto infastidite dalla nebulizzazione (pioggia) e quindi conviene bagnare una parte di substrato invece che spruzzare. Vai a vedere in che zone è presente Grammostola pulchripes e controlla che umidità riportano le stazioni meteo della zona. Così ti rendi conto della variazione durante i mesi dell'anno
  19. 00xyz00

    le foto piú belle

    Decisamente brutte e sotto tono rispetto alle tue foto solite. @Henry Bravo Bravo ma per me è NO!
  20. Non preoccuparti. Spostiamo nella sezione idonea senza problemi. 👍
  21. Non hai fatto niente di sbagliato. Gli animali potenzialmente pericolosi, anche se piccoli e apparentemente indifesi, devono pur essere gestiti. C'è chi li allontana da casa (come te) e chi li elimina a suon di ciabatte. Nessuno sbaglia, perché stiamo pur sempre parlando di una specie che può nuocerci nella nostra casa e che allo stesso tempo è presente in ambiente naturale. Le popolazioni di aracnidi così comuni contano milioni di individui e l'eliminazione di qualcuno di questi non nuoce di certo all'integrità biologica della specie. Ma se una persona non se la sente, può comunque accompagnarli lontani. L'importante in questo caso è non vivere con l'angoscia né manifestare isteria in quanto è una situazione molto comune e dal bassissimo livello di pericolosità rispetto a tanti altri pericoli che ogni giorno affrontiamo.
  22. ancora con Lampona ! 😂
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