Luca Bongiovanni Inviato 11 Ottobre 2018 Segnala Condividi Inviato 11 Ottobre 2018 Data: 11/10/2018 ore 10:30 circa Luogo: Enna (En), 750m metri sul livello del mare, altopiano a Sud-Est della città di Enna, Flora macchia mediterranea. Posizione e microhabitat: dentro un contenitore con acquaraggia in magazzino.... Dimensioni del ragno: con le zampe nell'ordine di 55 mm. . Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaborri Inviato 11 Ottobre 2018 Segnala Condividi Inviato 11 Ottobre 2018 SI si è lui: Qui un approfondimento sul ragno violino Loxosceles rufescens http://www.aracnofilia.org/aracnologia/il-ragno-violino-e-cosi-pericoloso-loxosceles-rufescens-in-italia/ Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Luca Bongiovanni Inviato 11 Ottobre 2018 Autore Segnala Condividi Inviato 11 Ottobre 2018 Grazie, mi chiedo come sia possibile che si fosse buttato nell'acqua raggia... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Kaiser Scorpion Inviato 11 Ottobre 2018 Segnala Condividi Inviato 11 Ottobre 2018 Sicuramente ci è scivolato dentro. 55 mm mi sembrano un po' troppi. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 11 Ottobre 2018 Segnala Condividi Inviato 11 Ottobre 2018 Questo ragno mi ricorda uno che ho fotografato in Grecia, nell'isola di Santorini, anche lui piuttosto grande e con opistosoma bruno e peloso. Vorrei sottoporre il caso ai colleghi più esperti. Potrebbe essere un'altra specie di Loxosceles? L. laeta o L. reclusa? Il fatto che sia stato trovato in Sicilia e il mio nelle Cicladi potrebbe significare che stanno al sud. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Luca Bongiovanni Inviato 11 Ottobre 2018 Autore Segnala Condividi Inviato 11 Ottobre 2018 Scusate ragazzi, sono abbastanza sicuro che il ragno si sia intrufolato nel mio piccolo magazzino in questi giorni, in merito a questa riflessione vorrei chiedere se questo è un periodo nel quale si aggirano questi ragni normalmente, pur essendoci temperature che scendono fino a 12 gradi, se si, vorrei chiedere che fanno in questo periodo? Cercano compagno? Depongono ovisacchi? O semplicemente cercano cibo? Grazie! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 12 Ottobre 2018 Segnala Condividi Inviato 12 Ottobre 2018 La maggior parte dei ragni sono attivi anche in inverno. Per molti si tratta proprio della stagione riproduttiva (Zoropsis, Olios, Steatoda, Lycosoides ....) Sono una minoranza le specie che muoiono in autunno mentre i neonati svernano dentro l'ovisacco per disperdersi in primavera. Nel caso del Loxosceles io non ti so dire, ma immagino che, vivendo dentro le case, abbia perso la stagionalità tipica della specie. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Luca Bongiovanni Inviato 12 Ottobre 2018 Autore Segnala Condividi Inviato 12 Ottobre 2018 3 ore fa, elleelle ha scritto: La maggior parte dei ragni sono attivi anche in inverno. Per molti si tratta proprio della stagione riproduttiva (Zoropsis, Olios, Steatoda, Lycosoides ....) Sono una minoranza le specie che muoiono in autunno mentre i neonati svernano dentro l'ovisacco per disperdersi in primavera. Nel caso del Loxosceles io non ti so dire, ma immagino che, vivendo dentro le case, abbia perso la stagionalità tipica della specie. Come sempre sei illuminante, grazie! Vorrei chiederti un'altra curiosità qual'è la differenza fra rufescens e reclusa?sembrano identici... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Giovambattista Di Lorenzo Inviato 12 Ottobre 2018 Segnala Condividi Inviato 12 Ottobre 2018 luca il reclusa e rufescens sono della stessa "famiglia" "specie" solo che il reclusa vive in america negli usa per la precisione e diciamo che il suo veleno è un pò più dannoso del violino nostrano Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Syrio Inviato 12 Ottobre 2018 Segnala Condividi Inviato 12 Ottobre 2018 22 minuti fa, Giovambattista Di Lorenzo ha scritto: luca il reclusa e rufescens sono della stessa "famiglia" "specie" Sempre per la precisione diciamo che sono dello stesso "genere" Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Darko Inviato 12 Ottobre 2018 Segnala Condividi Inviato 12 Ottobre 2018 1 ora fa, Syrio ha scritto: Sempre per la precisione diciamo che sono dello stesso "genere" E sempre per amore della logica, in ogni caso appartengono alla stessa famiglia Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Giovambattista Di Lorenzo Inviato 12 Ottobre 2018 Segnala Condividi Inviato 12 Ottobre 2018 darko syrio grazie mille per le correzzioni Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 13 Ottobre 2018 Segnala Condividi Inviato 13 Ottobre 2018 @elleelle rispondo alla tua richiesta in maniera incompleta, purtroppo. E' plausibile che nel bacino del mediterraneo ci siano molte specie diverse di Loxosceles. All'aspetto, e sopratutto stando ai genitali, le differenze sembrano trascurabili e pertanto ad oggi mancano ancora le prove. Ci sta lavorando molto un sistematico spagnolo con cui tempo fa fummo in contatto: ebbene lui sostiene di aver già individuato diversi ceppi genetici ma ad oggi non ha ancora pubblicato in merito. Quindi che ci siano "popolazioni" (o presunte specie diverse) meridionali con dimensioni insolite è plausibile. Consideriamo anche che nel sud italia e nelle zone più calde Loxosceles si trova anche in ambiente naturale mentre al nord le popolazioni costrette negli edifici urbani potrebbero essersi ridotte in dimensioni. Ad ogni modo non ci sono certezze, ad oggi, solo indizi di altre specie in giro per il mediterraneo. Che gli esemplari grandi "nostrani" siano L.reclusa e L.laeta è invece piuttosto improbabile. Tempo fa quando trovammo degli esemplari grandi a Trieste confrontammo i genitali e fu evidente la differenza. @Henry se hai ancora puoi postare le foto degli emboli? Comunque sia in gruppi complessi come questi, di ragni aplogini che quindi hanno genitali molto poco differenziati, la dimensione degli esemplari non può essere considerato un grande elemento diagnostico in quanto sono ben altre le caratteristiche morfologiche-genetiche che occorre studiare. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 13 Ottobre 2018 Segnala Condividi Inviato 13 Ottobre 2018 Interessante. Aspettiamo le conclusioni. Nel mio di Santorini mi aveva sorpreso anche la pelosità insolita dell'opistosoma. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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