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elleelle

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Everything posted by elleelle

  1. elleelle

    Gorgoglione (MT) - Zodarion sp.

    Ci avevo pensato anch'io, ma gli occhi non mi quadravano. Zodarion ha una configurazione molto particolare.
  2. Preso morirà. Gli adulti non svernano.
  3. Concordo. Aumentando la luminosità si vede il disegno tipico
  4. Cari amici, oggi ho tenuto una conferenza di 2 ore sui ragni presso una scuola di Roma, a due quinte elementari riunite. Nello stesso plesso scolastico ci sono anche la scuola media e il liceo. Mi hanno detto che sono interessati e forse organizzeranno altri incontri, questa volta con gli studenti delle superiori.
  5. elleelle

    Gorgoglione (MT) - Heliophanus sp.

    A me pare piuttosto un Salticus.
  6. Un ragno come questo non l'ho mai visto. Mi pare che non abbia setole spinose sulle zampe posteriori. Anche la disposizione oculare non mi pare da Pardosa. Ma preferisco che intervenga uno che ne sa più di me.
  7. Questo non mi pare Pardosa. Piuttosto Alopecosa, ma senza certezza.
  8. Sembra molto giovane. Forse, un Agelenidae
  9. Oggi non è stato possibile. Se organizzano un altro intervento, vedo do farle.
  10. elleelle

    Gorgoglione (MT) - Drassyllus sp.

    Di Gnaphosidae neri ce ne sono parecchi. Per esempio, anche Drassyllus. Ci vuole Alessandro.
  11. elleelle

    Gorgoglione (MT) - Pardosa sp.

    Sì. La disposizione oculare quadra più con Pardosa.
  12. elleelle

    Galatone (LE) - Araneus diadematus

    Araneus diadematus sicuro. I disegni non sono compatibili con Araneus quadratus, e tanto meno con Araneus angulatus.
  13. elleelle

    Urbe (SV) - Araneus diadematus

    No. Giusto Araneus diadematus. In un modo o nell'altro, ognuno ha la sua croce .....
  14. Da quel poco che si vede sembra una femmina che ha deposto le uova, e quindi ha l'opistosoma deformato. Identificazione difficile.
  15. elleelle

    Violino

    No. Colore neutro uniforme, tipico dei ragni che vivono in ambienti poco luminosi.
  16. Di "bambini", a quanto vedo, ne erano rimasti pochi. la maggior parte si erano già dispersi.
  17. Maschio di Zygiella sp.
  18. Eviterei di usare l'espressione "messo alle strette" che potrebbe generare preoccupazioni ingiustificate. Gli unici ragni, tra quelli che conosco, che possono mordere se "messi alle strette", cioè minacciati da vicino col dito in condizioni a cui non si possono sottrarre con la fuga, sono Segestria e Zoropsis. Forse anche Cheiracanthium punctorium e Dysdera, ma mi risulta che questi ultimi, di solito, minacciano aprendo i cheliceri, ma non arrivano a mordere. Olios argelasius, come la quasi totalità dei ragni, può mordere solo se catturato con le dita o comunque premuto contro la pelle. Quindi, non giustifica nessuna particolare prudenza nell'allontanarlo.
  19. elleelle

    Gorgoglione (MT) - Dysdera sp.

    L'alternativa era Harpactea, che ha una struttura del corpo piuttosto diversa, cheliceri più piccoli e più verticali ecc... Il colore chiaro mi fa pensare ad un giovane, a meno che non fosse fresca di muta.
  20. elleelle

    Gorgoglione (MT) - Dysdera sp.

    Dysdera giovane.
  21. Come alcuni sanno, da dicembre 2017 a maggio 2018 ho svolto un servizio presso il MAXXI, Museo delle Arti del ventunesimo secolo, a Roma, per conto di Aracnofilia. In questo periodo sono andato due volte alla settimana al museo per controllare una Nephila esposta con la sua ragnatela in una “installazione” dell’artista Tomas Saraceno. Il mio compito era di controllare lo stato di salute del ragno, provvedere a nutrirlo e a reidratarlo, a riportarlo sulla tela se ne era allontanato, e così via. Contestualmente, dovevo accudire il ragno di scorta che era tenuto in uno sgabuzzino del museo, e i grilli da pasto. Questa esperienza mi ha permesso di osservare bene la struttura della ragnatela della Nephila, il suo uso da parte del ragno, e le modalità di costruzione e riparazione. Il fatto che la tela si trovasse ad altezza occhi e molto ben illuminata facilitava le osservazioni. Una prima osservazione è che non si tratta di una vera tela orbicolare come quelle costruite dagli altri Araneidae italiani (ad eccezione di Cyrtophora citricola). La forma è grossolanamente simile, ma la struttura e la funzionalità sono diverse. Gli Araneidae nostrani costruiscono prima la struttura portante con telaio, reticolo centrale e raggi, e poi ci applicano un unico filo a spirale cosparso di palline vischiose. Prima di questo applicano una spirale ausiliaria, fatta di poche spire, che ha la funzione di tenere i raggi correttamente distanziati tra loro durante la posa della spirale catturante. Una funzione analoga a quella delle imbastiture dei sarti. La principale differenza che ho riscontrato nella ragnatela della Nephila del MAXXI è che la spirale “catturante” non è in realtà una vera spirale continua, ma è spezzata in più punti e il numero di spire è diverso da una zona della tela ad un'altra. Una diversità nel numero di spire che non è progressiva come nelle tele di Zygiella e di altri Araneidae nostrani, ma è casuale. Inoltre non mi risulta che Nephila applichi al filo delle palline vischiose, né che il filo della falsa spirale sia meno resistente di quello dei raggi, né che sia attaccato ai raggi con giunzioni collose anziché fisse. (vedi il bellissimo lavoro fatto dal nostro Gabriele che spiega in dettaglio queste modalità costruttive e funzionali). https://www.aracnofilia.org/chi-siamo/pubblicazioni/ Da quello che si vede dalle mie foto sia i raggi che la falsa spirale sono fatti di fili lisci e giuntati tra loro con giunzioni di tipo fisso. La mancanza di palline vischiose mi è apparsa evidente, oltre che dalle foto, quando, all’inizio, lasciavo cadere il grillo sulla tela e, invariabilmente, ci passava attraverso e cadeva per terra. Tanto che ho dovuto usare il metodo di tenerlo con le pinzette fino a che il ragno non veniva a prenderselo. A questo proposito, è da osservare anche che Nephila non avvolge la preda prima di morderla. La morde subito con i grandi cheliceri e solo in un secondo tempo la avvolge, già morta, per non perderla, più o meno come fanno i nostri Tetragnatha. Un’altra differenza rispetto ai nostri Araneidae (sempre con l’eccezione di Cyrtophora citricola) è che le porzioni di ragnatela danneggiate dalla cattura delle prede vengono “rattoppate” riempiendo il buco con un reticolo di nuovi fili radiali e trasversali attaccati ai fili che stanno sul bordo del buco stesso. La stessa prima costruzione della tela non è fatta posando sempre prima i raggi e poi la spirale, con un unico movimento circolare, ma viene costruita o ampliata per settori e procedendo avanti e indietro. I nostri Araneidae, invece, di norma demoliscono completamente la tela danneggiata, “mangiano” il materiale e ne costruiscono una nuova. Questo è giustificato anche dal fatto che i nostri applicano palline collose, che, col tempo, perdono le capacità adesive, anche a causa della polvere che ci si deposita. A questo proposito non ho mai osservato Nephila mangiare la vecchia ragnatela per recuperare e riciclare la seta. La conseguenza di queste modalità operative è che la tela della Nephila che io ho osservato è solo apparentemente una tela orbicolare, mentre, in realtà, è un reticolo di fili di pari gerarchia disposti sia radialmente che trasversalmente. In particolare, i raggi non vanno sempre tra il reticolo centrale e il telaio, ma spesso si interrompono, si biforcano e si riuniscono, e la struttura portante non è costituita solo dai raggi. Si può dire che tutta la struttura ha una funzione portante, tanto è vero che le giunzioni tra i fili sono tutte di tipo fisso realizzate con le ghiandole principali e non con le aggregate (vedi sempre il già citato studio di Gabriele). Altre particolarità è che Nephila fissa anche dei tiranti al reticolo per tirarlo in senso perpendicolare e rendere la tela tridimensionale, “a sella”. Le foto illustrano quanto detto. Se a qualcuno risulta qualcosa di diverso, oppure vede delle diverse interpretazioni di quanto ho illustrato, sarebbe utile che integrasse la mia esposizione. Si intravede la spirale ausiliaria, non recuperata. Come si vede, la spirale non è continua e il numero di spire varia continuamente Dettaglio dei fili, che non mostrano presenza di palline collose e evidenziano le giunzioni di forma allungata del tipo fisso I tiranti che deformano tridimensionalmente la struttura
  22. IO direi Agelenidae. Forse, Eratigena.
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