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Identificazione Scorpione del Madagascar


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Scorpioncini delMadagascar.

 

Altopiano dell'Isalo, (http://www.parcs-madagascar.com/fiche-aire-protegee_en.php?Ap=18 )

avvistati alle 3 del pomeriggio, rovesciando sassi, questo è l'habitat,

http://img23.imageshack.us/img23/2718/s3ea.jpg

circa 25 gradi di giorno, di notte sotto i 10

Dimensioni: circa 2cm

 

http://img594.imageshack.us/img594/7397/qrim.jpg

http://img822.imageshack.us/img822/2323/2p4d.jpg

 

questo non so se è lo stesso dopo la muta o uno diverso

http://img543.imageshack.us/img543/4521/6eum.jpg

http://img809.imageshack.us/img809/8632/6jwy.jpg

 

grazie e a presto

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E si anche io ci ho messo un pò ad aprirle...sarebbe stato meglio se le ritagliavi facendo vedere solo quello che serviva in modo che lo scorpione era delle massime dimensioni con un immagine complessiva non troppo grande.

 

 

Per l'identificazione io direi un Opisthacanthus sp.

Per quanto riguarda il secondo esemplare ha appena mutato effettivamente.

 

Continua a farci vedere qualche bella bestiola da questa splendida isola!

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Ahhh, ma allora hai trovato anche gli scorpioni! :)

 

 

I primi sono sicuramente del genere Opisthacanthus. Ne ho allevato proprio uno del Madagascar, simile a quelli.

 

 

Anche i giovani freschi di muta probabilmente appartengono allo stesso genere ma anche alcune specie di Heteroscorpion potrebbero essere simili e difficilmente distinguibili solo dalle foto.

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Si, in effetti ci avevo pensato anche io al Heteroscorpion, tuttavia di solito sono specie di medie o grandi dimensioni che vanno da un minimo di 6 cm ad oltre 18 cm.

Le specie più piccole vanno da 6 a 10 cm, quindi questi esemplari dovrebbero essere degli esemplari molto giovani di e della minima statura di una di questa specie, mentre per quanto riguarda gli Opisthacantus è la normalità essere di piccole dimensioni. Comunque hai fatto bene a includere tra le opzioni anche questo genere ;)

 

Poi se Africanmind vuole spedire un esemplare per l'identificazione e poi glie lo rimando io sono più che disponibile!

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grazie infinite per l'identificazione

 

Giogio80, in effetti quello sulla mano è morto e sta a casa mia... magari lo porto a entomodena insieme al solifugo?

ma i due scorpioni citati, sono pericolosi? io ho il vizio di toccare tutto, anche quelli vivi...

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io ho il vizio di toccare tutto, anche quelli vivi...

 

Non penso ti convenga farlo con specie di cui non conosci l' indole e soprattutto la pericolosità o meno del suo veleno.

Ad ogni modo grazie anche da parte mia per le splendide foto! :4fuu9h1:

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Se posso consigliarti, visto che utilizzi Image-Shack, potresti inserire il link diretto, è una gran comodità per chi legge. Per la risoluzione il massimo per non spaginare è il formato 1024x768, ma va benissimo anche il 800x600. ;)

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No, i due generi citati (Heteroscorpion ed Opisthacanthus) non sono pericolosi. Fanno parte della famiglia Hemiscorpiidae che annovera solo un genere potenzialmente letale (Hemiscorpius) che in Madagascar non è presente. Gli unici scorpioni potenzialmente pericolosi in Madagascar potrebbero essere quelli del genere Grosphus anche se non mi risultano episodi mortali. In ogni caso non è molto prudente toccare animali di cui non si conosce la reale pericolosità...

 

 

Per quanto riguarda l'identificazione, personalmente non credo che andrò ad Entomodena. Comunque per identificarli bene fino alla specie, molto probabilmente servirà un microscopio, oltre a libri ed articoli... Non credo che si possa fare un'identificazione "volante" ad una fiera... In questi giorni non ho tempo ma nel fine settimana confronterò i dati per capire meglio cosa potrebbe essere, se ti interessa sapere la specie. :) Hai portato a casa solo un esemplare?

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    • By Gaborri
      Scheda realizzata da @Fcazz
      Monocentropus lambertoni
      Sottordine: Mygalomorphae

      Gruppo: Haplogynae

      Famiglia: Theraphosidae

      Sottofamiglia: Eumenophorinae

      Nome scientifico: Monocentropus lambertoni (Fage, 1922)
       
      Distribuzione: Madagascar – Riserva di Ankarana - Parco Nazionale Montagne d’ambra
       
      Attitudine: Terricola opportunista

      Habitat: La riserva di Ankarana è una zona carsica, ricca di grotte al cui interno scorrono diversi piccoli corsi d'acqua. Benché sia una zona dove non piove per diversi mesi all'anno, Monocentropus lambertoni vive nei pressi di queste grotte dove c'è un'alta umidità e la superficie delle rocce è asciutta. Infatti, in un articolo del 1946 (Bulletin du Muséum National d’istorie Naturelle – Fage, Louis) si menziona un esemplare catturato in una grotta profonda e buia di Andavakobè. Il Parco Nazionale delle Montagne d’Ambra ha al suo interno diversi biotopi che vanno dalla foresta pluviale (ricca anche di cascate) a zone aride. Purtroppo, non è ben precisa la zona di provenienza di Monocentropus lambertoni.
       



      Le foto sono indicative dell'habitat. 
      Nota personale: Monocentropus lambertoni non è molto conosciuto nell'hobby. La prima volta che ho visto questa specie era in un grosso terrario in legno. Qui erano stabulati vari esemplari (probabilmente di cattura), tutti insieme, con un prezzo davvero alto. La cosa curiosa è che fossero "comunitari". Con il passare del tempo, gli esemplari sul mercato andavano via via diminuendo, arrivando al punto che quelli presenti in hobbistica diventavano sempre più rari e difficili da reperire. Tutt'ora, di fatto, non è comune trovare esemplari in vendita. Non è un ragno appariscente e dai colori vivaci, forse è questo uno dei tanti motivi per cui non è apprezzato nell'hobby. Oggi invece è ricercato dai collezionisti proprio perché diventato raro.
      Aggressività: Monocentropus lambertoni è un ragno molto aggressivo. Sono sprovvisti di peli urticanti, quindi l’unica loro difesa è il display per intimorire l’eventuale “disturbatore”, ed infine il morso. Di fatto, non si fa problemi a mordere se disturbata. C’è da aggiungere che la posizione di difesa viene assunta quando l’animale non si trova nei pressi della tana. Al contrario, preferisce scapparvi all’interno.
      Rapidità di crescita: Medio/lenta. Una femmina impiega più di 5 anni a diventare adulta (poco meno per il maschio).

      Descrizione: Monocentropus lambertoni è di colore marrone/grigio, con il corpo ricoperto di lunghi “peli”, soprattutto sull’addome e sulle appendici. Zampe sottili e lunghe è diverso dal cugino Monocentropus balfouri. Le femmine adulte misurano circa 6 cm di corpo (4 cm per i maschi maturi). Naturalmente le misure sono indicative, possono esserci lievi differenze da esemplare a esemplare. I due sessi, nelle fasi di crescita, sono di fatto indistinguibili. I maschi, dopo l’ultima muta assumono una struttura più allungata e presentano speroni tibiali.

      Femmina adulta

      Maschio adulto

      Bulbi palpali
      Allevamento: Non ci sono molte informazioni sull’allevamento. Sarà sufficiente un contenitore/terrario abbastanza alto in cui si dispone abbondante torba bionda di sfagno ben bagnata. Al centro si può posizionare un sughero tubolare infossandolo leggermente. Consiglio sempre di tenere la superficie del sughero rialzata rispetto al livello della torba, in modo che il ragno possa avere una superficie asciutta (il sughero) dove stazionare in un ambiente umido. La temperatura media per poter stabulare è 25°C, ma bisogna tener presente che in natura ci sono periodi secchi dove diminuiscono le precipitazioni, quindi bisogna per qualche mese diminuire l’apporto idrico alla torba.
      Non sono ragni tessitori, infatti nel terrario ci sarà pochissima tela, giusto un sottilissimo velo nei pressi della tana. Quando invece, si appresteranno a deporre infoltiranno la tana di tela per proteggerla maggiormente.
      Alimentazione: Monocentropus lambertoni è un ragno davvero schizzinoso con il cibo: la maggior parte delle persone che lo possedevano, hanno perso i loro esemplari proprio perché non si alimentavano e si lasciavano morire. Una delle soluzioni per invogliare il ragno a mangiare è il cuore bovino. Somministrare un piccolo pezzo di cuore bovino nei pressi della tana e lasciare che la migale lo consumi con calma. Altri allevatori consigliano di cibarli con piccole lucertole o rane, ma credo sia meglio evitare la somministrazione di vertebrati vivi.  
      Accoppiamento e riproduzione: Monocentropus lambertoni non è tendenzialmente aggressivo negli accoppiamenti. Nelle settimane prima dell’accoppiamento, è bene alimentare la femmina. Dopo 2 o 3 pasti e dopo che il maschio ha prodotto la tela spermatica, si procede con l’unione dei due esemplari. Il maschio appena percepisce la presenza della femmina inizierà a vibrare e se la femmina è recettiva, inviterà, con altre vibrazioni, il maschio ad avvicinarsi. La femmina lascerà che il maschio introduca i bulbi lasciandola per qualche secondo in uno stato di “pausa”. Da notare che la femmina potrebbe avvinghiarsi al maschio per avvicinarlo il più possibile. Quando il maschio ha terminato, si allontanerà senza troppi pericoli.
       

      Alimentazione contemporanea con il cuore bovino di due esemplari  


      Dopo circa 3 mesi (tempistiche indicative) la femmina inizia ha intelare la zona della tana con della tela molto fitta e al centro, dove deciderà di posizionerà l’ovisacco, inizierà a tessere un “fazzoletto” in sospensione rispetto al livello della torba. Deporrà le uova sul fazzoletto di tela per poi ricoprirle con altra tela formando un’amaca. La femmina si posizionerà sul cocoon fino alla schiusa delle uova e quando le larve saranno pronte per uscire, la femmina aprirà una breccia nel cocoon per favorire le larve alla fuoriuscita.
       

      Cocoon ad amaca

      Spiderling
      Curiosità: Il genere Monocentropus come quasi tutte le migali africane depongono un cocoon a forma di amaca e non a forma “sferica” come siamo abituati a vedere. In particolar modo, dopo la deposizione, la femmina continuerà a rinforzare il cocoon con altra tela formando un anello dove lei si posizionerà al centro per proteggerlo. Si allontanerà poche volte e non si alimenterà per tutto il periodo prima della schiusa. Le larve prima di fare la prima muta hanno tre stadi larvali.
       
      Scheda realizzata da @Fcazz
    • By giogio80
      Cari Appassionati e amici,
      e con grande piacere che vi comunico che ho descritto da poco un nuovo genere ed una nuova specie di scorpione appartenente ad una famiglia mai registrata in Italia.
      Sardoscorpius Tropea et Onnis, 2020
      Sardoscorpius troglophilus Tropea et Onnis, 2020
      Tropea G. et Onnis C. 2020. A remarkable discovery of a new scorpion genus and species from Sardinia (Scorpiones: Chactoidea: Belisariidae). Arachnida, 26:3-25.
      Riassunto
      Una straordinaria scoperta nella scorpiofauna italiana è qui presentata con la descrizione di un nuovo genere ed una nuova specie di scorpione dalla Sardegna, Sardoscorpius troglophilus gen. n. et sp. n., conosciuto solo da grotte naturali. Esso è legato all'endogeno genere relitto dei Pirenei, Belisarius Simon, 1879, e inserito nella famiglia Belisariidae Lourenço, 1998 stat. n., la quale è qui elevata allo status di famiglia. Con questa descrizione, un membro dei Belisariidae stat. n. è registrato per la prima volta in Italia. Al momento, la scorpiofauna italiana comprende tre famiglie (Belisariidae stat. n., Buthidae ed Euscorpiidae), cinque generi (Buthus, Alpiscorpius, Euscorpius, Tetratrichobothrius e Sardoscorpius gen. n.) e 23 specie. Il nuovo taxon è il primo e unico genere di scorpione endemico trovato in Italia.
       
       
    • By Jury Rossetti
      Buongiorno a Tutti,
      Sono nuovo in Aracnofilia e mi scuserete senza dubbio per errori e ingenuità che eventualmente possa commettere.

      Mi trovo in Turkmenistan ad Ashgabat e qualche giorno fa ho raccolto, allo scopo di osservarlo, quello che alla luce della notte pareva uno scorpione, dato che all'avvicinarmi alzava la "coda" in maniera minacciosa.

      Non so bene cosa sia, ha caratteristiche abbastanza ibride almeno per il mio occhio non esperto. La forma generale lo fa somigliare ad una formica, la tecnica di attacco difesa ad uno scorpione di fatto ha cheliceri ed artigli da ragno e mille altre cose che io non riesco a far quadrare.

      Come vedrete dalla foto, Cheliceri enormi in proporzione alla testa noterete una piccola coppia di occhi nella zona chiara.

      Ma cosa ci fatto degli artigli in contrapposizione nella parte bassa? Sembra un roditore.

      La struttura e forma dell'addome... vi dice qualcosa?

      E cosa sono quei dieci "ventaglietti" bianchi ​

      sotto la pancia?????
      Noterete anche la proporzione dei pedipalpi, tanto grandi da poter essere scambiati per zampe... un ragno con 10 zampe??? :-)

      Ho osservato la maniera di cacciare, gli ho dato alcuni grilli, di fatto pare sia cieco, non va verso la preda... sarà mica una talpa???

      Insomma, per voi forse e chiaro cosa sia e vi sarei grato se me lo diceste perché io non trovo il bandolo della matassa.

      Riguardo le dimensioni... la lunghezza, vista in proporzione con il mio dito mignolo 3,5 cm

      In allegato foto... non ho potuto fare di meglio vista la velocità.

      Grazie mille a tutti!


      J.

       

      ​​

      ​​

      ​​

      ​​

    • By Phantom Soldier
      Data:12/06/2017 alle ore 14, cielo sereno.
      Luogo e microhabitat: Dozza (BO) in un giardino sotto di un cumulo di tegole. Umidità piuttosto elevata, presenza di muschio, a ridosso di una recinzione all'ombra.
      Dimensioni: 40mm circa (impossibilitato a misurare precisamente dato che l'esemplare non sta fermo)


      ​​

      ​Consigli per l'allevamento?
    • By edowikipedia
      Data: 09/10/2016 16:45
      Luogo: Parco dell'Inviolata (Guidonia,Roma)
      Posizione e microhabitat: tra le rocce, in bosco e con umidità medio-alta (allego foto)
      ​​

      ​Dimensioni: 26mm​

      ​​


       
      Tutti gli individui trovati sono stati rinvenuti rigorosamente sotto la stessa roccia malgrado un'attenta ricerca in tutta la zona circostante, con l'eccezione di un solo esemplare molto giovane trovato a 1-1,5m di distanza. Naturalmente è stato raccolto un solo individuo.
      Grazie mille per l'aiuto.


       
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