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tongi

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  1. E' la prima volta che sento che accoppiando due femmine si ottengono delle uova fertili e quindi dei piccoli e come fai a dire che "si sono accoppiate" ?? E se anche hai cercato di fare accoppiare una femmina di Pardosa hortensis con un maschio diP. saturatior (o viceversa) è assai improbabile che l'accoppiamento sia avvenuto perché ci sono impedimenti morfologici e etologici che impediscono che individui di specie diverse (e nel tuo caso oltretutto molto diverse) si uniscano a fini riproduttivi. Un'altra volta documentati seriamente prima di affrontare sperimentazioni che non portano a niente La natura e la scienza non vanno mai affrontate in maniera superficiale ...! Paolo
  2. La tua puntualizzazione mi sembra corretta. Effettivamente non avevo pensato a Pardosa e in particolare a P. wagleri. OK
  3. In genere nei mesi invernali è difficile trovare Lycosidi che giracchiano all'aperto. Se sai dove trovarle, puoi cercare qualche tana di Lycosa tarentula ma spesso in inverno sono vuote. Nei pressi delle abitazioni, sotto materiale abbandonato (sterpi, vecchie tegole o mattoni, legname ...) puoi trovare qualche Trochosa, altrimenti devi pazientare fino a fine marzo-aprile quando cominciano a trovarsi le prime Pardosa in genere tra le prime a comparire è Pardosa lugubris; a maggio, in pianura o in collina, la maggior parte delle specie sono attive. Le Arctose non sono facili da vedere (anche se sono abbastanza comuni e localmente abbondanti). Arctosa variana che vive sulle rive di torrenti e corsi d'acqua sabbiose o ghiaiose, è la più facile da trovare e ai primi di maggio è già attiva.
  4. Tra i ragni italiani "protetti" (se non vado errato è stato inserito in una qualche lista del progetto "BIOITALY") ti segnalo Vesubia jugorum. Un grosso Lycosidae (il più grosso tra le specie italiane ed europee) endemico delle Alpi marittime (il nome deriva da San Martin Vésubie, una località del versante francese delle Alpi marittime), con un areale molto ristretto ed unico rappresentante del genere Vesubia che è quindi "monotipico". In Italia la specie vive ad esempio sul massiccio dell'Argentera e sul Marguarais sopra a Terme di Valdieri. Ci sono poi numerose specie che vivono in ambienti salmastri costieri e che rischiano la scomparsa con la progressiva riduzione o inquinamento di questi ambienti.
  5. Il primo è verosimilmente Arctosa variana, il secondo è invece una Trochosa. Il disegno della parte anteriore della banda centrale del cefalotorace non lascia dubbi. Nel genere Alopecosa la banda centrale è assai più ampia di quella del ragno della foto e i margini sono pressoché paralleli, ma soprattutto non racchiude le due tacche brune ben visibili nell'esemplare in questione. Le specie del genere Trochosa sono già difficilissime a distinguersi sulla base dell'habitus e dei genetali ed è quindi pressoché impossibile stabilire la specie sulla base di una fotografia
  6. tongi

    Tanti auguri a

    Grazie di cuore a tutti gli amici per i bellissimi auguri e ancora Buon Anno :rolleyes: (a Scolopendro un doppio ringraziamento ! ) Paolo
  7. tongi

    Auguri a ...

    Auguri e ancora auguri Piergy !!! :rolleyes: Paolo
  8. tongi

    Auguri a...

    Tanti tanti auguri da un attempato aracnologo toscano :rolleyes: Paolo
  9. tongi

    Buone Feste

    Tantissimi Auguri e buon Anno Nuovo a tutti gli Amici aracnologi-aracnofili Paolo
  10. tongi

    Auguri a...

    Auguroni vivissimi a tutti, anche se in ritardo, Paolo
  11. tongi

    Ciao a tutti...

    Se vai al Museum of Natural History salutami Platnic k. Buon viaggio e buon divertimento Paolo
  12. E' comparso recentemente su ANIMAL BEHAVIOUR vol. 70 (4), 2005, pp. 771-776 il seguente articolo di cui inserisco l'abstract. L'argomento può essere di un certo interesse Paolo Ultraviolet cues affect the foraging behaviour of jumping spiders Daiqin Li, and Matthew L.M. Lim Department of Biological Sciences, National University of Singapore, Singapore Jumping spiders have long been known to have large principal eyes with ultraviolet (UV) receptors, and many species of their arthropod prey have body parts that reflect strongly in the UV waveband. However, no attempt has been made to investigate the effects of UV cues from prey on the foraging behaviour of jumping spiders. We performed laboratory experiments to test the hypothesis that jumping spiders use UV ues for locating and discriminating prey. We used Portia labiata, a web-invading, spider-eating jumping spider, as the predator and Argiope versicolor, an orb-web-building spider that decorates its web with UV-reflecting silk stabilimenta, as prey. Portia labiata could detect the difference between UV-reflecting and non-UV-reflecting stabilimentum-decorated webs and they preferentially approached the UV-reflecting ones. These findings may have wide implications for studies of animal foraging, and support one hypothesized function of salticid UV vision, the role of which is largely unknown.
  13. Emanuele ha ragione, nella fretta di rispondere ho scritto Hogna ma in realtà pensavo a Lycosa
  14. Ora che si vede anche il disegno sulle zampe l'identificazione con una Hogna è verosimile; mi stupisce comunque la colorazione così scura che non si ritrova in altri esemplari, ad esempio della Toscana. Paolo
  15. TANTISSIMI AUGURI E MANTIENTI IN FORMA CHE L'ARACNOLOGIA HA BISOGNO DI TE" Paolo
  16. Ricevo dal collega Wolfgang Nentwig (Università di Berna) la seguente richiesta . La posto in questa sezione per chi può interessare Alla rihiesta del prof. Nentwig è allegato il bando del concorso. Le domade scadono il 30 novembre. Se qualcuno è interessato mi mandi un e.mail o mi contatti anche telefonicamente Paolo Dear All, A PhD position on the biochemistry of spider venoms is available in my group. I have attached a pdf of the announcement and I would be very grateful if you could put it on your notice board or forward it to anyone who might be interested. thank you very much Wolfgang Nentwig Prof. Dr. Wolfgang Nentwig, Zoological Institute, University of Bern Baltzerstr. 6, CH 3012 Bern (Switzerland, old Europe) Tel. +0041-31-631-4520 (direct), -4511(secretary), -4888(fax) http://www.zoology.unibe.ch/nentwig/ http://www.zoology.unibe.ch/ecol/ Humanökologie, 2. Auflage, Springer-Verlag Lehrbuch der Ökologie, Spektrum Verlag Internet Key for European Spiders
  17. Le dimensioni indicate farebbero pensare ad una Alopecosa fabrilis o ad una Alopecosa inquilina (lunghezza del solo cefalotorace intorno a 7 mm), purtroppo dall'immagine fotografica non è possibile dire di più. Inoltre l'iconografia corrente è basata su animali fissati in alcool per cui l'immagine è spesso alquanto diversa di quella fotografica presa su un animale vivo. Sarebbe interessante poter vedere i genitali o avere un animale fissato. Comunque bella foto
  18. Fauna Helvetica 13 (2005) Scorpiones Matt E. Braunwalder “Il coltello da dissezione ci ha svelato la composizione e la disposizione del corpo di uno scorpione, mentre ci è praticamente sconosciuto come questo essere vivente agisce sotto l'impulso dei suoi istinti.“ Jean-Henri Fabre (1913) La pubblicazione presenta lo stato attuale delle conoscenze sulla biologia, l'ecologia e la distribuzione delle tre specie del genere Euscorpius in Svizzera, basate esclusivamente su ampi risultati e scoperte, raccolti dall'autore nel corso di più di una decina di anni di studio. Un manuale indispensabile per specialisti e profani interessati a saperne di più in generale sugli scorpioni o in particolare sulle nostre specie indigene! Il volume di 240 pagine è riccamente illustrato con dozzine di fotografie a colori, disegni, figure e tabelle. Contiene inoltre spiegazioni dettagliate e informazioni su innumerevoli temi come per esempio: il veleno dello scorpione, come evitare e curare le punture, aspetti storico-culturali, minacce e protezione, ecc. Da segnalare alcuni consigli per tenere lontano gli scorpioni dalle case. Il volume è corredato da una chiave di determinazione chiara e una lista bibliografica esaustiva. Edizione bilingue: italiano/tedesco (ISBN 2-88414-025-5) CHF 48.00 + spese di spedizio Ordine Internet: http://www.cscf.ch/italien/4PUBLICATION_IT.HTML#FH Fauna Helvetica 13 (2005) Scorpiones Matt E. Braunwalder
  19. Per chi è interessato comunico l'uscita della seguente opera Braunwalder, M.E. (2005). Scorpiones. FAUNA HELVETICA 13; 240 p. A summary of the book and information about Internet ordering in English, German, Italian and French are submitted in attached document. appena posso invio ulteriori informazioni
  20. tongi

    Tantissimi auguri a...

    Tanti bellisssimi auguri !!! :rolleyes: Paolo
  21. tongi

    Auguri a...

    Tanti Auguri !!!!! Paolo
  22. Appena rientrato da un lungo periodo di vagabondaggi (si fa per dire) all'estero vedo questa stupenda notizia. Mi prenoto anch'io! Paolo
  23. tongi

    Un anno di Aracnofilia

    Parole dolcissime le tue cara Arianna, che danno gioia e sprint a tutti noi Un abbraccio Paolo
  24. Ottimo .....!!!! Per i Lycosidi del Monte Baldo e in generale del Veronese mi prenoto, meglio se in compagnia di Emanuele e altri volenterosi Paolo
  25. tongi

    AUGURONI A...

    Quattro paia di zampe che scandiscono all'unisono gli AUGURI più belli per il mitico Matteus Paolo
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