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tongi

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  1. proprio perché preso da commozione per il tono disperato del tuo appello faccio quello che non dovrei fare ..... cerco di azzardare una identificazione: l'addome allungato farebbe pensare a un Tibellus o una "Tetragnata"
  2. Gli esemplari a cui mi riferivo, Menemerus taeniatus (Salticidae), furono raccolti sulle pareti della Guardiola di Rossena (Reggio Emilia, 525 m sul livello del mare) un edificio storico eretto su di un masso ofiolitico (di origine vulcanica) intorno al quale esiste un microclima di tipo Mediterraneo (meridionale) caratterizzato dalla presenza di Opuntia compressa Per quanto riguarda la "Lycosa tarentula" (tra "" perché non mi pronuncio sulla specie (tarentula verso narbonensis ...) è stata trovata nella Riserva Naturale Orientata di Monte Prinzera (Reggio Emilia) anch'essa su un rilievo ofiolitico che si affaccia sulla val di Taro (736 m) (per saperne di più sulla località guarda in google "Riserva Prinzera") E' tutto!!
  3. E' vero, sulle Lycose italiane si sa poco o niente. Personalmente non credo che la Lycosa narbonensis si trovi in Liguria. Alcuni aracnologi spagnoli stanno lavorando sul DNA del genere Lycosa e hanno negli anni scorsi raccolto materiale in diverse regioni italiane. Staremo a vedere. Lycosa tarentula non sembra spingersi a nord della Toscana, anche se recentemente mi hanno fatto vedere un esemplare raccolto in Emilia in una località che presenta condizioni climatiche particolari e dove io stesso in passato avevo trovato un salticide esclusivo della Sicilia.
  4. L'esemplare maschio (il più scuro) e femmina sono certamente Alopecosa, meno facile è stabilire la specie. Sarei portato ad attribuirli ad Alopecosa albofasciata. Se hai ancora gli esemplari o se ricordi la colorazione del ventre l'identificazione potrebbe essere più sicura. In A. albofasciata il ventre è decisamente nero con due serie di macchiette bianche che dalla fessura epigastrica convergono verso le filiere. Le due filiere ventrali sono poi quasi nere. E' una specie "relativamente" comune
  5. tongi

    Buona Pasqua

    Buona Pasqua Paolo
  6. tongi

    Ho fatto il danno

    Bellissima notizia Tanti tantissimi auguri. Se passate da Pisa fermatevi !!!! Paolo
  7. tongi

    Tanti auguri a...

    TANTI TANTISSIMI AUGURI !!!!!!!!
  8. tongi

    Tanti auguri a...

    TANTISSIMI AUGURI !!!
  9. tongi

    tanti auguri

    Mi associo al coro di auguri !!!
  10. Non si tratta di Pardosa hortensis bensì dell'affine e altrettanto comune Pardosa proxima. In quest'ultima specie la banda chiara mediana sul carapace è affusolata mentre in P. hortensis è stellata al centro e dilatata anteriormente.
  11. Aggiungo qualche ulteriore titolo bibliografico, alcuni alquanto datati: BÜCHERL Wolfgang Südamerikanische Vogelspinnen Die Neue Brehn-Bücherei, Franckh’sche Verlagshandlung, Stuttgart, Kosmos Verlag, 1962 (pp. 90, 33 tav., 11 ill. b.n.) CROME Wolfgang Taranteln, Skorpione und Schwarze Witwen – Ein Streifzug durch das Reich der “giftigen” Spinnentiere. Die Neue Brehn-Bücherei, Franckh’sche Verlagshandlung, Stuttgart, Kosmos Verlag, 1956 (pp. 94, 75 ill. b.n.) SCHMIDT Günter Vogelspinnen – Lebensweise, estimmungsschlüssel, Haltung und Zucht. Albrecht Philler Verlag, Minden, 1986 (pp. 88, 131 ill. b.n., 38 foto a colori) SCHMIDT Günter The Tarantula – Classification and identification guide Fitzgerald Publishing, London, 1980 (?) (pp. 178, num. ill.) [oltre 650 spp. di Theraphosidae illustrati] SCHMIDT Günter Giftige und gefährliche Spinnentiere: Humanpathogene Skorpione (Scorpionida, Milben (Acarina) und Spinnen (Araneida) Westarp Wissenschaften, Magdeburg, Essen, 1993 (Die Neue Brehm-Bücherei, Bd. 608) (pp. 160, 45 ill. b.n.) [oltre a descrivere molte specie di Aracnidi velenosi, gli aspetti patologici etc., fornisce un’ampia bibliografia sull’argomento] SCOTT Gillian The funnelweb. Darling Downs Institute Press, Toowoomba, Queensland (Australia), 1980 (pp. 67, 55 ill. b.n. e a colori) SMITH Andrew M. How to keep tarantulas Fitzgerald Publishing, London, 1986 (reprint: 1987, 1990) (Fitzgerald entomological series, 1) (pp. 18) SMITH Andrew M. Baboon spiders – Tarantulas of Africa and the Middle East Fitzgerald Publishing, London, 1955 (pp. 142, ill.) [revisione dei Theraphosidae dell’Africa e del Medio Oriente] THORP Raymond W., WOODSON Weldon D. Black Widow – America’s most poisonous spider The University of north Carolina Press, 1945 (pp. XIII-222, ill. b.n.)
  12. la foto di Ale79 (www.saturniarock.... 3) ritrae una Pardosa hortensis (comune nei prati, campi coltivati, giardini etc.), mentre www.saturniarock ...4 è probabilmente una Alopecosa pulverulenta
  13. tongi

    Buon Compleanno

    Auguri vivissimi !!!
  14. tongi

    Buon compleanno Tongi!!!

    Grazie di cuore per i vostri affettuosi auguri e un abrraccio a 8 zampe Paolo
  15. tongi

    Buon anno Nuovo

    Buon Anno a tutti anche da parte mia Paolo
  16. tongi

    Tanti auguri a

    TANTISSIMI AUGURI PierGy E BUON COMPLEANNO Paolo
  17. I movimenti lenti, ripetitivi, sono molto probabilmente azioni di pulizia come è possibile osservare anche negli insetti
  18. tongi

    Aracnospostati

    Mi unisco al coro ...BUON NATALE - BUON ANNO - BUONE FESTE a tutti gli amici aracnologi :rolleyes: Paolo
  19. Mi faccio vivo solo ora perchè ero fuori sede. Per quanto riguarda le Arctosa del Parco della Maremma si tratta verosimilmente di Arctosa perita come già detto da Emanuele e altri. Non escludo la presenza di A. cinerea ben più grossa della perita e di colore molto più chiara (molto mimetica con la sabbia). In vicinanza dei corsi d'acqua non escluderei la presenza di Arctosa similis [ma fino a poche settimane orsono si chiamava A. variana!!] e più all'interno nei prati di A. leopardus e A. lacustris. Sempre lontano dall'acqua potrebbe infine trovarsi A. variana [secondo le ultime novità, perchè prima si chiamava A. perita latitorax o a seconda degli autori A. latitorax. Le Arctose del gruppo cinerea non sono facili a distinguere tra loro (soprattutto dall'habitus). Quello che posso fare per te, PIMELIA, (e anch'io concordo con Pimelia bipunctata molto comune su tutto il litorale toscano, ad esempio a San Rossore, è inviarti una copia di un mio lavoro sulle Arctose italiane (europee), ma mi occorre un indirizzo Inoltre, poichè nella mia giovinezza mi sono occupato di artropodi delle spiagge sabbiose posso esserti utile in caso di necessità Paolo
  20. per Emanuele: domani fotocopio e spedisco il lavoro. Per quanto concerne le "Arctose" da te raccolte lungo i corsi d'acqua in Maremma potrebbero, alla luce deile nuove concezioni, essere Arctosa similis, ma anche altre specie di Arctose abbastanza comuni in quel tipo di ambiente quali A. lacustris, A. leopardus, A subterranea etc etc ...) tutte abbastanza scure (nerastre o bruno scuro) Se mi mandi almeno una foto posso, forse, aiutarti Paolo
  21. Poiché molti dei nostri amici hanno spesso rivolto il loro interesse ai grossi licosidi del genere Arctosa [A. cinerea, A,variana, A.perita etc.] credo utile segnalare quanto emerge da un recentissimo lavoro: BUCHAR J., KNOFLACH B., THALER K., "On the identity of Arctosa variana C.L. Koch and Arctosa similis Schenkel, with notes on related species (Araneae Lycosiade)", Bulletin of the Arachnological Society 13 (9): 329-336 (2006). la specie di grosse dimensioni (più o meno come A. cinerea) che vive in Italia sulle spionde sabbiose-ghiaiose dei laghi e dei corsi d'ìacqua e che fino ad oggi abbiamo identificato come A. variana sarebbe in realtà Arctosa similis; mentre ad Arctosa variana corrisponderebbe - secondo Buchar e collaboratori - Arctosa perirta latitorax, specie più picola e meno igrofila delle due precedenti. In Italia si troverebbero quindi specie di dimensioni medio-grosse: A. cinerea delle spiagge marine; A. similis delle rive dei corsi d'acqua dolce (ex"variana"); e due di dimensioni più piccole: A. perita e A. variana (ex "perita latitorax), ambedue più piccole delle precedenti e che possono trovarsi anche lontano dall'acqua (dune, aranceti, campi coltivati ...). A. variana (= A.perita latitorax secondo le nuove indicazioni) sarebbe diffusa in Grecia, Turchia, Italia peninsulare (fino a Forlì) e insulare, Dalmazia, Balcani Tanto per complicarew la vita e la letteratura scientifica....!!!!!! Paolo
  22. tongi

    Tanti auguri a ...

    Augurissimi anche da parte mia
  23. Trochosa sp. certamente !!! con bozzolo (disegno banda mediana del cefalotorace carattersitico)
  24. tongi

    Auguri a

    Tantissimi Auguri
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