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00xyz00

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  1. Ciao Roberta, benvenuta. I tuoi complimenti mi fanno particolarmente piacere perché, da sempre, noi tutti cerchiamo di spiegare e instillare un po di interesse agli utenti o ai semplici curiosi che ci scrivono via mail, o sui social. Non a caso frequentiamo le fiere di settore con stand divulgativi e non commerciali; se facciamo esposizioni didattiche e attività nelle scuole è proprio per far capire che gli aracnidi hanno la stessa dignità di molti altri animali ben più apprezzati e, lasciamelo dire, molto spesso sono più affascinanti, quasi incredibili quando li si inizia a conoscere bene. Grazie quindi, a nome di tutti!
  2. In entrambi i casi poteva trattarsi di Steatoda paykulliana. Hanno la stesse fisionomia ma si distinguono facilmente per le macchie. S.paykulliana ha una macchia anteriore al dorso, che può essere divisa in due a formare due baffi o unita. Può essere rossa o gialla o arancio. Latrodectus tredecimguttatus invece ha 13 macchie distinte, rosse, bianche o arancio a seconda dello stadio di sviluppo. Se nel primo avvistamento ricordi distintamente le 13 macchie (anche se ormai è passato molto tempo) allora forse era la malmignatta... Nel secondo avvistamento invece dubito lo fosse.
  3. Purtroppo, sarà che non ci vedo un granchè, ma non riesco a riconoscerli dalla foto. Di certo mi sembrano allungati. Se tu hai una lente per guardare, cerca di capire se hanno le antenne. Altro test: prova a toccarne uno con l'ago... se per scappare saltano allora sono collemboli. In alternativa potrebbero essere psocotteri.
  4. Beh, che dire. E' un piacere averti tra noi allora!! 👍
  5. Vedo che sei di Ragusa. Non so se ci sono mai state segnalazioni dalle tue parti. Controllerò
  6. Benvenuta Francesca, sono certo che troverai le informazioni che cerchi. Ma... Ti piacciono un po gli aracnidi? 😋
  7. Ciao. Dipende molto da che animaletti sono. Se "corrono" e sono allungati, non sono acari; se invece appaiono sferici e lentissimi, allora sono acari. Una foto aiuterebbe. Un modo semplice per eliminarli e passare un panno imbevuto di alcool sui mobili e ripiani. Dopo aver tolto da li i ragni ovviamente. Per quanti riguarda le teche il discorso è invece diverso e dipende molto da che tipo di teche hai, se semplici (e quindi conviene rifarle) o complesse (e quindi conviene spostare temporaneamente i ragni). Dai aggiornaci che vedremo cosa conviene fare.
  8. Quoto il consiglio di Macbaffo. Bisogna informarsi un po prima di prendere questi animali. Sono infatti esseri particolari, diversi dai soliti pets e quindi non si possono gestire come si farebbe con un rettile o un criceto. Uno dei motivi per non comprare online: non sai cosa ti arriva, ne lo stato di salute dell'esemplare che hai acquistato. Noi sconsigliamo sempre di comprare online. Per quanto riguarda l'acqua: non si deve dare l'acqua al ragno, non serve la ciotola come con i cani e non è una pianta da innaffiare. Occorre invece, in funzione della specie e quindi del suo areale di provenienza, fornire un substrato più o meno umido (più secco se specie deserticola, più umido se di foresta...) e garantire quindi una certa umidità ambientale. Per la temperatura funzionerà allo stesso modo: più o meno caldo a seconda della specie. Qui stiamo caricando una guida base all'allevamento http://www.aracnofilia.org/i-ragni-esotici/lallevamento/ Potrai leggerla a mano a mano che inseriremo i capitoletti dell'articolo e avrai quindi un'idea di fondo su come si allevano questi animali. Per il resto cerca nelle ultime discussioni in questa sezione e imparerai tanto. Si diventa bravi solo approfondendo e leggendo i consigli di chi conosce già la materia 👍
  9. Dipende da molti fattori: temperatura di allevamento, eventuale stasi invernale a temperature piu fresche, quantità di cibo fornito.... Più la si nutre e la si tiene calda, prima cresce.... ma prima muore. Meglio aver pazienza
  10. Beh, Latrodectus tredecimguttatus ha sicuramente un veleno pericoloso per l'uomo ma la scarsa probabilità di incontrare questo ragno, i suoi movimenti molto lenti e il fatto che in genere preferisce dissuadere il molestatore con gocce di colla , lo rendono veramente poco temibile.
  11. Benvenuto, qui troverai tutte le info necessarie per tenere al meglio il tuo esemplare. O i prossimi...
  12. Benvenuta Antonella, fa piacere vedere una ragazza che si appassiona ai nostri amati ragni. 👍👍👍
  13. Ciao Ra, riguardo la "fobia" che raramente è una vera e propria fobia, leghi questo nostro articolo http://www.aracnofilia.org/aracnologia/aracnofobia/
  14. Fai bene, posta pure le tue richieste nella sezione identificazioni.
  15. E' molto difficile per me scrivere queste parole dato il rapporto che si era instaurato negli ultimi anni. Un uomo che mi ha dato tanto e che sarà sempre fonte di ispirazione. Ogni giorno lo porterò con me guardando lo stereo su cui ha lavorato tanti anni e il suo materiale. Avremmo dovuto rivederci a giugno Professore, ma non abbiamo fatto in tempo. Prima o poi ci rincontreremo per finire i discorsi in sospeso.
  16. Grande Gabo, bravissimo! Lo spostiamo in altra sezione però che queste attività non sono di certo offtopic 👍
  17. In genere questi insetticidi sono tutti a base di piretro o piretroidi. Difficile trovare negli insetticidi "da casa" principi attivi più selettivi. Sarebbero più costosi e avrebbero meno spettro d'azione: indicati quindi in agricoltura ma non in ambito domestico. Consiglio personale e non tecnico: la soluzione ai tuoi problemi sono le zanzariere ben installate e siliconate, anche senza chiamare una ditta di serramentisti. Oggi spendi molto più che per comprare le piastrine ma in qualche anno ammortizzi l'investimento e tieni fuori casa zanzare e altri animali pur facendo entrare l'aria e senza intossicarti.
  18. E' difficile avere certezze perché manca un'informazione importante: nelle piastrine VAPE che tipo di insetticida è inserito? In genere sono insetticidi a base di piretrinoidi, quindi non selettivi. Come quelli negli zampironi. Agiscono per contatto e causano disfunzioni neuromuscolari agli artropodi, insetti o ragni che siano. Sono anche tossici per rettili, uccelli e piccoli mammiferi ed è per questo che consigliano sempre di areare il locale prima di soggiornarvi. Quale sia però la "dose" mortale e quale solo fastidiosa per una migale, ad oggi non è dato saperlo. Non mi pare esista documentazione in merito. Io non darei insetticida nella stanza dove stanno i ragni. Se tu vuoi provare però... poi dicci come va a finire
  19. Ciao Davide. Gli esemplari in foto sono tutti e tre Loxosceles rufescens, il così detto "ragno violino". E' una specie potenzialmente pericolosa per le lesioni cutanee che può provocare e quindi va tenuta d'occhio e, se troppo invadente, eliminata. Ma l'incidenza dei suoi morsi è molto bassa e quindi non è un problema sanitario in Italia. Insomma, attenzione ma senza rovinarti la serata. Leggi questo nostro approfondimento dove troverai qualche consiglio per evitare spiacevoli sorprese. http://www.aracnofilia.org/aracnologia/il-ragno-violino-e-cosi-pericoloso-loxosceles-rufescens-in-italia/
  20. Gentile @Veronica Cattaneo , puoi indicarci quali sono stati i sintomi che "combaciavano"? Mi spiace che il bambino sia stato male ma prima di indicare il responsabile occorre considerare una serie di problematiche. Scientificamente è impossibile risalire alla causa se si osservano solo le sintomatologie cutanee che Loxosceles, ma come lui altri artropodi, provoca. In ambito ospedaliero su questa specifica tematica regna l'incompetenza. Non essendo una priorità sanitaria, nessun medico ha mai "studiato" nulla sui ragni e sul veleno dei ragni, a differenza di ciò che succede nei paesi dove invece gli aracnidi sono pericolosi e quindi tenuti sotto controllo (USA, Brasile, Australia..). Alla stessa maniera nei centri antiveleni italiani in genere non sanno molto, salvo quelli con cui collaboriamo e che quindi hanno potuto approfondire la tematica (firenze e pavia). Indicare la colpevolezza di un ragno è abitudine dannosa ma purtroppo ormai consolidata nella società: ci si sveglia con un ponfo pruriginoso e subito siamo portati culturalmente a dare la colpa ad un ragno (icona di schifo e pericolo). Nessuno pensa a una cimice ematofaga o a dei ditteri che necrotizzano il tessuto con il loro veleno. E' però evidente da numerosissime ricerche che statisticamente i morsi di ragno sono evento raro rispetto a punture di insetti e altri artropodi. Una percentuale piccolissima rispetto ad esempio ai morsi di serpente. Infine, lo stesso morso di ragno, o puntura di vespa, o dose di tossina, può avere effetti molto diversi a seconda del soggetto colpito. Su alcuni i sintomi potrebbero esse blandi, in altre persone sensibili essere invece più problematici. Ulteriore variabile questa che impedisce di collegare con certezza causa e conseguenza. Loxosceles è un ragno potenzialmente pericoloso ma che, considerando l'entità delle conseguenze del veleno e l'improbabilità di essere morsi, non deve generare angoscia e allarme. Chi si angoscia per Loxosceles dovrebbe angosciarsi anche per le pentole sul fuoco, per le rampe di scale, per le auto in strada, per i farmaci lasciati in giro per casa, per i residui di detersivi e sgrassatori che ingeriamo, etc etc. tutte cause dirette di migliaia e migliaia di ricoveri ogni anno.
  21. Mi spiace @Salticidae Sono certo che la prossima volta farai più attenzione. Ora dici che non farai altre esperienze con le migali ma, se veramente ti piacciono questi animali, dovrai imparare anche dagli errori e non invece evitare di metterti alla prova. Tutti sbagliano.
  22. Non c'è nulla di cui preoccuparsi. Il genere in questione è solito fare lunghi digiuni e chiudersi nel riparo con tela e terra. Questo avviene anche quando non devono fare la muta. Fa parte del gioco insomma, tutto normale. Tu dovrai soltanto mantenere idonee le condizioni termo igrometriche della teca, bagnare un angolo di substrato ogni tanto e, in caso, fornire una preda mobile da rimuovere qualche ora dopo se non viene predata. Aggiornaci, ma stai tranquillo
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