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00xyz00

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  1. 00xyz00

    Cos è?

    Ciao, è un Anobio del pane (Stegobium paniceum) e in effetti è un tarlo che attacca le derrate alimentari, pane e farina ma anche le spezie. Abbastanza infestante. È molto simile ai tarli del legno (Anobium punctatum) e spesso lo si può confondere. Questi ultimi però sono più allungati, scuri e hanno il pronoto che ricopre il capo come fosse il cappuccio di un frate. L'anobio del pane purtroppo può attaccare anche legno e carta se non trova sufficiente cibo, può arrivare anche alle imbottiture delle poltrone. Insomma può veramente essere ostico da debellare. Dovresti gettare nel cassonetto in strada tutto ciò che risulta evidentemente infestato. Guarda anche nelle confezioni delle spezie (peperoncino macinato, peperoncino in pezzi, paprica e noce moscata, mix per arrosti), dei té o delle tisane, bustine di camomilla, e se hai pacchi di biscotti aperti, fette biscottate,, sacchi farina o cereali sfusi chiudi tutto in vasi di vetro. A dispensa pulita vai di aspirapolvere per acchiappare eventuali adulti nascosti da qualche parte. Non resta poi che monitorare la presenza di adulti in casa P. S. Se trovi qualche sporadico esemplare non è certo un problema rilevante. L'importante è smettere di fornirgli cibo facile
  2. Grande Diego, grazie!
  3. @Samuele Allocca Tutte le migali sudamericane appartenenti alla sottofamiglia Theraphosinae possiedono delle setole urticanti che usano per difendersi dai predatori. Quando vengono disturbate loro lanciano le setole che sono presenti sull'addome sfregandole con le zampe. Ecco che le setole causano irritazioni nelle mucose del predatore disincentivandolo. Ma ovviamente causano delle irritazioni anche a noi uomini se ci colpiscono. Questa è comunque una scheda di allevamento. E' offtopic parlare qui di queste cose. Ti consiglio di rivolgere le tue domande nell'apposita sezione sulle MIgali.
  4. Ciao, benvenuto. La politica dell'Associazione è quella di non incentivare vendite sulle pagine del forum essendo in vigore, in Italia, la legge 213/2003 che crea molti problemi. Quindi non possiamo dirti molto se non indirizzarti verso le fiere italiane dove gli aracnidi sono ammessi (Reptiles Day a Longarone, Verona reptiles, I Love Reptiles a Fiano Romano (RM)) Ti faccio però notare che, se non sbaglio, in Svizzera è necessario avere dei permessi per detenere esotici e quindi forse ti converrebbe informarti dagli organi territoriali della tua zona. Magari, una volta informato, potresti spiegarci bene come funziona li in Svizzera
  5. @Leda non c'è niente di particolarmente strano nella notizia. In alcuni periodi dell'anno si possono osservare moltitudini di ragni, o opilioni ad esempio. Qui alle nostre latitudini questi fenomeni interessano ragni di piccola taglia, che a parte i filamenti di tela passano praticamente inosservati. Ovviamente nei paesi tropicali anche i grossi ragni (come i Theraphosidae in questo caso) danno luogo a delle improvvise manifestazioni di presenza. Sono prevalentemente i maschi adulti che, maturando nello stesso periodo, iniziano ad errare fino a farsi scoprire dagli abitanti. Ma attenzione sempre ai toni degli articoli: In genere quando scrivono "invasione" "allarme" "incredibile" "mai visto"... stanno solo cercando di attirare l'attenzione. Del resto che invasione possono fare dei ragni lenti nei movimenti, che ci mettono molto tempo a crescere e che in genere vivono in rifugi terricoli?
  6. Benvenuta @Serena Mente, sono certo che riuscirai ad apprezzare queste creature e, come molti altri prima di te, arrivare a non temerle più. Ti invito a usare le varie sezioni del forum per i tuoi approfondimenti e a leggere l'esperienza di questa nostra amica https://www.aracnofilia.org/aracnologia/aracnofobia/
  7. Ahahah Fantastico! Si si, si può. L'importante è voler approfondire la conoscenza di questi fantastici animali. Benvenuto quindi!!
  8. Ciao @Daniele Dan Berto , benvenuto. Come ti hanno fatto notare sarebbe stato importante capirlo "prima" se la specie è idonea o meno come primo ragno tropicale. In quanto oltretutto in Italia vi è la non trascurabile problematica della legge 213/2003 http://www.aracnofilia.org/chi-siamo/la-legge-213-2003-sugli-aracnidi-altamente-pericolosi/ Prendi le nostre indicazioni come consigli costruttivi e non come critiche polemiche, qui non siamo su fb :D
  9. Ciao Silvia, benvenuta!! Alcuni di noi abitano a Trieste dove nel 2017 abbiamo allestito la nostra importante mostra al museo di storia naturale. Tu l'hai visitata?
  10. Benvenuto Simone! Informati il più possibile sulle pagine del forum e del nostro sito web. Poi per qualsiasi approfondimento o dubbio tutti noi saremo a disposizione.
  11. Benvenuto @Orriko, in oltre 15 anni su queste pagine abbiamo visto molti "terrorizzati" diventare appassionati. Quindi sono certo che se vorrai potrai superare le tue paure e imparare molto su questi affascinanti animali. Usa pure le varie sezioni per chiedere informazioni, gli utenti esperti ti aiuteranno senza dubbio.
  12. Ciao Salvatore, ti direi "benvenuto" se tu non fossi iscritto da più di 10 anni e non fossi ormai un bravo ed esperto allevatore Ma sono ovviamente felicissimo che tu voglia essere utile. Come detto di persona c'è sempre molto da fare per indirizzare gli appassionati e spiegare il nostro mondo ai curiosi!!
  13. Hogna radiata, bel ragno molto comune e del tutto innocuo.
  14. Mancano le informazioni sul ritrovamento come previsto dal regolamento. In che zona d'italia (COMUNE E PROVINCIA)?. Grazie.
  15. Concordo sulla questione assenza/presenza di una specie e limitatissima esperienza personale. Per fare discorsi generici serve prendere un buon numero di esperienze di più persone, non la singola. Ma è l'ABC, poco da discutere. Eh, purtroppo Paolina ci fà tribbolare... la sua attività ci farà saltare in aria il server. Già lo vedo.
  16. E' un maschio adulto di Araniella sp. @Fede95 che te ne pare?
  17. Te l'ho detto, solo questione di parlarne con qualcuno e le pronunce vengono fuori
  18. Probabilmente hanno cannato un copia incolla nel testo. murmhvkion e muvrmhx si riferiscono alla formica, tarantula non c'entra niente. - ide (- ides) dovrebbe indicare simiglianza e appartenenza. Ad esempio canide (simile ad un cane). Quindi Myrmecides (ma poi che bestia è? Non trovo indicazioni su questo genere o specie) significa senza dubbio simile a una formica. Invece Myrmecium, che è effettivamente un genere di ragni simili a formica, è intuitivo. Sempre myrmekion ma trasposto in latino.
  19. Ma il fatto è che, semplicemente, molte parole di lingue antiche erano usate con significati diversi. Non si può solo fare una traduzione superficiale. Anno 0 ---> in Latino il sostantivo "phălangĭum, phalangii" effettivamente ha una traduzione corrispondente a tarantola, ragno velenoso. Ma all'epoca dei latini non si intendeva mica la Lycosa o le Migali americane come facciamo oggi noi. Mentre Cristo portava la croce, nell'impero si intendevano così i grossi ragni, magari dalle zampe lunghe. Non a caso una parola simile, "phalanx, phalangis" viene usata per falange armata (quindi insieme di soldati) ma anche per le segmentazioni delle dita (le falangi appunto). E pensate che a quel tempo facessero distinzione tra ragni e altri artropodi dalle zampe lunghe come gli opilioni? Anno 1775 ----> Viene descritto come Pholcus phalangi-oides, ovvero "dalla forma (oides) di phalangi*qualcosa", "simile a phalangi*qualcosa". Ebbene io penso che la similitudine non sia fatta con la traduzione di phalangium (ovvero tarantola, ragno velenoso) ma molto più semplicemente con Phalangium, ovvero il genere di Opilioni europei più comunemente conosciuto a quell'epoca, descritto da Linneo qualche anno prima nel 1761. Quindi, se la pensiamo come Pholcus (gambe traballanti) phalangioides (simile all'opilione Phalangium) ecco che le cose diventano molto accettabili e veritiere. Ribadisco quindi che il lavoro linkato è una bella base di partenza ma che necessità di approfondire molto la cosa e non rimanere ad una traduzione letterale dei termini. Mi viene ora in mente che esisteva un elenco simile riguardo la derivatio nominis di molte migali, apparsa forse su un forum americano. La ricercherò. La pronuncia invece è solo una questione di pratica. E su questo, il forum e internet non ci aiutano. Sarebbe bastato sentire uno di noi pronunciare bene Micròmmata e anche Paolina avrebbe subito capito come chiamarlo correttamente. Spesso quando ci incontriamo e parliamo di ragni.... qualcuno dice Grammòstola, qualcuno Grammostòla, e così via Alla fine è divertente. Bisognerebbe vederci di più e parlare maggiormente live per risolvere il problema pronuncia in cui noi italiani siamo enormemente avvantaggiati rispetto a tedeschi o americani. Comunque, se tra noi ci fosse qualche linguista/letterato disposto ad indagare questi meandri potremmo provare, per l'ennesima volta, a iniziare uno studio in merito.
  20. Cara Anto, il dibattito su derivatio nominis e pronuncia è sempre attuale e sempre aperto. Negli anni spesso abbiamo discusso di questo ma quasi mai siamo giunti ad un riepilogo organico di pronunce e significati. Una delle difficoltà maggiori è che, per quanto riguarda la nomenclatura binomia, spesso il genere trae derivazione dal greco, mentre il nome specifico trae derivazione dal latino. Ma non solo. Il genere, anche se ad esempio deriva dal greco, viene latinizzato essendo la nomeclatura binomia in latino. Spesso anche persone che conoscono le lingue antiche hanno difficoltà a definire l'esatta pronuncia. Occorrerebbe, in aggiunta all'analisi "linguistica" andare a reperire i lavori con cui è stato dato il nome a certi generi e specie: a volte, purtroppo non sempre, gli autori hanno indicato il motivo di tale assegnazione. Il lavoro di Fernández-Rubio è veramente un bel punto di partenza! Grazie!!! Nonostante abbia accesso alla rivista iberica di aracnologia questo lavoretto mi era sfuggito. Magari potremo pensare di mettere online una pagina apposita su questo argomento. Grazie ancora.
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