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00xyz00

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  1. Mi sembra che tu lo tenga bene, brava. Come forse sai sono ragni diurni, che ci vedono molto bene, e che riducono le proprie attività durante la notte. E' utile fornire un fotoperiodo a questi animali, quindi tenerli in una stanza in cui di giorno entri luce e di notte ci sia il buio. Questo aiuta a farli adattare meglio all'allevamento. Aggiornaci
  2. Ciao Mario, come ti hanno detto lascia fare il Caratozzolo. Il Roberts (Spiders of Britain and Northern Europe) oltre ad essere un libro irrinunciabile sulla fauna europea è anche pieno di bellissimi disegni. Il Roberts è un grande. Questi disegni, che sono in bianco e nero, sono facilmente scannerizzabili e usabili in slides o in stampa. Il Bellmann è invece una buona guida fotografica, anche questa da avere. Poi se cerchi qualcosa di più approfondito, sulla biologia, fisiologia, neurobiologia etc... ci sono molti testi importanti in inglese.
  3. Ciao @Greta32 , l'accoppiamento è l'ultima fase con cui completare le osservazioni su una specie. E' buona norma infatti imparare a comprendere il carattere dei ragni che alleviamo, capirne le caratteristiche, "studiare" qualche risorsa cartacea o online sulla specie o il genere in questione, e solo dopo osservarne l'accoppiamento. Questo per avvenire deve prevedere che i due partner siano tranquilli (quindi allevati bene e sufficientemente nutriti, sopratutto la femmina) e che abbiano la possibilità di vedersi e riconoscersi. Per dei Salticidae, che hanno rituali di accoppiamento visivi, si può predisporre un contenitore grande in cui allevare la femmina, che quindi deve sentirsi a suo agio ed essersi adattata per diversi giorni. All'interno di questo spazio si andrà ad inserire il maschio adulto, stando attenti a eventuali segnali di nervosismo o aggressività da parte dei due. La prima fase infatti consiste nel riconoscimento reciproco e poi nel corteggiamento. Può capitare che la femmina non sia recettiva e veda il maschio come una preda, oppure come soggetto indesiderato, e questo può portare a conseguenze spiacevoli per il maschietto. Oppure può capitare che il maschio sia poco esuberante, e questo porta all'impossibilità dell'accoppiamento. Capita anche che la femmina non sia ancora adulta, per un errore di valutazione nostro, e quindi non possa fisicamente accoppiarsi... Insomma, come vedi le problematiche possono esserci ed è per questo che vale la pena capire e imparare il più possibile prima di procedere ad un accoppiamento. Tu come ti stai trovando con il tuo esemplare? Riesci a farlo mangiare?
  4. Per le identificazioni di ragni con foto, sia di specie che del sesso, puoi usare questa sezione https://forum.aracnofilia.org/forum/29-identificazioni-e-segnalazioni/ Se invece vuoi proporre argomenti su ragni già identificati, ad esempio su come allevarli o sul loro comportamento in ambiente naturale, questa è la sezione idonea. https://forum.aracnofilia.org/forum/4-ragni-italicieuropei-–-conoscenza-e-allevamento/ Leggi in home page le varie descrizioni così da individuare il contenuto delle sezioni. Basta un po di abitudine e ti troverai bene
  5. 00xyz00

    Blatte/grilli

    So che non volevi far polemica ma spesso, scrivendo e non guardandosi negli occhi, questa sopraggiunge indipendentemente dalla volontà. Meglio quindi rallentare nello scrivere e soppesare meglio le nostre frasi. Tu sei un utente che scrive molto e quindi a maggior ragione vale l'avviso. Il momento è critico per tutti... è quindi molto più utile indirizzare bene le persone "smarrite" dando consigli competenti e mirati. Ci sarà tempo per discutere delle sfaccettature o interpretazioni di ogni tematica.
  6. Ciao Greta!!! Benvenuta. E' per me una gioia vedere affacciarsi a questo mondo ragazzi giovani come te, sopratutto se ragazze! Per qualsiasi necessità scrivi pure in questa sezione di primo aiuto oppure sfrutta le sezioni tematiche (ragni locali, ragni esotici, scoprioni e altri aracnidi...) a seconda dei tuoi interessi.
  7. Se dovessimo basarci sulle facce allarmate che fa la gente di fronte agli aracnidi, dovremmo vivere in case blindate e asfaltare tutte le campagne Purtroppo i medici non si sono mai dimostrati preparati a queste cose e spesso si son fatti condizionare dall'emotività popolare. L'importante è che tu guarisca presto seguendo la terapia. Grazie per gli ulteriori dettagli.
  8. 00xyz00

    Blatte/grilli

    Ciao Davide, oltre ai consigli che ho scritto prima, validi anche nel tuo caso, ti faccio notare che Euathlus smithi è un nome scientifico obsoleto, che era valido solo nei primi anni 90 ma che è stato subito abbandonato nonostante alcuni lo abbiano tirato avanti. Dopo le recenti revisioni tassonomiche, la tua specie è una Brachypelma hamorii e non più B.smithi.
  9. 00xyz00

    Blatte/grilli

    Prova da INEF https://inef.it/ chiamali e sincerati che siano operativi.
  10. 00xyz00

    Blatte/grilli

    Caro @ilbrig4nte , l'avere 53 anni ed essere avvocato non ti mette al riparo dal fornire consigli errati, quindi suggerirei di soppesare meglio le indicazioni fornite, sopratutto su argomenti che non sono di tua primaria competenza. Nessuno è infallibile, nemmeno colui che invita gli altri a ragionare (manifestando così la convinzione che gli altri non lo stiano facendo per indolenza o incapacità ) La polemica politica non è accettata su queste pagine. Confido di non vedere nuove tue esternazioni in merito, in questo o altri topic. Grazie.
  11. 00xyz00

    Blatte/grilli

    Perdonatemi ma... secondo me state sviando troppo dal problema principale che è condiviso in queste settimane da molti appassionati e quindi degno della massima attenzione. Gli animali allevati devono essere nutriti, sia che siano ragni, sia che siano topi, sia che siano canarini, sia che siano serpenti, sia che siano gatti o cani. Nessuno può mettere in dubbio questo, oltretutto in anni in cui si è fatto un gran parlare e proliferare di leggi sul benessere animale. I vari decreti hanno giustamente chiuso tutte le attività non fondamentali, tra cui ad esempio negozi di rettili o di acquariologia o di caccia e pesca, negozi in cui la gran parte dei terrariofili comprano il cibo vivo per i loro esemplari. Il decreto ha però lasciato aperte tutte le attività che formano la filiera dell'agronomia e della zootecnia, tra cui ad esempio consorzi agrari, vivai e mangimifici, oltre ai vettori che imballano e trasportano tali prodotti. Anzi tutti i vettori parastatali o privati sono operativi, per non bloccare il rifornimento delle merci. Una mente poco aperta penserebbe che i grilli o le blatte da pasto, o le camole o i caimani della farina, siano solo vezzi venduti per noi 4 terraristi ma la realtà non è questa. Gli insetti da pasto vengono allevati e venduti principalmente per far fronte alle esigenze avicole o della piscicoltura, sopratutto in quegli allevamenti che allevano specie prevalentemente insettivore o che richiedono integrazioni. Quindi, decreto o non decreto, molti produttori e venditori di insetti sono ancora aperti e accettano regolarmente ordini. Ovviamente lo stare aperti è a loro discrezione, sopratutto se nella ragione sociale hanno codici rientranti nella filiera agricola e di zootecnia. Potrebbero infatti decidere di chiudere ugualmente per far stare a casa i dipendenti o se non hanno modo di mantenere le distanze con i clienti. Detto ciò, faccio una breve nota sulla lecita spedizione di insetti. Nessuna legge nazionale lo vieta! A vietarlo sono alcuni articoli dei regolamenti interni di alcuni vettori. Altri vettori invece, con opportuni accordi commerciali, lo permettono. Il soggetto che spedisce è il responsabile della spedizione e pertanto la valutazione sulla leicità o meno dell'azione spetta a lui che si accolla l'onere della responsabilità firmando la bolla di spedizione. Il cliente che acquista non è tenuto a sapere se il materiale gli arriverà con un vettore che accetta tale spedizione o che non l'accetta, se arriverà con le Poste o con un corriere che propone questo servizio. Il cliente paga per il materiale e la spedizione e poi attende l'arrivo del bene pagato. L'aspettare insetti che arrivano dalla finestra è sicuramente la cosa meno idonea da consigliare. Non scherziamo. Gli insetti in natura hanno parassiti, spesso sono contaminati da insetticidi o acaricidi sparsi in abbondanza nelle nostre campagne, sono quindi dei perfetti vettori di morte per gli animali tropicali che alleviamo. E se poi uno ha esemplari di grande taglia come migali sudamericane? Aspetta che arrivino dalla finestra cervi volanti?? Suggerimento privo di ogni fondamento. Riepilogando: ad oggi alcuni produttori e venditori, anche stranieri ad esempio, continuano ad operare senza problema e chiunque di noi può acquistare. Certo meno comodamente di prima, dato che occorrerà spendere 8-10euro per le spedizioni e magari subire qualche ritardo nella consegna. Ma di fatto è tutto ancora fattibile. Sarà sufficiente fare una telefonata o mandare una mail (o anche contattarli su facebook) al negozio online a cui generalmente vi affidate per sincerarvi della loro operatività. E' invece sicuramente meglio evitare di spostarsi per andare a cercare insetti da venditori fisici, sia per evitare dibattiti tediosi con le forze dell'ordine in eventuali controlli, sia per il tangibile rischio di contribuire alla diffusione del virus.
  12. Cara @Claudiaa ho sentito il Centro Antiveleni e sospettano sia un'infezione cutanea. Mi hanno detto che puoi contattarli direttamente e in privato ti darò le indicazioni per farlo. Suggerisco di approfittare dell'opportunità per avere un parere da parte di professionisti qualificati.
  13. Ciao @Claudiaami spiace molto per l'accaduto. Stando alle diverse esperienze pregresse, valutate con i centri antiveleni con cui collaboriamo, la sintomatologia sembra simile al morso di Loxosceles ma non uguale. In genere infatti Loxosceles causa o piccolissime aree arrossate che non danno preoccupazione alcuna, oppure grandi aree arrossate. In questi casi però è sempre presente una vescicola piena di liquido che poi degenerà in lesione cutanea necrotica. Nel tuo caso, nonostante la forte infiammazione, la grande area e i 5 giorni passati, non si vede nulla che ricordi la vescicola causata da Loxosceles. Inoltre il sintomo della febbre e brividi di freddo non sono tipici. Insomma ci troviamo di fronte, come al solito, ad un caso per cui è impossibile dire con certezza quale sia la causa. Soprattutto se non hai visto un ragno nei dintorni della lesione, o schiacciato tra le lenzuola, etc.. Ho inviato le tue foto ai centri antiveleni e appena mi daranno il loro parere ti aggiornerò. Eventualmente poi potrai contattarli anche tu per farti suggerire una terapia idonea. 👍🏽 Tu per ora che terapia stai seguendo? P. S. Vivere con l'ansia non ha mai aiutato nessuno. Se anche i tuoi problemi fossero causati da Loxosceles questi sarebbero solo dei fastidi e non invece problemi gravi di salute, o necessitanti di ricovero o capaci di mettere a rischio la tua vita o di lasciarti invalida. Quindi occorre dargli il giusto peso. Nessuno vive con l'ansia di avere un cane in casa o di andare al lavoro in macchina, eppure queste si che sono attività che fanno morti e ricoveri ospedalieri. 😉
  14. Di niente! Se hai altre domande siamo qua. Se non l'hai ancora fatto leggi questa nostra guida http://www.aracnofilia.org/i-ragni-esotici/lallevamento/
  15. @Louise2020 Cerco di fartelo capire a partire da un'esuvia. Le coxe (hai detto bene) sono una parte della zampa, la parte basale, e sono quindi a tutti gli effetti un segmento di articolazione della zampa. Le coxe sono collegate allo sterno e vanno a formare la parte ventrale del cefalotorace ma sono mobili. Si possono quindi muovere sia rispetto allo sterno, sia rispetto alle coxe vicine. Nella foto di questa esuvia lo puoi vedere bene. Ogni coxa è separata da quelle contigue e, nelle porzioni che solitamente sono a contatto tra loro, il tegumento è appiattito, meno ricco di setole e risulta marrone rossastro. In questa zona alcuni generi hanno organi stridulatori. Ma questa è un'altra storia. Insomma, è come se stessimo descrivendo la parte basale delle nostre dita, dove portiamo gli anelli, e che solitamente è a contatto con le dita vicine. Vicine ma non unite. Alla luce di questo, la parte marrone rossastra che vedi nel tuo esemplare non è una lesione ma solo una coxa che, data la postura, si mostra per quello che è. Non preoccuparti. La premuta è uno stato complesso in cui il ragno entra quando il nuovo tegumento inizia a formarsi sotto al vecchio. In questo frangente si evidenzia l'inappetenza ma anche cambiamenti cromatici della cuticola, stasi dell'animale in posizione raccolta, etc. Non basta che l'animale non mangi per dire che è in premuta, occorre valutare altri fattori. Nel caso specifico, visto l'addome molto espanso, potrebbe benissimo non avere fame! Come al solito è quindi meglio non insistere. Togli le prede che hai messo nella teca, lasciala tranquilla e riprova a somministrare cibo tra una settimana per vedere che succede.
  16. Che bello, guarda come si vede bene l'haematodocha. Grande Luigi
  17. Grandissimo Gioele!!!!!!! Fantastico, spero di leggerlo il prima possibile!!
  18. Sapevo già dei lavori su Nesticella, grazie comunque per l'inoltro e la condivisione! Sono contento che le tue osservazioni trovino riscontro anche per altre pubblicazioni. Bravo!! Sono però meno contento che dalle tue parti ci siano tutti questi alloctoni. Mi sa che dovremo abituarci....
  19. Ciao, come ormai dovresti sapere in italia vengono vietati tutti quegli aracnidi "altamente pericolosi per l'uomo". Questa definizione, e sue 3 diramazioni, non permettono una valutazione oggettiva della reale "alta pericolosità" e pertanto la situazione, in assenza di una lista, è molto confusa. Aracnofilia, sia nel 2004 che poi recentemente in varie edizioni, ha prodotto una relazione tecnica sugli aracnidi altamente pericolosi, basata su letteratura scientifica di comprovata attendibilità, con annessa una lista. Questa è da molti nuclei territoriali considerata ben fatta, attendibile, e quindi è presa come indicazione nel caso di controlli. Altri nuclei, legittimamente, sostengono che non possono prendersi la libertà di interpretare la legge essendo loro organi di controllo e non decisionali. Pertanto alcuni nuclei (come ad esempio Lombardia, Piemonte, fino a poco fa Emilia Romagna, Toscana...) pur conoscendo la nostra relazione non possono tenerne conto e, in caso di controllo, sono soliti fare un sequestro preventivo. Passiamo agli scorpioni. Come detto la nostra lista aggiornata (la trovi qui https://www.aracnofilia.org/chi-siamo/la-legge-213-2003-sugli-aracnidi-altamente-pericolosi/ ) è basata sulla letteratura scientifica e, come è comprensibile, questa può essere in alcuni casi incompleta oppure può cambiare nel tempo. Ecco la necessità di aggiornarla continuamente. Ad oggi ad esempio risulta che tra gli scorpioni i generi noti per causare decessi o gravi avvelenamenti sono Centruroides, Tityus, Androctonus, Buthus, Leiurus, Parabuthus, Mesobuthus, Hemiscorpius, Hottentotta (Keegan, 1980; World Health Organization,1981; Chippaux & Goyffon, 2008; Mullen & Durden, 2009; Gopalakrishnakone et al., 2015). Soltanto una trentina di specie appartenenti a questi generi sono considerate causa di gravi avvelenamenti e decessi (Chippaux & Goyffon, 2008) anche se va evidenziata un’enorme lacuna di dati sulle specie affini, a causa della loro diffusione meno ampia o della presenza in zone meno abitate. Ad esempio sui Buthidae abbiamo molti generi che hanno un veleno molto pericoloso per l'uomo e tanti altri generi che, invece, non sono mai stati studiati da questo punto di vista e che, dati i pochi o nulli report di casistica, sembrerebbero non pericolosi. Dovendo scegliere sempre la via cautelativa (principio abbastanza chiaro in ambito legale), e data anche la difficoltà di distinguere ad occhio nudo molti generi appartenenti ai Buthidae (questione non di poco conto quando si va a redigere una lista che deve essere osservata da personale non specialista), abbiamo deciso di considerarli tutti non detenibili. Se e quando ci saranno lavori scientifici che certificheranno la non pericolosità di qualche genere, questi potranno essere esclusi dalla lista. Riguardo Nebo invece.... Parliamo di Nebo hierichonticus, specie originaria di diversi paesi del Medio Oriente. La pericolosità di questa specie non è ancora ben chiara in quanto, inizialmente, furono riportati effetti trascurabili dovuti al suo veleno, benché di natura emolitica, e quindi la non pericolosità per l’uomo (Rosin, 1969a, 1969b; Wahbeh, 1976). In contrasto Annobil et al., 1991 ha riportato un caso di grave avvelenamento su un bambino di tre anni in Arabia Saudita. In questo report si sono registrati importanti sintomi sistemici, ovvero edema polmonare acuto, emorragia intracranica, temporanea cecità e sordità (Gopalakrishnakone et al., 2015). Anche qui, in considerazione della contrastante letteratura, abbiamo pensato in via cautelativa di segnalarli come scorpioni potenzialmente pericolosi. Niente di strano quindi. Come detto all'inizio del mio messaggio la definizione della legge è difficile da interpretare in maniera oggettiva. Inoltre, come ovvio in ambiti così ampi e articolati, una lista di poche righe non potrà mai essere rappresentativa di tutto il lavoro e le considerazioni che ci stanno dietro. Spesso, come in questo caso, sono anche altri i fattori a stabilirne i confini come ad esempio la cautela e l'applicabilità sul territorio. Esempio banale: pensa al tasso alcolemico di 0,5 g/L per considerare lo stato di ebrezza di un guidatore. Personalmente, e ne conosco molti altri, con questo tasso ( corrispondente a un paio di bicchieri di vino) non sono certo in stato di ebrezza ma il valore scelto 0,5 è comprensibile, è un valore medio, cautelativo e facile da individuare per gli operatori della stradale, ma non perfettamente "valido" per ogni singolo caso. Se hai altri dubbi siamo qua.
  20. Ciao Gaetano,benvenuto! Potresti metterti in contatto con @MattiaPof che come te è pugliese.
  21. Saggia decisione. Conoscere il sesso con molto preavviso è una cosa utile solo, e non sempre, per chi ha esigenze di formare coppie riproduttive, quindi in genere allevatori con una buona esperienza. In tutti gli altri casi, sopratutto con specie dalla crescita lenta, il sessaggio ha un'importanza limitata dato che gli esemplari piccoli non mostreranno differenze particolari.
  22. 00xyz00

    Cerco tarantola!

    Ciao Daniele. Il mercatino è chiuso alla compravendite di ragni e scorpioni. Hai letto il regolamento? Discussione chiusa!
  23. Ciao. Per fare sessaggi occorre avere un minimo di esperienza (che si acquisisce con il tempo e le prove..) e un attimo di pazienza nel preparare i resti dell'esuvia. Altrimenti non si riesce a dire niente. Nel tuo caso ad esempio l'esuvia è posizionata male e la foto non è di buona qualità. Per vedere la presenza della spermateca occorre posizionare bene la porzione del solco epigastrico e dei polmoni come si può vedere in questa foto. Se l'esuvia è piccola ci si può aiutare con una lente e degli stuzzicadenti. Nel caso in cui l'esuvia fosse ancora troppo piccola... beh, bisogna aspettare le successive...
  24. 00xyz00

    Morso ragno

    Hai fatto bene, quando vuoi scrivi pure. A presto
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