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Ammazzare ragni per spettacolo! RAI


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ricevo da Stefano Capannini (temporanamente impossibilitato a postare direttamente) e giro sul forum:


 

Non è possibile non indignarsi per quanto di violento e assurdo siamo stati costretti a vedere durante il programma La Talpa in onda il 20 febbraio 2004 su Rai 2.

 

Senza pronunciarsi sulla valenza culturale del programma in questione, ennesima narcotica variazione del Grande Fratello, dobbiamo pensare che la monotonia dei contenuti abbia condotto gli autori alla rovinosa decisione di mettere in scena inconcepibili prove di abilità per i partecipanti. E finché tali pagliacciate sono innocue, possono anche essere tollerate dal pubblico sonnecchiante, ma non si può non sobbalzare sulla sedia se diventano violente nei confronti di chi non si può difendere, in particolare torturando e uccidendo animali indifesi.

 

La prova di abilità a cui ci riferiamo consisteva nella "terrificante" esperienza di rimanere sdraiati dentro una sorta di teca mentre un gongolante Guido Baratta “gettava” loro addosso decine di mostruose tarantole.

 

Durante questa agghiacciante sceneggiata il presentatore si è sbilanciato in affermazioni tragicomiche, osservando come le grosse tarantole messicane (che in realtà erano migali cilene, quasi sicuramente del genere Grammostola), chiuse dentro lo stesso ambiente, sarebbero presto diventate aggressive arrivando anche a mordere il concorrente. Brividi sulla schiena per il pubblico incollato al teleschermo.

I ragni, mantenuti in piccoli contenitori in plastica, senza substrato, venivano letteralmente “scaraventati” da un'altezza di circa 1-1,5m schiantandosi inevitabilmente sul pavimento del terrario. Sappiamo bene che una caduta da mezzo metro per quel genere di ragni provoca la frantumazione dei loro fragili arti e l’esplosione dell’addome con conseguenze spesso mortali!

Alcune avevano ancora la forza di muoversi per tentare di scappare dalla giostrina del terrore, altre, la maggior parte, giacevano moribonde a pancia all’aria senza avere più le forze per rivoltasi.

Moltissime poi, sono state gettate nel terrario già morte per via delle impietose condizioni in cui sono state tenute. Lo stesso Bagatta aveva infatti confermato che la temperatura era altissima e i poveri ragni probabilmente erano ore che stavano al sole cocente, finendo per morire disidratate nei contenitori di plastica che al sole possono diventare – in pochi minuti – dei veri e propri forni crematori.

Alla fine, dopo l’estrazione del coraggiosissimo concorrente (ovviamente incolume) si è vista la raccapricciante scena di decine di ragni morti a formare una specie di tappeto dell’orrore. Ma oltre al danno la beffa! Guido Baratta, evidentemente conscio della sciagura che si era consumata sotto le telecamere, tentava di nascondere il disastro avvertendo il concorrente di stare attento perché aveva un ragno sotto la scarpa! Vergognoso…

 

Sotto i nostri occhi increduli, la prova di coraggio-farsa si chiudeva con i concorrenti, che ribadivano la loro forza e virilità percuotendosi il petto a mo’ di gorilla.

 

Questa mattina abbiamo protestato durante la trasmissione radiofonica "SOS Ambiente" in collaborazione col WWF Italia in onda su RTL 102.5 alle 8:00. Lo stesso presidente Fulco Pratesi si è scandalizzato per l'orrendo uso che spesso si

fa in TV o nel cinema di animali –molto spesso protetti- che spesso vengono maltrattati e uccisi.

 

Ci chiediamo cosa ne pensi della trasmissione RAI (televisione pubblica) il Governo che poco tempo fa ha promulgato una Legge proprio sugli aracnidi pericolosi. Assolutamente inadeguato a decidere in materia (e come avrebbe potuto, visto che nessuna università, centro antiveleni, associazione naturalista è stata interpellata in merito) si è dovuto aggrappare al concetto di "presunto allarme sociale” che il concetto “aracnidi mortali” sa suscitare, optando, a scanso di equivoci, per una decretazione d’urgenza al fine di frenare questi mostri pronti a ghermire l’immaginario collettivo degli ignari italiani.

La Legge 213/2003 non ci ha effettivamente protetti, ma ha fatto si che la maggior parte di coloro che avevano un ragno o scorpione esotico in casa, lo abbia verosimilmente liberato nel prato a qualche chilometro dalla propria abitazione, anziché andare in Prefettura a fare regolare denuncia e rischiare chissà quali sanzioni. Meno male che questi animali sono in realtà praticamente innocui e – per vie delle condizioni ambientali avverse – saranno morti di stenti in poco tempo.

 

Chi crea dunque allarme sociale? Ma soprattutto, chi dobbiamo proteggere da cosa?

 

Speriamo solo che presto chi di dovere voglia prendere posizione – definitiva – su chi maltratta gli animali ai fini dello spettacolo. Perché è un obbligo morale difendere gli animali e – facendo ciò - difendere noi stessi. Infatti chi insegnerà al ragazzino che ha seguito la trasmissione che i ragni non sono animali schifosi, degni solo di morire schiacciati sotto la scarpa?

E’ triste un mondo in cui, nascondendosi sapientemente dietro l’ignoranza, si semina violenza. Perchè il raccolto sarà solo e sempre violenza...

 

Stefano Capannini
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ARACNOFILIA.ORG -amministratore

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Preparero un link in HOME PAGE per questa cosa...

 

E' davvero vergognoso che anche la RAI si presti a simili esempi di inciviltà... e mi fa pensare tante volte che siamo soli, amici.

Viviamo in un tempo di profonda decadenza e il nostro bel mondo, costruito con sacrificio, sta franando dentro a se stesso nel solco dell'ignoranza a cui - giorno dopo giorno - ci abituano... tanto ci sono Grandi Fratelli, telefonini, vestiti, etc.. che stanno li a consolarci e ad anestetizzare quel senso di inadeguatezza che - in fondo - ci perseguita.

 

Matteo G

 

 

 

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ARACNOFILIA.ORG -amministratore

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Utilizzate il presente topic per lasciare un pensiero su questa cosa. Una lettera di protesta alla RAI si scontrerà infatti inevitabilmente con un muro di gomma e il solito scaricabarile delle responsabilità...

Vedremo invece di segnalare l'articolo a chi di dovere (giornali e/o enti preposti alla tutela degli animali).

 

Matteo

 

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ARACNOFILIA.ORG -amministratore

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Vergognosa Italia......

 

Solo adesso che ho ricevuto un messaggio da Ste e leggo questo topic. Ricordo ieri di aver intravisto qualcosa facendo zapping.

Per me personalmente è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Come si puo avere fiducia ancora nella opinione pubblica?

Le parole usate sia da Ste che Matteo sono il sunto di cio che porebbe essere detto da mille parole e mille articoli

"E’ triste un mondo in cui, nascondendosi sapientemente dietro l’ignoranza, si semina violenza. Perchè il raccolto sarà solo e sempre violenza..."

...un dopopranzo con l'amarezza in bocca!

 

NON BISOGNA IN GENERALE UTILIZZARE NESSUN ANIMALE in televisione!!! Forse non ce la faremo, siamo solo un gruppo di 500 persone e non abbiamo un grande peso elettorale. Ma bisogna seriamente fare qualcosa in modo da far sentire il nostro dissenso, amici.

 

...intanto GRAZIE a tutti coloro che stanno già facendo qualcosa... non scordiamocelo mai [;)]

 

RiKy [:71]*W la Sardegna*[:68]

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E a quanto pare gli amici della "Talpa" sono soliti a operazioni odiose di questo tipo...

 

INCREDIBILE. La corrida...

http://www.animalisti.it/prg/client/templa...D=111&IDDOC=143

 

Matteo

 

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ARACNOFILIA.ORG -amministratore

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Non voglio cadere nella banalità, per cui cercherò di essere molto specifico nel mirare alle piaghe dove infilare il mio indice:

 

1- Il commercio di Aracnidi è probito: dove li ha presi mamma RAI?

2- Mi complimento per la scelta di utilizzare migali terricole sudamericane: oltre alla (per noi) arcinota fragilità alle cadute sono dotate di setae urticanti, il concorrente era stato avvertito di questo? Poteva essere allergico, non sarebbe l'unico.

3- Ci troviamo davanti all'ennesimo saggio dell'ignoranza dell'uomo medio di fronte agli Aracnidi. La nostra Associazione nasce proprio per colmare questa lacuna.

Allevatori, appassionati, naturalisti, ricercatori: qui si scambiano opinioni e consigli, partendo dal livello minimo della persona che trova un ragno dentro casa e chiede lumi sulla sua pericolosità al livello massimo delle precisissime schede di allevamento della sezione statica. Chiunque abbia postato un solo messaggio è rimasto, se non affascinato, quanto meno incuriosito dal mondo degli Aracnidi, e nella maggior parte dei casi è tornato a farci visita.

I mostri non siamo noi che alleviamo e studiamo i ragni, né tantomeno i ragni stessi, il mostro è l'ignoranza, la non-conoscenza, quella mostrata da chi ha organizzato l'indegno spettacolo di ieri sera.

Conoscere e studiare un animale è reato, ucciderlo no. Questo già è valido per gli Aracnidi locali, un bambino non può tenere in terrario ed osservare lo scorpione trovato sotto una pietra, ma può schiacciarlo. Pensavamo fosse una contraddizione involontaria della legge, invece no, adesso il disprezzo verso questi animali viene addirittura promosso in prima serata.

Chi di dovere si faccia un esame di coscienza.

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La trasmissione è registrata nello Yucatan, in Messico, in un villaggio turistico allestito ad hoc. E li -con i soldi, quelli del canone per capirsi- possono fare e disfare ciò che vogliono, in barba alle Leggi valide in Italia.

 

Forse, se seguiti da qualche buon avvocato, potrebbero forse anche salvarsi dall'applicazione dell' articolo 727 Codice penale italiano: "Chiunque incrudelisce verso animali...o li sottopone...a comportamenti e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche, ovvero li adopera in giuochi, spettacoli o lavori insostenibili per la loro natura, valutata anche secondo le loro caratteristiche etologiche, o li detiene in condizioni incompatibili per la loro natura è punito con l'ammenda da 1000 a 5000 euro"

 

matteo

 

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ARACNOFILIA.ORG -amministratore

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Ieri sera, un gradevole ritrovo con amici a casa mia si è trasformato in un momento triste. Verso le 22,30 uno dei mie amici ha fatto un po’ di zapping in tivù alla ricerca delle previsioni meteo. Saltando da un canale all’altro, una sua esclamazione stupefatta mi ha fatto accorrere. In un programma sulla tivù nazionale, un concorrente seminudo stava disteso in una specie di teca di plexiglass trasparente e dall’alto gli facevano piovere addosso qualche diecina (forse più) di tarantole. Si trattava di una prova di coraggio per acquisire punti in una gara. Il conduttore (tale Bagatta) ripeteva che la temperatura all’interno della teca superava i 35°C e che la prova sarebbe stata superata se il biondo “eroe” fosse riuscito a resistere per 5 minuti, in compagnia dei ragni. I quali erano arrivati tutti su un carrello, ognuno dentro un contenitore di plastica vuoto. Si scoperchiano i contenitori, li si rovesciano da un’altezza di un metro e mezzo e il ragno casca giù. Non sempre riesce. Il contenitore viene rovesciato, ma l’animale, sa solo il cielo come, resta abbarbicato all’interno. Allora si scuote il contenitore con vigore, con grande vigore accidenti, perché non sia mai detto che l’animale possa salvarsi. E il ragno casca giù. Con maggiore violenza.

 

Poi. Le tarantole si aggirano lentamente. Qualcuna non si muove più. Altre camminano sui corpi delle compagne. Il biondo “eroe” è una statua di gesso, mentre tutt’attorno a lui si compie il sacrificio, l’ennesimo, a beneficio dei telespettatori e dell’audience. Una si tiene stretta al bordo dei pantaloncini del macho e penzola tristemente nel vuoto. Le sue zampe si stanno accartocciando. Il telespettatore guarda. E’ stato uno spettacolo indegno, che non sono riuscita a guardare fino alla fine, perché cose di questo tipo mi toccano profondamente.

 

L’utilizzo di qualsiasi animale in un gioco (specie se cretino) mi indigna. Mi indigna. Pensando alle mille cure e alla delicatezza che usate nei confronti dei vostri ragni, non ho potuto fare a meno di pensare a voi. Una sconcezza di tal genere (chiamarlo spettacolo è impossibile), apertamente in contrasto con la legge che tanto vi penalizza, trasmessa su una tivù nazionale è maltrattamento degli animali e divulgazione di messaggi deviati e perversi.

 

A parte l’amarezza nel constatare che, pur di fare spettacolo, si impiega di tutto (dalle lacrime umane ai minori con storie terribili alle spalle, e i ragni – figuriamoci – rappresentano l’ultima delle preoccupazioni di chi questi spettacoli li crea e li produce), non solo i ragni sono stati impiegati, ma anche una quantità inverosimile di grandi blatte, molto simili a una che ho visto di recente sul web.

 

Questo messaggio, che leggete ora, è stato da me scritto per metà ieri notte, quando anche l’ultimo amico se ne è andato, dopo una discussione che ci ha visto tirare le 2 del mattino. Lo completo adesso e credo sulla necessità di sensibilizzare qualche giornale.

 

Per parte mia, come privata cittadina che si è sentita offesa da immagini oscene trasmesse sulla tivù nazionale, per la quale ho pagato un canone nei termini prescritti dalla legge, non mancherò di fare sentire la mia protesta in RAI. Incurante se avrà o no peso. A voi, cari amici di questa nobile associazione che con tanta fatica e ardore avete saputo creare, va l’intera mia simpatia e solidarietà.

 

A presto, dunque.

Lidia

 

 

EegaBeeva

"L'audacia ha in sé genio, potere e magia" id="brown">id="size1"> (Goethe)id="size1">

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Senza parole.Senza nessunissima parola.

 

giro sulla Rai e trovo una donna sulla quarantina (evidentemente una fuoriuscita dal gruppo del programma) che urlava alla sua amica nello yucatan "sei stata bravissima!!!anche perchè tu hai una paura fo****a delle tarantole!!!" ...

 

ho fatto in tempo a sentire solo quello, ho spento immediatamente e sono ritornato in camera mia...

 

poi mi hanno avvertito di tutto,delle migali lanciate di quando hanno dovuto maneggiare dei poveri serpenti e delle varie prove con gli animali.

 

Non si può andare avanti cosi',questo schifo è iniziato con "Ciao Darwin" (si ma ciao davvero Charles! qui siamo ritornati tutti allo stadio di primati!), ora ogni programma di successo ha il suo "angolo prova con animali pericolosissimi e mortali"...

 

sono ingignato e inerme davanti a tanta ignoranza.

 

Grazie Ste del post e grazie Matteo e a tutti gli altri per quello che fate.

 

Simone

 

 

You can't see California without Marlon Brando's eyes.

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