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Ragusa (RG) - Dysdera cf. crocata


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Che emozione stamattina. Scoperchiando sassi, dopo aver rinvenuto decine di piccole E. mandibularis, a un tratto mi vedo spuntare questa bestiolina di 12mm (cheliceri naturalmente esclusi).

Riuscite a confermare la specie? Purtroppo non riesco a fare una foto decente del IV femore 😧

Ha un caratterino che ricorda molto Amblyocarenum sp. Sono priva di sfiorarla con uno stelo 😯 Ha inoltre una capacità incredibile di camminare sulle pareti lisce del barattolo di vetro, pensavo scivolasse e invece ha una presa perfetta. Sarà grazie a quei due "ganci" alle estremità dei tarsi?

Data 17.2.2019 intorno alle12

Luogo Ragusa ctr. Serramenzana

Ubicazione: sotto un sasso ai piedi di un carrubo

Dimensioni: 12mm b.l.

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2 ore fa, Darko ha scritto:

Bellissimo esemplare! Non ne ho mai visto uno :(

Per me è la seconda volta, l'ultimo esemplare trovato l'anno scorso in ottobre, sullo stesso terrazzamento, era decisamente più piccolo

Chissà... magari è lo stesso, solo che nel frattempo è diventato una bella signorina. Chi può dirlo?! 🙂

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8 ore fa, Paolina ha scritto:

Riuscite a confermare la specie?

Dysdera è un problema, anche guardandone i caratteri microscopici talvolta sono di difficile identificazione. Io dalle foto non vado avanti.

8 ore fa, Paolina ha scritto:

Sarà grazie a quei due "ganci" alle estremità dei tarsi?

Più che per merito delle unghie tarsali (i "ganci") è grazie alle scopulae che le superfici lisce vengono scalate agilmente: @Gaborri ha certamente più competenza di me in materia, lascio la parola a lui ;)

 

4 ore fa, Darko ha scritto:

Non ne ho mai visto uno :(

Bisogna alzare più pietre per porre rimedio allora :P

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Ciao, si sicuramente le scopule hanno un ruolo ma anche le unghia tarsali sono importanti per creare tipo effetti velcro su impurità. Non so quanto fosse liscio il tuo vetro, ma sicuramente qualche impurità ci sta. 

Sicuramente però le scopule sono più importanti. 

Pensa ad un pelo, e poi immaginalo con mille altri peli :) così hai tantissimi peli che creano un sistema di multi-attaccamento che sfrutta delle interazioni molecolari. Più peli in contatto, più forza. 

queste che ti allego (Kundanati, Greco and Pugno, 2017)  è una foto che ho fatto io delle scopule di Cupiennius salei. Le scopule sono i peli grandi (qui si vedono come tronchi) che, come vedi, hanno anch'essi dei peli :)

 

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14 ore fa, Gaborri ha scritto:

Ciao, si sicuramente le scopule hanno un ruolo ma anche le unghia tarsali sono importanti per creare tipo effetti velcro su impurità. Non so quanto fosse liscio il tuo vetro, ma sicuramente qualche impurità ci sta. 

Sicuramente però le scopule sono più importanti. 

Ciao Gabriele, il barattolo era pulito. Ci è  solo finito qualche sassolino "catturato" insieme a lei ieri.

Incredibile la trama fittissima delle scopule. Deduco che Loxosceles rufescens Tegenaria parietina non ne siano dotati in quantità sufficiente. Nello stesso barattolo fai conto che i tentativi di risalita finivano con rovinose cadute. Lei invece sale con nonchalance e staziona vicino al coperchio forato

 

 

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9 ore fa, 8Legs8Eyes ha scritto:

Cercato per tanto tempo ma mai trovato... Bello. Però da quel che so non è un tipo di ragno che da soddisfazioni parlando in termini di allevamento.

Non lo so, non ho mai allevato ragni. So che @elleelle ne ha allevati e filmati diversi, anche coppie e triangoli amorosi con tanto di manifestazioni di gelosia 😁

Per il resto credo sia un ragno che voglia dare, più che soddisfazioni, dei bei morsi. Basta un nonnulla e lei reagisce prontamente. Oggi le ho dato un grosso onisco moribondo. Se ne stava rannicchiata a modo suo apparentemente noncurante. Le si è avventata contro in pochi minuti.

Tornando da lavoro dopo circa 5 ore, l'ho trovata intenta a ribaltare l'onisco come se stesse giocando. Che strana che è 🙂 In realtà le piace ribaltare anche il sassolino!

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Qui nel lazio è un ragno molto comune sotto le pietre in terreno umido e vegetale, e anche sotto le cortecce degli alberi.

Non è raro trovarne 2 o 3 sotto un'unica pietra, magari avvolti nel sacco protettivo.

Sono molto aggressivi verso altri ragni e verso prede in genere, ma piuttosto tolleranti tra di loro. Anche più esemplari nello stesso terrario possono convivere per un certo tempo. Sembra che abbiano paura l'uno dell'altro e si minaccino senza attaccarsi a fondo. 

I maschi sono molto audaci e affrontano la femmina senza nessuna cautela e quasi la violentano, nonostante le sue minacce a cheliceri aperti.

Si arrampica tranquillamente sul vetro pulito, apparentemente grazie ai soli ciuffi ungueali. 

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Interessante la foto di Gabriele.

Mi piacerebbe capire di più sul meccanismo di adesione alle superfici lisce.

Molti ragni si arrampicano con grande facilità usando solo una piccola superficie di contatto: Salticidae, Scotophaeus, Cheiracanthium, Micrommata, Zoropsis .... Alcuni, come Olios argelasius, sembra addirittura che debbano esercitare una certa forza per staccare la zampa dal supporto, il che gli da un'andatura un po' strana, che ricorda quella dei gechi.

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7 hours ago, Paolina said:

 

Non lo so, non ho mai allevato ragni. So che @elleelle ne ha allevati e filmati diversi, anche coppie e triangoli amorosi con tanto di manifestazioni di gelosia 😁

Per il resto credo sia un ragno che voglia dare, più che soddisfazioni, dei bei morsi. 

Ovviamente già tempo fa spulciai qualsiasi foto di Dysdera sp. sul forum e sì, le foto di elleelle sono semplicemente sensazionali.

Io ho provato a cercarlo su zone semiboscose, pietra dopo pietra, ho trovato altro ma mai lui. Non lo alleverei dato che so che si tratta di una specie abbastanza schiva che non si vedrebbe praticamente mai, ma per me già la soddisfazione "spiderwatching" sarebbe gratificante.

Un po' tipo Pokémon Go, solo che io vado a ragni. 😂

Riguardo ai morsi non saprei, tuttavia se il nome, dal greco, della famiglia Dysderidae significa "contro i quali si combatte con difficoltà" sicuramente un motivo c'è.

A proposito, domanda per gli esperti: da quel che so la grande maggioranza di ragni terricoli puri - migali a parte - ha colorazioni che vanno dal nero al marroncino, spesso in conformità con l'habitat nel quale si trovano per ovvi motivi di mimetizzazione. La mia curiosità quindi è: quale potrebbe essere la motivazione per cui ragni del genere Dysdera (anche se non tutte le specie allo stesso modo) in virtù anche delle loro abitudini notturne, sono caratterizzati da questo colore rosso-arancio?

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Ok per chi volesse approfondire quest'aspetto a masticasse un po' di inglese si può guardare le seguenti referenze: 

 

Parte teorica

Pugno, the theory of the multiple peeling, 2011

 

parte sperimentale

perez miles et al., 2017, Morphology and evolution of scopula, pseudoscopula and claw tufts in Mygalomorphae (Araneae)

shaber et al., 2019, Hierarchical architecture of spider attachment setae reconstructed from scanning nanofocus X-ray diffraction data

kesel et al, 2003, Adhesion measurements on the attachment devices of the jumping spider Evarcha arcuata

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5 ore fa, 8Legs8Eyes ha scritto:

Io ho provato a cercarlo su zone semiboscose, pietra dopo pietra, ho trovato altro ma mai lui. Non lo alleverei dato che so che si tratta di una specie abbastanza schiva che non si vedrebbe praticamente mai, ma per me già la soddisfazione "spiderwatching" sarebbe gratificante.

Un po' tipo Pokémon Go, solo che io vado a ragni. 😂

 

Sì, capisco cosa intendi 😁

Ma in effetti la sera è abbastanza attiva. Il fatto che facesse rotolare l'onisco o i sassolini l'ho trovato interessante, non capisco se lo fa per cercare nuove prede o per trovare un riparo sottostante. Ad ogni modo la libererò presto , c'è un mondo fantastico lì fuori per lei, fatto di migliaia di onischi (che non la stanno sicuramente aspettando) 😌

5 ore fa, 8Legs8Eyes ha scritto:

A proposito, domanda per gli esperti: da quel che so la grande maggioranza di ragni terricoli puri - migali a parte - ha colorazioni che vanno dal nero al marroncino, spesso in conformità con l'habitat nel quale si trovano per ovvi motivi di mimetizzazione. La mia curiosità quindi è: quale potrebbe essere la motivazione per cui ragni del genere Dysdera (anche se non tutte le specie allo stesso modo) in virtù anche delle loro abitudini notturne, sono caratterizzati da questo colore rosso-arancio?

Domanda interessante! In effetti quelle zampe color zafferano spiccano sulla terra, impossibile non notare questi ragni. Colori simili li trovo su  certi miriapodi, tipo Lithobius sp., anche loro dimorano sotto i sassi e qualche volta li becco fuori dai loro cunicoli sotterranei, nei quali si rintanano immediatamente appena scoperti.

Chissà se queste caratteristiche cromatiche servano da richiamo sessuale, una nota distintiva che serva a un immediato riconoscimento conspecifico (e i maschi di Dysdera pare vadano dritti al dunque) nonché al prosieguo della specie.

1 ora fa, Gaborri ha scritto:

Ok per chi volesse approfondire quest'aspetto a masticasse un po' di inglese si può guardare le seguenti referenze: 

 

Parte teorica

Pugno, the theory of the multiple peeling, 2011

"To further simplify the equations..."?!? 😧

Con tutta la buona volontà, mi sono persa giusto un po' 😂

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Scusa, Gabriele, ma la mia curiosità non stava nei calcoli, ma nella natura delle forze in gioco.

Si tratta di un aggancio di tipo meccanico, anche se distribuito in migliaia o milioni di mini artigli? In questo caso l'adesione su superfici perfettamente lisce sarebbe comunque impossibile.

Si tratta di una forza di tipo elettrostatico?

Si tratta di forze di Van Der Waals, che non so bene cosa siano?

Il meccanismo è lo stesso per ragni, insetti e gechi?

Una cosa che si può osservare è che tutti i ragni e gli insetti capaci di arrampicarsi sul vetro perdono questa capacità se il vetro viene leggermente unto di olio.

Non ho fatto prove con acqua o altri liquidi.

Con quali tipi di superfici sono stati fatti gli esperimenti? Vetro? Polietilene? Cera? Superfici bagnate?

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