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Atypus sp. esperienza di allevamento


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Un report davvero molto interessante con ottime foto, complimenti! non ci sono molte testimonianze di allevamento di questo Genere.
Potresti magari fornirci qualche dato sull'alimentazione, come ad esempio frequenza e consistenza dei pasti. Questo in relazione, magari, alla dimensione dell'opistosoma.

Ovviamente presumo che non li veda più di tanto passando la maggior parte del tempo rintanati.

 

Hai pensato magari di provare a fornirgli più spazio in verticale? anche per verificare quanto effettivo spazio utilizza per la costruzione del tunnel.

 

Tienici aggiornati, complimenti ancora :)

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Grazie Mattia :D
Sto cercando di alimentarli "poco", che per i canoni naturali forse è comunque più del normale :)
Il problema oggettivo che si pone è che sono invisibili. Mi spiego, i trapdoor se stimolati ad uscire simulando la presenza di una preda o durante l'azione predatoria possono lasciare intravedere le loro condizioni fisiche, gli Atypus non si vedono mai. Mai.
Credo che ogni tanto buttino fuori almeno il sedere per defecare, ma suppongo che sia un evento rapido, pochi minuti, e sempre a notte fonda.

Per evitare di sovralimentarli e tenerli vigili sto cercando di limitare un po il cibo, come dicevo.
Ora li sto nutrendo principalmente con adulti di tisanuri (probabile Ctenolepisma lineata) con una scadenza circa settimanale. Viste le proporzioni di preda e predatore, ogni tanto meno di una settimana per la femmina più grande. Quest'ultima ha accettato di buon grado un adulto appena metamorfosato di Tenebrio molitor.

Vorrei recuperare un terzo esemplare ed offrirgli l'opportunità di scavare in profondità ma devo organizzarmi, per non essere troppo limitante mi piacerebbe dargli uno spazio di 30x30x30cm con qualche roccia o radice nel substrato per capire dove e come decide di scavare. Ma è impegnativo, la primavera magari riuscirò a farlo.
In alternativa, invece di recuperare il ragno attirandolo nella parte esterna della calza, potrei tentare uno scavo seguendo l'andamento della calza sottoterra e vedere come è fatta in natura (che sarebbe un dato certamente più interessante).
Oggi ho fatto un breve filmato di predazione, appena riuscirò a caricarlo sul web posterò il link. ;)

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  • 1 mese dopo...

La prima doccia fredda è arrivata, uno degli esemplari è morto. Dopo diversi giorni in cui non rispondeva a stimoli e nemmeno tentava di riparare la calza, che avevo appositamente guastato, ho deciso di estrarre l'intera tana. Il ragno era completamente secco e disidratato alla fine della stessa, questa era molto corta e finiva in un punto del terrario che non immaginavo. Quella zona non riceveva mai umidità durante le saltuarie umidificazioni. E' tuttavia molto strano, come sottolineava Piergy in altra sede, che non abbia tentato di uscire dalla tana in cerca di un luogo più adatto, sempre che la causa fosse stata il troppo secco... rimane un mistero.

L'altro individuo mi sta dando qualche pensiero, non si nutre da tempo ma alcuni segni di presenza dicono che è ancora vivo.

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Dispiace sempre quando le cose non vanno come si spera ma, come ti ho già scritto privatamente, a volte può succedere quando si prova a tenere e allevare specie poco note e di cui non si conoscono bene tutte le necessità. Agli inizi si va spesso per tentativi. E sì, mi sembra comunque molto strano che un ragno soggetto a forte disidratazione preferisca restare all'interno di un cunicolo piuttosto che uscire da lì tentando di allontanarsi e di trovare una zona più idonea o quantomeno dell'acqua.

 

Mi verrebbe da chiederti se ci sono aspetti nell'ambiente dove è stato raccolto che magari risultano particolari o insoliti e che forse andrebbero considerati con attenzione... Non so, se si forma rugiada o umidità sulla tela al mattino o di sera, se ci sono piante che creano ombra e alzano l'umidità oppure se è una zona esposta a pioggia.

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Potrebbe anche non essere la disidratazione la causa di morte principale, considera che dopo non troppi giorni dalla morte il corpo di secca abbastanza per cui non me la sentirei di escludere a prescindere altre ipotesi.

Normalmente assorbono liquidi mangiando, e solo raramente bevendo direttamente (questo può già indicare digiuni molto prolungati e inizi di disidratazione).

Concordo poi sul fatto che è strano che se le condizioni gli fossero state avverse non abbia neppur avuto il tempo di "spostarsi".

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