ophidia1978 Inviato 31 Marzo 2016 Autore Segnala Condividi Inviato 31 Marzo 2016 Riprendo in mano l'argomento per aggiornarvi sugli sviluppi.Per prima cosa chiedo a Mattia di perdonarmi per il ritardo nella risposta. Sinceramente, non riesco a capire quale sia stato il problema che lo ha condotto alla morte. Per sicurezza ho tenuto regolarmente umido un angolo della teca dell'altro esemplare ed inumidendo anche la calza esterna da cui suppongo possano bere attivamente (se necessario). L'osservazione su tele in natura, fatte dall'amico Grég che mi ha fornito gli (ora il ) esemplari, è interessante. Queste calze sono posizionate spesso tra rocce di muretti, alla base di questi o tra le radici di zone in cui il terreno viene eroso, lui stesso ha notato come dopo le piogge queste calze siano spesso inzuppate ed afflosciate per poi tornare "gonfie" una volta asciutte. Vi posto le foto di qualche tana che avevo chiesto a Grég e che ha gentilmente fatto. L'esemplare rimanente aveva smesso di nutrirsi in ottobre (non ho la data precisa dell'ultimo pasto ma il mese è quello), per tutto l'inverno mi ha fatto penare. Ogni tanto, preso dalla curiosità (leggasi disperazione) creavo un'apertura nella calza per trovarla, la mattina seguente, riparata. Questo segno di presenza attiva era l'unico conforto. Un tisanuro lasciato nella teca (piuttosto spoglia e quindi sempre rintracciabile) ha vissuto beatamente lì per almeno un paio di mesi ed infine è stato dato in pasto ad una bocca meno schizzinosa Ho fatto alcuni altri tentativi fino a che, agli inizi di marzo, finalmente il primo pasto dopo 4-5 mesi. Ad oggi l'ho nutrito 3 volte nel dubbio che fosse dimagrito. Una difficoltà di questa specie, come avevo già detto, è che non si ha mai modo di vedere l'animale che soggiorna sempre nella calza (se non si ha la fortuna di vederlo defecare, visto che la fa poco fuori dall'apice della calza, ma sempre in piena notte) ed ad oggi non saprei dire se l'opistosoma sia gonfio o meno, tendo quindi a nutrirlo ad libitum. P.S. Piergy ho ritrovato tutte le foto e caricate di nuovo Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 1 Aprile 2016 Segnala Condividi Inviato 1 Aprile 2016 Bel reportage e belle le foto di Grég! Non conosco bene le specie di questo genere e mi sarei aspettato le tane quasi esclusivamente in prossimità del suolo ma, da quanto vedo nella quinta foto, si rinvengono anche nelle fenditure dei muri piuttosto distanti dal terreno... E' corretto? Mi fa poi molto piacere che il tuo esemplare stia bene e sia tornato a nutrirsi. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ophidia1978 Inviato 1 Aprile 2016 Autore Segnala Condividi Inviato 1 Aprile 2016 Esatto Piergiorgio, è possibile trovare le tane anche ad oltre un metro da terra, ovviamente si parla di muretti a secco di contenimento, dietro cui è presente terra. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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