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MattiaPof

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Tutti i contenuti di MattiaPof

  1. Ciao Isabella, benvenuta E' molto importante, per come è strutturato il sistema di identificazioni, che si apra una discussione per ogni specie di cui si richiede identificazione. Ricordalo per le prossime volte
  2. Adulto anche 😅 ma i maschi di questa specie sono abili impostori, comprendo la svista
  3. Dovrebbe trattarsi di Cyclosa conica, il pattern addominale è molto variabile in questa specie
  4. Sposto nella giusta sezione non trattandosi di una richiesta di identificazione.
  5. "Solita vecchia storia: ragni che predano ragni" semi-cit.
  6. MattiaPof

    Morso di ragno

    Ciao, vorrei capirne di più: come si è arrivati alla conclusione che sia stato proprio una ragno la causa del morso/infezione?
  7. Direi che possiamo spingerci fino a S. florentina.
  8. Sling di Nephila sp. e Grammostola pulchripes. Non capisco chi sono quelli al minuto 0:48 e 2:27
  9. Beh bisognerà scommettere su terzo e quarto posto allora
  10. Il tuo ragionamento non ha capo ne coda. Avresti ragione se gli dessi in pasto una lucertola prelevata dallo stesso areale di provenienza di Lasiodora (che ricordo provenire dal Brasile, non dal banco di una fiera). I parassiti non sono universali, quelli che infestano il Brasile (magari innocui per la fauna del posto) potrebbero essere diversi da quelli che infestano specie diverse dall'altra parte del mondo, no? Ma soprattutto vorrei capire una cosa, qual è il senso di cibarla con vertebrati? Dov'è il vantaggio rispetto a cavallette, grilli, blatte, camole e tarme? Poi cosa fai? la lucertola glie la dai già morta o metti su una royal rumble con pubblico pagante? E poi lo schifo che rimane nel terrario lo lasci fermentare o cambi substrato ogni 3x2? Perdona l'acceso cinismo, ma è volto a sottolinearti l'insensatezza di tali pratiche che creano solo problemi e nessun vantaggio, né per l'allevatore né tanto meno per l'allevato. Sono purtroppo preconcetti insiti in molti neo-allevatori che, entusiasti della stazza e voracità di queste bestie, si mettono a giocare a quale preda cazzuta si riescono a mangiare. Prima di cimentarsi nell'allevamento bisognerebbe informarsi meglio sull'etologia di questi animali. Il fatto che siano scelte è per me opinabile, essendo questo un forum improntato alla divulgazione e al confronto con uno stampo prettamente scientifico bisognerebbe ben motivare queste "scelte", e ascoltare di più chi consiglia avendo cognizione di causa sull'argomento. Non prenderla sul personale, ma è bene puntualizzare. Detto ciò, quando avrai tempo ti consiglio di dare una lettura qui: http://www.aracnofilia.org/i-ragni-esotici/lallevamento/ Si tratta di un compendio dove troverai tutte le informazioni essenziali al corretto allevamento dei Terafosidi esotici, all'inizio è sempre utile per togliersi i dubbi. Ti suggerisco di rivedere molto seriamente questo tipo di approccio, il cibo vivo d'allevamento è sicuro ed economico, se ci si può permettere una migale non si fatica ad allevare anche il suo cibo. Buon allevamento
  11. Ci aggiungerei un H. cf. hirtus (ma solo perché non conosco assolutamente H. orientalis)
  12. Anto quando vedi Ragusa sulla mappa ha la densità di un buco nero
  13. Lo stesso identico discorso lo si potrebbe fare con ogni specie presente sul territorio. La distribuzione non è omogenea e dipende da diversi fattori di cui non si sta tenendo conto. Non basta guardare in 10 case per parlare di stranezza, non si può rovesciare 100 pietre (magari nello stesso punto) e dire che non si trova. Dipende ad esempio dal tipo di campagna, in zone coltivate è difficilissimo rinvenirne mentre in quelle carsiche e in radure è più comune. Ma lo si deve cercare bene e bisogna sapere dove cercare, cosa che ripeto vale per pressoché ogni specie. Un cercatore con l'occhio non allenato e che non sa dove e cosa guardare potrebbe venire in Puglia e non trovare neppure una singola Lycosa tarantula, eppure non si può certo dire che non c'è ne siano
  14. @Lattanzelu Perdonami se sono pedante, ma ti prego ti scrivere i nomi delle specie con l'iniziale in minuscolo
  15. Se pensi al modo con cui spesso si diffondono nell'ambiente, ovvero il ballooning, la ragione per cui li si possa trovare molto in alto è presto svelata. Oltre eventualmente a salirci "a piedi" o nel caso di schiuse precedenti delle vicinanze. Purtroppo di vede poco la conformazione della tela (ma da quella distanza che mi aspettavo ).
  16. Ciao Alex perdonami se ti rispondo solo ora. Nel paragrafo 4 della guida, ovvero "UMIDITA’ E AREAZIONE: l’importanza del substrato" la questione viene sviscerata in tutti i suoi aspetti. Ovviamente non si fa precisa menzione all'acqua gel ma viene spiegata la funzione (o disfunzione) del tappino. Come saprai solo di rado questi animali hanno il bisogno di idratarsi direttamente bevendo dell'acqua, condizione che è favorita da temperature molto alte, clima secco e da scarsità di prede (la loro fonte primaria di liquidi). Queste condizioni raramente dovrebbero presentarsi nell'allevamento in cattività e di fatto l'utilizzo che spesso le migali fanno del tappino è al pari di un WC, alla meglio rovesciandolo ed intelandolo. La ragione che spinge alcuni allevatori all'utilizzo del tappino è il bisogno di mantenere costante il tasso di umidità, dato dalla stessa acqua che lentamente evapora. Questa stessa condizione è però facilmente raggiungibile (ed a mio avviso meglio mantenibile) bagnando un lato del substrato (in base alle necessità della specie). Va da se che l'utilizzo di acqua gel, la cui evaporazione è dallo scarso all'assente, non ha praticamente senso nell'allevamento dei terafosidi. Personalmente di consiglio di bagnare un angolo del terrario, non avrai problemi
  17. Ciao Vincent, innanzitutto benvenuto Premetto che non dispiace affatto leggere messaggi lunghi, anzi! Più si è dettagliati più vi si può aiutare. Solo che qualche foto aiuta sempre, sia della presunta posizione sospetta che del terrario. Veniamo a noi: va innanzitutto considerato che parliamo di esemplari che sono attivi specialmente nelle ore notturne e che prediligono queste ultime per cibarsi ed eventualmente manutenere la loro tana. Difficilmente la vedrai "scorrazzare" a destra e manca, sebbene non siano passive ai livelli di Grammostola spp. o Brachypelma spp., si tratta pur sempre di un genere abbastanza "sedentario" (caratteristica comune alla maggior parte dei Terafosidi) che da però belle soddisfazioni durante i pasti e nelle sue grandi sessioni di tessitura. Perciò il fatto che tu la veda spesso ferma è del tutto normale. Al contrario una forte irrequietezza dell'esemplare, poca dedizione nel tessere la tela ed il rinchiudersi in angoli del terrario è sintomo di disagio. Situazioni (specie l'irrequietezza) che sono favorite, oltre che dalle classiche fonti di stress, anche dalle eventuali temperature troppo alte. Da quanto dici per me è tutto perfettamente nella norma. I parametri sono corretti, sia temperatura che umidità. Posso consigliarti di staccare il riscaldamento (fisicamente, dalla spina) durante il periodo estivo, le temperature sono più che sufficienti (anzi!) e molti allevatori sanno bene quanto siano fallibili i termostati (specie se non davvero costosi) e quanto danno possano arrecare! Nella maggior parte delle case le temperature consentirebbero un corretto allevamento anche in inverno senza riscaldamento alcuno, ma sono cose da valutare caso per caso (e casa per casa ). Nutro serie perplessità invece sull'utilizzo della ventola. La soluzione migliore, e quella che ti consiglio di adottare, è di aumentare i fori di areazione in modo da migliorare il ricircolo d'aria ma lasciare che questo sia "passivo" e non indotto da una ventola che sposta grandi quantità d'aria. Buona parte dei loro sensi (i famosi sensi di ragno) si basano su dei particolari "peli sensoriali" (chiamati setae) molto sensibili, oltre che alle vibrazioni, anche agli spostamenti d'aria. Una ventola che ogni 15 minuti butta aria (non specifichi se diretta o meno) sull'esemplare non è affatto l'ideale. Detto ciò quel che devi tenere in conto però è che è passata appena una settimana da quando è nel suo nuovo alloggio, è normale che passi un po' di tempo prima che si ambienti completamente. Su quest'ultimo punto, ovvero il terrario, avrei da farti un appunto: a mio avviso è grandicello per le dimensioni dell'esemplare. Fornire più spazio di quello di cui hanno bisogno è spesso controproducente, sia per il maggior stress nel tenere sotto controllo l'intero terrario (che considerano per intero come la loro tana) sia per predazioni e tessiture. Per darti un dato indicativo quando ho allevato e riprodotto esemplari di questa specie tenevo le femmine adulte (di cui una oltre gli 8cm di solo corpo) in un semplice faunabox con misure 34x24x13. Non è facile dare misure precise per i "terrari" quando si parla di sling e juvinili, bisogna andare un po' ad occhio. Per quanto riguarda l'allestimento è preferibile non inserire cavità tipo il vaso tagliato, per esperienza difficilmente lo utilizzerà. Meglio lasciare più spazio alla costruzione del suo tipico tappeto di tela. Il tappino è pressoché un optional, se non è troppo alto (ci si potrebbe paradossalmente annegare) va bene. Se nel futuro dovessi pensare ad una riproduzione invece ricorda le mie parole: toglilo assolutamente! ci depone dentro In ultima analisi: posta qualche foto se riesci cosi diamo uno sguardo generale all'esemplare (se vuoi metti una foto della posizione che ritieni "strana"), per la poca attività stai tranquillo che è normale. Infine: ti lascio qui una guida completa con tutto quello che c'è da sapere per chi inizia ad allevare, troverai risposta a molte domande (anche future) e chicche sul corretto allevamento in ogni aspetto: http://www.aracnofilia.org/i-ragni-esotici/lallevamento/ Doveroso è il rimando alla questione sulla legge che regolamenta la detenzione di aracnidi in Italia, qui troverai tutta la questione sviscerata e spiegata bene, con tutte le problematiche che si porta dietro. è fondamentale per chi alleva esserne bene a conoscenza: http://www.aracnofilia.org/chi-siamo/la-legge-213-2003-sugli-aracnidi-altamente-pericolosi/ Qui sotto invece una guida alla corretta scrittura dei nomi scientifici, che vanno scritti in corsivo. E, dato che sei nuovo, per completezza di lascio anche il regolamento generale del forum. Se non lo hai ancora letto è bene darci uno sguardo Spero di non essere stato troppo prolisso, se avrai altre domande siamo a disposizione! Buon allevamento
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