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Ischnocolus valentinus (ex Ischnocolus triangulifer)


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Ho abbassato un po' l'umidità e messo una corteccia come riparo per il ragno... ;)

:)

 

E' in ottime mani :blush: :D

ah su questo non avevo dubbi :D ..!

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hai un ragno rarissimo,quasi leggendario
potranno finalmente diventare tipi

 

L'opportunità eccezionale che ha Piergy è quella di osservare un esemplare VIVO di questa specie, ma comincio a pensare che quest'ultima non sia affatto rara, e di tipi Ausserer, che descrisse I. triangulifer nel 1871, ne riempì un barattolone. Quando nel 2003 Claudio Arnò richiese il suddetto barattolone al Museo di Vienna non ottenne risposta, perché il medesimo era stato spedito a José Paulo Guadanucci, esperto brasiliano di Ischnocolinae (mio coetaneo), che ho conosciuto a Gand nel 2004 e mi ha riferito di avere osservato allo stereomicroscopio i tipi, ancora in ottime condizioni, e di avere ridisegnato i particolari anatomici salienti. Con una rapida "googlata" ho dedotto che abbia per la prima volta affrontato questo tema nel recente congresso dell'International Society of Aracnology, svoltosi in Brasile:

 

GUADANUCCI, J. P. L. . The Ischnocolinae genera in a new Relationship hypothesis for Theraphosidae (Araneae, Mygalomorphae). In: 17th International Congress of Arachnology, 2007, São Pedro-SP. Abstracts of the 17th International Congress of Arachnology, 2007. p. 85-85.

 

Ho la mail di Guadanucci e all'epoca avevo fortemente simpatizzato con lui, se siete tutti d'accordo gli scrivo e lo invito qui, tra l'altro ha origini calabresi e capisce molto bene l'italiano.

La mia considerazione sulla non rarità della specie deriva dal numero di segnalazioni, ufficiali o meno, che ho ricevuto in materia: l'ha certamente trovata Regaleco (tra l'altro in una zona non certo vicina a Trapani), la trovò la dott. Francesca Di Franco dell'Università di Catania, e ora l'ha reperita anche Piergy. Direi che coivolgere un tassonomista esperto della sottofamiglia Ischnocolinae sarebbe un'ottima cosa, se ricordate bene osservai un esemplare maschio gentilmente speditomi da Regaleco ma non ci capii granché! :lol:

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Penso sia una opportunità quantomeno unica quella di poter relazionare con un Aracnologo fortemente vicino a tutta la specie, tantopù che per me l I. triangulifer equivale per i mantidari a una Idolomantis diabolicum.

Piergy potresti fare una foto dello scavo ?

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Caro Daniele, penso che tu non debba neanche pensarci un secondo di più. Mettiti pure subito all'opera per contattare Guadanucci, che potrà quasi certamente darci qualche informazione aggiuntiva.

Io nel frattempo cercherò di rimanere all'interno della mia pelle, sperando la prossima primavera di andare a fare un salto in Sicilia...

Ciao a tutti

Ema

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  • 2 settimane dopo...

La batteria della mia Coolpix è ko e non si ricarica. Non posso scattare foto. In attesa che mi arrivino le batterie nuove (grazie al migdaniano), posto una breve descrizione del cunicolo che ha scavato: per adesso è poco profondo (credo meno di 2cm, il ragno resta visibile anche quando si infila alla massima profondità) con apertura perfettamente circolare (di circa 7-8mm)... Di giorno, quando il ragno lo occupa, l'apertura viene "foderata" e chiusa da un sottilissimo strato di frammenti di torba e seta, stesa con cura mediante le filiere. Di notte, quando il ragno è a zonzo nel barattolo per cacciare, l'apertura risulta completamente aperta. Ho provato a dare una blatta di giorno al ragno, che era rifugiato all'interno della tana: dopo qualche minuto è saltato fuori ed ha catturato l'insetto; lo ha consumato all'esterno del cunicolo e dopo un'oretta (il tempo che ha impiegato a nutrirsene) è tornato nella tana. Devo ancora capire se la tana scavata dal ragno in natura è sempre la stessa o tale buco è solo un rifugio temporaneo (simile a quello costruito da vari Zodariidae o da alcuni maschi di trapdoor, che ci trascorrono le ore diurne); in cattività utilizza sempre lo stesso riparo ma ciò può dipendere dalle dimensioni comunque ristrette del contenitore. Vi tengo aggiornati e vi prometto le foto a breve. :lol:

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Le batterie sono state spedite ieri e dovrebbero arrivare in 5-10 giorni (speriamo quindi prima di Natale). Domani per me è una data fatidica, dopo la quale scriverò a Guadanucci, magari a quattro, otto o n mani con chi vorrà prestarmi le sue per aiutarmi a comporre la missiva. :lol:

P.S. Bellissime le osservazioni di Piergy, che rappresentano il miglior compimento della nostra lunga rincorsa a questa "mitica" specie!

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