Tonci.m Inviato 9 Ottobre 2018 Segnala Condividi Inviato 9 Ottobre 2018 Data: 06/10/2018 Luogo: Sassello, prov di Savona Posizione e microhabitat: bosco di latifolglie Dimensioni: 25-27mm BL Ciao a tutti, Come dalla schedina sabato scorso ho fotografato l'aracnide in fotografia e fino al ritorno a casa ero convinto di aver fotografato la Cteniza moggridgei dato che la presenza è accertata Tuttavia le dimensioni non mi convincevano, infatti dalla scheda di famoso sito pare che le dimensioni di una femmina adulta di C.moggridgei non superano 18mm di BL Anche se la foto puo essere interpretata diversamente ho molta confidenza con il metro (lo uso tutti i giorni) posso confermare che l'animale era almeno pari sennò più di 25mm di BL Secondo voi è possibile che in prov. di Savona vi è la presenza anche della cugina C. sauvagesi? Non ho prelevato l'animale, non lo faccio mai ma ho altre foto se dovesse servire Grazie in anticipo, T. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Paolina Inviato 10 Ottobre 2018 Segnala Condividi Inviato 10 Ottobre 2018 Nooo ma come hai scovato la tana? 😃 hai anche altre foto ravvicinate dell'esemplare? Ho dato una scorsa al tuo album Aracnidi cliccando sul link, meraviglioso. Mi ha colpito molto la foto panoramica di A.lobata. Posso chiederti dove è stata scattata? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Tonci.m Inviato 10 Ottobre 2018 Autore Segnala Condividi Inviato 10 Ottobre 2018 Grazie molte, Ora non ho accesso al HD ma stasera posso caricare altre immagini. Per la tana, qualche anno fa in Corsica ho avuto un po di tempo di "allenare" l'occhio. Una volta che capisci dove è cosa devi osservare diventa +facile. A.lobata lo fotografata in Croazia, isola di Molat. Ciao, T. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Tonci.m Inviato 10 Ottobre 2018 Autore Segnala Condividi Inviato 10 Ottobre 2018 Carico le foto dei particolari dell'aracnide Questo ingrandimento forse meno importante ritrae l'aracnide frontalmente, vedete voi se puo servire. Qui il ragno è stato appositamente schiarito x evidenziare le 2 file di denti, credo che Amblyocarenum nuragicus si possa escludere Particolare dello sterno Infine particolare della tana con la classica botolina Voglio precisare che le immagini sono frutto di un forte ingrandimento pertanto potrebbero risultare scarsamente nitide ma allo scopo di identificazione indispensabili Ringrazio ancora tutti per l'interessamento. T. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Paolina Inviato 11 Ottobre 2018 Segnala Condividi Inviato 11 Ottobre 2018 13 ore fa, Tonci.m ha scritto: Carico le foto dei particolari dell'aracnide Questo ingrandimento forse meno importante ritrae l'aracnide frontalmente, vedete voi se puo servire. Qui il ragno è stato appositamente schiarito x evidenziare le 2 file di denti, credo che Amblyocarenum nuragicus si possa escludere Particolare dello sterno Infine particolare della tana con la classica botolina Voglio precisare che le immagini sono frutto di un forte ingrandimento pertanto potrebbero risultare scarsamente nitide ma allo scopo di identificazione indispensabili Ringrazio ancora tutti per l'interessamento. T. A parità di body length, ti mostro un esemplare femmina di Amblyocarenum sp. Guarda le foto del 4 ottobre, in fondo alla discussione. Le appendici di Amblyocarenum sono più corte e tozze rispetto a Cteniza. Il tuo esemplare sui tarsi ha anche dei processi spinosi più accentuati, tipico di Cteniza. Può essere d'aiuto nell'identificazione anche la disposizione oculare Anche il tipo di botola può aiutare ad identificare i due generi Qui trovi una discussione interessante sulle differenze Sulle differenze invece tra C.sauvagesi e C.moggridgei non ho elementi con cui aiutarti se non per la differenza delle dimensioni. Qui un utente anni fa ha dato qualche elemento in più, ma sull'anatomia dei ragni non sono per niente ferrata Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Tonci.m Inviato 11 Ottobre 2018 Autore Segnala Condividi Inviato 11 Ottobre 2018 Ciao Paolina, intanto ti ringrazio molto. Resto in attesa e a disposizione di tutti colloro che vorranno approfondire l'argomento. Ciao, T. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Darko Inviato 11 Ottobre 2018 Segnala Condividi Inviato 11 Ottobre 2018 Caspita, magari ho qualche speranza di trovarne uno in Lombardia allora! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Tonci.m Inviato 11 Ottobre 2018 Autore Segnala Condividi Inviato 11 Ottobre 2018 Aggiornamento. Ho appena ricevuto la mail di Dr. Arthur Decae di Araneae spiders of Europe, ebbene pare che davvero si tratta di una Cteniza moggridgei particolarmente cresciuta. Ovviamente la certezza assoluta non esiste basandosi solo sulle fotografie. In sostanza il buon Arthur mi ha spiegato che : "C.moggridgei appears to be a habitat specialist in moist Mediterranean forested regions, C.sauvagesi is mainly found in more open and exposed environments" x utenti che non conoscono la lingua significa (in parole davvero povere) che la C. moggridgei prediligie ambienti Mediterranei umidi e boscosi mentre la C. sauvagesi ambienti più esposti ed aperti. Quella che ho trovato io era in mezzo ad un bosco di latifoglie come scritto nella schedina. ... Un saluto a tutti! T. Cita Caspita, magari ho qualche speranza di trovarne uno in Lombardia allora! a questo punto tutto è possibile Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Darko Inviato 11 Ottobre 2018 Segnala Condividi Inviato 11 Ottobre 2018 Fantastico, grazie per l'aggiornamento! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
00xyz00 Inviato 13 Ottobre 2018 Segnala Condividi Inviato 13 Ottobre 2018 @Tonci.mhai fatto bene a scrivere a Decae ma purtroppo sono animali discriminabili in maniera esatta soltanto osservandone i caratteri diagnostici allo stereomicroscopio. Vedi, più un gruppo è poco studiato, e meno attendibili sono le varie informazioni presenti in letteratura e sui siti di riferimento: - se guardi una checklist arrivi per esclusione ad una specie.... e se l'esemplare che hai trovato tu fosse specie nuova? - se guardi le misure riportate in un lavoro scientifico, quelle tengono conto delle popolazioni studiate... e se la tua popolazione fosse di dimensioni molto diverse? Insomma, i dati sono attendibili quando i gruppi sono stati studiati per molti anni, con molti esemplari e per molte zone diverse dell'areale. E questi animali purtroppo sono poco studiati. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Tonci.m Inviato 13 Ottobre 2018 Autore Segnala Condividi Inviato 13 Ottobre 2018 Cita E questi animali purtroppo sono poco studiati Appunto x questo che " credevo" che il mio topic suscitasse maggior interesse ma a quanto pare mi sbagliavo. Non ho mai detto di avere la certezza assoluta riguardo la spaecie, conosco perfettamente il solito "fermiamoci al sp." da altri forum in quanto non sono un esperto ma di ragni ne ho fotografati a centinaia. So x certo che dott. Arthur non puo identificare una specie solo da una fotografia, come dici tu potrebbe trattarsi di una specie nuova, ipotesi remota ma non impossibile. Quello che so che continuerò nella mia ricerca di un semplice appassionato di queste splendide bestiole . Grazie! T. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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