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Non mi pare di vedere discussioni su questa bella specie ancora poco diffusa sul mercato.

 

Il genere Thrixopelma e la specie Thrixopelma ockerti, sua specie tipo, sono state descritte da Schmidt nel 1994 nel lavoro "Eine neue Vogelspinnenart aus Peru, Thrixopelma ockerti gen. et sp. n. (Araneida: Theraphosidae: Theraphosinae)". Secondo l'abstract del lavoro questo genere si riconosce dal simile Paraphysa per le unghie tarsali denticolate, l'assenza di spine sulle coxae e alla base del primo metatarso.

 

Thrixopelma ockerti è una specie nota solo per il Perù, dove vive in zone soggette a periodi di siccità, durante i quali vive al suolo dentro profonde tane, alternati da periodi di inondazioni, in cui assume invece una vita da arboricola per sfuggire all'acqua, per questo può essere definita una semi-arboricola, al pari della Chromatopelma cyaneopubescens, con cui condivide anche una colorazione simile e la tendenza a tessere molto. È una specie tendenzialmente tranquilla che molto difficilmente assumerà una posizione intimidatoria, ma che tende a lanciare molto spesso i suoi peli urticanti. Inoltre è in grado di fare degli scatti notevoli, ben più veloci di quelli che ho visto fare a migali notoriamente veloci come gli Psalmopoeus.

 

Da adulta presenta una colorazione verde-blu scura su testa e zampe, presentando una sottile peluria che da un aspetto pruinoso, mentre l'addome è nero con una fitta e lunga peluria rosso-rosa che danno una colorazione molto attraente. Gli esemplari giovani invece presentano una colorazione grigio-blu sulle zampe, testa rosa e addome ricoperto da peluria nera e gialla che creano un disegno destinato a sparire con la crescita. Una caratteristica anatomica particolare di questa specie è la presenza di una striscia di peli urticanti bianchi sui femori dei pedipalpi.

 

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Nella foto qua sotto si può vedere parte del disegno tipico dei giovani e le bellissime setole rosa che ricoprono l'addome. È inoltre ben evidente la chiazza "calva" dovuta all'indole "bombardante" di questa specie.

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Per un esemplare di 15mm di corpo ho allestito un terrario provvisorio molto semplice, costituito da un barattolo di 9cm di diametro abbastanza alto da contenere 4cm di torba umida in cui ho scavato una piccola tana, coperta poi con un sughero. Ho inoltre aggiunto dello sfagno per mantenere alta l'umidità. A breve vedrò di recuperare un contenitore più alto per fornire anche una corteccia verticale, data l'indole semi-arboricola di questa specie.

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Grande, adoro questa specie! :D :wub:

 

Ho una femmina adulta e credo sia uno dei Theraphosidae sudamericani più interessanti e particolari sia per lo stile di vita corticicolo, sia per il modo di cacciare: l'ho vista più volte fare rapidi scatti dai sugheri e scendere a catturare le blatte a livello del terreno, afferrandole poi precisamente dietro la testa. Sul fatto che tessa molto, nella mia esperienza non ho notato questa cosa... La mia femmina, anche quando era giovane, ha sempre fatto poca tela eccetto per le "amache" e i tappetini realizzati poco prima di mutare.

 

Comunque sì, è piuttosto adattabile ma concordo sullo stabularla in un contenitore sviluppato più in verticale e con qualche sughero. Aggiornaci, sono molto interessato sugli sviluppi e la crescita dell'esemplare!

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Hai una femmina adulta.... XD

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Avendola da pochissimi giorni per ora l'ho nutrita una sola volta dandole una larva di Tenebrio, la velocità e voracità con cui l'ha catturata sono state incredibili.

Riguardo il tessere io mi sono basato su varie fonti trovate su internet, ma effettivamente anche la mia per ora ha creato solo un paio di fili praticamente invisibili se non illuminati nel giusto modo.

 

Piergiorgio, per caso stai pensando di riprodurre questa specie? ;)

 

Stamani avendo la mattinata libera sono andato a prendere un contenitore più idoneo, sostituendo il precedente con un barattolone di 13cm di diametro e alto 20cm. Arredato anche questo in modo abbastanza spartano con 5cm di torba, un sughero verticale, del muschio e un tappino per l'acqua.

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La padrona di casa dopo il travaso se ne è rimasta ferma dietro la corteccia per un po', ma poco fa l'ho sorpresa a scavarsi una tana nel terreno.

 

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Hai una femmina adulta.... XD

 

Me l'ha data un bizzarro individuo... :sisi: -_-

 

 

Piergiorgio, per caso stai pensando di riprodurre questa specie?

 

Sì, ma in realtà ci ho già provato. Tasto dolente. La femmina ha sempre rifiutato con fermezza il maschio, scuotendo l'addome irritata per allontanarlo... Ma in compenso ha mutato 3 volte in 4 mesi, andando contro ogni mia convinzione sulla muta nei Theraphosidae adulti. :ph34r:

 

Sul fatto dello scavare, anche la mia da giovane un po' lo faceva. Crescendo ha scavato sempre meno e da molto tempo ha un rifugio tra una corteccia e la parete del terrario.

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Adesso va a finire che devo di nuovo allevare un sasso.... vi seguo con interesse!

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Da quanto ho visto diventa un sasso se tenuta come un terricolo, solo con torba e senza sufficiente spazio verticale. :sisi:

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Come detto da Piergiorgio e macbaffo questa specie si sta rivelando molto attiva, infatti l'ho sempre vista gironzolare per il terrario, anche in pieno giorno, tranne per un paio d'ore in cui è stata con il cefalotorace e le due paia di zampe anteriori piantati nel terreno e il resto del corpo dritto a mo' di bandiera :lol:

 

Rispetto alle altre tre migali che ho in allevamento questa è sicuramente la più visibile: il Cyriocosmus elegans non esce mai dalle sue gallerie e aspetta che il cibo arrivi dentro alla tana per nutrirsi, la Brachypelma albopilosum la vedo solo quella frazione di secondo quando si avventa sulle prede e quando mi lascia fuori dalla tana l'esuvia, mentre lo Psalmopoeus cambridgei se ne sta sempre in fondo al suo tubo di tela e se la preda non entra lui non si degna di andarla a catturare :uups: Spero proprio che questo esemplare resti visibile e non diventi, come dicono gli inglesi, un "pet hole" come le altre.

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Concordo con macbaffo, inoltre come temperamento la Specie non si discosta poi tanto dallo standard dei Teraphosidae.

 

per questo può essere definita una semi-arboricola, al pari della Chromatopelma cyaneopubescens, con cui condivide anche una colorazione simile e la tendenza a tessere molto.

Non sono d'accordo con questo accostamento. In primo luogo perché Chromatopelma è da tempo appurato che non abbia nulla di "semi-arboricolo" (la fitta pavimentazione di tela permette agli esemplari di spostarsi agilmente su fondi sabbiosi). Inoltre, come già detto da Piergiorgio, la mole di tela non è paragonabile tra i due Generi.

Il set-up è ottimo :4fuu9h1:

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Thrixopelma ockerti è decisamente particolare, difficilmente rapportabile ad altri Theraphosidae Theraphosinae ed anche alle altre specie del suo stesso genere diffuse in cattività, tendenzialmente terricole. Concordo comunque che paragonare ragni dall'etologia/ecologia molto diversa sia poco fattibile... Son semplicemente differenti.

 

Foto della mia femmina adulta raccolta in atteggiamento difensivo, pronta a scalciare:

 

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Mi riferivo solo a una questione di visibilità in terrario, in quanto gli altri aracnidi che sto allevando difficilmente si vedono fuori dalla tana, e vedere questa specie girare tranquillamente in pieno giorno mi ha sorpreso. So benissimo che si tratta di specie con abitudini molto diverse e non era mia intenzione paragonarle sul piano delle abitudini, ma, come già detto, solo per una questione di semplice visibilità.

 

Riguardo il paragone con la Chromatopelma mi sono basato su alcune fonti che avevo trovato quando mi stavo informando prima di prendere l'esemplare oggetto di questa discussione, evidentemente non erano fonti così attendibili. Sul fatto che si sia poi visto che la Chromatopelma in realtà non sia semi-arboricola, ammetto che è colpa mia, ero rimasto a quando questa specie era ritenuta tale e non ero a conoscenza degli ultimi aggiornamenti.

 

Grazie Mattia per il tuo parere sul set-up :4fuu9h1:

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Comunque sì, gli esemplari giovanissimi tessono molto di più degli adulti o degli immaturi di buone dimensioni; la tendenza a stazionare nelle zone alte e a rifugiarsi nelle fessure delle cortecce o tra di esse sembra comunque essere una costante.

Giovane esemplare nascosto in una cavità del sughero nelle ore diurne:

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Stesso esemplare di notte, nei pressi del nascondiglio:

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Ho utilizzato una torcia per evidenziare i fili di seta: anche se non riempie il contenitore di ragnatela, sembra tessere abbastanza.

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Andricus, come procede il tuo esemplare?

 

Un paio di giorni fa ho fatto accoppiare la mia femmina adulta; ho notato delle difficoltà in situazioni di troppa luminosità, gli esemplari interagiscono male e sono titubanti.

Il corteggiamento è avvenuto al buio, all'incirca all'una di notte. Ho monitorato da lontano con una torcia attenuata... Poi, quando ho visto che il maschio sembrava se la cavasse bene e stesse per concludere, mi sono avvicinato e ho filmato il tutto con lo smartphone: la qualità è quel che è ma si nota la riuscita dell'accoppiamento, con (almeno) un embolo inserito. Mi aspettavo una copula più lenta e meno cruenta! :D

 

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Farò un secondo tentativo tra qualche giorno ;)

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    • Da Phantom
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      Grazie
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      Durante un po' di navigazione casuale in un momento di riposo mi sono imbattuto in questo:
       
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      Non perdetevelo http://www.aracnofilia.org/i-ragni-esotici/le-migali/
    • Da The Fingher
      Salve a tutti sono neofita ho una G. Pulchripes di 5 cm ls da pochi giorni, aveva una tana provvisoria fatta male oggi gli ho fatto una tana un po' più accogliente, forse pure troppo 😀😀 l'ha tappata e si è chiusa dento è normale un comportamento simile per questa specie? Chi mi sa aiutare? Vi allego una foto ​​
    • Da E.bocca
      Ho appena ricevuto una femmina di Monocentropus balfouri, è stabulata in un terrario 30x30x30,10-15cm di torba,un rifugio in corteccia,umidità 60/65% ,temperatura 22/24°C.Vorrei nutrirla con una bella B.dubia adulta a settimana ed alternare grilli/caimani.Cosa dite può andare bene? Allego una foto della femmina spero vi piaccia ​


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