ophidia1978 Inviato 21 Giugno 2016 Segnala Condividi Inviato 21 Giugno 2016 Ciao a tutti, vi rendo partecipi di questo lieto evento con una specie poco comune (o forse solo poco ricercata ). Poco più di due mesi fa, spostando dei vecchi mobili in legno, ho recuperato dei piccoli Pholcidae che vivevano sotto il fondo di un grosso armadio. Supponevo fossero tutti esemplari di Spermophora senoculata ma ad un'osservazione più attenta uno di questi si rivelò un esemplare femmina adulto di Psilochorus simoni. Circa tre settimane fa, durante una seduta in bagno mentre riflettevo sul concetto "Le dimensioni non contano", un minuscolo Pholcidae attraversa il pavimento della stanza. Notata la forma caratteristica dell'addome, lo recupero e si rivela essere un maschio maturo di Psilochorus simoni. Consultatomi anche con Piergy, decido di unire i due esemplari (02-06-16). Da subito il maschio attua dei comportamenti particolari, sembra tagliare la tela della femmina e tessere una sua struttura di seta. Inizia poi il corteggiamento ed infine l'accoppiamento, abbastanza coreografico . Vi posto il link del video dove ho riassunto più o meno tutto quello è successo, l'accoppiamento è durato almeno 20 minuti, ho tentato di filmare anche la parte finale ma durante uno stacco del filmato il maschio ha lasciato la femmina e si è allontanato rapidamente. https://www.youtube.com/watch?v=shVXMCBD44E Dopo due settimane e mezza (20-06-16) la femmina ha deposto l'ovisacco. Per ora è tutto Luca Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaborri Inviato 22 Giugno 2016 Segnala Condividi Inviato 22 Giugno 2016 Beh dai... speriamo davvero bene! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Reptilia00003 Inviato 22 Giugno 2016 Segnala Condividi Inviato 22 Giugno 2016 Benissimo!!! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PiErGy Inviato 22 Giugno 2016 Segnala Condividi Inviato 22 Giugno 2016 Grande Luca, aggiornaci sugli sviluppi! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ophidia1978 Inviato 5 Agosto 2016 Autore Segnala Condividi Inviato 5 Agosto 2016 Aggiorno questo argomento di estremo interesse Dopo circa 20 giorni dalla deposizione dell'ovisacco, gli spiderlings sono nati e si sono aggrappati alla tela della madre. Dopo 5 giorni ho separato i piccoli in contenitori singoli, ho usato delle enormi eppendorf da 1,5 ml Un paio di giorni dopo i piccoli hanno fatto la prima muta (senza nutrirsi prima di questa) ed hanno iniziato ad intelare. Per ora hanno fatto uno/due pasti, non è semplice trovare cibo adatto perchè la tela che hanno fatto è estremamente delicata. Il primo pasto che sono riuscito ad assicurargli è stato con dei piccoli afidi (quelli di poco più grandi erano in grado di rompere la seta). Sinceramente, non so bene perchè, ma è una specie affascinante Per ora è tutto Luca Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Henry Inviato 5 Agosto 2016 Segnala Condividi Inviato 5 Agosto 2016 Belllissimo! Grande Luca! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ophidia1978 Inviato 7 Agosto 2016 Autore Segnala Condividi Inviato 7 Agosto 2016 Grazie Enrico! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Reptilia00003 Inviato 7 Agosto 2016 Segnala Condividi Inviato 7 Agosto 2016 Complimenti, hai ragione, è affascinante come specie Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ophidia1978 Inviato 27 Ottobre 2016 Autore Segnala Condividi Inviato 27 Ottobre 2016 Bad news, purtroppo. I giovani esemplari (12) sono morti uno dopo l'altro. Nelle eppendorf avevo delle morti saltuarie, ragionandoci con Piergiorgio ho spostato gli esemplari in contaglobuli con della carta che li aiutasse ad intelare più facilmente e tentando di inumidire un angolo della carta stessa. Le morti non si sono fermate e, piano piano, pochi giorni fa l'ultimo esemplare è spirato. Credo che il problema principale non risiedesse nella stabulazione ma nella difficoltà a reperire cibo adeguato. Oltre gli afidi (che venivano predati solo saltuariamente) ho provato piccoli Phoridae (quelli che si trovano abitualmente in casa avendo qualche pianta in vaso) ma risultano troppo grandi e forti, i collemboli (ne ho allevata una specie color panna trovata nei residui vegetali dell'orto, poco propensa al salto e di dimensioni adeguate ma pur se i giovani P. simoni se ne nutrivano i loro addomi restavano sempre piccolissimi), piccole drosofile ferite (troppo grandi, non tentavano di sopraffarle). Non sono mai riuscito a trovare in questi mesi degli Psocotteri che potrebbero essere un cibo adeguato in dimensioni e nutriente. Le pessime notizie non si fermano qui. Circa una settimana fa ho trovato un altro maschio (la femmina ha deposto un solo ovisacco dopo l'accoppiamento originale), volevo tentare di realizzare dei video di qualità maggiore ed ho spostato la femmina in un contenitore diverso per un paio di giorni, chiuso temporaneamente con della pellicola da cucina. Ho poi iniziato le riprese ma il maschio non si è dimostrato collaborativo. L'ho rimosso ed ho lasciato la femmina sola. Dopo poche ore, al mio rientro a casa, la femmina era scomparsa ed ancora non mi capacito di come abbia fatto ad uscire. Morale della favola: piccoli andati e femmina ingenuamente persa. Spero di ritrovare un esemplare e ritentare questa avventura con sistemi diversi. Ciao. Luca Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Henry Inviato 30 Ottobre 2016 Segnala Condividi Inviato 30 Ottobre 2016 Vabbè dai Luca può capitare. Sicuramente una specie non facile da riprodurre e da allevare fin da piccoli.Magari i piccoli si nutrono di acari? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ophidia1978 Inviato 31 Ottobre 2016 Autore Segnala Condividi Inviato 31 Ottobre 2016 Eh Enrico, è stato comunque un brutto colpo vederli cadere uno dopo l'altro e con una certa lentezza... Può essere che si nutrano di acari, il problema è che non so nemmeno bene come sia il loro ambiente congeniale quindi non so che artropodi possano incontrare. L'esemplare femmina l'avevo trovato insieme a delle Spermophora senoculata e, come queste, lo allevavo all'asciutto senza nessun problema ed alimentandolo con piccoli insetti (Drosophila melanogaster perlopiù). I piccoli suppongo condividano gli stessi ambienti ma non ne sono certo, suppongo vogliano più umidità ma non ne sono certo, suppongo mangino tutto quello che gli passa a tiro e sia delle dimensioni giuste ma non ne sono certo. L'unica cosa certa è che almeno una delle mie variabili non andava bene. Luca Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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