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Una nuova specie di Euscorpius dalla Grecia


giogio80
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Cari amici vi informo che è appena uscito un articolo con la descrizione di una nuova specie dal Nord del Peloponneso, in Grecia.

 

le referenze sono:

Tropea, G., V. Fet, A. Parmakelis, P. Kotsakiozi & I. Stathi. 2013. A new species of Euscorpius Thorell, 1876 from Peloponnese, Greece (Scorpiones: Euscorpiidae). Euscorpius, 169: 1−11.

 

Puo essere scaricato da questo link: http://www.science.marshall.edu/fet/euscorpius/p2013_169.pdf

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  • 2 weeks later...

Ora che mi sono letto con calma l'articolo posso complimentarmi!

 

 

Bravo, un bell'articolo, oltretutto molto prestigioso il fatto di essere primo autore "sorpassando" pure un veterano come Fet. :)

 

 

Piano piano comincia a chiarirsi la situazione di molte popolazioni di Euscorpius della Grecia.

Molto positivo il riassunto comparativo con le altre specie.

 

Fra un paio d'anni, quando molte altre specie saranno state descritte, ci vorrebbe una bella chiave riepilogativa, come fece Vignoli a suo tempo. :sisi:

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Ti ringrazio molto Andrea.

 

Menomale, perche la comparazione è una parte che ho voluto assolutamente io, non so se hai notato che non hanno fatto molte comparazioni nell'ultimo articolo loro! ;)

 

Certamente una chiave del genere è necessaria, al momento io non le ho mai usate perche attualmente sarebbere inutili e in poco tempo obsolete. Sarà molto difficile farla visto che bisognerà confrontare diversi caratteri, e per chi non è uno specialista del genere potrebberò risultare complicate. Invece io sto pensando che potremmo incominciare a fare delle chiavi per ad aree geografiche, ma sempre tra un pò di tempo.

 

Per Vignoli era più facile con le specie fino ad allora riconosciute, e comunque già a suo tempo c'erano degli errori (vedi per E. concinnus) ed incomplete (non mettendo molte delle specie già conosciute).

 

Ancora grazie a tutti ragazzi!

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Eh sì, quando le specie cominciano a diventare decine e decine, diventa veramente difficile capirci qualcosa e trovare la quadra per fare delle chiavi riassuntive che permettano a tutti di identificarli. Basta vedere il ginepraio che c'è al momento con i Buthus.

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    • By Audrey Marsy
      Buongiorno, 
      Ho trovato un scorpione già morto su un cammino vicino ai muri di pietra a secco, in provincia di Genova. Quindi l'ho preso per provare ad identificarlo, seguendo questa chiave  ( http://www.euscorpiuseco.altervista.org/euscorpius.html#aquilejensis) di identificazione arrivo a Euscorpius aquijelensis... Ma come è la prima volta che provo a identificare un scorpione non sono sicura.. Che ne pensate? Conoscete altri chiavi di identificazione? 
      Località : Sori (Ge), cammino vicino ai giardini e muri di pietra.
      lunghezza :3 cm dalla testa all'apice della coda
      data : 19/03/2021, trovato morto.
      Grazie! 




    • By LorenzoBenev
      Salve,
      vorrei sapere se può essere una buona idea dare dei Tenebrio molitor adulti, quindi in sostanza coleotteri adulti, a degli Euscorpius italicus.
      Ho sempre e solo sentito parlare di questi animali come pasto in stadio però di larva, cosa che sto attualmente fornendo insieme ai grilli.
      Cosa ne dite? Può andare bene come cibo?
      Grazie a tutti in anticipo!
      Lorenzo Benevento.
    • By Ema Frikk
      Ciao a tutti i visitatori! Chiedo consigli su un brutto fatto che mi è successo con i miei scorpioncini. Questa mattina mi sono svegliato e ho inaspettatamente constatato che due dei miei tre Euscorpius aquilejensis erano morti. Allora, premetto che ognuno aveva il suo fauna box personale, non hanno mai avuto problemi a mangiare e per idratarli bagnavo con un contagoccie il loro terriccio e in particolar modo dei tappi di sughero posti nel terrario per tener meglio l'umidità al suo interno. Ora voglio capire di cosa sono morti per evitare almeno all'ultimo rimasto di non fare la stessa fine (piuttosto gli ridono la libertà). Uno dei due malcapitati lo tenevo da settembre, mentre l'altro l'ho trovato a dicembre scorso (un mese fà), entrambi trovati nelle cantine del mio condominio.
      A parer mio a ucciderli entrambi in una notte è stata la temperatura elevata, dal momento che ho un impianto di riscaldamento centralizzato che si accende a determinate ore (tra le quali la notte) e che deve averla alzata troppo da rendere fatale il loro clima. L'altra ipotesi a cui sono giunto è il metodo errato di idratazione che uso, nonostante ciò non spieghi la morte di entrambi la stessa notte.
      Adesso chiedo consigli ai più esperti; al momento ho provveduto a staccare completamente il riscaldamento in camera mia (ciò significa che dormo con 10 gradi in camera, cosa non molto piacevole) e ad infossare un piccolo tappo di bottiglia con dell'acqua nel terrario del sopravvissuto, come da piccola piscina nella quale esso possa bere. Se ci sono altre domande a cui dovrei rispondere per determinare esattamente la morte dei due sono pronto a rispondere, pur di non condannare l'ultimo alla stessa fine.
      Inoltre riuscireste a dirmi il miglior metodo di conservazione per questi piccoli aracnidi? Piuttosto che seppellirli li ho messi in una scatolina di plastica e posati sopra di un altro radiatore in modo da seccarli, ma questo metodo sgonfia loro l'addome. Spero di apprendere da questo episodio e non rendere vana la loro morte
      Grazie mille in anticipo a chiunque voglia aiutarmi nella coltivazione di questa mia passione!
    • By edowikipedia
      Data: 09/10/2016 16:45
      Luogo: Parco dell'Inviolata (Guidonia,Roma)
      Posizione e microhabitat: tra le rocce, in bosco e con umidità medio-alta (allego foto)
      ​​

      ​Dimensioni: 26mm​

      ​​


       
      Tutti gli individui trovati sono stati rinvenuti rigorosamente sotto la stessa roccia malgrado un'attenta ricerca in tutta la zona circostante, con l'eccezione di un solo esemplare molto giovane trovato a 1-1,5m di distanza. Naturalmente è stato raccolto un solo individuo.
      Grazie mille per l'aiuto.


       
    • By elleelle
      Alcuni giorni fa, in vacanza nell'isola di Santorini, nelle Cicladi, ho osservato che sotto le pietre c'erano soprattutto ragnatele di Eresus sp., con numerosi cadaveri succhiati di coleotteri, per lo più Tenebrionidae.
      Le tele erano tutte abbandonate meno una, nella quale c'era una femmina che suppongo fosse giovane, lunga sui 15mm.
      In terrario ho notato alcune cose che non conoscevo.
      Il ragno ha fatto subito una tela a circa 2cm dal suolo, senza cercare di scavare o di nascondersi sotto i pezzi di corteccia che avevo messo nel terrario.
      La tela è a drappo a maglie fitte e, dopo aver costruito una struttura di fili lisci, il ragno l'ha resa più catturante applicando tratti o fiocchetti di filo cribellato. L'operazione di cribellatura è simile a quella di Zoropsis spinimana, ma più rapida.
      Inoltre, pensavo che il ragno stesse sopra la tela come Amaurobius, mentre sta invece appeso sotto come Steatoda paykulliana.
      Allego anche un video, purtroppo fatto con una luce scarsa.
       
      Si può arrivare alla specie?
       
       

       






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