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Sceliphron caementarium e Araneidae: trovate gli intrusi!


umbro

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Ciao a tutti! :)

Oggi, mi sentivo particolarmente in vena di rovinare la vita alle mie tanto amate quanto odiate Sceliphron sp., e ho deciso di fare un rastrellamento, togliendo di mezzo un pò di nidi dalle mura di casa mia (e anche qualche esemplare).
2 nidi distinti per la precisione, di Sceliphron caementarium, specie di origine centro americana come voi sapete, che sta letteralmente distruggendo (nel senso che compie delle vere e proprie stragi) l'aracnofauna (in particolare araneofauna) dell mio giardino e dintorni. :angry:
L'unico lato positivo, è che non devi faticare molto per trovare qualche ragnetto se ti interessano, ti basta aprire un nido e trovi una miniera sotto forma di otto zampe, e una volta messi l'uno di fianco all'altro puoi notare una variabilità cromatica enorme all'interno di una stessa specie, e delle volte con minime differenze, e aggiungo che ti ci vuole una giornata per prenderli tutti insieme in questo numero (se non due, almeno per me!).

Spero di non avervi annoiato!

Umberto

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Carlo, non resisto a guardare cosa c'è dentro! E poi amo queste bestiole, anche se fanno queste stragi. Ti ringrazio comunque, quando hai voglia questi sono tutti da guardare! :4fuu9h1:

Ti ringrazio Enrico, e mi scuso per aver sbagliato sezione l'ennesima volta. :blush:

Alcuni Araneus sp. si muovevano ancora in piccoli spasmi, ma niente di salvabile purtroppo. Le verdi sono Araniella sp. vedo se riesco a fare qualche scatto e se è possibile arrivare alla specie.

Le larve di questo imenottero erano ai primissimi stadi, ancora attaccate all'addome del primo ragno a cui sono state assegnate, per intenderci. Ora che mi viene in mente potevo fare qualche scatto a questa situazione. Al prossimo nido cercherò di ricordarmi.

Intanto mi sembra giusto, visto che abbiamo parlato e mostrato le vittime, pubblicare anche le foto delle carnefici.

Sceliphron caementarium (Drury, 1773). Femmine. Da sinistra: 24mm (la più grande che ho, ma arrivano anche a 27mm), 22mm, 23mm.

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Che bello!

 

Sì, in off-topic era sprecato questo bel servizio!

 

 

Hai fatto bene anche a mettere le foto delle vespe. Visto che sei un "vespaiolo", ti manderò la foto di uno strano nido vicino alla mia finestra... Sono curioso di sapere a chi appartenga.

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grazie per la conferma umbro ;), come mai le vittime sono quasi esclusivamente Araneus? C'è una possibile spiegazione? In Italia sono presenti anche delle specie autoctone del genere Sceliphron?

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Carlo, non resisto a guardare cosa c'è dentro! E poi amo queste bestiole, anche se fanno queste stragi. Ti ringrazio comunque, quando hai voglia questi sono tutti da guardare! :4fuu9h1:

 

 

Fai bene, la curiosità è tutto. Avremo modo di vederli, grazie a te :4fuu9h1:

 

 

 

 

Alcuni Araneus sp. si muovevano ancora in piccoli spasmi, ma niente di salvabile purtroppo. Le verdi sono Araniella sp. vedo se riesco a fare qualche scatto e se è possibile arrivare alla specie.

 

Servono foto dell'epigino, altrimenti non se ne esce con Araniella.

 

come mai le vittime sono quasi esclusivamente Araneus?

 

E' una casualità che siano tutti Araneidae. C'è un motivo però se questa famiglia, come i Salticidae, i Thomisidae e i Philodromidae venga preferita: sono ragni diurni, colorati, che stanno nelle loro tele in bella vista (Araneidae) o sul fogliame (Salticidae) o sui fiori (Thomisidae). La vespa li vede facilmente e non ci mette tanto a piombargli addosso. Dove presenti poi hanno popolazioni numerose, e anche questo torna comodo.

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Che bello!

 

Sì, in off-topic era sprecato questo bel servizio!

 

 

Hai fatto bene anche a mettere le foto delle vespe. Visto che sei un "vespaiolo", ti manderò la foto di uno strano nido vicino alla mia finestra... Sono curioso di sapere a chi appartenga.

 

Se riesco a capire di chi è, volentieri! :4fuu9h1: Grazie comunque!

 

grazie per la conferma umbro ;), come mai le vittime sono quasi esclusivamente Araneus? C'è una possibile spiegazione? In Italia sono presenti anche delle specie autoctone del genere Sceliphron?

 

Certo che ci sono specie autoctone. Qui di seguito vi riporto la lista delle specie presenti in Italia, e il luogo originario di descrizione (Pagliano & Negrisolo, 2005):

 

Sceliphron caementarium (Drury, 1773). Antigua, St. Christopher e Jamaica

Sceliphron curvatum (Smith, 1870). Mainpuri (India)

Sceliphron destillatorium (Illiger, 1807). Toscana (Italia)

Sceliphron madraspatanum tubifex (Latreille, 1809). Italia

Sceliphron spirifex (Linnaeus, 1758). Europa

 

Le specie autoctone, almeno nella mia zona, non sono ancora riuscito a trovarne, apparte S. spirifex, che trovo in minor numero rispetto alla S. caementarium, in assoluto la più diffusa, ed S. curvatum.

 

Sono comunque convinto che non tarderanno ad introdursi e ad acclimatarsi altre specie esotiche, come è successo con il Chalybion bengalense (Mei et al., 2012).

 

E' una casualità che siano tutti Araneidae. C'è un motivo però se questa famiglia, come i Salticidae, i Thomisidae e i Philodromidae venga preferita: sono ragni diurni, colorati, che stanno nelle loro tele in bella vista (Araneidae) o sul fogliame (Salticidae) o sui fiori (Thomisidae). La vespa li vede facilmente e non ci mette tanto a piombargli addosso. Dove presenti poi hanno popolazioni numerose, e anche questo torna comodo.

 

Su questo punto mi devo documentare meglio Carlo. Nel senso che, quando trovo nidi di altre specie di Sceliphron o anche sempre della stessa, devo guardare e controllare se sono tutti Araneidae, o ci sono varie famiglie. Sarebbe molto interessante sapere se c'è una qualche preferenza tra le varie specie.

 

Le foto di Araniella sp. le inserisco in discussioni separate.

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Ci sono sfecidi e pompilidi specializzati quindi potrebbero benissimo esserci delle preferenze, anche in questo caso, acquisite come adattamento evolutivo. Di solito le anforette che trovo io, quando le trovo, sono sempre mix delle famiglie citate. Tempo fa su FEI, ricorderai, avevi postato il contenuto di alcune anforette e, anche li, era mix. Magari se ti ricordi i proprietari di quelle dell'anno passato, potremmo vedere se queste, quindi Sceliphron caementarium, sono o meno piu selettive.

Con eventuali altri osservazioni anche di natura ecologica potrebbe uscirci un lavoretto ;)

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Ci sono sfecidi e pompilidi specializzati quindi potrebbero benissimo esserci delle preferenze, anche in questo caso, acquisite come adattamento evolutivo. Di solito le anforette che trovo io, quando le trovo, sono sempre mix delle famiglie citate. Tempo fa su FEI, ricorderai, avevi postato il contenuto di alcune anforette e, anche li, era mix. Magari se ti ricordi i proprietari di quelle dell'anno passato, potremmo vedere se queste, quindi Sceliphron caementarium, sono o meno piu selettive.

Con eventuali altri osservazioni anche di natura ecologica potrebbe uscirci un lavoretto ;)

 

Sarebbe un ottima idea, ma non ricordo di preciso chi fossero i proprietari dei nidi in quell'occasione, purtroppo. Tengo comunque monitorata la situazione, vi tengo aggiornati e al limite ci sentiamo quando ho qualche dato in più.

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