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roccolucio

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  1. preziose informazioni e in effetti è proprio ciò che vedo in questa foto che ho sempre cercato invano. Troppa roccia, argilla e tufo qui in zona e siccome questo ragno ha bisogno di scavare tanto non riesce a contrastare la maggior adattabilità delle Hogna radiata che spadroneggiano tutto l'habitat qui intorno. A qualche centinaio di km da qui mi risultato avvistamenti fotografici nel tarantino (appunto dal nome), nella zona di Alberobello e sulla murgia materana tutte zone a livello del mare e comunque sotto i 500 metri di quota . Tutte queste situazioni tanto diverse e a volte contraddittorie lungo la nostra penisola rendono abbastanza complicata la ricerca. Certo chi conosce bene il suo territorio e l'esatta localizzazione delle tane può andare a colpo quasi sicuro anno dopo anno.
  2. ottima idea ! la cerco anche io da tanti anni ma invano . . Hogna radiata a volontà ma L. tarantula nessuna. Due specie quasi gemelle ma dalle esigenze di habitat abbastanza diverse. Probabilmente siamo troppo in alto sul livello del mare, il terreno dalle nostre parti non è adatto, troppo duro da scavare per questa specie. Forse sulla costa ionica dove c'è più sabbia e nelle pinete avremmo più fortuna nella ricerca. Si la zona è quella diciamo 1km prima della Taverna d'Anzi venendo da Potenza, li al limitare del bosco dove ci sono tante pietre da voltare. In effetti il mio prossimo posto da esplorare è proprio quella stradina con tornanti che porta giù verso Calvello e Abriola.
  3. ciao Luigi . . belle foto e quanti ricordi . . dalle mie parti (Lucania) i piccoli nascono quasi sempre nel mese di giugno per le colonie che vivono intorno agli 800mt di quota . . purtroppo non sono mai riuscito a verificare cosa succede in montagna oltre i 1500 mt . . ma se possibile quest' anno ci provo. Ho notizie di Steatoda nobilis avvistate in provincia di Caserta (lato ovest) e Monopoli (lato est) ma più a sud di li , che io sappia, ancora non ne hanno trovate ma prima o poi arriveranno. Anche se le quote sul livello del mare sono sempre sotto i 600 mt, probalilmente la specie non ama l'altura quindi spero che non invaderanno le 'mie montagne'. Li sono convito che il colore nero delle S.paykulliana le aiuta ad accumulare calore per sopportare i lunghi periodi di freddo secco. si l'ultima foto me la ricordo bene l'avevi postata anche da un altra parte (N.M.) con il nome "Strana coppia..." Una situazione del genere secondo me sta succedendo sempre più di frequente visto la condivisione di ambienti tra queste due specie . . il contrario invece la vedo più difficile, una femmina sub-adulta di S.nobilis probabilmente riuscirebbe a scacciare bruscamente un maschio di S. paykulliana anche se adulto perchè per l'esperienza che ho avuto con loro le ho sempre viste più aggressive, veloci e intolleranti rispetto alla nostra specie autoctona. Allego una mappa sulla diffusione di Steatoda nobilis in Italia (identificate tramite foto sul sito iNaturalist.org) n.b. il quadratino rosso vicino a Reggio Calabria è un errore, ho segnalato che l'identificazione di quel ragno non è corretta ma servono più pareri per fare la correzione.
  4. Perdonate se rispolvero questo post vecchio di qualche mese ma mi sono commosso nel vedere che esiste un altro appassionato di ragni a pochi km da Potenza luogo dove vivo. Dopo quasi 20 anni di ricerca ormai mi ero rassegnato nel pensare di essere l'unico lucano interessato all'argomento . . ma poi vedo un altro conterraneo ilbrig4nte della provincia di Matera e quindi lo stupore è doppio!. Anche per me si tratta di Steatoda paykulliana ovviamente tutti esemplari giovani visto che conosco quei luoghi dove i ragni sono stati fotografati. In quella zona i nuovi nati vengono alla luce nel mese di giugno quindi fino ad ottobre (data delle foto) probabilmente riescono a fare solo 4 o 5 delle 7 mute totali necessarie per arrivare ad essere adulti (questo vale sia per i maschi che per le femmine) . . un numero di mute tipiche di questa specie. In questo calcolo però non conteggio quella fatta nell'ovisacco prima che i piccoli escano allo scoperto per la prima volta. Volevo dire a Mary e credo che solo lei possa seguirmi in questo discorso geografico, che quasi ogni anno vado verso Anzi e mi fermo un paio di chilometri dopo Rifreddo in quei rettilinei prima che la strada cominci a scendere verso il suo paese. Li ho il mio posto di osservazione preferito riguardo alle Steatoda paykulliana. Siamo in montagna oltre i 1500 mt di quota e ci sono stato pochi giorni fa ma quest'anno non c'era la neve e come tipicamente avviene in questo periodo ho trovato sotto dei grossi sassi le coppie già formate di S.paykulliana. Il maschio già adulto (7 mute fatte) e la femmina sub-adulta (6 mute fatte) a stretto contatto. Sono in attesa delle primavera per accoppiarsi e dar vita alla generazione del 2020. Noi sappiamo quando sia freddo quel luogo quindi il ciclo biologico di questo specie probabilemnte è un po più in ritardo rispetto alle specie che trovo verso Pignola e lungo il lago Pantano dove fa un pochino più caldo. Mi piacerebbe sapere in quale zona di Anzi hai trovato la colonia da te fotografata. Sono un grande appassionato di questa specie e sono sempre in cerca di nuovo informazioni sopratutto nelle zone che posso raggiungere più facilmente e studiare. Se vuoi puoi contattarmi in privato al mio indirizzo mail roccolucio@blu.it grazie . . grazie veramente . . perchè finalmente oggi ho avuto questa bella sorpresa che mi ha strappato un sorriso in questo bruttissimo momento della nostra vita e del nostro paese. ps. stavo quasi dimenticando di salutare elleelle, Piergy Henry 00xyz00 MatteoG Kaiser Scorpion e tutti i vecchi frequentatori del forum che fino a qualche anno fa seguivo assiduamente
  5. ma . . che bello che è diventato questo forum. Era da un pò che non ci entravo. Saluto tutti i vecchi amici che si ricordano di me, gli amministratori, i moderatori e i nuovi arrivati che non conosco. Foto bellissime e post interessantissimi! Senza altri preamboli, ricordi e nostalgie, da vecchio aracnofilo un pò arruginito, vorrei intervenire in questa discussione mostrandovi una (brutta) foto che ho scattato qualche giorno fa ad una Zoropsis che si era rifugiata in casa mia per sfuggire dal freddo e ad una delle più ricche nevicate dell'ultimo decennio. ​ ​ Piccola (meno di 2cm legspan) e molto malnutrita. Non avevo nulla da dargli e con quel clima era impossibile trovare qualunque tipo di insetto per sfamarla . . quindi ho usato un mio vecchio sistema per i casi disperati . . microbatuffolo di ovatta imbevuto con una goccina di tuorlo d'uovo di gallina. Ha funzionato e forse qualche altro giovane allevatore potrebbe trarne beneficio (a vostro rischio e pericolo ) Come potete notare anche dal video: lo so, tutto di bassa qualità ma la mia attrezzatura è ormai datata saluti a tutti
  6. io purtroppo non l'ho mai incontrato e sarà uno dei più grandi rimorsi che mi porterò dietro, ho dovuto rimandare sempre, ai suoi inviti ripondevo che ci sarebbero state tante altre occasioni, ritenevo impossibile che dopo Claudio Arnò potesse ricapitare la stessa cosa e invece ancora una volta ci accorgiamo di quanto sia fragile la nostra misera esistenza. Avevamo la stessa grande passione per il ciclismo e in altri forum spesso mi punzecchiava quando Rebellin il mio campione preferito perdeva qualche corsa importante ... come per i ragni, anche nello sport aveva un cultura infinita... fra pochi giorni ci saranno i mondiali su due ruote e non potremo più commentarli insieme. Lo piangono su tutti i forum che frequentava, appaiono foto che lo ritraggono e che ci parlano di lui, dei suoi incontri e della simpatia e cordialità che ispirava: un altro Admin ha dovuto dare a tutti la tremenda notizia http://www.cicloweb.it/forum/viewthread.ph...6721&page=1 No ... non ci posso credere ... gli manderò ancora un mp ... mi riponderà ancora ... ilic mi ha sempre risposto
  7. roccolucio

    Tanti auguri a...

    DIANA siiii questa volta non sono in ritardo!
  8. il primo incontro con questo ragno è sempre un evento memorabile per un aracnofilo italiano. Sembra di aver trovato un ragno misterioso, di provenienza sconosciuta ... forse tropicale ... capitato in Italia per chissà quale strane circostanze. Il pattern tigrato poi ce lo fa subito immaginare molto aggressivo mentre è un ragno molto tranquillo che non si sognerebbe mai di morderci di proposito. Anche sulla pericolosità del veleno si può stare tranquilli ...CIAO
  9. in effetti è molto diverso da un maschio di Hogna radiata ... te ne accorgi sopratutto dalle zampe che devono essere molto più lunghe in proporzione al corpo come si può notare in questo maschio che ho fotografato un paio di anni fa ...CIAO
  10. non conoscevo questo ragno e devo ringraziarti per aver segnalato il video. Fa sempre piacere scoprire cose nuove anche se resta il dubbio che nella predazione presentata, ci sia lo zampino umano. Mi sembra molto strano che il pipistrello si arrenda così in fretta senza cercare di liberarsi pur conoscendo le caratteristiche miracolose di quel tipo di trappola di seta. In questi anni abbiamo visto più volte foto di lucertole e anfibi catturati da piccoli Theridi. Ma un mammifero volante è molto più intelligente e prima di stancarsi sono certo che mostrerebbe sempre una resistenza molto superiore a quella di un essere a sangue freddo ...CIAO
  11. e si, proprio lei, una femmina, adulta da qualche settimana visto che la fascia gialla già tende all'arancio. Quest'anno, dalle mie parti, grazie al clima meno rigido del solito nei mesi di gennaio e febbraio, molte femmine si sono già accoppiate e a breve cominceranno a deporre le uova fino a maggio. Però dopo la neve e le gelate dei giorni scorsi spero che le colonie in quota abbiamo ben sopportato l'imprevisto colpo di coda del Generale Inverno ... devo andare a controllare ...CIAO
  12. roccolucio

    Tanti auguri a...

    auguri Mara, mi associo ai complimenti per la parte organica della foto
  13. roccolucio

    Tanti auguri a...

    non ho parole ... vi dico solamente ... grazie ... grazie a tutti
  14. già, la Liguria fa eccezione, ha un suo microclima a parte, un gioco di correnti marine e la posizione delle montagne che riparano la regione dai venti gelidi da nord, permettono temperature molto più miti rispetto a tutte le altre terre sopra l'Arno. Per affinità geomorfologiche il clima è paragonabile a quello della penisola Sorrentina in Campania. In più dovrebbe anche godere in minima parte anche dell'effetto schiacciamento dell'aria in caduta dai monti quindi del vento caldo ... Föhn o Foen. I-lang ... sa meglio di me che tutte le prime corse ciclistiche europee si corrono già a Febbraio proprio tra la costa Azzurra e il golfo ligure ...CIAO
  15. quella strana posizione di cui ci parli l'ho osservata anch'io in diverse specie di ragni arrampicatori. Mi sono fatto una idea precisa di cosa significa ma non ho alcuna prova matematica-scientifica che la possa confermare. Secondo me infatti il ragno identifica l'aria soffiata come il vento il faccia che avvertono i paracatutisti in caduta libera. Secondo me hanno la sensazione di cadere nel vuoto e aprono le zampe per tentare di frenare a planare piu docemente toccando per terra con lo sterno che è la parte più resistente del corpo. Atterrando violentemente con l'addome rischierebbero di lacerarlo sopratutto se è molto gonfio. Atterrando con la testa potrebbero danneggiare l'apparato boccale. Allargando le zampe invece il loro corpo comincia a roteare nell'aria come farebbe una elica e come fanno i semi di alcune conifere quando cadono dalle pigne in piena estate quando impiegano anche un minuto prima di toccare il suolo a decine di metri di distanza da dove sono partiti. I ragni arrampicatori sono anche, ovviamente quelli, più soggetti agli incidenti 'alpinistici', probabilmnete anche per sfuggire ad un gazza affamata che tenta di beccarli ed è presumibile che abbiano elaborato in milioni di anni un sistema per sopravvivere alla caduta da un alta roccia o dalla cima di un albero ... se il loro filo di ancoraggio di emergenza non ha funzionato ...CIAO
  16. quindi l'identificazione per West è confermata? ... la pagina seguente direbbe di si http://www.birdspiders.com/archive/C3C3B98...2F0E6E846E.html
  17. Argiope lobata sperduta tra le dune ... se non trova qualche arbusto su cui fare la tela è difficle che sopravviva così ...CIAO e scusa il ritardo
  18. ci proviamo comunque, mandala pure a me, resterò in zona per circa un ora. L'indirizzo è nel profilo ...CIAO
  19. mai visti ragni sul bagna-asciuga della spiaggia a sabbia fine, una foto di questi aracnidi intraprendenti sarebbe interessantissima. Tanti anni fa ne trovavo qualcuno una decina di metri più all'interno, li dove si piazzano gli ombrelloni parasole. Era un ragno che riusciva a sopravvivere nonostante le infuocate temperature dei miliardi di bianchi granelli ad agosto. Ora che li cerco non li trovo più ...CIAO
  20. belle foto ....anche secondo me si sono accoppiati. Ho notato più volte l'incontro tra due Dysdera sp. Subito viene messo in opera una specie di rituale dimostrativo con il quale i due esemplari tentano di intimorire l'opponente allargando al massimo i cheliceri. Di solito chi ha la misura più piccola si fa da parte e lascia il passaggio libero. Nella prima foto che vediamo, il ragno più piccolo immediatamente si sarebbe ritirato. Se ha insistito è perchè aveva intenzioni 'serie' verso la femmina ...CIAO
  21. ecco, aggiungo la visita al museo citato alle cose che devo fare assolutamnete nella mia vita ... cercherò di non far passare troppo tempo ... grazie a tutti ...CIAO
  22. salve, credo che sul genere non ci siano grandi dubbi ... ma qualcuno saprebbe dirmi anche la specie di questo ragno che ho fotografato di recente? Dai palpi ancora chiusi mi sembra un maschio prossimo alla sua muta finale. E' la prima volta che osservo con attenzione e fotografo un probabile maschio quindi cerco conferme. ecco una foto: tutte le altre immagini sono qui: http://digidownload.libero.it/ilragnonero/...ona-sp/pag1.htm Una piccola curiosità ... per me questo ragno ha doti mimetiche superiori alla media. Gli basta smettere di muoversi per diventare invisibile. Il suo colore, la postura delle zampe lo confondono immediatamente con il suolo (terra). Spesso pur restando a pochi centimetri dal ragno non lo si vede finchè non riprende a correre ed anche lì dimostra una velocità sorprendente nel trovare un rifugio. Non mi meraviglio quindi di come questo genere sia riuscito a diffondersi in tutta la nazione con decine e decine di specie diverse e con una supremazia di popolazione assoluta rispetto ai ragni che vivono sotto i sassi. Dalle mie parti su dieci ragni trovati sotto una grossa pietra, almeno quattro o cinque sono come questi ...CIAO
  23. Confermo farina e aggiungo che qualche volta questi stessi insettini li ho trovati in buste di pasta vecchie lasciate troppo tempo semiaperte in un angolo della dispensa ...CIAO
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