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roccolucio

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  1. ciao ragazzi, non vi descrivo l'esemplare che potrete vedere nella foto, (secondo voi H. radiata o l. tarentula?) ma vi parlo della scena dove è avvenuto il ritrovamento. Un sottoscala pieno di scatoloni di cartone e dietro uno di questi appoggiato al muro, il grosso ragno nella classica posizione di decesso. Eccolo poggiato su un foglio di carta millimetrata: A prima vista mi sembrava ormai un cadavere secco e invece sollevandolo con le pinzette le zampe si sono rilasciate in modo morbido, quasi come fosse appena avvenuta la disgrazia. Gli occhi erano ancora lucidi e vitali (vedi foto) ma quello che mi ha sorpreso ancora di più è l'aver trovato una mosca appena catturara che sembrava appena assaggiata. Sul dorso ancora vivi una decini di piccoli ragnetti scuri che ancora non volevano abbandoare la madre morta. L'aspetto era si un pò denutrito ma ho qualche sospetto anche sulla preda che aveva catturato, mosca avvelenata da qualche insetticida? Escludo lo schiacciamento tra cartone e muro perchè non vedo traccie di ferite ... almeno esterne. Mah .. mistero ... secondo voi? Per scattare queste foto ho fatto assumere al ragno delle pose di 'scena' forzando con le pinzette la posizione degli arti. Foto scattate con una economica fotocamera digitale da meno di 250 euro con un trucchetto che vi potrebbe ineressare e di cui vi avevo già parlato tempo fa. Qualcuno di voi mi ha anticipato suggerendo di posizionare una lente di ingrandimento davanti all'obbiettiv, bene... ottima idea solo che suggerisco di usare quei piccoli monocoli che usano gli orologiai dal costo di 4 o 5 euro. Si ottengono così degli ingrandimenti ancora superiori e questi oggettini si possono fissare alla camera usando della carta gommata così da avere i movimenti più liberi con le 2 mani. Per evitare che il flash sia troppo irruente e renda tutto troppo luminoso e sfuocato ho usato dei filtri formati da veli di fazzolettini di carta. Per l'esatezza 6 (sei) veli posizionati davanti al flash sempre con della carta gommata ... economico no? La foto in primo piano l'ho postata solo al 33% di zoom, cioè in effetti ho dovuto ridurre la risoluzione per non postare una immagine troppo grande. ... credo che sia una buona soluzione per noi foto-dilettanti. Per l'identificazione ho anche delle foto più ravvicinate dell'apparato genitale e altre viste dal basso. Ditemi se devo postarle. ciao lucio
  2. ciao, ho letto i vostri commenti e ho fatto una ricerca sugli Zodarion italicum. Purtroppo non ho trovato foto decenti su internet. da anni osservo dei piccolissimi ragni che si comportano nel modo descritto da i-lang. Si appostano vicino ad un ingresso di un formicaio e si preparano per l'attacco. Le formiche vittime sono quasi sempre di quel genere lento, con grosse mandibole e diciamo così 'erbivore' in quanto fanno scorte solo di semi. Il ragno che osservo sembra cieco ma ha zambe lunghe e sensibilissime. Gli basta un solo tocco di un centesimo di secondo per capire se la formica che ha vicino è girata di spalle o frontalmente. Nel primo caso l'attacca con un morso velocissimo quasi impossibile da vedere ma efficacissimo. Infatti quasi sempre la formica colpita comincia a contorcesi e a muoversi senza cordinazione. Poche volte c'è bisogno di un secondo morso. La vittima viene portata via prima che altre sue compange siano messe in allarme. Il predatore riesce facilmente a trasportare via il suo pasto anche se questo pesa il doppio di lui. Le formiche non si accorgono mai della sua presenza e anche se si scontrano casualmente il cacciatore è gia lontano prima che le mandibile si siamo aperte per offenderlo. E' stupefacente come in poche frazioni di secondo il ragno riesca a trovare un punto in cui inoculare il veleno. I cheliceri sono piccolissimi e quindi deve farlo in una giuntura e non in un punto qualunque del duro esoscheltro delle vittime. Un essere piccolissimo ma molto più interessante di tantissime migalomorfi tropicali. Se riesco l'anno prossimo provo ad allevarlo e scatterò delle foto con un nuovo sistema che sto sperimentando. Macro-foto fantastiche con una macchinetta-digitale pagata nuova, meno di 250 euro. Quanto prima mi mostrerò qualche esempio ... leggendo i post del passato credo che lo cosa a qualcuno possa interessare e non mi piace tenere per me questi segreti in grado di farvi risparmiare un sacco di soldi in macro-zoom profesionali e super flash dedicati. CIAO ... lucio
  3. Citazione:Messaggio inserito da migdan Per roccolucio: Nikon Coolpix 4500). . . id="quote">id="quote"> ti ringrazio per il consiglio ... ciao roccolucio
  4. Si siamo daccordissimo il pholcus phalangioides non si farà un graffio cadendo dalla torre Eiffel perchè il rapporto tra il suo peso e la superfice esposta alla densità dell'aria gli permetterà di non acquisire velocità durante la caduta ma questo il maccherone non lo sa e sul marciappiede qui sotto giacciono decine di briciole di pasta caduti dal terzo piano perchè la barilla non gli ha insegnato le regole dell'aerodinamica. Invece una grossa Segestria che pesa più di 10 pholcus messi insieme ma con un rapporto inferiore di superfice planante deve starci attenta. Se si butta appallottolata bucherà meglio l'aria e arriverà in fretta al suolo con le pericolose conseguense che spesso portano alla morte le grasse e tondeggianti steatoda. Deve far il possibile per assomigliare più ad una piuma e meno ad piccolo chicco d'uva. Per questo la mia ipostesi è che la segestria ... sa quale posizione deve assumere mentre cade nel vuoto. Ma naturalmente questa è solo una mia personalissima ipotesi nata dalla curiosità e dal cercare una spiegazione nel vedere la strana posizione che assumeva una florentina soffiandoci sopra con forza. ciio roccolucio
  5. se posso aggiungere anche il mio piccolo parere, direi che trattasi al 100% di Amaurobius, questi ragni li conosco bene e per giunta ne ho qui uno in un contenitore poco trasparente quindi lo vedo sfuocato come nella foto in questione e ... sono identici. Si ha i grossi cheliceri ma naturalemnte è la loro struttura massiccia e robusta ... (sono i Tyson dei ragni) che li rende inconfondibili ... anche a prima vista. ... e poi la tela azzurrognola ricamata al cribello elimina ogni piccolo residuo dubbio. ciao roccolucio
  6. ciao posso solo aggiungere che in queste settimana ho anch'io in casa un gigantesco esemplare di Hogna radiata con un ovisacco dalle dimensioni di una nocciola (15 mm di diametro) ed è identica a quella che vedo in queste foto. X Migdan che macchina fotografica usi per le tue foto macro? ... sto interessandomi ad acquistarne una digitale. A quale distanza minima riesci a mettere a fuoco? ... grazie ciao roccolucio
  7. Citazione:Messaggio inserito da Matteus Si, che non si facesse niente me lo immaginavo. Volevo confermare l'ipotesi di roccolucio secondo cui questi ragni si mettono a zampe allargate apposta per "planare", ed effettivamente (almeno in questo esemplare) è così. Ah Matteo... troppo lavoro... il messaggio di guido è del 18 luglio...[][] id="quote">id="quote"> ciao Matteo, sono contento che anche a te sia venuta voglia di saperne di più sulle capacità plananti della Segestria. Io penso che l'evoluzione abbia affinato queste qualità di tutti quei ragni che vivono in zone a rischio altezza. Chissà se anche le avicularie che vivono sui vertiginosi alberi della giungla hanno perfezionato un sistema simile ... chissà se tutti quei peli non servano anche a fare da paracadute. Cmq una Segestria riesce facilmente a scalare un palazzo di 7 piani come il mio e infatti tra le tegole del tetto di loro tane ce ne sono tante. L'arrampicata su pareti verticali presenta sempre dei rischi quindi un modo per salvarsi in caso di perdita di appiglio fa sempre comodo. Si i ragni sono leggeri e quindi normalmente non temono l'impatto con il suolo ma devo dire che più di una volta mi è capito di vedere una Steatoda di pochi microgrammi spiaccicarsi al suolo sopratutto se aveva l'ophistosoma gonfio al limite. E poi non dimentichiamo delle lesioni interne che a volte sono causa di morti che non riusciamo a spiegarci. Quando può pesare una segestria 1 grammo 2 grammi? ... bhè cadendo da 25 metri di altezza in modo appallottolato quel peso arriverebbe centuplicato a piano terra. Provate e lanciare un piccolo maccherone di pasta dal settimo piano ... a fine corsa si sbriciolerà. Un ragno che non usa quasi mai cavi di sicurezza mentre scala deve cautelarsi in qualche modo ... no? Aggiungo i miei complimenti all'autore per l'ottima scheda fatta su questo ragno ... ho appena letto il lavoro e mi ritrovo al 100% con le mie piccole esperienze avute con questa specie. saluti rocco.lucio (o roccolucio fa lo stesso) p.s. X Matteo ti avevo spedito via email la foto della Segestria che avevo pubblicato in questo topic ma ancora non la vedo ... ti è mai arrivata? ti chiedevo anche se serve ancora la scheda sulla Steatoda paykulliana oppure se ci sta già lavorando qualcun altro. ciao
  8. citazione:Messaggio inserito da emix73 http://digilander.libero.it/luciuspz/ l'avevo trovato parecchio tempo fa mentre facevo qualche ricerca... non c'è che dire,un grande appassionato di steatoda paykulliana id="quote">id="quote"> solo ora mi accorgo di questo ... emix73 ti ringrazio per aver risposto a Matteo da parte mia ... cmq ho già dato la mia disponibilità a fare la scheda sulla paykulliana anche su invito di Vesubia ... ma non ho ben capito se qualcun altro ci sta già lavorando sopra. X Matteo ... ti ho riscritto in privato ... fammi sapere se posso procedere perchè fra qualche giorno vado in vacanza.
  9. citazione:Messaggio inserito da migdan . . . No, la Steatoda non è affatto immune al mix dello Scytodes, e devo dire che la tua esperienza mi sorprende molto. Facci sapere l'esito finale della lotta! id="quote">id="quote"> che sbadato! ... mi sono appena accorto che PiErGy nei giorni scorsi ha fatto una scheda su questo ragno che a quanto pare conserva ancora molti lati misteriosi. cmq ... MIX !? ... allora voi confermate che insieme alla seta sputa anche veleno! Ma come fa questo a penetrare nel corpo della vittima? Riesce a insinuarsi nei duri esoscheletri? si fa largo tra le più tenere giunture? ... intossica forse gli apparati respiratori delle prede? Certo che deve essere POTENTE per fare effetto dall'esterno invece che essere inoculato tramite una ferita direttamente nel corpo delle vittime come di solito avviene nelle altre specie. Stamane ho cercato di vedere cosa facevano i duellanti di ieri pomeriggio. La S.triangulosa aveva completato la sua ragnatela ed era in attesa di prede ... dello Scytodes nessuna traccia, forse ha deciso di rimettersi in forze con qualche preda più semplice. Cmq la mia stanza è piccolina quindi confido primo o poi di riimbattermi nello sputatore e magari gli chiedo se accetta di farsi un secondo round. ciao.
  10. mi inserisco nel discorso sugli Scytodes per farvi una domanda e per raccontarvi quello che ho visto oggi. Una volta mi hanno detto che la ragnatela sputata da questi straordinari ragni è mista a veleno ... io non credo sia vero anche perchè altrimenti una S. triangulosa colpita almeno 3 volte sarebbe già morta ... sarà forse immune? ... sapete qualcosa a riguardo? Dunque ... mentre nel pomeriggio mi gustavo una splendida gara di ciclismo in TV, il mio sguardo si è abbassato e in un angolo della stanza sotto un termosifone naturalmente spento ed ho visto il microdramma che si stava svolgendo nel silenzio più totale. Un piccolo esemplare di Scytotes thoracica aveva deciso di attaccare una Steatoda triangulosa di pari dimensioni mentre questa si accingeva a costruire o riparare la sua ragnatela. Qunado mi sono avvicinato la triangulosa si dibatteva nell'intento di liberarsi dalla rete che la sua sputacchiante nemica le aveva appena lanciato. Ci stava quasi riuscendo quando un nuovo getto di ragnatela appiccicosa l'ha colpita bloccandole altre 3 zampe. Pensavo fosse arrivata la sua fine e mi aspettavo il colpo di grazia che l'avrebbe bloccata completamente ma mi sono accorto che la thoracica esitava e girava intorno alla nemica ... aveva terminato le munizioni? Credo di si perchè il suo aspetto gracile, magro e disidratato mi ha fatto pensare che non sarebbe riuscita a creare in breve tempo altro liquido appiccicoso da lanciare sulla vittima che dopo qualche decina di secondi di lotta ... era finalmente libera ed ha cominciato a contrattacare con il classico Theridii style ... secrezione di fili di tela con goccioline collose mulinando l'ultimo paio di zampe. Scytodes in fuga trascinandosi una zampa impiastricciata. Ma anche questa fuga è durata solo pochi centimetri e dopo essersi ripulita quella zampa ... è ritornata all'attacco. Sono passate un paio di ore e le due avversarie stanno ancora guardandosi (si fa per dire) ... in 'ragnesco'. ciao
  11. anch'io in passato li ho usati spesso quei contenitori e tappavo quei buchi con del semplice nastro adesivo trasparente. Consigli banali? PERDONO! ... ma a volte sono proprio le cose più semplici a sfuggire supratutto ai principianti alle prese con questi problemini per le prime volte . Poi per consentire un minimo di aerazione bucavo più volte la pellicola trasparente con uno spillino in modo tale da creare decine di micro-forellini anti-fuga. Generalmente i ragnetti non ci rimanevano appiccicati dall'interno ... e se è capitato, potrei stimare le perdite (in vite o zampette) nell'ordine dell' uno per cento. Se proprio volete andare sul sicuro allora il nastro può anche essere messo da dentro così la superfice appiccicosa non farà alcun danno. ... CIAO
  12. X L. MActans: ciao, purtroppo le foto che ho della Segestria come vedi dal mio messaggio un pò più sopra e che ho già spedito a Matteo, non sono un granchè. Ma sto decisamente pensando di prendere una fotocamera digitale finalmente con funzioni MACRO così da impazzire di meno tra posizionamenti di lenti di igrandimento, faretti illuminanti ... ect così poi forse posso darti una mano a completare la tua scheda. X emix73: 5,3cm l.s. ed è non molto grande? quindi deduco che superano anche i 6cm ... brrrr che brivido 'notturno' ... hai qualche idea del perchè le ritrovo sempre più spesso passeggiare su lenzuola e coperte? ... Tuffarsi a delfino? quindi vuol dire che se disturbate su un albero di ulivo, si lanciano fuori dalla tana a zampe raccolte ma questo non esclude che se si accorgono di prendere troppa velocità durante la caduta, tipo ... da un palazzo di 7 piani come il mio (ho trovato loro tane anche in soffitta e sul tetto) ... possano decidere di imitare la posizione dei paracadutisti ... vabbè è solo un'idea per cercare di spiegarmi la strana posizione che assumono quando ci soffio sopra in modo continuo e violento. ... ciao
  13. ciao Migdan, dici che deve fare ancora una muta? La foto non rende benissimo l'idea delle sue dimensioni che attualmente sono già di 5,3cm legspan. Quindi con una nuova pelle supererebbe tranquillamnete i 6cm. Visto che anche la femmina che ti è morta era di 5cm e aveva già deposto le uova, allora avevo dedotto che era già adulta. Ripeto è un ragno che 'incontro' spesso ma non gli avevo mai visto superare i 5 cm. Ma forse come dici tu le femmine dopo l'ultima muta non vanno più in giro e restano nella loro tana dove ovodepongono e muoiono e per questo di così gradi non ne ho mai viste passeggiare per casa. Si, quei cheliceri sempre sguainati e con la gocciolina di veleno spesso sulla punta le rendono davvero inquietanti ma ancora di più il fatto che salgono sui letti di notte, mentre le grandi licose e tegenarie di solito se entrano in casa restano sul pavimento, sotto i mobili o al massimo prendono in affitto una scarpa. Volevo liberarala ma a questo punto la tengo ancora un pò, la nutro e vedo se muta o depone e vi tengo aggiornati. ciao P.S. aggiungo che ho appena letto quello che scriveva L.Mactans il 22aprile2003 e mi ha fatto venire la voglia di allevarle seguendone il ciclo completo ... certo che 4anni di vità sono tanti ... ci vuole una pazienza infinita.
  14. ciao ragazzi, è da un bel pò che non venivo a trovarvi, ho visto che di recente parlate spesso di Segestria e dei ragni 'giganti' italiani e per coincidenza in questi giorni ho incontrato in casa un grosso esemplare di Segestria florentina. Davvero non pensavo potesse raggiungere dimensioni simili. Ma da quello che dite, devo pensare che ne esistono ancora di più grandi. Vi confesso che sono un pò preoccupato di vedere girare per casa (abito al 3 piano di un condominio in centro città) campioni di questo tipo. Sapevo che frequentano i muri delle case e adorano stabilirsi nei buchi delle finestre, tra gli spiragli dei mattoni, ma vederli girare sempre più di frequente sui letti di casa ... non mi fa dormire tranquillissimo considerando che spesso in casa dorme la mia nipotina di pochi mesi. Naturlamnete so che il loro veleno non è pericoloso ma ... non si sa mai. Mi chiedevo il perchè di queste visite notturne all'interno della casa su tessuti e oggetti in plastica dell'arredamento visto che il loro terreno ideale è quello delle superfici solide come rocce e muri solidi. Forse sono stati i temporali degli ultimi giorni a disturbare la loro vita all'esterno e cercano un posto più tranquillo? Saranno le vespe cacciatrici che spesso attaccano i loro buncher di tela tubolare che le spingono ad entrare in casa? Purtroppo fa caldo e non posso tenere le finestre sempre chiuse e sigillate. Avete in mente altre spiegazioni a questo fenomeno? ah ... dimenticavo di dirvi che sono quasi sempre delle femmine e non dei maschi naturalmente erranti. Vorrei farvi partecipe di una mia osservazione e di una deduzione che forse vi troverà daccordo. la S. florentina e molto veloce sullo scatto breve e per catturarla soffio violentemente dall'alto sul suo corpo in corsa lanciata. Improvvismanete si paralizza e si rannicchia su se stessa come fanno tanti altri ragni ma la cosa insolita è che se continuo a soffiarci sopra ... distende le sue 8 zambe in modo tale da assumere un atteggiamento planante, cioè solleva la punta delle zampe dal suolo restando appoggiata solo con la parte centrale del corpo rimanendo in quella posizione per una decina di secondi. Cadendo sul serio a quel punto comincerebbe a ruotare in aria come fanno i semi di alcune conifere che si lasciano trasportare dal vento. Secondo me è come se pensasse di aver perso l'appiglio durante una scalata (visto che di solito fanno la tana in luoghi sopsesi nel vuoto) e immagina di precipitare. Per questo usa le zampe e la folta peluria come superficie portante che l'aiuta ad atterrare più dolcemente visto che il loro peso da adulte è considerevole e rischierebbero di spiaccicarsi facilemente al suolo dopo un volo di diverse decine di metri. Ecco una foto ... per darvi l'idea della 'belva' che turba i miei sonni ma aspettando che la mia email con foto allegata arrivi a Matteo per rendrla visibile su questa pagina, vi lascio il link per vederla altrove: http://members.xoom.virgilio.it/ragnonero0...1/segestria.jpg (se non appare nulla ... abbiate fede e ... refreshate) CIAO
  15. ciao! WOW!!! quanta gente si interessa ora a questo stupendo ragnonero. A pensare che 3 anni fa nessuno sembrava conoscerlo ed io brancolavao tra sisti e forum in cerca di informazioni. Poi ci ho fatto anche un sito di cui ho fatto il nome in un altro topic (non so se è permesso e quindi non vorrei ripetere l'errore). ciao e se vuoi qualche info chiedi pure forse posse aiutarti. saluti lucio
  16. ciao, le allevo ormai da 10 anni e fortunatamente sono riuscito ancora a sopravvivere (mai morso!!) :-) :-) ci ho fatto anche un sitarello su questa bestiaccia nerissima come il mio umore di oggi. Se ne avete voglia lo trovate a www.ragnonero.freeurl.com o www.ragnonero.3000.it ciao lucio p.s. perdono moderatore!!! non ho letto gli usi e costumi del forum ... si possono indicare i siti (no-profit 100%)?
  17. ciao a tutti, era da tanto che non passavo più da ste parti. volevo cmq segnalare a Matteo che il mio sito sulla Steatoda paykulliana è ancora vivo e se avete pazienza e adsl potete anche vederne qualche filmato. saluti lucio
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