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Ste

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  1. Nel mio messaggio mi sono sentito in dovere di differenziare ragni come Lasiodora,Xenesthis,Pamphobeteus da ragni come Ceratogyrus,Pterinochilus,Haplopelma. I primi sono scavatori opportunisti,i secondi sono scavatori obbligati che costruiranno un profondo tunnel riparato da abbondante ragnatela,con possibile camera terminale. Queste sono cose che i ragni sudamericani sopra menzionati non fanno,anche se per vivere in un determinato rifugio lo adatteranno,scaveranno,sposteranno substrato etc. etc. Ora vedo abbastanza normale che una Lasiodora se ne stia nella sua tana,esca solo per mangiare,accoppiarsi o cambiare tana,questa è la(noiosa) vita che fa in natura,ma a cui si è perfettamente adattata.
  2. Maschi e femmine,finché subadulti,hanno la stessa colorazione. Probabilmente si potrebbe verificare un maschio subadulto da una femmina subadulta(escludendo tutti i caratteri primari da analizzare,spermateca ad esempio)se,nella stessa cucciolata,alcuni esemplari sono un po' meno blu cobalto(i maschi hanno un blu più chiaro). Questo non è sempre così evidente per vari motivi: 1)è difficile osservare il ragno fuori dalla tana,non solo,bisogna osservarlo in condizioni particolari di luce,meglio la solare. 2)esiste una pur sempre leggera variabilità nella colorazione di ogni individuo,per cui una piccola differenza di blu non sempre significa che il meno brillante è un maschio. 3)il punto 2 ha maggior ragione in caso di cuccioli provenienti da diverse cucciolate,la variabilità di colore aumenta. Se non ricordo male(sono anni che non ne allevo più) i piccoli cominciano a mostrare un po' di blu sui femori delle zampe quando sono 2-3cm di corpo,approx.5a/6a muta.
  3. Assolutamente ti sconsiglio di ridurre ad 1cm lo spessore di substrato!!! Al limite,mantenendo un substrato di almeno 5cm,se l'esemplare è già cresciutello,offrigli un riparo più ampio che ti consenta appunto di vederla meglio. Che tipo di tana ha scavato? Molto profonda? O giusto una rientranza sotto una corteccia? Ti chiedo questo perché le Lasiodora non sono prettamente scavatrici,ma piuttosto opportuniste. Questa considerazione mi farebbe anche pensare che il tuo ragno sia tenuto in condizioni un tantino secche,per questo scaverebbe molto in cerca di umidità. Ricordati è originaria delle foreste tropicali del Brasile.
  4. Fabio De Vita ha riprodotto questa specie l'anno scorso,se non ricordo male più di una volta.
  5. Se li metterai un pochino alle strette credo che ti troverà anche una o più femmine. Basta ragionare tipo "mi serve anche una femmina della stessa provenienza e shipment,altrimenti i piccoli non mi servono".
  6. Diego, Per "esperienze con" intendi che le hai riprodotte? Se sì allora davvero i miei vivi complimenti,so che B.emilia,B.bohemei,T.blondi sono specie assolutamente non facili. Dovresti davvero fornire tutta la tua esperienza qui sul forum,sia come schede d'allevamento che come dati/consigli/informazioni utili. Queste sono specie che allettano molti di noi ed avere notizie su di esse potrebbe essere vitale. Ammetto il mio insuccesso con B.emilia [:I]
  7. A questo riguardo,Matteo,io avevo postato i risultati di una ricerca fatta su grilli,camole e mosche,spero che sia ancora da qualche parte nel forum!!! Non mi risultano dati su locuste e blatte giganti. Queste ultime secondo me sono,a tutti gli stadi di crescita,ottimi come cibo per le tarantole(e anche molto più facili da mantenere/riprodurre,anche se più lente nella crescita).
  8. Prendo la mail di Marco sul mercatino riguardante l'acquisto di cuccioli della specie O.andersoni per puntualizzare un paio di cose. A prescindere dal fatto che non credo all'ipotesi O.andersoni e propendo per quella Chilobrachys sp. Il problema è che se non si trovi una femmina adulta insieme a questi cuccioli non si potrà mai sperare di portare avanti un progetto di riproduzioni serio e tassonomicamente esatto. A meno che non si riesca a sessuare fin da piccoli i maschi e le femmine e se ne temporizzi la maturazione in sincrono,cosa comunque difficile perché i maschi maturano piccolissimi. Al 99% questi ragni sono Chilobrachys,la cosa è ormai lampante e dimostrata anche dai casi precedenti,il problema è che la classificazione delle svariate decine di specie esistenti(comprese anche quelle non ancora classificate)sotto questo genere è praticamente ZERO. Così,l'unico modo di produrre una linea di sangue perfetta,senza mischioni o impurità da cross breeding è quella di ottenere uno o più esemplari di cattura,provenienti dalla stessa spedizione e sperare in un egg-sac. A quel punto,crescendo i maschi si potrà accoppiarli con la madre o altre femmine di cattura ed ottenere altri piccoli che potranno essere incrociati sia con le femmine di cattura che con le femmine nate dalla prima cucciolata,instaurando così una buona genealogia(considerate che madre-figli è un incrocio molto probabile,e non dannoso,in natura in animali longevi e poco mobili come i Terafosidi). In questo modo si potrà anche,dopo aver separato in cattività un gruppo riproduttivo,cominciare il percorso nel tentativo di classificare detti ragni,soprattutto mandando i maschi adulti morti ad un valido tassonomista,insieme,ovvio,alla pelle delle femmine adulte. Ciò non assicurerà una valida classificazione,comunque,visto che la sistematica del genere Chilobrachys è perlomeno lacunosa e molto facilmente si finirà con l'avere una "sp",ma almeno essa sarà ben separata da altre testimoniandone la perfezione della linea di sangue. Cosa molto importante,credetemi,lavorando con questo genere di ragni!!! Al contrario,cuccioli nati da accoppiamenti in cattività a me puzzano parecchio,nel senso che potrebbero facilmente venire da cross breeding,cioè ad esempio cuccioli di una specie "sp" nati da egg-sac WC accoppiati con femmine adulte(sia WC che CB)di un'altra "sp" simile, a meno che la fonte(cioè la persona che li abbia fatti accoppiare)non sia davvero attendibile ed onesta. Esorto tutti vivamente ad ottenere(e secondo me la cosa è fattibile)insieme ai cuccioli anche uno o più esemplari adulti(anche la madre)della stessa provenienza e spedizione,ciò vi metterà al sicuro dal rischio,altissimo,di creare una progenie infertile da cross breeding e grossi casini a livello di mercato(ne abbiamo avuto lampanti esempi in passato).
  9. In effetti l'aspetto e le dimensioni della spermateca sono caratteri importanti per la classificazione e per differenziare specie diverse(principalmente) o generi diversi. Ma molti tassonomisti valutano altri caratteri come più determinanti per la classificazione di una determinata specie,quali l'aspetto e le dimensioni dei peli stridulanti,l'aspetto e le dimensioni dei bulbi palpali maschili etc.etc. Spesso infatti la spermateca è simile tra individui di specie diverse,non solo,anche tra individui di generi e addirittura sottofamiglie diverse,quindi per la classificazione spesso(anzi,sempre) si prendono caratteri ancor più specifici.
  10. Nella descrizione dei colori dovresti sottolineare che i maschi hanno colori decisamente diversi dalle femmine,molto più sbiaditi(almeno la parte superiore del corpo,quella inferiore con righe bianco-nere e bande gialle sulle zampe è simile),questo è un discorso comune a tutte le Poecilotheria. Dovresti anche aggiungere,nel capitolo terrario,le dimensioni minime di un terrario per la femmina adulta e specificare che è necessaria una corteccia posta in verticale vicino ad un angolo del terrario per imitare al massimo la condizione naturale di vita su di un albero e dare un valido riparo al ragno. Per il capitolo riproduzioni l'accoppiamento non ha la tempistica tipica delle altre specie,nel senso che maschio e femmina coabiteranno e si corteggeranno per un paio di notti e l'accoppiamento vero e proprio avrà luogo la seconda o terza notte. Per i tempi esatti di gestazione etc.etc. dovresti chiedere a Fabio o Francesco che hanno riprodotto più volte specie del genere Poecilotheria.
  11. Io ti consiglierei anche (e lo si deduce anche dalle domande che ti fa Fabio: "era la femmina fresca di muta?" "hai visto il maschio produrre sperm web?") di tentare un nuovo accoppiamento quando avrai visto un nuovo sperm web del maschio,e comunque massimo 15 giorni dopo il primo tentativo.
  12. Ste

    Grammostola

    Un altro consiglio personale. Puoi benissimo mettere nel terrario anche due-tre grilli(una Grammostola adulta non avrà problemi a cibarsene),il primo o anche il secondo verranno catturati subito,forse un terzo girerà per il terrario finché il ragno non se ne accorge e lo caccerà,anche mentre sta ancora mangiando. Così facendo però,assicurati che il primo grillo che metti(o anche il secondo se viene preso subito) sia una femmina adulta mentre i successivi maschi. Questo perché (e assolutamente non ti consiglierei di fare l'inverso,cioè prima un maschio e poi una femmina,e badate bene,non è un discorso maschilista...[]) una femmina adulta in giro per il terrario potrebbe decidere di depositare le uova nel substrato(terriccio),con il risultato che dopo qualche tempo ti ritrovi svariati minuscoli esserini,famelici ed affamati come non mai,i quali potrebbero,in condizioni assolutamente rare e straordinarie(ad esempio quando il tuo ragno è capovolto in muta),attaccare e ferire la tua tarantola. Certo è una situazione che comporta l'accavallarsi di molte variabili negative per il ragno(tra l'altro i grillini,senza cibo,non potrebbero sopravvivere che qualche giorno). E' così buona norma,personale(non so quante persone ci facciano caso),dare prima da mangiare i grilli femmine adulte ed in seguito i maschi.
  13. E qualche anno,forse,la tua smithi ha meno fretta di te!!![]
  14. Riky,tutti, le differenze tra queste due specie non possono essere limitate al fatto che una scava mentre l'altra fa ragnatele. Non ho bene in mente ora la storia del genere Chromatopelma,ma se qualcuno l'ha creato(e per essere creato deve ottenere l'accettazione di un comitato scientifico,non è che uno trova un ragno nuovo e lo classifica col nome che vuole lui,per intenderci)allora devono esserci delle differenze tassonomiche che lo differenzino dagli altri,altrimenti sarebbe un controsenso. Il fatto che i due generi siano ritenuti "relativamente vicini" non significa che essi siano lo stesso genere,non solo,se due ragni sono simili come aspetto,colori etc.etc. non è detto che essi siano la stessa specie o forma geografica. Ci sono molti generi vicini tra loro,con poche differenze tassonomiche,vedi Haplopelma-Ornithoctonus-Cyriopagopus,oppure Xenesthis-Sericopelma-Pamphobeteus. Scusate se entro nella discussione attiva solo ora,mi è capitato solo ora di notare le foto in questione. Il ragno nominato Cyclosternum sp. fu per la prima volta osservato nel mercato 2-3 anni fa,i primi esemplari furono importati in Germania ed alcuni venduti. Devo dire che ho visto personalmente questi ragni,la colorazione è simile alla Chromatopelma,ma Cyclosternum sp. ha una fitta pelosità bianco-giallastra sulle zampe(più evidente dal vivo che da una foto),inoltre la nuova specie è di dimensioni molto più rilevanti e vidi personalmente esemplari più grossi delle vecchie Brachypelma adulte di 20 anni che ogni tanto si incontrano in qualche negozio. Questa non vuole essere una descrizione tassonomica,assolutamente,tanto più che non ho in mano le carte dei due generi in questione. L'unico modo per verificare ed obbiettare sulle carte tassonomiche già depositate sarebbe quello di ottenere esemplari di entrambe le specie,eseguire un cross breeding(ove possibile,molti generi di Teraphosidi sono "fisicamente" incompatibili),se dall'eventuale accoppiamento si otterranno dei piccoli allora si può giungere alla conclusione che le due specie in questione appartengono allo stesso genere;per dimostrare però che esse sono la stessa specie è necessaria una seconda serie di accoppiamenti,tra nati dal primo incrocio e tra nati dal primo incrocio ed esemplari delle due specie originarie,se da tali accoppiamenti uscirà una nuova cucciolata allora le due specie originarie in questione sono in realtà la stessa specie,che si presenta con due "forme geografiche" o sottospecie. Poi si potrà discutere quanto si vuole su quali siano i caratteri tassonomici ritenuti decisivi per rappresentare una determinata specie o un determinato genere rispetto ad un altro(e vi assicuro che fra i tassonomisti,per primi,c'è ampia divergenza di vedute...). A chi pone ad esempio come decisivi alcuni caratteri tipo forma e dimensioni della spermateca o della fovea(e le descrizioni sono molto dettagliate,al mm)altri rispondono che nell'ambito della stessa specie vi sono leggere differenze anche di questi caratteri,quindi bisognerebbe cercare altri caratteri più fondamentali etc.etc. Per finire,auguro l'in bocca al lupo a tutti coloro che si apprestano a verificare tale teoria. Tra l'altro non mi risultavano molti piccoli della specie Cyclosternum sp. disponibili sul mercato!!!
  15. Beh grazie, vorrei completare l'opera con qualche info ancor più precisa su date di riproduzione etc.etc.,ma come saprete questo ragno è per me un vero rompicapo... Nonostante gli anni di allevamento che ho alle spalle con questa specie[] La Lampropelma arriverà,ma non potrà essere una scheda altrettanto dettagliata. P.S. fatemi un corso accelerato su come usare al meglio quelle cose lì sopra tipo "format" "font" "size" etc.etc.,in questo sono una capra...[]
  16. Marco ha ragione. Soprattutto le specie che scavano tane in profondità spesso trattengono gli avanzi di cibo in fondo alla tana e li ricoprono di ragnatela. Questo gesto evita tra l'altro che si formino muffe/acari su tale substrato.
  17. Ciao Fabio, benvenuto e complimenti!!!
  18. Ischnocolus triangulifer. Ne abbiamo parlato in alcuni topic,tra l'altro Luca d sembra ne avesse trovato uno,in effetti la specie si trova in Sicilia. Ti invito a cercare sui precedenti topic le pur ridotte informazioni su questa specie.
  19. Aggiungo alla bella nota di Matteo che la CO2 viene usata per anestetizzare parzialmente i ragni e prelevarne il veleno dai cheliceri.
  20. Ste

    Manticora

    Ne vidi(in foto,mai dal vivo)e rimasi subito affascinato dal loro aspetto,abbastanza terrifico devo dire. Ho sentito che sono difficilissimi da riprodurre in cattività,forse è per questo che sono tanto rari. Stop,non so altro né di Manticora né di altri insetti[]
  21. Ripeto la mia idea,secondo me è un attacco di muffe,che sembra si siano ben sviluppate per l'alta umidità e scarsa ventilazione. Com'è messo il terrario in fatto di grate? Puoi provare a tenere il ragno in condizioni più secche se gli fornisci un GROSSO bicchiere d'acqua sempre pieno,interrato in modo che il bordo sia solo pochi mm sopra il livello del terreno. La mia prima Teraphosa(adulta)ebbe una tale muffa sull'addome quando la lasciai un mese in pensione da un amico. Al ritorno la trovai fresca di muta,ma con una strana incrostazione sull'addome e il substrato assolutamente FRADICIO. Il ragno si è comportato normalmente durante quell'anno,poi alla muta susseguente la muffa si era ampiamente ristretta e alla successiva muta era scomparsa. Ripeto,il substrato era alquanto FRADICIO tipo palude. Hai conservato la pelle della vecchia muta,in particolare la parte con le macchie bianche?
  22. Ste

    morte

    Torno sull'argomento respirazione. Secondo me,il P.irminia non può essere morto per soffocamento o avvelenamento da CO2. Un esempio che può sembrare stupido,ma secondo me calza,ho spedito e ricevuto ragni via posta che sono arrivati chiusi e sigillati dopo una settimana,con un record l'ultima volta di 11 giorni,nessuno ha sofferto per mancanza di ossigeno o eccessiva CO2,almeno a giudicare da come se la passano oggi. So di collectors in natura che per cercare di stanare ragni scavatori hanno provato col metodo del soffocamento con fumi vari,con la speranza che il ragno,non avendo ossigeno a disposizione,tentasse la fuga all'aperto. Niente di più sbagliato,lo stesso ragno fu catturato la notte seguente col classico metodo del cibo offerto come attrattiva etc.etc.
  23. Un piccolo di 2cm legspan dovrebbe essere di 2a-3a muta circa,se cresciuto(alimentato)come si deve,per lo meno. Nel tuo caso direi che c'è qualcosa che non va,il ché non vuol dire che il tuo cucciolo non diventerà adulto. Mi raccomando le condizioni d'allevamento,perché gli asiatici,se tenuti non bene,mangiano poco o niente.
  24. Ste

    morte

    Diego, se ne sei a conoscenza,e credo di sì perché hai fatto la tua ipotesi,come si sviluppa una intossicazione da anidride carbonica? Questo è un campo a me,lo ammetto,piuttosto sconosciuto[:I]
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