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Ste

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  1. Credo Matteo,che dopo la tua perfetta relazione e sintesi delle problematiche trattate e posizioni esposte in questo topic,possiamo dire concluso l'argomento,accettando tutti le opinioni altrui e ben sapendo che pochi le cambieranno. Voglio sottolineare la civiltà di ogni intervento e la chiarezza delle posizioni espresse,quindi ringrazio tutti per aver partecipato!!!
  2. Ste

    morte

    >Può essere qualche parassita interno?? Lo escluderei per un paio di osservazioni: 1)sembra essere un ragno nato in cattività ed è noto che in tali condizioni è estremamente rara una parassitizzazione interna(quelle esterne,più frequenti,sono da imputare agli acari,ma si vedono ad occhio nudo). Tra l'altro questa è una specie non più importata dal Venezuela e frequentemente,facilmente,riprodotta in cattività. 2)un ragno parassitizzato internamente ha in genere un'agonia molto lenta e non si presenta con addome ben pieno(i parassiti interni "mangiano" il ragno dall'interno). Tali parassiti sono difficilissimi da notare almeno fino al momento della loro uscita dalla bocca del ragno(pochissimo tempo prima della sua morte),in genere si presentano come una schiuma biancastra pulsante,al cui interno si agitano centinaia di nematodi. Non mi risultano rimedi per tale situazione.
  3. Se l'ambiente è molto umido e scarsamente ventilato gli escrementi e gli avanzi di cibo non rimossi svilupperanno muffe/acari. Quindi è sempre meglio rimuoverli,soprattutto gli avanzi di cibo che attirano orde di microscopici animaletti,e mantenere condizioni di non-saturazione nel terrario. Mi rifaccio anche al precedente post riguardo alle macchie sull'addome di un Teraphosa.
  4. Se non si tratta di una "spelacchiatura" dell'addome per l'aver sparato i peli urticanti,e se somiglia ad altre macchie biancastre presenti sul substrato,allora posso ritenere che si tratti di una muffa. E' successo che detta specie,allevata in condizioni di eccessiva umidità e scarsa ventilazione,sia stata "attaccata" sull'addome da piccole muffe. Correggendo le variabili di cui sopra ridurrai il problema che svanirà da solo o al più dopo la prossima muta(se l'attacco è stato ampio). Non mi risulta che dette muffe siano pericolose per il ragno,certo antiestetiche,probabilmente la muffa,in condizioni particolari,trova un valido substrato di sviluppo nei peli dell'addome.
  5. Scrissi in un vecchio post i valori nutritivi calcolati in uno studio inglese dei principali insetti utilizzati come cibo per ragni. Ma francamente non ricordo più dove sia finito,scusate...[:I]
  6. La mia posizione l'ho già espressa e sto con l'idea dei maggiori allevatori che sono qui intervenuti(Fabio,Marco,Enrico,Matteo G. etc.etc.,scusate se non menziono tutti ma 'sto topic ha fatto davvero il pieno). Evitando il discorso etico,che ci ha davvero preso la mano,e che purtroppo in questa sede mi sembra abbastanza superfluo,come il voler sessuare gli angeli(riprendo una vecchia frase),volevo semplicemente tornare al discorso se i topolini o una lucertola(vivi,morti congelati,morti naturali e quant'altro)siano veramente decisivi per il benessere del nostro ragno,sia esso un cucciolo,un maschio subadulto da pompare per accelerarne la crescita o una femmina gravida etc.etc. La mia risposta,personale opinione,è no,non sono secondo me decisivi. Si può benissimo pompare un ragno con insetti di vario genere. Da tempo ormai non acquisto topini e non ne conosco il prezzo di mercato,siamo sicuri che nel rapporto qualità alimento/prezzo sono favorevoli a grilli,caimani,blatte,locuste? Se proprio si vorrà optare su un cibo "carne",economico e diciamo pure "pompante",io consiglierei il cuore di bovino. Meglio digeribile di ossa/peli/pelle,decisamente meno costoso,senza alcun rischio di tipo sanitario. A chi mi dice che non sarebbe naturale mangiare "cuore" in cattività,che tutto ciò sarebbe un insulto allo spirito predatore del nostro ragno,beh io allora vi dico:non allevate i vostri ragni,lasciateli liberi e non rinchiudeteli in un terrario,volete trattarli in modo naturale? Bene,non allevateli,perché tenerli a casa è già di per sé una costrizione artificiale,a prescindere dai vostri tentativi di imitare le condizioni naturali. Inoltre,sono stati addirittura osservati ragni cibarsi di animali vertebrati morti,tipo nidiacei caduti dal nido. Sono comportamenti rari ma possibili in un animale affamato che lotta ogni giorno per sopravvivere in un mondo,quello naturale appunto,che lo vede alle ultime posizioni della catena alimentare,nonostante la proclamata fama di famelico predatore che si è meritata in cattività!!! Qualcuno vuole imitare tali condizioni naturali dando da mangiare topi vivi,ok,allora dategli un topo vivo all'anno e basta,perché il cibo che in natura un ragno assimila non va molto oltre. Ricordiamoci che stiamo allevando in cattività i nostri ragni,non siamo nella foresta pluviale né mai potremo imitare un tale mondo da "girone dantesco" per tutti i più piccoli animali che lo abitano(scusate la citazione). Infine ricordiamoci che noi tutti abbiamo il dovere,proprio perché noi stiamo "allevando" il nostro ragno in una cattività artificiale,di evitare per esso tutti i possibili rischi di morte(ce li metto tutti),perché sarebbe stupido l'allevarlo in cattività per fargli correre dei rischi. Parlo di situazioni tipo caduta dai vetri del terrario,zampa schiacciata dal coperchio di vetro,umidità e temperatura sbagliati,morte per attacchi di grilli durante la muta,ferita per aver cacciato prede non adatte e che so io quante altre ragioni. Se così non fosse allora io chiudo i battenti,mi rifiuto di rispondere alle sollecitazioni e domande di voi tutti quando mi chiedete se il vostro ragno sta bene,perché non mangia,cosa fare per aiutarlo in muta,come liberarci degli acari etc.etc. Vi risponderei: volete imitare l'ambiente naturale? Lasciate il vostro ragno morire,in natura niente e nessuno potrebbe aiutarlo e sarebbe destinato,nella catena alimentare,a diventare il cibo di qualcun'altro. Infine un ulteriore valido motivo per non far rischiare al vostro cucciolo di morire sotto i morsi strenui di un grillo il doppio più grosso di lui è che per ogni cucciolo morto(o anche adulto),si importa sul mercato almeno un altro esemplare di cattura. Io davvero mi chiedo se in Cile esistano ancora le Grammostola rosea,migliaia,dico migliaia,di botto,vengono rastrellate ad ogni importazione. E allora qui sta a noi nel mantenere in cattività,nelle condizioni "artificiali" di cattività,i nostri ragni(sia cuccioli che adulti di cattura),per preservare ciò che si rischia di perdere in natura. Tenere bene in cattività i nostri ragni,crescerli e farli riprodurre per non dover depauperare ogni volta la loro popolazione naturale. Poi ci mettiamo tutti,la passione,il facino che tali animali esercitano su di noi etc.etc. Va beh,un post a 360° oggi.
  7. Fa parte della sottofamiglia Thrigmopoeinae(Tarantole indiane) "These are somewhat similar in build to members of the genus Ephebopus, with thin hind legs and flattened forelegs". Questo è il commento del mio amico.
  8. Thrigmopoeus truculentus proviene da Goa,in India.
  9. Diego, >Io ritengo che alla base di un buon allevamento ci debba essere >un'adeguata e variegata alimentazione. Giustissimo,e allora perché non usare topini surgelati o pezzi di carne? I ragni li mangeranno ugualmente e ne riceveranno gli stessi nutrienti,non solo,non correranno alcun tipo di rischio sanitario e/o di attacco da parte della preda. >Tanto più che, in natura, molte specie terricole si cibano >regolarmente di piccoli vertebrati. La dieta regolare e principale in natura è fatta di invertebrati,che ricordo essere di dimensioni notevoli nei paesi d'origine(blatte,locuste etc.etc.),quindi con elevato apporto nutritivo. Ritengo l'alimentazione a danno di ventebrati molto più rara,non regolare,spesso casuale. >In più ritengo fuori luogo alcune osservazioni di carattere "etico", >sui vertebrati (rispetto agli invertebrati). >Mi rendo conto che un topino appena nato o una lucertolina siano >più "gradevoli" esteticamente; rispetto ad un anonimo grillo. >Sicuramente sono anche più "evoluti". >Però, come si può, in coscienza, stabilire che un topolino sia >più "degno" di vivere rispetto ad un'umile camola? Non vorrei dire un castroneria,ma gli invertebrati(insetti),non hanno terminazioni nervose adibite a riconoscere "il dolore" fisico. Semplicemente un invertebrato riconosce stimoli tattili ma non il dolore provocato dal morso in sé o dall'effetto del veleno,quindi in pratica si spegne nella morte. Al contrario dei vertebrati i quali potrebbero addirittura provare anche un "dolore psichico","paura" nei confronti di tale situazione,potrebbero cioè capire di morire. Ma qui si entra in un campo minato,fin troppo etico,preferisco fermarmi. >Personalmente, non credo che potrei "tirare sù" una >grossa "Teraphosa" o una femmina di "Pelinobius" senza utilizzare >prede più grandi come i topolini. Suvvia,mi sembra un po' eccessivo. Ripeto si potrà usare carne "morta" oppure un appropriato numero di invertebrati. Ricordo Francesco mi parlava di come una sua Poecilotheria si cibasse di mosche,che catturava quasi al volo e ne poteva mangiare svariate decine alla volta. >Scusate, ma dopo tanti anni, ancora ritengo che lo scopo >dell'allevatore sia quello di rispettare in pieno animale allevato e >preda. >Ancora ritengo che per allevare "dignitosamente" sia assolutamente >necessario ed inprescindibile cercare di riproporre (per quanto >possibile...of course) in cattività condizioni quanto più "naturali" >possibile. Bene,le condizioni "naturali" di un grosso ragno che vive in una foresta tropicale non sono poi così felici e piene di cibo che passa per la bocca,in realtà i ragni sono adattati a vivere in condizioni di penuria di cibo e sono abituati ad alimentarsi davvero pochissimo e soprattutto in determinati,brevi periodi dell'anno. >Chi mi conosce sa che non parlo così per "giustificare le mie >nefandezze"; ma che mi sono sempre "sbattuto" per realizzare >veramente questo proposito. Assolutamente non biasimo chi dà da mangiare topini e lucertole,credo però che le ragioni pratiche di una dieta equilibrata,di una condizione il più naturale possibile etc.etc. si possano risolvere in altri modi,come appunto li ho citati or ora. Ste
  10. Scusate se entro tardi. Matteo,Fabio,Marco e altri,sono con voi. Una volta diedi un pinky vivo ad una tarantola,beh la scena mi è parsa come minimo crudele e cruenta,mi sono ripromesso di non farlo più. Se volete offrire un power feeding di questo tipo(intendo carne)potete dare al vostro ragno un cubetto di cuore preso dal macellaio(che ve lo passerà gratis visto che non gli serve). Se proprio volete,potete anche,servendovi di grosse pinze,muovergli il cubetto in modo da farlo sembrare "vivo",oppure ancora prendere topini congelati etc.etc. Certo che se volete divertirvi nel vedere un ragno massacrare un topolino vivo,beh allora è un altro discorso e credo si scenda nel "patologico". Aggiungo che in Inghilterra è VIETATO PER LEGGE l'usare animali vertebrati vivi come cibo per i pet,quindi offrire topini,lucertole,pesci rossi etc.etc. vivi ad un ragno,serpente etc.etc. è ritenuto illegale. Ma qui siamo in Italia.
  11. >Particolarità: Nei piccoli appena effettueranno la prima muta sarà >possibile riconoscere le femmine dai maschi, infatti quest’ultimi >avranno l’ultimo paio di zampe già sensibilmente più sottili. Mi sembra un po' azzardato il poter sessuare alla prima muta un cucciolo. Non ho mai allevato da spiderling questa specie e la differenza nello spessore delle zampe posteriori si faceva più evidente con gli anni e l'accrescimento,ma non riesco ad immaginare tali differenze già nei piccoli di prime mute. Il maschio,da subadulto,presenta anche una maggiore pelosità.
  12. Phlogiellus e Phlogeillus sono chiaramente lo stesso genere,il secondo è probabilmente un errore di stampa. Quanto al Trigmopoeus truculentus,un mio amico ne ottenne qualcuno tempo fa,quindi immagino che ogni tanto(di rado)ve ne siano disponibili sul mercato. Ignoro prezzi e fonte. Proverò a sentirlo per avere maggiori delucidazioni. Entrambi sono asiatici.
  13. E' un'azione comune a tutte le specie. A volte non viene fatta,forse perché il ragno sente di non averne bisogno.
  14. Ne abbiamo già parlato in un'altra serie di post. Comunque lo fanno per assimilare velocemente la chitina contenuta nella vecchia pelle,per rinforzare prima la nuova.
  15. Luca,ti ho risposto in privato...
  16. Trattasi del solito casino creato per vendere meglio un ragno(allora sarebbe truffa)oppure dovuto semplicemente a mera ignoranza. Comunque,ho visto la foto e mi sento di poter dire che il ragno in questione è una H.lividum dai colori smorti,probabilmente fotografata wild caught e per questo da molti confusa in L.violacepedes.
  17. Se hai una femmina adulta fresca di muta e un maschio adulto dovresti seguire la procedura classica,cioè alimentare a manetta la femmina per almeno un mese dopo la muta,dopo di ché,notte tempo,puoi inserire il maschio nel terrario della femmina(assicurati che il maschio abbia fatto sperm-webs). Le cose in genere vanno bene e spesso la femmina accetta il maschio nel terrario per qualche giorno,benché l'accoppiamento in genere avvenga subito,la prima notte.
  18. E' per caso quella dalla colorazione bianco-nera? Giusto? Bellissima,è vero,spero che non sia il suo credo sportivo. Ragazzi non chiedetemi da dove venga né chi ce l'ha,né chi la vende,perché in cattività è più unica che rara...
  19. Beh Simone lo cita perché in effetti C.stridulantissimus esiste in natura,è stato classificato tassonomicamente,ma non è mai stato osservato né in cattività né in natura. Sicuramente ci sarà in qualche museo(Londra o Berlino)l'esemplare campione femmina e forse anche l'esemplare campione maschio,conservati sotto alcool,essi sono gli esemplari tassonomici che riconoscono tale specie. La mia mail ieri è stata un po' frettolosa,in effetti io per "mai osservato in natura" intendo che non ci sono foto o altro riguardante questa specie,solo il papiro di classificazione e gli esemplari campione.
  20. Per tornare al ragno dell'amico di Raven,Haplopelma o Cyriopagopus che sia,potete trovare la foto sul libro "Mygales,decouverte & elevage",il ragno viene qui chiamato H.costale. Gli somiglia,in effetti,ma non è la vera H.costale... Anche Verdez ha toppato stavolta!!![]
  21. Non mi risulta nessun esemplare noto in cattività,né mai osservato in natura.
  22. Ciao e benvenuto. Scusa ma non ho molto tempo a disposizione nel pomeriggio. Brevemente C.arndsti e la consorella dichromata sono tarantole provenienti dalla Nuova Guinea. Ho allevato per qualche tempo femmine adulte di catture,difficilissime da stabilire in cattività,tra l'altro. Attualmente cominciano ad essere disponibili esemplari nati in cattività,soprattutto da accoppiamenti avuti l'anno scorso. Si tratta di ragni particolarmente aggressivi e velocissimi,dai bei colori,aspetto molto leggy e comportamento scavatore opportunista,a volte apprezzano la dimensione verticale del terrario. Come allevamento non si discostano dal solito canovaccio dei terricoli del Sud Est Asiatico. Se non ricordo male ebbi una volta una citazione al loro riguardo in questi termini: "Cow Killers". Non so quanto fondata essa fosse ma comunque,occhio al loro veleno!!!
  23. Giuseppe, tu sei l'anello mancante alle infinite discussioni sui ragni asiatici che ho intrattenuto con Diego qui pubblicamente ed in privato!!![] Quello che il tuo amico ha è il ragno che io trovai,in tempi non sospetti,tre anni fa al BTS Show,sotto il nome di Cyriopagopus sp."Ginger Earth Tiger". Riconoscibile per la bella livrea policroma con mix vari di nero/rossiccio/marrone e con i tarsi delle zampe posteriori ispessiti a mo' di "pappuccia". Qualcuno lo ritiene Haplopelma sp.,qualcun altro(von Wirth incluso)lo ritiene Cyriopagopus,e per essere precisi è convinto che si tratti della specie paganus. L'esemplare originale,quello che da luogo alla specie C.paganus è andato perso durante i bombardamenti su Londra della 2a guerra mondiale. Da questa mancanza di informazioni è nato negli anni il dilemma C.paganus,con molte diverse specie riconosciute come tali,compresa quella che ora viene classificata sotto il nome di H.longipedum.
  24. Con piccoli di asiatici,quando devo trasferirli in un nuovo terrario,bisogna stare attenti alla loro velocità iniziale,cioè possono farti un buon mezzo metro a velocità super,il ché vuol dire che se lo fai ad esempio sul tavolo della tua camera,o per terra vicino alla mobilia,rischieresti di perderli,poi sono davvero problemi il trovarli e riprenderli. Io personalmente gestisco tutti gli spostamenti di ragni asiatici,dai più piccoli ai più grossi,se hanno già scavato una tana profonda,nella vasca da bagno. Farà pur ridere,ma la vasca da bagno ha pareti più scivolose e il bagno in sé è più sicuro perché non ci sono troppi mobili per nascondersi. Ovviamente devi ricordarti di mettere il tappo sulla vasca,dopo di ché dovrai lavorarti un po'(soprattutto per gli adulti che scavano svariati cm sottoterra e sono molto aggressivi)il ragno per farlo uscire allo scoperto,infine potrai usare i classici metodi validi per bloccare in una scatoletta un ragno. Se esso dovesse tentare una fuga,tu sarai più sicuro,le pareti della vasca saranno molto difficili da superare,o meglio,il ragno ce la può fare,ma con difficoltà e maggiore lentezza,quindi sarà più gestibile.
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