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Ste

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  1. Ste

    HAPLOPELMA

    Dovresti usare il "mercatino" per questo messaggio!!!
  2. Ho tenuto per un po' due giovani di S.stirlingi,provenienti dal Queensland,se non sbaglio. Al tempo erano sotto il genere Selenocosmia,non so se hanno cambiato nome ora. Comunque,trattasi di ragni medio piccoli dai colori smorti(gradazioni di marrone),profondi scavatori(si presume che nel loro ambiente naturale siano sottoposti ad annuali nette variazioni di temperatura ed umidità)dalla crescita lentissima,tipo Grammostola,aggressivi e nervosi. Ritengo i dati da te riportati sulle loro dimensioni abbastanza esagerate,non mi risultano specie di Selenocosmia australiane di tali dimensioni. E' vero che specie simili da Sud Est Asiatico(S.javanensis ad esempio)possono raggiungere maggiori dimensioni,ma 20cm mi sembrano un po' troppo. In sostanza,un genere di ragni poco interessante,ti consiglio di rivolgerti ad altri generi come Haplopelma,Cyriopagopus,Chilobrachys.
  3. E' importante una aerazione a griglie poste su due pareti opposte del terrario e ad altezze differenti.
  4. Magari a te potrà piacere il fartela camminare sulla mano o sulle braccia o afferrarla etc.etc. ma per lei non sarà altro che un grave disturbo,essa si stresserà e basta,non solo potrebbe farsi molto male o anche far male a te. Secondo me,maneggiarla senza torturarla è impossibile. Ovviamente per tortura non intendo l'appenderla per le zampe o altre bruttezze,semplicemente lo stressare per niente l'animale. Devi pensare a lei,prima di tutto!!!
  5. Non preoccupatevi se rispondete tutti insieme allo stesso topic e magari scrivete più o meno le stesse cose!!! E' giusto esporre ognuno la sua. Sono molto contento di vedere che ciò che dicevo io riguardo al comune rispetto e voglia di crescere insieme sta avendo frutti così insperati!!! Continuiamo così ragazzi,questo sito sta diventando davvero sempre più grande e completo!!!
  6. Sono curioso. Di che materiale lo farai? Dimensioni di ogni singolo terrario? Dove lo metterai?
  7. Diego, io credo che ciò che hai scritto sia più che adatto per redarre una scheda d'allevamento.
  8. Giù il cappello!!! Sono al 100% daccordo con Diego. Grazie,mi hai risparmiato una bella mezzoretta di battute sulla tastiera!!! Hai scritto una scheda su questa specie?
  9. Beh,il principale problema è che a tuttora nessuno l'ha mai allevato. L'unico che ne ha trovato un esemplare,maschio adulto,è stato qualche tempo fa Luca,ma,non trovando nessuna femmina,l'ha giustamente liberato,magari l'anno prossimo si troverà in giro qualche microscopico piccolo. Però l'idea di "schedare" tale specie non è male,le informazioni reperibili su di essa sono infatti limitate. Ad esempio Luca potrebbe cominciare a fare un bel lavoretto,se ha tempo,col classificare l'ambiente in cui ha trovato quell'esemplare,il clima etc.etc. Da ciò possiamo dedurre molte cose,come ad esempio il giusto periodo riproduttivo etc.etc.
  10. Nella mia esperienza con questo genere di ragni,ci saranno almeno una decina di specie diverse che si presentano con gli stessi colori(marrone chiaro)che è davvero semplice confonderle fra loro(tanto più che i papiri originali sono troppo incompleti). Le differenze si notano solo a livello microscopico,tipo aspetto della spermateca,dei peli stridulanti,del rapporto di lunghezza delle singole zampe etc.etc.
  11. Se intendevi me,spero di no,al momento non ho grandi notizie da fornirti,spiacente!!! L'unica cosa che so è che di tutti i generi asiatici,già belli incasinati,il genere Chilobrachys è probabilmente il più incasinato e quello che abbisogna di maggior lavoro e revisioni da parte degli attuali tassonomisti. Dico appunto attuali tassonomisti,perché sembra che i papiri redatti dai vecchi tassonomisti,tipo Pockok,sono andati persi o gravemente danneggiati,quindi tu puoi immaginare che bell'intrico sia il tentare di classificare una specie nell'ambito di questo genere. I più sicuri sono appunto il fimbraiatus e il huahini,semplicemente perché la redazione tassonomica è dei giorni nostri,quindi si hanno dati certi sulle loro caratteristica specifiche. Il resto,come andersoni,sericeus etc.etc. sono molto dubbi e spesso sul mercato vengono offerti esemplari proveniente da una stessa specie ma venduti con nomi diversi proprio in virtù di tale confusione alla fonte. Lo so che non ti ho aiutato granché,ma purtroppo come ti ripeto,questo genere è davvero da rivedere in toto. Per quanto riguarda l'allevamento e le caratteristiche comportamentali saprai già tutto,allevando già il fimbriatus(a proposito,bellissimo)e il huahini. Aggiungo che a me questo genere è sempre piaciuto,anche se ora non ne ho più,per la sua incredibile capacità nel tessere ragnatele.
  12. Beh ma queste non sono scoperte fatte dal sottoscritto,voglio dire,le cose esistono,basta solo osservarle,ovvio ci vorrà un po' di tempo e di spirito giusto. Quanto al libro,credo che al momento il libro di Simone Caratozzolo sia più che sufficiente,nel senso che nessun editore si accollerebbe le spese per pubblicare un libro(nuovo,preciso e bello quanto vuoi)che tratti un argomento di così poco mercato e per di più già trattato un paio di anni fa da un altro libro. E poi io non ho nessuna conoscenza in fatto di editoria,non è che puoi andare da un editore e fare una tale proposta,non ti riceverebbe mai,e se anche ti ricevesse ti manderebbe a casa dopo pochi minuti...
  13. Mi allaccio al discorso sollevato da Vincenzo e rispondo cambiando il topic che mi sembra ora più appropriato. Se avete esperienze o commenti a ciò che ho scritto qui siete tutti i benvenuti!!! Per come li intendo io,ragni nervosi sono quelli che rispondono con un movimento,in genere rapido ma di breve distanza,ad un minimo disturbo come l'aprire il terrario,o spostarlo etc.etc. In genere,un ragno aggressivo è sempre molto nervoso,cioè reattivo al minimo,anche impercettibile,disturbo. Ma non sempre un ragno nervoso è da considerarsi aggressivo,almeno per quel che intendo io col termine di aggressività. Degli esempi? Gli asiatici terricoli sono notoriamente tra i più aggressivi perché risponderanno subito ad un pericolo in modo fermo ed inequivocabile: tentando di mordere. Ripeto,qui parlo di pericolo,non di disturbo!!! Ma essi sono anche molto nervosi,in genere si piazzano all'ingresso della tana,ma se voi aprite il terrario non accuratamente o lo spostate o altro,essi subito reagiscono al disturbo non attaccando,ma rifugiandosi di scatto dentro la tana. C'è da notare che anche il più aggressivo dei ragni,se avrà la possibilità di scegliere,preferirà rifugiarsi in profondità nella tana piuttosto che mordere di primo acchito. Certo che se non avrà via di fuga e il disturbo si concretizzerà in un pericolo per la sua stessa vita,allora l'attacco(che sarà comunque sempre da intendersi "difensivo")sarà inevitabile e molto forte. L'imprevedibilità starà inoltre nel fatto che detti ragni sono anche molto più veloci e abili nell'arrampicarsi sul vetro. Stesso discorso vale per tutti i ragni,notoriamente aggressivi,sia arboricoli che terricoli,del Nuovo Mondo(Asia,Africa). I ragni del vecchio mondo mostrano differenti atteggiamenti,ma questo è essenzialmente dovuto al fatto che essi possiedono un'arma in più rispetto ai cugini asiatici/africani: i peli urticanti. Grazie ai peli urticanti,un ragno americano può permettersi evolutivamente di non mostrarsi aggressivo quanto i suoi cugini. Quindi,con le debite proporzioni e qualche eccezione che conferma la regola,si può dire che gli americani sono in media meno aggressivi ma non meno pericolosi dei cugini asiatici/africani,per via dei peli urticanti,mentre si presentano in molti casi altrettanto nervosi. In linea di massima,un ragno americano mostrerà nell'ordine i seguenti comportamenti nei confronti di un disturbo/pericolo: tentativo di nascondersi,sparata di peli se il disturbo si mostra prolungato,parata aggressiva con possibili morsi(secchi o velenosi)se il pericolo non da loro via di fuga. Ragni prettamente nervosi,prima ancora che aggressivi,nel termine che ho dato alla parola "aggressivo"(attacco fermo e diretto rivolto a mordere),provenienti dall'america sono i rappresentanti del genere Pamphobeteus,Lasiodora,Phormictopus,Xenesthis,Teraphosa,Acanthoscurria,Sericopel ma,Vitalius(più o meno tutti i terricoli sud americani). Invece metterei i ragni del genere Psalmopoeus un gradino più in alto nella scala dell'aggressività,solo perché essi non hanno peli urticanti per difendersi e perciò nella loro reazione ricorderanno di più gli asiatici/africani. Infine esiste un genere,Ephebopus,dotato di peli urticanti sui palpi e non sull'addome,tanto per la cronaca. Attenzione,non confondiamo l'attacco che molti ragni fanno al nostro bastoncino quando lo muoviamo vicino a loro,esso è in genere l'attacco di predazione,cioè il ragno riconosce nella vibrazione del terreno l'avvicinarsi di una possibile preda. Ma un ragno è in grado,dalla vibrazione o dallo spostamento d'aria,di capire se esso è una preda,o un disturbo/pericolo(come potrebbe essere l'apertura improvvisa del terrario o lo spostarlo etc.etc.) Quanto infine al discorso ragno nervoso=facile fuga. Se il terrario è preparato secondo i dettami classici,cioè offrendo sempre un riparo e la possibilità di costruirsi una tana,un ragno nervoso troverà sempre più utile il rintanarsi lì dentro piuttosto che uscire allo scoperto.
  14. Potrebbe essere per così tante ragioni,che io in fondo in fondo non me ne andrei a preoccupare più di tanto. Comunque,potrebbe ad esempio essere il calo della temperatura. Il fatto poi che abbia attaccato la tarma non significa al 100% che il ragno avesse fame ma per una qualche strana ragione non può mangiarla. Può anche darsi che l'abbia attaccata proprio perché in fase di muta. Mi spiego meglio,ho visto ragni(soprattutto asiatici,ma questo non significa niente,la mia collezione è prettamente di asiatici...)attaccare ed uccidere,senza mangiare,grilli,tarme e caimani e fare la muta giusto un paio di giorni dopo. Evidentemente il ragno ha riconosciuto nell'insetto un pericolo e lo ha eliminato. WARNING: io non dico di mettere grilli e caimani nel terrario di un ragno che è in fase di pre-muta,ma ho notato,in qualche caso,che il ragno ha difeso la sua tana.
  15. Per fare uno studio un po' serio per stilare poi una statistica sarebbero come minimo necessari almeno una decina di cuccioli provenienti dalla stessa cucciolata. Ad esempio Fuzzio che avrà a che fare con un migliaio,più o meno,di piccoli di Lasiodora,potrebbe cominciare un "long term" studio sulla loro crescita. Si potrebbero studiare anche altri fattori,ed uno in particolare mi affascina da un po': se la crescita può essere condizionata dal fotoperiodo. Basterebbe provare ad allevare,a gruppi di dieci o più,dei cuccioli nelle seguenti situazioni: costante illuminazione tipo giorno/costante buio tipo notte/naturale alternarsi di giorno e notte alle nostre latitudini(quindi discorso stagioni)/naturale alternarsi di giorno e notte alle latitudini originali(quindi approx 12 ore luce e 12 ore notte). Oppure,per capire bene quali siano gli alimenti migliori per la crescita dei nostri ragni,provare a crescere gruppi di cuccioli con un tipo solo di alimento etc.
  16. Direi di sì. E comunque fai bene a parlare di "possibilità",perché un ragnetto potrebbe crescere più velocemente o lentamente per qualche diversità genetica dagli altri,potrebbe essere un esemplari con caratteri migliori(o peggiori).
  17. Beh se sono piante finte credo che una sterilizzazione non sia troppo necessaria,sono un habitat poco adatto per micro organismi. Magari ci può essere un po' di polvere e allora qualche acaro della polvere. Se proprio vuoi,puoi metterle nel microonde,ma occhio che non abbiano un'anima metallica.
  18. Nello stesso terrario senza divisori? Impossibile per ragni terricoli. Possibile,ma con molte riserve,per le Avicularia(è necessario un grande terrario in cui i due conviventi alloggino lontani fra loro,ma comunque i rischi rimangono). Possibile e spesso naturale per le Poecilotheria(sono stati osservati femmine adulte a gruppi con i piccoli di diverse cucciolate annuali ed anche maschi subadulti occupare la stessa tana,cioè un buco o rientranza di corteccia dell'albero in natura). Ovviamente riprodurre tale microhabitat in terrario non è semplice,anche perché in natura se c'è un problema,come la scarsezza di cibo etc.etc.,gli animali possono spostarsi(anche se di poco),ma in terrario essi non se ne possono andare,ed è così che a volte insorge il cannibalismo.
  19. Ste

    Ragno affamato

    Prova a buttare qualche goccia d'acqua vicino ad un ragno affamato,subito scatterà verso quella direzione,cercando di afferrare qualunque cosa che si muova nel terrario.
  20. Antonio, >ritornando alla mia defunta aveva il prosoma molto ritirato non >nella sua forma naturale che puo' significare ? Questo è il risultato di una morte subito dopo(alcuni giorni dopo)la muta: l'esoscheletro non è abbastanza indurito e il cefalotorace "collassa" su se stesso,un po' come l'addome. Purtroppo ritrovare una causa esatta e precisa per ciò che è successo al tuo ragno è impossibile,a rincuorarti posso dirti che sono cose che succedono a tutti,anche quando l'animale è tenuto come si dovrebbe,semplicemente qualcosa è andato storto durante la muta,qualcosa di imponderabile.
  21. Sei sicuro che la zampa non l'abbia persa durante una muta che tu non hai notato? Spesso succede,quando sono cuccioli ti fanno una muta nascosti dentro la tana e dopo qualche giorno escono fuori. Se non ha mutato,allora potrebbe aver perso la zampa per autotomia,forse perché ferita da qualche cosa. Non credo che ci fosse nel terrario un animaletto capace di strappargliela. Quanto allo stare così fuori dalla tana e aver irragnatelato tutto l'esterno come se fosse la sua nuova tana,io sono propenso a ritenere che ci sia scarsa ventilazione e l'umidità associata ha creato condizioni di eccessiva saturazione,magari si saranno anche formate muffe all'interno della tana,rendendola inabitabile. Il ragno esce alla ricerca di condizioni un po' più ventilate. Inoltre,da uno studio di non ricordo chi,ho sentito dire che condizioni di eccessiva umidità possono portare a fenomeni tipo l'autotomia di una o più zampe nei piccoli,soprattutto l'ho sentito nelle Poecilotheria,ma davvero non posso ricordare la fonte. Forse Francesco Tomasinelli ci può ragguardare meglio,almeno per il discorso "Pokies",di cui non sono un grandissimo esperto. Consiglio: rifai il terrarietto,cambia il substrato,se la ventilazione è scarsa allora cerca di non tenere l'umidità troppo elevata.
  22. Meglio quello su sfondo bianco. Io personalmente avrei tenuto la dicitura inglese "official member". Quanto all'associazione sono super daccordo. Ragazzi,il farsi conoscere in tutto il mondo come associazione non farebbe che bene a tutto l'hobby. Vedo che il trend degli aracnologi è in continuo rialzo,sempre più persone si affacciano a questa passione,sempre più di voi chiede e risponde in modo serio ed esperto,la qualità è aumentata sia come allevatori che come riproduzioni che come neofiti. Io dico a questo punto,l'associazione si può e si deve fare,i tempi mi sembrano maturi e la voglia di fare certo non manca.
  23. Riky, >Non esiste dimorfismo tra maschi e femmina Esiste un netto dimorfismo sessuale tra maschio adulto e femmina adulta!!! Il maschio si presenta di un uniforme colore marrone rossiccio,con riflessi metallici su cefalotorace e femori delle zampe,non sono più evidenti le zebrature sulle zampe. In definitiva sembra un'altra specie!!! Quanto alla riproduzione,il maschio è molto timido ed è necessario avere una femmina particolarmente desiderosa di accoppiarsi,perché al minimo movimento strano esso viene interpretato come un attacco dal maschio che scappa via. Esperienza precedente: Maschio introdotto nel terrario della femmina,femmina che sente la sua presenza,si avvicina e appena lo tocca lui scappa via dal terrario. Una notte,alle 5 di mattina,vengo svegliato dal tamburellio della femmina,in pratica era lei che chiamava il maschio nel terrario vicino(lui non reagiva...),metto il maschio nel terrario,la femmina continua a tamburellare e questi allora si avvicina con estrema circospezione e in pochi minuti avviene l'accoppiamento. La femmina gravida(guardate la foto sul libro di Simone Caratozzolo)produsse un egg-sac infertile. Altra nota riguardo il maschio,esso è fertile per un brevissimo periodo(1-2 mesi dopo la muta)dopodiché resta attivo e mangia ma non produce alcun sperm-web e lentamente si spegne. Da tutto ciò che ho detto,si deduce che la maggior parte degli individui sul mercato(guarda caso sono tutti delle stesse dimensioni,più o meno)sono di cattura,mentre è molto difficile trovare cuccioli e se si trovano io sono propenso a ritenerli nati da femmine gravide in natura.
  24. A suo tempo no,serviva però un certificato veterinario all'origine e poi il via libera dal veterinario all'arrivo. Ci sono però restrizioni per quel che riguarda animali in CITES. Non era il mio caso.
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