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00xyz00

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  1. Io non avrei problemi Gabo, lo sai. Ma ho l'esperienza per affermare, senza tema di essere smentito, che ci ritroveremmo massimo in 5.
  2. beh, che stiamo aspettando! Musica maestro!!!!
  3. Abituati. Purtroppo il sud rimane scomodo per gli espositori europei e quindi, solitamente, le fiere e manifestazioni al sud vedono sempre pochi espositori e solo italiani. Quindi non attirano visitatori/acquirenti. Sono dinamiche su cui si può fare molto poco: già alcune fiere al nord (ormai ce ne sono tante) vedono espositori latitanti in quanto per loro il rischio di non guadagnare è alto. E più fiere ci saranno, e più questi rischi aumenteranno, e meno espositori stranieri avremo...
  4. Possiamo anche rimanere con il dubbio, mica ce lo ordina il dottore. Ma ad esempio in 3° foto mi sembra un po troppo scomposta la posizione per essere Zoropsis. Mentre lo Sparassidae con le zampe lunghe ed esili mi convince di più.
  5. A me non sembra Z.spinimana Questo è Olios
  6. Impossibile dire qualcosa, mi spiace. Niente di pericoloso comunque
  7. 00xyz00

    le foto piú belle

    Bravo Valerio, posta pure le tue foto!
  8. Lascia perdere il forno e metti in congelatore -18 per due o tre giorni. Al termine cerca di verificare che le larve siano morte tirandole via dalle scatole. Gli antreni sono ospiti comuni, come ti ha detto sopra elleelle. Bisogna solo cercare di non farli ingozzare con le collezioni e il congelatore è una manna dal cielo se non si hanno centinaia di scatole
  9. @Meta.09. ma dove devi andare? Al nord dove? Perché se gli esemplari sono solo quelli che hai detto non mi pare tutto questo grosso problema, a patto di sopportare un viaggio lungo invece che viaggiare in aereo business class.
  10. @Tonci.mhai fatto bene a scrivere a Decae ma purtroppo sono animali discriminabili in maniera esatta soltanto osservandone i caratteri diagnostici allo stereomicroscopio. Vedi, più un gruppo è poco studiato, e meno attendibili sono le varie informazioni presenti in letteratura e sui siti di riferimento: - se guardi una checklist arrivi per esclusione ad una specie.... e se l'esemplare che hai trovato tu fosse specie nuova? - se guardi le misure riportate in un lavoro scientifico, quelle tengono conto delle popolazioni studiate... e se la tua popolazione fosse di dimensioni molto diverse? Insomma, i dati sono attendibili quando i gruppi sono stati studiati per molti anni, con molti esemplari e per molte zone diverse dell'areale. E questi animali purtroppo sono poco studiati.
  11. Io rilancio con maschio di Larinioides cornutus @elleelle @Pepsis tirate a indovinare anche voi
  12. Vediamo se @Pepsis ci dice la sua opinione
  13. Purtroppo non si vede molto del pattern, rimaniamo a Tegenaria sp. per sicurezza.
  14. @elleelle rispondo alla tua richiesta in maniera incompleta, purtroppo. E' plausibile che nel bacino del mediterraneo ci siano molte specie diverse di Loxosceles. All'aspetto, e sopratutto stando ai genitali, le differenze sembrano trascurabili e pertanto ad oggi mancano ancora le prove. Ci sta lavorando molto un sistematico spagnolo con cui tempo fa fummo in contatto: ebbene lui sostiene di aver già individuato diversi ceppi genetici ma ad oggi non ha ancora pubblicato in merito. Quindi che ci siano "popolazioni" (o presunte specie diverse) meridionali con dimensioni insolite è plausibile. Consideriamo anche che nel sud italia e nelle zone più calde Loxosceles si trova anche in ambiente naturale mentre al nord le popolazioni costrette negli edifici urbani potrebbero essersi ridotte in dimensioni. Ad ogni modo non ci sono certezze, ad oggi, solo indizi di altre specie in giro per il mediterraneo. Che gli esemplari grandi "nostrani" siano L.reclusa e L.laeta è invece piuttosto improbabile. Tempo fa quando trovammo degli esemplari grandi a Trieste confrontammo i genitali e fu evidente la differenza. @Henry se hai ancora puoi postare le foto degli emboli? Comunque sia in gruppi complessi come questi, di ragni aplogini che quindi hanno genitali molto poco differenziati, la dimensione degli esemplari non può essere considerato un grande elemento diagnostico in quanto sono ben altre le caratteristiche morfologiche-genetiche che occorre studiare.
  15. Ragazzi è una specie molto comune, diffusissima, e soltanto oggi che è venuta alla ribalta a causa di due aborti mediatici tutti la cercano e la riconoscono. C'è sempre stata in Italia e la casistica medica derivante è praticamente nulla. Può capitare che alcuni soggetti ipersensibili alla tossina di Loxosceles sviluppino delle lesioni locali che richiedono due o tre settimane a guarire, ma non è la fine del mondo. In media le afte in bocca durano 10-15 giorni, sono spiacevoli, tolgono la capacità di sentire il sapore e spesso sono dolorose. Nessuno scrive titoloni o invita gli altri a stare attenti alle afte! E nessuno si scandalizza quando un ragazzo gioca a calcio e si rompe il polso rimanendo così' ingessato per un intero mese. Diamo il giusto peso alle cose: attenzione si ma paranoia no. Non sono tigri, ne bestie uscite dall'Ade: se vai a sganciare un quadro te lo ritrovi li dietro, inebetito, che non sa se scappare o rimanere abbagliato dalla luce. Altro che correre a morderti la mano
  16. @elleellePotrebbe essere anche Arctosa personata, quell'Arctosa molto simile a Trochosa. Ma concordo che servirebbe un'altra foto migliore.
  17. Buongiorno giacomo, serve che tu completi la schedina identificativa se vuoi sapere che ragno è Leggi qui https://forum.aracnofilia.org/announcement/5-attenzione-per-le-identificazioni-leggere-qui/
  18. Ho chiesto anche il parere degli altri e l'esemplare gonfio di cibo non può che essere un Loxosceles
  19. Confermo Scytodes, ragno molto vicino sistematicamente a Loxosceles ma evidentemente diverso per chi non è digiuno della materia. E del tutto innocuo. @Rupalm non è S.thoracica, è una specie alloctona che da alcuni anni è arrivata in Italia. S. thoracica ha una vistosa anellatura sulle zampe (carattere che permette subito di distinguerlo) e zampe meno slanciate .
  20. Lascia fare dai, i cialtroni esistono dappertutto. Anche in UK Se io guardando la mia scatolina del cucito dicessi allarmato che, tra tutto quello che contiene, gli spilli sono gli oggetti più pericolosi, non sbaglierei. Ma veicolerei un messaggio sbagliato a farli sembrare una cosa così pericolosa. E lo stesso fanno i giornali sensazionalistici. Ti dicono che il ragno è il più pericoloso d'inghilterra ma, in realtà, il suo reale pericolo è nullo sebbene il suo veleno abbia componenti neurotossiche più attive rispetto agli altri ragni autoctoni! E la gente si preoccupa, e clicca, e condivide, e le testate giornalistiche guadagnano. Qui in italia stiamo affrontando allarmismi immotivati su tutto. Loxosceles per primo, ora da qualche giorno i Reduvidi con la malattia di Chagas....
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