Jump to content

ragno paralizzato da un pompilide


Recommended Posts

Mi è capitato proprio oggi, mentre cercavo qualche ragno da fotografare, di vedere questa scena che ricordavo di aver letto sui libri: una vespa pompilide che cercava di trascinare un ragno paralizzato ma vivo, verso il suo covo in cui lo avrebbe rinchiuso. Il ragno poi avrebbe atteso qualche settimana con un uovo deposto sull'addome dal quale delle larve sarebbero nate per divorarlo ancora vivo.

 

Certo forse avrei potuto lasciare che la natura facesse il suo corso, ma da aracnofilo non potevo sopportare una tragedia simile. Ho allontanato la carnefice e velocemente ho messo il ragno paralizzato in un contenitore e sono fuggito in macchina con la vespa che mi correva dietro :unsure:

 

Purtroppo non posso postarvi alcuna foto per il momento perchè la pellicola è finita e la digitale ha tirato le cuoia, e non so precisamente di che ragno si tratti.

 

Non vorrei essere assurdo, ma secondo voi è possibile che si riprenda o quello della pompilide è un veleno che provoca danni permanenti?

Ad ognimodo mi sembra interessante osservare le reazioni che può avere e se realmente si conserva così vivo e immobile :(

 

Qualunque informazione sul tipo di veleno della pompilide o comunque qualsiasi consiglio è bene accetto.

Link to comment
Share on other sites

  • Replies 82
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

E' capitato anche a me di osservare la stessa scena ma ho lasciato che la natura facesse il suo corso... Un po' perché ero interessato ad assistere a tutta la vicenda ma soprattutto perché il ragno paralizzato sarebbe morto sicuramente... Così hai salvato un ragno senza speranze di riprendersi e hai condannato un altro ragno a diventare la prossima vittima della vespa. Il veleno della pompilide agisce a livello dei gangli nervosi causando la paralisi dell'Aracnide: di fatto il ragno è impossibilitato a muoversi e la larva sviluppandosi all'interno del suo corpo lo divora vivo.

Comunque comprendo il tuo gesto. :unsure:

Link to comment
Share on other sites

Non giurerei sia sempre vero, Kaiser... Una volta ho riacciuffato un ragno preda di una Pompilide (non l'ho salvato... è caduto alla vespa per via del flash della mia macchina fotografica) e - e alcuni giorni dopo l'ho liberato. Sembrava perfettamente sano, nonostante fosse - al momento della cattura - completamente paralizzato... Ma non chiedetemi il perchè. :unsure:

Link to comment
Share on other sites

Se non sbaglio, viene somministrata una prima puntura a scopo "narcotizzante", e in seguito, nella tana, altre paralizzanti in varie parti del corpo, gangli boccali compresi...

...mi pare lo racconti Fabre nei "Ricordi Entomologici"....

Link to comment
Share on other sites

se lo dice faber e matteo c'è da sperare :unsure:

Lo aggiusto ben bene in un terrario con la speranza che possa riprendersi.

 

Per quanto riagurda il mio gesto, riflettendoci non lo condivido molto e forse non lo rifarei, ma al momento non ne ho potuto fare a meno.

Link to comment
Share on other sites

La Natura è assolutamente selvaggia, lo sappiamo. Nel grande come anche nel piccolo. Sicuramente - se andiamo a peso- tra i due artropodi in questione è il ragno quello che ha fatto più vittime nelle sua vita, rispetto ad una vespina che ne cattura relativamente pochi. Inoltre con tale sacrificio la vespa nutrirà un'intera nidiata di piccoli...

Se ci pensi capirai che trovare una giustificazione (di tipo etico) all'atto di aiutare il ragno o la vespa è davvero cosa assurda. Non ha - per così dire - senso perchè bisognerebbe mettere in campo concetti astrusi (per esempio che un "atto di istinto" - cibare la prole come Natura ti ha insegnato - può essere considerato "una colpa" - condanni un ragno a morire divorato vivo- o giù di li...)

Cose da uomini.... :unsure:

 

La tua decisione è quindi stata una decisione "di cuore". Un modo d'agire tipicamente umano nel quadro naturale di cui sopra... Sbagliato? Assolutamente no! Hai fatto forse, una delle poche cose per cui talvolta l'uomo è un essere così "speciale". Agire irrazionalmente seguendo un sentimento (a volte per amore, a volte per giustizia)... :(

 

Matteo

Link to comment
Share on other sites

è stato proprio un gesto irrazionale :(

più ci penso e più non lo rifarei :unsure:

 

Ho letto su un sito americano che depongono 1 uovo su ogni ragno e che ne devono catturare una ventina per deporre tutte le uova, a voi sembra una cosa vera?

 

(mi avete cambiato il titolo del post :P :( effettivamente si addiceva più ai miei sentimenti di ieri che ad un forum scientifico)

Link to comment
Share on other sites

Sono passati 7 giorni da quando ho salvato il ragno paralizzato.

E' stato perfettamente immobile per 5 giorni senza rispondere a nessuno stimolazione.

Tutti i giorni passavo una mezz'oretta con lui addrizzandogli le zampette, costatando se era realmente vivo dalla morbidezza dell'addome e vaporizzando un pò di acqua ogni tanto.

 

Ieri quando ho vaporizzato ha mosso i pedipalpi :D in quel momento ho capito che qualcosa stava cambiando.

 

Stasera ha persino mosso una zampetta ed ha avuto una reazione all'aria che gli ho soffiato, cosa che prima non aveva.

 

Credo che ormai è sulla buona strada :D è un ragno che mi piace molto perchè è molto simile se non identico al primo ragno che ho avuto quando avevo 10 anni (lo sò che sembra strano ma lo ricordo bene :) ).

Per quello che ne so potrebbe essere una femmina di Alopecosa sp poi appena posso farò delle foto e potrete verificare.

 

Sono felice.

 

Una domanda: qualcuno sa dopo quanto l'uovo della vespa pompilide si schiude?

Aiuterebbe a far quadrare la vicenda, ovvero se il mio ragno si riprendesse prima del tempo della schiusa sarebbe una conferma del fatto che la vespa lo avrebbe ripunto (e questa volta in modo irreversibile) una volta trasportato nel nido.

Link to comment
Share on other sites

Ehr....l'uovo viene deposto vicino al ragno paralizzato, nel nido....

 

ovvero:

 

ricerca -> cattura e paralizzazione iniziale -> trasporto al nido -> paralizzazione definitiva -> deposizione uovo -> chiusura nido -> aridaje...

 

Perlomeno a quel che ricordo...

Link to comment
Share on other sites

Ehr....l'uovo viene deposto vicino al ragno paralizzato, nel nido....

certo fin quì sapevo, ho lasciato intendere altro?...:D

 

Quindi è assicurato che poi lo avrebbe paralizzato definitivamente nel nido.

Caspita però un narcotico che lo paralizza completamente per una settimana! senza contare che ora risponde agli stimoli ma non cammina quindi credo che ancora ci vorrà una settimana o forse più! speriamo senza danni.

 

Chiedevo il tempo della schiusa dell'uovo per verificare se con il solo narcotico in corpo il ragno avesse fatto in tempo a riprendersi prima della nascita della larva. Questo implicherebbe che necessariamente la vespa lo avrebbe ripunto per la paralisi definitiva. Cosa che comunque tu confermi che sarebbe sicuramente avvenuta.

 

Ma quindi la vespa pompilide possiede più tipi di veleno? se avesse solo il veleno necrotico a quest'ora il ragno sarebbe spacciato. E' davvero particolare questa vespa! :D

Link to comment
Share on other sites

No, un veleno solo.

Però non confermo nulla... come ho detto ho letto qualcosa a proposito in Fabre, ma mi è stato impossibile, causa trasloco in corso, recuperare il libro (non so neanche dove sia...) e controllare...

Mi ricordo che Fabre parla di diversi tipi di imenotteri che paralizzano le prede e ne analizza le tecniche... ricordo anche che descrive gli effetti del veleno di un Pompilide che caccia tarantole...

Però potrei aver confuso o mischiato due tecniche di caccia diverse... per cui vi prego di verificare....e di perdonarmi in anticipo se ho fallato... :rolleyes:

Link to comment
Share on other sites

sempre più interessante ... mi raccomando Zappa non dimenticare di tenerci aggiornati ... sono proprio curioso di sapere se il ragno riesce a riprendersi completamente o se continuerà a portare i segni di quel brutto incontro fatto pochi giorni fa ...CIAO

Link to comment
Share on other sites

A questi punti sto ritornando sulle mie posizioni, inizialmente molto scettiche. La teoria del veleno che prima narcotizza la vittima e poi, solo una volta trasportata nella tana la paralizza definitivamente, può avere una logica. Il tragitto è infatti pieno di insidie, perché vari eventi imprevedibili potrebbero far predere la presa del ragno alla vespa: una folata di vento improvvisa, un altro insetto interessato (un calabrone ad esempio), oppure un predatore della pompilide stessa o, ancora, un "Zappa" :D che gli sottrae il ragno... Questo comportamento potrebbe essere spiegato con un voluto "risparmio" di veleno, del tipo, finché non sono sicuro della risucita dell'impresa non ne spreco troppo...

A proposito volevo ricordare come un'indagine piuttosto recente avesse dimostrato che gli scorpioni possono infliggere due tipi di punture differenti. Una, che causa molto dolore ma non uccide, per scoraggiare i predatori, e l'altra, meno dolorosa ma letale, per sottomettere la preda. Ciò è spiegabile con l'intenzione di voler risparmiare certe sostanze che costituiscono il veleno che richiedono molte risorse per essere prodotte. Mi sembra che fosse Parabuthus transvaalicus la specie oggetto dello studio, ma sicuramente Matteus se ne ricorda meglio di me... :D

 

Comunque faccio il tifo per una rapida guarigione!

Link to comment
Share on other sites

Beh, in ogni caso non è il veleno che cambia quanto piuttosto la dose o il punto di iniezione...

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
  • Recently Browsing   0 members

    • No registered users viewing this page.

×
×
  • Create New...

Important Information

By using this site, you agree to our Terms of Use and Privacy Policy.