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Scytodes delicatula e S. ruficeps


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Mi piacerebbe saperne di più su questi 2 ragni; ho visto una foto di s. velutina delicatula su http://eresus.free.fr/f_scytod.html: è presente in Italia? Dove vive? Inoltre vesubia parlava di un certo s. ruficeps endemico, del quale non trovo foto da nessuna parte e vorrei sapere almeno che aspetto abbia.

 

 

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Andiamo con ordine, partiamo dalla checklist:

 

Scytodes Latreille, 1804

Scytodes ruficeps Doleschall, 1852 (N) [E] (*)

Scytodes thoracica (Latreille, 1802) (N, S, Sa)

Scytodes velutina Heineken, 1835 (S, Si)

 

Note

Scytodes ruficeps: Species inquirenda.

 

S. ruficeps Doleschal 1852 è inquirenda dal 1969, Brignoli all'epoca scrisse una lettera al Museo di Vienna per avere informazioni sull'esistenza dopo più di un secolo dell'olotipo ma non ebbe risposta. A parere dello stesso Brignoli potrebbe trattarsi di un Loxosceles piuttosto che di uno Scytodes, avendo, secondo la descrizione originale, cefalotorace rosso pallido, più scuro nella porzione toracica.

 

S. delicatula è in sinonimia con S. velutina, come puoi vedere sul catalogo del Platnick:

http://research.amnh.org/entomology/spider...SCYTODIDAE.html

 

S. thoracica lo conosci meglio di tutti noi e di S. velutina ha postato una tavola tempo fa il Maestro (presa dall'articolo di Brignoli dove ho tratto le restanti informazioni). Di dimensioni analoghe o poco inferiori a quelle di S. thoracica, secondo Simon (1873) si trova sotto le pietre e nei detriti secchi dei vegetali, osservazione confermata dal Brignoli. Segnalato in Sicilia, Sardegna, Corsica, Arcipelaghi Campano e Toscano, Calabria.

 

P.S. Ma come ha fatto a nascere prima un nome specifico (Scytodes thoracica Latreille 1802) del relativo nome generico (Scytodes Latreille 1804)?

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No, non credo sia questo il meccanismo, ma il caso che ho citato non è certo l'unico: Loxosceles rufescens 1820 - Loxosceles come genere 1835. Evidentemente la definizione del genere può essere registrata dopo quella delle singole specie.

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Guest vesubia

A Migdan e Matteus:

attenzione alle parentesi.

Quando il nome dell'autore è fra parentesi significa che quella specie è stata spostata ad altro genere.

Leggiamo infatti Scytotes thoracica (Latreille, 1802).

Andiamo a prendere il Bonnet (chi c'è l'ha!) e vediamo (p. 3990)sotto S. thoracica: Latreille la descrive come specie nuova nel 1802 chiamandola Aranea thoracica. Torniamo indietro a livello di genere (pg. 3979) e vediamo che il nuovo genere Scytodes è stato creato dallo stesso Latreille nel 1804 provvedendo a spostarci il suo Aranea thoracica, di qui le parentesi.

Lo stesso discorso vale per i Loxosceles:

rufescens fu descritto come Scytodes rufescens (p. 2575)

distincta come Scytodes distincta (p. 2574).

Anche in questi due ultimi casi gli autori sono finiti fra parentesi.

E, come diceva un mio vecchio prof.: "Avete capito? Mi sono spiegato CHIARO?"

Ciao, Claudio

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Il Maestro si è spiegato chiaro, Matteus quasi e Migdan non aveva capito niente (e stavolta è grave, perché sono biologo anch'io, e queste sono regole nomenclaturali generali, non ho la scusa che l'entomologia non è il mio campo. Va bene che i generi Mus e Rattus sono praticamente monolitici e che quindi di parentesi ne vedrò ben poche, però...).

Nota di servizio per Piergy: Brignoli non si sofferma molto sulla descrizione di Scytodes thoracica perché dice che è molto esauriente quella che fa Monterosso in tre articoli tra il 1927 e il 1928. La mia biblioteca ha la rivista in questione fino al 1925 (fortunelli, eh?), diverse altre biblioteche dell'ateneo viceversa hanno anche le annate che ci interessano. Posso farmi mandare il primo e il terzo lavoro via fax perché sono di 4-5 pagine l'uno, ma quello interessante è il secondo, una descrizione di sessanta pagine della ghiandola glutinifera (quella che produce la "sputazza"), e mi piacerebbe veramente tanto scannerizzarlo, domani mando un po' di mail in giro e vedo se me lo prestano per un paio di giorni. Se riusciamo a raccogliere tutto questo materiale sai che belle integrazioni che puoi aggiungere alla scheda!

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Grazie migdan[:D]! Da quello che hai detto e da quello che ha detto il Brignoli sembra che quelle pagine contengano davvero informazioni indispensabili, chiedi se te le inviano e posta sul tuo sito al più presto per favore[:D].

Mi stupisco sempre più del fatto che una volta scytodes e loxosceles erano entrambi inseriti nello stesso genere, a ben vedere non si assomigliano per niente...

Vesubia, grazie mille anche a te per i chiarimenti[^]

 

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ciao,

è vero quello che dice Piergy, strano come due ragni così diversi siano più volte confusi e in altri casi accumunati.

A questo proposito ricordo una discussione fatta su un altro forum un paio di anni fa, quando apparvero queste foto (X corretteza cito l'autore ... Fabrizio Amicone)

e nacque una piccola polemica sull'identificazione. Scytodes o Loxosceles ?

 

7j.jpg

 

le altre foto le trovate qui:

http://digilander.libero.it/ilragnonero/fo...rsescytodes.htm

 

C'erano due partiti contrapposti e se ben ricordo c'era anche qualcuno di questo forum. Io sostenevo lo Scytodes ma quando mi fu detto che le dimensioni legspan

di questo ragno erano di 5 centimetri (cinque) entrai in confusione.

L'argomendo fu poi lasciato li in sospeso e visto che ancora una volta si ripropone, volevo chiedere il vostro parere. Quel grosso torace globoso a me continua a suggerire il nome dello Scytodes ma di quelle dimensioni? ... però assomglia anche molto a quello che ho visto in una foto su questo forum poche settimane

fa mi pare che l'identificazione fosse andasse verso i Pholcidae poi reindirizzata verso la Spermophora elevata ... appena posso faccio una ricerca ...

 

... CIAO

 

lucio

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Nonostante sia enorme è uno scytodes al 100%, l'hai identificato correttamente[:D]. Non è sicuramente un loxosceles e non può essere neppure un pholcidae (le spermophora sp. italiane non superano mai il centimetro di legspan e comunque sono ben diverse).

La foto che hai postato non è chiarissima ma quelle nel sito sono davvero ben fatte: la grandezza, le lunghe zampe e il colore rossastro del cefalotorace e degli arti farebbero proprio pensare al fantomatico scytodes ruficeps (un maschio[?]). Non mi sembra uno s. thoracica (ma potrebbe essere), lo s. velutina non l'ho mai visto ma è più piccolo del thoracica quindi lo escludo a priori e...

Vesubia, ci serve il tuo aiuto[:D]

 

PS. Dove lo hai trovato?

 

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Citazione:Messaggio inserito da PiErGy

 

 

... Vesubia, ci serve il tuo aiuto[:D]

 

PS. Dove lo hai trovato?


id="quote">id="quote">

 

no, non l'ho trovato io e neppure la misurazione è mia,

ma di un altro appassionato che frequentava un altro forum

quindi non poso darvi altre informazioni oltre a quelle

che diede lui per l'identificazione ... e sono passati

più di due anni ... cmq è una persona esperta e quindi

la misurazione è attendibile.

Ricordo che Fabrizio viveva in provincia di Bari e il

ritrovamento è avvenuto in casa, salotto antico, fresco

e poco illuminato. Il ragno era molto veloce e nei giorni

in cui è stato osservato (leggo da miei vecchi appunti)

non ha mai fatto un filo di ragnatela.

Tutto in linea con lo Scytodes anche se le thoraciche non

possiamo definirle proprio velocissime.

Solo che io non ho mai visto Scytodes di quella grndezza

ma se tu dici che è possibile ... 5cm ls!! ... ci credo.

Non vedo tutti queli classifici puntini neri della thoracica

e la forma del torace è un pò diversa ... sarà quindi una

specie diversa ... sconosciuta ?! :-) ... CIAO

lucio

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Penso sia lo s. ruficeps; non posso esserne sicuro perchè non riesco a trovare immagini che lo raffigurano e le persone che lo hanno visto sono davvero poche. Esclusa la grandezza (che è bene tener comunque presente), il colore è diverso ed anche il disegno addominale; le zampe sono più lunghe ed esili del thoracica e il cefalotorace è meno "gobbo".

Quel tizio senza saperlo aveva tra le mani una specie inquirenda di cui si sa proprio poco...

 

 

 

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va bene PiErGy, vediamo se Vesubia può darci

qualche idea in più, o se qualcuno ha immagini

su s. ruficeps ... magari poi provo a contattare

l'autore delle foto per farlo intervenire e per

farci dare qualche altra info o foto ... CIAO

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<<Questa specie, dopo la descrizione originale, e' stata nominata solo nei grandi cataloghi (cfr. BONNET, 1958, pag. 3989).

ROEWER (1942) ritenne necessario creare per essa un nomen novum, S. rufipedata: questo A. infatti scrisse erroneamente "S. rufipes" invece di "S. ruficeps" e, poiche' esisteva gia' uno S. rufipes Lucas 1834, penso' di mutar nome alla specie di DOLESCHAL. Naturalmente S. rufipes Doleschal e S. rufipedata Roewer sono nomi che non hanno alcuna validita'.

DOLESCHAL (pag. 644) descrisse cosi' la sua specie: "Scytodes corpore pallide rufo: parte cephalica obscuriori, pilis sparsis rufis tecta: abdomine pallidiori, puntis numerosis cosperso".

Aggiunge poi "Im k.-k. zoologischen Museum zwei in Weingeist aufbwahrte Exemplare aus den lombardisch-venetianischen Provinzen".

Ignoro se questo materiale esista ancora o no; la mia lettera al Museo di Vienna non ha avuto risposta.

Dalla descrizione dell'autore una cosa appare assai probabile; che non si tratti di uno Scytodes, ma di un Loxosceles, come fa pensare il cefalotorace di colore rosso pallido, piu' scuro nella porzione cefalica. A quell'epoca i due generi erano ancora scarsamente delimitati e vari attuali Loxosceles furono descritti come Scytodes. Naturalmente S. ruficeps e' da considerare species inquirenda>>.

 

 

Questo e' tutto quello che dice Brignoli (1969) a riguardo di questa specie.

Vi do la nota bibliografica del Doleschal:

 

DOLESCHAL, L. - 1852 - Sistematisches Verzeichniss der im Kaiserthum Oesterreich vorkommenden Spinnen. Sitzgsber. Akad. Wiss. Wien 9: 622-651

 

Non credo valga la pena di cercare l'articolo, perche' la parte che ci interessa e' quella citata e commentata da Brignoli.

Passo alle mie impressioni: il nostro amico ha tutto l'aspetto di uno Scytodes thoracica, non c'e' dubbio, e il legspan e' una misura che sappiamo poco affidabile, soprattutto per un ragno di queste fattezze: una settimana fa non sono riuscito a catturarne dentro casa mia un esemplare che da lontano sembrava veramente enorme ma avra' avuto il corpo non piu' lungo dei soliti 6-8 mm. Se ci aggiungiamo il solito "effetto lente" , non sarei cosi' sorpreso dalle dimensioni, se riduciamo la misura a 4 cm (dall'estremita' dell'ultima posteriore all'estremita' della prima anteriore controlaterale) basterebbe stimare il bodyspan circa un quinto del legspan, e non mi sembra affatto irrealistico, per far tornare i conti. Per quanto riguarda la pigmentazione, il cefalotorace e' molto simile a quello della tavola di Brignoli, l'addome e' privo delle strisce orizzontali ed e' cosparso di punti, ma questa e' una caratteristica che ho gia' visto (la popolazione di Scytodes che ha in casa un mio amico ha questa colorazione). Insomma, mi sembra un po' poco per dire che abbiamo a che fare con una nuova specie, ne' darei molto peso all'ipotesi che esista uno S. ruficeps, visto lo scetticismi di Brignoli. Comunque temo che non lo sapremo mai, dal momento che dell'olotipo non si avevano notizie gia' quarant'anni fa e che non abbiamo sotto mano l'esemplare fotografato.

Passo la palla a Claudio e vi linko la tavola di Brignoli:

 

http://migdan.altervista.org/scytodes_thor..._e_velutina.jpg

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