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MattiaPof

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  1. Bé intanto hanno 4 paia di zampe ed 1 paio di pedipalpi, per cui sono? 😋 (va spostato di sezione @Fede95) Per l'identificazione brancolo nel buio, i palpi così lunghi dovrebbero/potrebbero essere diagnostici, ma non ne vengo a capo. @elleelle P.S se c'è qualche esperto dell'Ordine chiamatelo in causa
  2. La premuta non è l'unica ragione che la fa rintanare, i motivi sono molteplici. Innanzitutto c'è da dire che per loro natura tendono a cercare protezione in cavità ed anfratti, nei quali passano la maggior parte della loro vita. Essendo abbastanza passivi e notturni non è loro interesse "gironzolare" di continuo, ne lo fanno per cacciare. Per queste ragioni quando si vanno ad allevare in cattività il set up del terrario dovrà essere il più accogliente possibile, in modo che l'esemplare "senta" l'intero terrario (o buona parte di esso) come tana. Il vaso od il cocchetto hanno proprio questa funzione, in molti casi quando le condizioni "ambientali" non sono troppo favorevoli (stress di varia natura, dalla troppa luce alle troppe vibrazioni) l'esemplare cercherà sempre il riparo migliore. Per cui è tutto abbastanza normale, ma dubito che stia entrando nuovamente in premuta. Grammostola non spicca certo per la sua rapidità di crescita.
  3. Grazie Luigi, ancora li confondo per "pedeling" In ogni caso io li chiamo tutti "figli di satana" cosi non sbaglio
  4. Intanto è uno Gnaphosidae, maschio. Probabilmente Drassyllus sp.
  5. MattiaPof

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    @PiErGy I tuoi pargoli
  6. MattiaPof

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    E si, stai giocando sporco! Heterothele gabonensis sling, dettaglio sugli occhioni. Che mi risulta sono gli occhi mediani anteriori più grandi tra i Theraphosidae
  7. Sapevo, seppur non avvia mai assistito direttamente alla predazione, che gli Gnaphosidae fanno parte della dieta di Scytodes. Possibile che con quei "pochi fili appiccicosi" testi la mole della preda?
  8. Sarà stata la Scolopendra guardona a disturbarli?
  9. Ciao, si tratta di Micrommata sp. non è pericoloso tranquillo
  10. Dovrebbe trattarsi di un maschio maturo, se l'ombra nell'ultima foto non mi inganna. La variabilità cromatica negli Araneidae è abbastanza alta, la colorazione e talvolta il disegno possono variare all'interno della stessa specie. Anche io propendo per G. biturbercolata, ma nel dubbio ci si può sempre fermare al genere
  11. MattiaPof

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    A questa risoluzione si vede poco, ma il fuoco della foto è proprio su Scytodes. Il presumibilmente lo possiamo togliere P.S. Anche qui, oltre al crop 1:1, ho fatto un piccolo stack di due foto: una con a fuoco Scytodes e l'altra con il fuoco su Messor.
  12. Ottimo! l'importante è che si sia ripresa e che torni a mangiare
  13. MattiaPof

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    Grazie Fede sono i soggetti a fare tanto
  14. Ciao, ti lascio un'interessante discussione nella quale vengono trattati, a grandi linee, i motivi per cui gli accoppiamenti tra consanguinei (specie se per diverse generazioni) non giovano per nulla agli esemplari:
  15. MattiaPof

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    E ti riesce bene! Anche il mio approccio allo fotografia punta a quello, ma con risultati ancora pessimi 😂 Qualche altro scatto di Latrodectus
  16. Bé considera che la revisione è molto recente (Aprile 2017) ed è chiaro che ci sia ancora un po di confusione in merito. Poi, tutto sommato, ai fini dell'allevamento non cambia nulla se non le si vuole riprodurre.
  17. Mai viste cose del genere in un tempo piccolo (per citare il Califfo). A che temperatura l'hai tenuta?
  18. Lattanzelu il problema non è il colore, è la disidratazione. Solitamente i liquidi vengono introdotti mangiando, e più raramente bevendo.. ma dopo 4 mesi di digiuno (e devo presupporre che anche prima che smettessi di alimentarla non sia stata ben nutrita) capisci bene che sia un problema. è normale che cerchi dell'acqua, in questo caso il nebulizzatore (che a mio avviso è eccessivo, il 50-60% di umidità è più che sufficiente, e sono parametri normalmente raggiungibili senza neppure nebulizzare se non si vive nel deserto) Ripeto, l'esemplare è gravemente magro e denutrito. Cerca di alimentarlo bene il prima possibile e di fornirgli acqua fresca. Non hai specificato quanto tempo fa ha compiuto la muta, assicurati che i denti siano ben induriti o potresti rischiare con prede troppo coriacee che se li lesioni irrimediabilmente (non arriverebbe mai ad un'altra muta in questo stato). Stacca tutte le zampe ad una blatta prima di fornirgliela, in modo che non debba sforzarsi per predare..
  19. Non capisco, in che data ha mutato? Tra la prima foto che hai postato e la seconda quanto tempo è passato? In ogni caso da quanto si riesce a vedere in foto l'esemplare è fortemente disidratato e malnutrito. Ti consiglio di fornirgli una ciotolina con dell'acqua (non di rubinetto) in modo che si abbeveri e, successivamente, una preda poco mobile e di adeguate dimensioni. Ti consiglierei di fornirgli 1 o 2 camole del miele (larve di Galleria mellonella) e quando avrà ripreso tono una bella cavalletta o dei grilli. Sii tempestivo, non è una bella situazione.
  20. Quel che non mi sembra normale è la dimensione dell'opistosoma. Quand'è l'ultima volta che l'hai alimentata?
  21. Questa questione necessiterebbe una discussione a parte per essere pienamente trattata. Cerco di darti qualche linea di massima emersa con la recente revisione: B. annitha è ora sinonimo di B. smithi, tra B. smithi e B. hamorii sono emerse differenze (poco macroscopiche) sia anatomiche che geniche che hanno riportato alcune descrizioni di B. smithi ad B. hamorii. Ti lascio le differenze anatomiche tra B. hamorii e B. smithi citandole dall'originale: "Brachypelma hamorii ... Differs from B. smithi by the narrow curved embolus, the prolateral superior keel being shorter and dorsally wider, and the apical keel being slightly developed. Also, B. hamorii differs by the spermatheca ventral face being smooth, and the spermathecal baseplate being elliptic. Although similar in colouration, B. hamorii differs from B. smithi by the presence of a cheliceral band (better seen in recently moulted specimens). Patella flame shape not as colourful as in B. smithi, with diffuse orange or black setae around the flame-shaped patch. Lateral setae along length of legs whitish, contrasting more with darker areas; the same setae in B. smithi are more yellowish." Ti ho fatto anche un piccolo schema che mette a confronto le differenze morfologiche, principalmente sulla spemateca, sulle "bande" sopra i cheliceri ed infine sulle quattro gambe: Testo ed immagini sono presi da: Mendoza, J. I. & Francke, O. F. (2017). Systematic revision of Brachypelma red-kneed tarantulas (Araneae: Theraphosidae), and the use of DNA barcodes to assist in the identification and conservation of CITES-listed species. Invertebrate Systematics 31(2): 157-179 Al quale ti rimando in ogni caso per ulteriori approfondimenti Il tonchio del fagiolo ( Acanthoscelides obtectus ) è ottimo per l'alimentazione di esemplari particolarmente piccoli, e nel caso degli sling va più che bene. L'ho utilizzato spesso, essendo facilissimo da allevare, come alternativa a Drosophila. Ha abbastanza mobilità, al contrario di bigattini e tarme, ma meno di un microgrillo. Anche come apporto nutrizionale non è certo il massimo da usare come dieta esclusiva, ma lo si può utilizzare senza problemi. In ogni caso variare la dieta è sempre il modo migliore di alimentarli! Pensaci un attimo, condividono per caso lo stesso ambiente in natura? No, non è obbligatorio. Ricreare le variazioni climatiche che si verificano in natura non è cosa cosi semplice o scontata. Innanzi tutto dobbiamo considerare che vivono in habitat ben specifici, con microclimi assestanti. Per cui non è detto che le "previsioni meteo" del luogo coincidano con le condizioni ambientali in cui poi l'animale vive. 6 e 6 mi sembra eccessivo ed inutile. Ovviamente migliore sarà l'habitat ricreato e più fedele sarà lo stesso, migliore sarà la "qualità di vita" dell'esemplare. Detto ciò parliamo di specie molto resistenti ed adattabili a diverse condizioni climatiche, che difficilmente soffriranno se i parametri sono un po fuori la "norma". P.S. ci sono oramai moltissimi siti e negozi on line che vendono e spediscono cibo vivo di alta qualità, ti consiglio di darci uno sguardo
  22. La famiglia è quella degli Araneidae, si tratta di esemplari che costruiscono una tipica tela orbicolare che sfruttano per la predazione, sulla quale solitamente stazionano. Per quanto riguarda l'esemplare in foto potrebbe trattarsi di Araneus diadematus, ma l'immagine postata non è sufficiente ad una corretta identificazione. Le prossime volta ricorda di tagliare la foto in modo che si veda solo l'esemplare (e possibilmente in modo che si vedano le caratteristiche peculiari. Vedi post precedente.) prima di caricare la foto sul forum.
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