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MattiaPof

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  1. E' buona norma citare le fonti in questi casi, puoi linkare direttamente i siti in cui hai letto ciò. Il genere Cteniza é diffuso nella penisola e nelle isole, e lo stesso vale per il genere Amblyocarenum. Solo A. nuragicus è endemico sardo. Le dimensioni che tu riporti sono certamente sovra stimate, bisogna misurare gli esemplari zampe, cheliceri e filiere escluse. Ponendo per eccesso che le fughe delle mattonelle che si vedono in foto misurino 10mm, l'esemplare misurerebbe 35mm.
  2. Innanzitutto fai attenzione alla frequenza dei pasti ed evita fortemente la sovra alimentazione. Detto ciò se si seguono le giuste tempistiche con i pasti e l'esemplare non è in premuta solitamente la preda viene accettata subito. Io ho sempre tolto le prede dopo 15/20 minuti se non accettate. Al massimo riprovi il giorno dopo. Il motivo è semplice, soprattutto per gli sling: da predatore a preda il passo è breve.
  3. Penso che dovresti prendere in considerazione quello che ci siamo detti
  4. Potresti delicatamente adagiarli in un bicchiere di carta od altro contenitore provvisorio per la foto e successivamente liberarli.
  5. Si, si tratta di Micrommata ligurina. P.S. Fai attenzione alla corretta scrittura dei nomi scientifici: Genere maiuscolo e specie minuscolo, e tutto il nome va scritto in corsivo. Ti lascio la guida
  6. Ed infatti non lo sono. Si tratta, quasi certamente dato che non ci sono foto, dei resti chitinosi della preda che non vengono digeriti.
  7. E cosa ti ha portato ad escluderlo? Eri proprio sulla giusta strada 👍
  8. Ti consiglio di leggere prima con attenzione qui: http://www.aracnofilia.org/i-ragni-esotici/lallevamento/
  9. Ciao spidergirl, non si tratta di saccenza ma di oggettività. I consigli ed i pareri sono sempre ben accetti, ma vanno motivati. Il "ma secondo me" non basta, non devi prenderla sul personale
  10. Cosa che però fa anche un rettile, dovremmo altrimenti dire che la vipera prima punge e poi morde? Non suona affatto bene dato che gli strumenti che usa per entrambe le azioni sono i medesimi, ovvero i denti. Con le premesse di cui sopra possiamo avere dubbi ed applicare il sillogismo fatto solo restando negli artropodi secondo me, ha poco senso la distinzione per altri gruppi dove gli apparati hanno, bene o male, poca promiscuità. P.S. Ho sempre avuto la convinzione che i vampiri avessero denti cavi e canali appositi attraverso il quale succhiare il sangue, non so perchè.🤣 Libri e film non cambieranno mai la mia visione! 😅 Però hai ragione, cozzano più con i ragni.
  11. Ciao, da quel che vedo in foto sembrerebbe trattarsi semplicemente di una zona priva si setae urticanti. Le setae vengono "lanciate" per sfregamento dell'ultimo paio di zampe sul dorso dell'opistosoma. La zona dopo diversi "sfregamenti" appare di colore più chiaro in quanto manca appunto della sottile peluria. Le zone "lanose" che vedi altro non sono che resti delle setae rimaste in zona. Nulla di preoccupante quindi. Se ci fossero stati problemi in fase di muta in una zona così delicata l'esemplare non sarebbe "attivo ed in ottima forma". In ogni caso per sicurezza potresti caricare una foto migliore, con maggiore luce soprattutto, della zona interessata. Non vedo come, anche nel caso in cui la condizione fosse patologica, alzare temperatura ed umidità possa aiutare. I parametri ambientali vanno benissimo così come sono. P.S. Leggo solo ora che si tratta di una discussione di quasi un anno fà. Rispondere ora ha poco senso, specie se con consigli fuorvianti.
  12. Vero, ma qui si aprirebbe un'altra questione: le larve di ditisco masticano le prede? Se consideriamo l'apparato boccale masticatore, come ci suggerisce il nome, dovremmo dire di si. Ma nei ditisciti, neurotteri, psocotteri etc. l'apparato boccale è si masticatore, ma modificato. Tanto che di vera e propria masticazione non si parla, ma si parla di apparati che succhiano e perforano (seppur non specializzati e trasformati come i ditteri). A mio avviso a questo punto sarebbe corretto parlare di morso quando, oltre a perforazione ed inoculazione, vi è masticazione propriamente detta (ed è il caso dei ragni, seppur non tutti è bene approssimare). E di puntura nel caso in cui non vi sia masticazione. Per fare un esempio molto sciocco: noi umani mordiamo (e questo è chiaro), ma se esistessero i vampiri (lol) dotati di canini modificati ed atti a perforare e succhiare dovremmo parlare di puntura e non di morso. E questo porta alle vipere, secondo questo ragionamento sarebbe davvero corretto parlare di puntura più che di morso, anche se continua per pura convenzione a suonarmi strano..
  13. Mi sono accorto solo ora della scala nella seconda foto. In ogni caso le misure sono spesso indicative, c'è un certo grado di variabilità nella dimensione degli esemplari. Si, alcune descrizioni riportano anche 10-11 millimetri per questa specie.
  14. Si, è lui. Le dimensioni vanno prese escludendo cheliceri e filiere, ne hai incluso quest'ultime nella misurazione è facile che togliendole 2mm se ne vadano.
  15. Ma le larve succhiano direttamente dalle due mandibole modificate, analogamente a quanto fa un Dittero. Se per il dittero parliamo di puntura dovremmo farlo anche per le larve di Dytiscidae. Sbaglio?
  16. Dilemma molto comune ed interessante! Partiamo dalla definizione italiana di morso e puntura, i vari dizionari riportano questo: Mordere "Addentare, stringere con, o fra, i denti; afferrare fortemente fra i denti per offendere o ferire, con riferimento ad animali e anche all’uomo", "Afferrare fortemente con i denti per strappare, lacerare, ferire; morsicare" Con significato estensivo viene riportato anche: "di insetti che pungono: lo ha morso una zanzara.", "Pinzare, pungere: le zanzare lo mordevano senza dargli pace" Pungere "Forare più o meno profondamente una superficie con un oggetto acuminato", "Ferire leggermente con un oggetto che ha l’estremità a punta, penetrando di poco nella pelle o in altra superficie" Viene riportato anche, come sinonimo, pizzicare. Già qui i due termini, nel nostro contesto, potrebbero tranquillamente essere intercambiabili tra loro. Potremmo però stabile che il termine "mordere" sia più consono all'utilizzo di denti e funzionale ad una masticazione della preda, mentre il termine "pungere" indichi una perforazione (con conseguente inoculazione di veleno) che nulla ha a che vedere con il nutrimento in senso stretto. Ma questa visione non mi convince appieno. Infatti: Fin qui possiamo concordare tutti che si tratti di punture. Nel caso dei Ditteri la letteratura si esprime così: "... Parti boccali atte a lambire, succhiare o leccare ... Mandibole delle femmine che succhiano sangue sono sviluppate (modificate N.d.R) in stiletti perforanti ..." In questi casi parlare di puntura è, a mio avviso, il modo più corretto per definire l'azione, nonostante avvenga per opera di (ex) mandibole. Anche qui per i Coleotteri si parla di "... parti boccali pungenti ..." e per i Neurotteri "... Adulti con parti boccali pungenti e masticatrici ... Larve alcune perforanti e succhiatrici altre pungenti ...". Nel caso delle larve, (ma sempre a mio avviso, anche negli adulti) si può parlare di puntura. Perfettamente d'accordo con quanto scrivi. Le forcipule non partecipano alla masticazione, di cui si occupano appunto mandibole e mascelle, ma tengono ferma la preda durante il processo. Essendo appunto zampe modificate pungono le prede, alla stessa maniera delle zampe anali. Venendo ai ragni, vero è che non sono strutture boccali propriamente dette (tanto che, sempre dal Foelix, in fase embrionale i cheliceri si trovano dietro l'apparato boccale e si spostano in avanti durante lo sviluppo. Segno del fatto, facilmente riconducibile anche ai loro antenati, che si tratti di appendici via via modificate e specializzate) ma partecipano attivamente alla masticazione in buona parte delle specie. Nelle specie in cui invece non vi è masticazione il foro creato dai cheliceri è funzionale alla nutrizione, in quanto è da li che successivamente verrà digerita e succhiata la preda (a differenza di quanto succede con i chilopodi). A questo punto però potremmo dire anche che il foro fatto dalla zanzara è funzionale alla sua nutrizione.... insomma sarebbe un serpente che si morde la coda 😋 (citazione non del tutto casuale). Credo che si vada più per convenzione che per associazione semantica dei due termini. Da nessuna parte, ne in letteratura ne altrove, si sente parlare di "puntura di ragno" ma sempre e solo di morso. Anche vedendo i termini inglesi: to bite (mordere) e to sting (pungere) sono in molti casi intercambiabili tra loro, ma per convenzione la zanzara ci punge e non ci morde. Non metto bocca sui serpenti proglifi, ma la tua osservazione è in effetti molto interessante.
  17. Da quel poco che si vede Cheiracanthium sp.
  18. Tranquillo, è normale essere apprensivi all'inizio (ed è certamente meglio informarsi molto che non farlo per niente). Si, c'è stata una revisione nel genere, il nome corretto è proprio Caribena versicolor.
  19. Controllare e mantenere un microclima all'interno di un barattolino in plastica è impresa ardua ed inutile. Comprendo ed apprezzo l'apprensione, ma deve essere in giusta misura. Il genere Avicularia (di cui per altro non hai mai indicato la specie, ed il quale nome ti esorto a scrivere in corsivo come da regolamento: https://forum.aracnofilia.org/topic/11701-guida-scrittura-dei-nomi-scientifici-importante/ ) é molto resistente agli sbalzi di umidità. A meno che tu in casa non hai un'umidità relativa del 10%, bagnando moderatamente il substrato puoi stare tranquillo. P.S. Il buon Gabriele mi ha preceduto, nella pagina che ti è stato consigliato di leggere più volte ci sono TUTTE le informazioni di cui hai bisogno: alimentazione, parametri ambientali e gestione
  20. @Paolina Potresti preservare le specie non segnalate per la Sicilia che trovi e, successivamente, segnalarle. Se nessuno se n'è mai occupato è normale che le checklist non lo riportino.
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