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MattiaPof

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  1. Ciao Riddick, benvenuto La sezione adatta alle domande riguardanti l'allevamento delle migali è questa: MIGALI - Conoscenza e Allevamento sposto la discussione Detto ciò, come hai detto anche tu tenere l'umidità costantemente sullo stesso valore non è necessariamente un bene. Le condizioni climatiche della zona di provenienza di P. metallica sono abbastanza variabili nel corso delle stagioni, passando da un clima molto secco ad uno molto umido. Per poter ad esempio portare a riproduzione questa specie è essenziale riprodurre il ciclo secco-umido/caldo-freddo dell'habitat di provenienza. Questo "ciclaggio climatico" non è essenziale al fine del solo allevamento, ma puoi ben immaginare che male non gli faccia. Ora, non ho ben chiaro il tuo problema: qual'è il tasso di umidità all'interno del terrario? come lo misuri? ; usi riscaldamento? a che temperatura la tieni? Se il substrato lo tieni sempre bagnato il riscaldamento ovviamente influisce sull'innalzamento dell'umidità all'interno del terrario (dipende poi dal tipo di terrario e dall'areazione che ha lo stesso); ancora l'umidità e la temperatura presente nella stanza in cui tieni l'esemplare influisce a sua volta. Come vedi le variabili sono tante, devi darci qualche dato in più. L'umidità relativa per Poecilotheria non dev'essere eccessivamente alta, indicativamente intorno al 50-60% parametro che si raggiunge tranquillamente senza avere tutto il substrato bagnato. Oscillazioni di questi valori sono del tutto normali, è difficile (e ripeto inutile) mantenere questo valore fisso. Ti consiglio infine un'interessante lettura sull'allevamento, ci sono molti consigli che ti torneranno sicuramente utili: http://www.aracnofilia.org/i-ragni-esotici/lallevamento/ Se hai altri dubbi non esitare a scrivere! Buon allevamento
  2. Ciao, benvenuto. Per le identificazioni devi aprire una discussione qui: IDENTIFICAZIONI e SEGNALAZIONI
  3. C'è da dire anche che è abbastanza tedioso vedere citato l'intero messaggio immediatamente precedente ( punto 12 comma "b" ) pieno di foto e, magari, pieno di testo... indipendentemente dalla velocità, a me disturba (Ma io ho l'animo di un vecchio burocrate, non faccio testo ahah)
  4. I Thomisidae sono killer a sangue freddo, le "api killer ribelli" sono il loro pane quotidiano
  5. Allora dovresti far leggere in giro questo: http://www.aracnofilia.org/aracnologia/il-ragno-violino-e-cosi-pericoloso-loxosceles-rufescens-in-italia/ Fugherà senz'altro i vostri eccessivi timori
  6. Ciao, prova a tagliare la foto con il solo ragno prima di caricarla sul forum. Conserverà più qualità e forse si potrà vedere qualcosa in più In ogni caso sembrerebbe alla lontana un Philodromus.
  7. Non avere remore nell'avvicinarti di più, puoi stare tranquilla: non ti saltano addosso Ricorda sempre di aprire una sola discussione per ogni esemplare. Vedrai che man mano che inizierai a conoscerli ti piaceranno sempre di più, fidati
  8. Potrebbe anche trattarsi di vecchiaia... Anche se non torna troppo il fatto che si sia allontanata dalla tana per morire in effetti.
  9. Ciao, benvenuta sul forum Purtroppo la foto è molto poco definita. Da quel che si vede direi che si tratta di una Micrommata sp. anche perché specifichi che è verde. Non si tratta affatto di una specie pericolosa, puoi stare tranquilla!
  10. Si, conservano il seme del maschio nella spermateca (il nome ne ricorda appunto la funzione) ed una volta effettuata la muta quest'ultima viene giustamente persa. In ogni caso se il tempo di gestazione può arrivare a 18 mesi, il tempo che intercorre tra una muta e l'altra (che aumenta con l'avanzare dell'età dell'esemplare) può anche arrivare a 36 mesi.. L'attesa sarà lunga in ogni caso In ogni caso imbocca al lupo!
  11. Si, le ho trovate in Puglia ed in concomitanza di Anagraphis nel caso di questo esemplare. C'è da dire che sotto la stessa pietra ed a pochi cm dalle entrate del formicaio v'erano 2 S. cingulata adulte. Cosa non rara, che nella mia ignoranza mi ha fatto sempre pensare che si trattasse di "pedeling" (giovanissime Scolopendra) e non di Lithobius. Devo però fare una precisazione, non li ho mai cagati di striscio. Non so dove e come vivano solitamente. Se, in questo caso L. romanus, ha un rapporto esclusivo con Messor o se è comune (come immagino) in altri formicai, se si trovano anche completamente slegati dalle formiche etc. Quel che bisogna capire è se siamo di fronte ad un rapporto specifico o meno.
  12. Rettifico, prestando più attenzione ho effettivamente constatato che Lithobius si introduce nel cunicoli. Sono stato troppo affrettato.
  13. Spiego meglio i contesti, che a mio avviso cambiano e non hanno portato Luigi a contraddirti, ma secondo me, soltanto a puntualizzare in buona fede.. Di certo come ben dici non si mette in guardia da Nuctenea come non lo si fa per Cheiracanthium. La probabilità che queste (come infondo tutte) specie arrivino al morso per difesa è realmente bassa, per tutta una serie di fattori che noi conosciamo bene (e dei quali in ogni caso si è parlato a lungo). Spesso capita che gli utenti che trovano per la prima volta una determinata specie ne chiedano informazioni sulla pericolosità, allarmati od impauriti magari dalle dimensioni; dall'insolito (per loro) ritrovamento etc. In questi casi è più che giusto ricordare che non si trovano di fronte a killer spietati (LOL) pronti ad attaccare e mordere al primo disturbo, ma piuttosto davanti ad esemplari dal carattere mite e schivo che, per necessità ed ottimizzazione, non rischiano di sprecare risorse e la loro stessa vita mordendo quelli che non considerano ne predatori ne in generale una minaccia (noi umani). Detto ciò gli utenti sopra citati, con molta probabilità, non andrebbero mai a molestare i suddetti ragni (anche dopo averne appurato la non pericolosità del veleno e le basse incidenze di morso). "Bassa incidenza", "difficoltà nel farsi mordere" etc. non significa però che questi non possano poi arrivare al morso in particolari casi. Il maneggiarli ad esempio (cosa sempre sconsigliata) incrementa di molto le possibilità che un morso possa avvenire, ed è in ogni caso giusto sottolinearlo. In questo caso Anna ha premesso che ha dei bambini molto vivaci, che presumibilmente potrebbero prendere in mano il ragnetto per "giocarci". In tal caso è vero che Nuctenea potrebbe semplicemente andare in tanatosi e sfuggire alle loro manine, ma se schiacciata o molestata a lungo non è poi cosi difficile che possa mordere (ribadisco che come è stato già detto non si parla di "pericolo" dato che in ogni caso il veleno non dovrebbe arrecare problemi e che molti morsi per difesa sono "a secco", ovvero senza inoculazione di veleno), ed essendo di una discreta dimensione l'azione meccanica dei cheliceri si sentirebbe. Diego perdonami se sono stato cosi prolisso, ma ci tenevo a spiegarti che nessuno ha piacere nel contraddirti o puntualizzare quanto scrivi, fidati! Non bisogna mai prenderla sul personale. Quel che si scrive è sempre in base alle necessità degli utenti ed a volte non basta solo "tranquillizzarli".. Spero di essere riuscito a fugare qualche dubbio
  14. Anna se continuerai a frequentare il forum ti assicuro che di "voglie" e curiosità te ne ritorneranno a bizzeffe Non esitare a condividere i ritrovamenti che farete con i tuoi bambini, sarà un bel modo di raccontargli quando meravigliose e fin troppo inutilmente bistrattate siano queste creature! Orsù darko si parla infondo della stessa cosa ma in contesti ben diversi
  15. Grandissimo Luigi! Peccato non essere in zona, sarà sicuramente un'esperienza molto interessante
  16. Faccio un O.T. per ricollegarmi a quanto scritto in un altra discussione: anche qui, ad esempio, il regolamento ci viene in soccorso: " 12.a ) Non lasciare immagini visibili all'interno dei quote. Si edita per cancellarla oppure si lascia il solo link testuale. ". Indipendentemente dallo spazio irrisorio che viene occupato sul server bisogna stare (e sollecitare a stare) più accorti in tal senso. Fine O.T.
  17. Ciao Giorgia, innanzi tutto benvenuta sul forum Si tratta di uno Gnaphosidae, molto probabilmente Scotophaeus sp. Nulla di pericoloso in ogni caso. Puoi stare tranquilla!
  18. Prima di rispondere alla domanda tutt'altro che banale posta da @Darko ci tengo a precisare una cosa: in pochi, e questo mi rincresce, si sono presi la briga di leggere il REGOLAMENTO DEL FORUM che, tra i suoi punti, prevedete esplicitamente: 7. Non "appendersi" alle discussioni con altre che non siano attinenti all'argomento in precedenza trattato. E' obbligatorio, in questo caso, aprire una nuova discussione. E' lecito sollecitare i moderatori, ma ci terrei a sottolineare che gli utenti sono tenuti a leggere e rispettare il regolamento del forum. @Trollone Non prenderla sul personale, ovviamente. Ora sei capitato tu, ma sono in molti (purtroppo) a non prendersi la briga di leggere i pochi punti da rispettare. Nel caso specifico della tua domanda, o per domande brevi e simili che non trovano necessariamente senso in una nuova discussione, il forum ha la possibilità di mandare messaggi privati ai vari utenti. Non farti (fatevi) troppi problemi nello scrivere direttamente ad uno dei moderatori per togliersi dubbi, sul dove e come postare le varie discussioni: siamo qui per aiutare Detto ciò passiamo al cuore della questione. Bisogna premettere che non ci sono molti studi al riguardo, e nello specifico non esistono studi sul sonno dei ragni. Sappiamo però che gli artropodi hanno un ciclo del sonno e che presenta similitudini con il sonno dei mammiferi, per lo meno per quando riguarda, ad esempio, la diminuzione dell'attività celebrale, lo stato di quiescenza, il rilassamento muscolare, il repentino "risveglio" in caso di stimoli esterni etc. Per quanto riguarda i ragni è appunto di stato di quiescenza che, al momento, si può parlare. Stato che molto probabilmente va di pari passo al ciclo circadiano degli stessi, influenzato a sua volta (come d'altronde avviene anche per noi) dalla luce. La questione è molto interessante ed andrebbe approfondita, lascio qui sotto un paio di letture. @PiErGy e @filippo magari possono aggiungerci qualche considerazione in più -RAMON, Fidel; MENDOZA-ANGELES, Karina; HERNANDEZ-FALCON, Jesus. Sleep in invertebrates: crayfish. Front. Biosci.(Schol. Ed.), 2012, 4: 1190-1200. -TOBLER, Irene; STALDER, Jaqueline. Rest in the scorpion—a sleep-like state?. Journal of Comparative Physiology A, 1988, 163.2: 227-235. P.S. Sposterei la discussione in "Evoluzione, tassonomia, morfologia e anatomia", seppur "fisiologia" e "biologia" più in generale non sono indicati nel sotto testo della sezione mi pare il luogo più adatto per questo tipo di discussioni.
  19. Benvenuti ragazzi Se le passioni sono sane è sempre bene incentivarle! Aspettiamo qualche bella foto dell'esemplare P.S. Avete già letto la nostra guida sull'allevamento? In caso contrario ve la lascio qui: http://www.aracnofilia.org/i-ragni-esotici/lallevamento/
  20. Ciao Mario, benvenuto sul forum Si tratta di un esemplare di Olios argelasius
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