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migdan

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Tutti i contenuti di migdan

  1. migdan

    lido degli scacchi

    Devi farmi battutacce, Maestro! Sono il sale della vita, e comunque la tue sono sempre garbatissime e le apprezzo molto, quest'ultima stracompresa. Davvero sei laziale di nascita? Per qualche combinazione o per origini paterne/materne? (Tanto siamo in OT...)
  2. Datemi conferma di un fenomeno che ho osservato ieri, a Villa Adriana, dove la specie in questione abbonda: per far vedere ad una mia amica il classico "moto oscillatorio" che Pholcus attua quando viene toccato, ho provato a suscitare la medesima reazione in un paio di esemplari di Holocnemus. Hanno messo in pratica una difesa simile, ma vibrando armonicamente con movimenti lineari anziché circolari. E' stato un caso, una mia impressione o le cose stanno effettivamente così?
  3. migdan

    lido degli scacchi

    Ragazzi migdan è astemio non per sua scelta, il diabete poco perdona a chi sgarra in fatto di alcool... ma si può cazzeggiare anche con una minerale e ve ne darò prova. Il 27 ho un congresso a Viterbo (dove devo parlare in inglese, fatevi conto che la mia pronuncia è paragonabile a quella del grande Albertone Sordi...), farò in modo di scappare in tempo al mio paesello, ovvero Fiesso Umbertiano, provincia di Rovigo ma ai confini del ferrarese, zona di grandi vini e ancor più grandi Tegenarie! Dai, cercherò di esserci.
  4. migdan

    lido degli scacchi

    Grande re delle Segestrie, fino al 27 agosto ho da fare, poi vado al paesello natio della mia famigghia (15 Km a nord di Ferrara), se sei ancora lì nerd-birra analcolica in compagnia tua e di black per l'astemio Migdan!
  5. migdan

    facoltà universitaria

    Il corso di cui parlava Paolo è stato tenuto dal Dr. Pierangelo Crucitti, di cui fornisco il recapito a chi volesse contattarlo: Dr. Pierangelo Crucitti c/o Società Romana di Scienze Naturali - via Fratelli Maristi, 43 I-00137 ROMA tel./fax: 06-41400494; E-Mail: socrom.scinat@flashnet.it Attualmente, comunque, la persona in questione è proprio in Iran, e dovrebbe tornare in Italia per l'inizio di Settembre. P.S. Claudio che ne dice?
  6. migdan

    facoltà universitaria

    Sconsiglio Biologia (da biologo ne so qualcosa) e sconsiglio Roma come ateneo a chiunque sia particolarmente interessato all'Entomologia (da laureato e attuale dottorando alla Sapienza ne so qualcosa). Credo che il corso di laurea che può fornire basi migliori per il nostro tipo di approccio sia senza dubbio Scienze Naturali, meglio ancora di Agraria.
  7. In attesa dell'intervento di Emanuele e Francesco che sono le due autorità in materia, ti incoraggio a iscriverti a Scienze Naturali, riprendendo un tuo vecchio topic, perché hai veramente l'animo dell'etologo. [] Comunque, per la mia esperienza in fatto di Salticidi, posso assolutamente confermare le due osservazioni, sulla terza non metto bocca ma mi pare altrettanto pertinente. Ciao e continua così, mi raccomando.
  8. Mah, in effetti la femmina che mi è morta a giugno non ha mai mangiato, ha deposto due cocoon entrambi fertili (il primo due giorni dopo la cattura) e poi è morta stremata. Forse era molto vecchia e per questo rifiutava il cibo, si limitava ad uccidere tutto quello che le portavo senza mangiarlo, fenomeno che ho osservato identico nell'esemplare di S. senoculata, morto anche quello dopo la schiusa del suo cocoon (l'unica differenza che ho osservato tra le due specie è che gli slings rimangono molto più a lungo dentro l'ovisacco in senoculata piuttosto che in florentina, e non è improbabile che in natura si cibino della madre, cosa che il Roberts riferisce a tutto il genere e che nel mio caso ho impedito rompendo il cocoon). Non ho esperienza sufficiente, ma tua ipotesi che lega il perdurare della predazione anche dopo la deposizione delle uova alla conformazione della tela secondo me potrebbe essere valida, mi piacerebbe sentire cosa ne pensa Emix. Di certo sulla tela a lenzuolo mi sembra essere molto più aggressiva.
  9. Scheda bellissima, completissima e di una scorrevolezza unica, i miei complimenti! Un paio di appuntini: per quanto riguarda la somministrazione d'acqua, Emix un paio di mesi fa mi ha suggerito di abbeverare la femmina quando protegge l'ovisacco deponendo direttamente sulla tela delle gocce d'acqua con una siringa, perché non nutrendosi rischia una disidratazione eccessiva, visti i tempi di gestazione piuttosto lunghi, e perché data la tendenza ad annegare anche nel classico tappo di minerale rovesciato è meglio non lasciarle depositi d'acqua fissi. In secondo luogo, in linea con le altre schede sui nostrani, potresti aggiungere una nota sulle altre due specie del genere presenti qui in Italia, bavarica (che ho visto in natura ma non sono riuscito a prendere) e senoculata (che ho allevato e riprodotto), più piccole ma comunque del tutto simili a S. florentina e potenzialmente anche loro di grande soddisfazione se allevate. Ti rinnovo i complimenti e spero di mandarti le foto del mio "mostro" quanto prima.
  10. Beh, se una cingulata di 12 cm mordesse S.B. dove non batte il sole rinuncerei ad allevare scolopendre per tutta la vita. Giuro, firmerei subito. Se poi fosse una morsitans... ma non si può avere tutto...
  11. Lo scopo è quello di bloccare l'avversario, ma il comportamento non è lo stesso su tutte le prede. Con i Tisanuri il mio Scytodes attacca immediatamente con i cheliceri, se sono più grossi di lui li "cavalca" stile donnola con il coniglio, mordendo finché non uccide. Con le formiche, le mosche e soprattutto con gli altri ragni (scena vista più volte con l'esemplare che alleva un mio amico, personalmente sono contrario al "ragno contro ragno") viceversa sfrutta la possibilità di "sparare" a distanza il frutto della secrezione delle sue ghiandole bilobate (lobo anteriore: veleno, lobo posteriore: seta collosa), e soltanto dopo qualche minuto si avvicina per dare il colpo di grazia con i cheliceri. Ho l'impressione che i movimenti che le prede fanno istintivamente per liberarsi dalla seta facilitino il contatto del veleno con le zone più vulnerabili, e il risultato è che vengono sì paralizzate dall'azione meccanica della tela ma soprattutto (ne sono convintissimo) da quella chimica della tossina. La "danza" circolare che ci ha descritto roccolucio in realtà non è una fase di studio, ma fa parte della tecnica con cui Scytodes imbozzola ulteriormente le sue prede, stavolta sfruttando le filiere "tradizionali", un po' come fanno gli Agelenidi quando si trovano a fronteggiare prede in grado di perforare il loro lenzuolo. Mi piacerebbe sentire cosa dice Piergy, secondo la mia esperienza di puro osservatore a occhio nudo (e parliamo di una specie veramente piccola) il "mix" è letale e come, soprattutto per gli altri ragni.
  12. Guarda, un mio amico ha deciso di allevare uno Scytodes quando, dopo averlo dato in pasto proprio a una S. triangulosa, ha visto che il ragno sopravvissuto non era quello destinato all'ingrasso, e che nel suo terrario si era consumato un "terididicidio". No, la Steatoda non è affatto immune al mix dello Scytodes, e devo dire che la tua esperienza mi sorprende molto. Facci sapere l'esito finale della lotta!
  13. Il tuo discorso non fa una grinza, Ilic, per me va applicato a qualunque specie animale nostrana eccezion fatta per mosche zanzare afidi cocciniglie e pochi altri "reietti". Spero solo che mia madre, se dovesse incontrarli, non li sottovaluti (non uccide mai, ma sposta sempre i ragni che si frappongono tra lei e il suo ideale di casa ordinata).
  14. Caro Piergy, conosci la specie molto meglio di me, comunque provo a darti due risposte: 1- La femmina è leggermente più grande e manca di epigino, l'unico carattere dimorfico sono i palpi, che nei maschi presentano una lunga terminazione appuntita, detta embolo. La mia fonte è il Roberts. Mi rendo conto di non averti aiutato affatto, perché in un ragno di mezzo centimetro ti sarà molto difficile determinare il sesso a occhio nudo. 2- Qui sono sicuro al 100%: depongono bozzoli a raffica, la mia femmina me ne ha già "regalati" tre, un ritmo da Therididae!
  15. Auguri a entrambi e una genuflessione di fronte al venerando Maestro!
  16. Sì, casa mia è una specie di biblioteca, per cui i Tisanuri sguazzano in gran quantità. Qualche Scytodes (ragno che apprezzo molto) l'ho trovato, nel corso degli anni, ma con quell'orrore del Loxosceles è il mio primo rendez-vous. Sinceramente sembra anche a me una schifezza ambulante, è una specie di Pholcus un po' più ciccione e ancora più sgraziato nelle movenze.
  17. Va malissimo, se l'esaoculato non si palesa di nuovo in campo aperto sono fregato. Comunque abito al terzo piano e dubito che possa essere di provenienza "esotica". Ho viceversa il terrore di averne una popolazione stabile in casa. Non so quanto sia aggressivo con le prede, di certo se attaccato mi ha dimostrato di preferire la lotta alla fuga. Comunque la Nikon mi arriva martedì, se lo prendo lo trattengo il tempo di poterlo fotografare poi lo defenestro.
  18. migdan

    Aggiornamento Forum

    Bellissimo, complimenti!
  19. Grazie Ema, in effetti si tratta di una grossa femmina, e si è già eclissata sotto terra. Al momento non ho né Hogna né Lycosa, per cui provo a tenerla come "surrogato". Nel weekend conto di andare in caccia, se ti trovo una femmina di L. tarentula faccio un fischio.
  20. L'infamone si è trovato un riparo a prova di bomba (un pannello di faesite della superficie complessiva di più di qualche metro quadro, a distanza costante di qualche millimetro dal muro), e quel che mi preoccupa di più è il fatto che sicuramente ce ne sarà più d'uno, là dietro è pieno di Tisanuri e quindi i Loxosceles trovano sicuramente tutto quello di cui necessitano. A conferma di quanto dici, Piergy, l'esemplare in questione ha sette zampe, e mi ha impresssionato la sua aggressività: appena l'ho toccato con un oggetto metallico molto più grande di lui, ha arretrato tutte le appendici cheliceri esclusi (non certo impressionanti come dimensioni) e ha tentato di mordere. Ho ordinato su pixmania una Nikon Coolpix 4500, appena mi arriva accontento te e Guidmar (la mia Segestria non è enorme, sicuramente le manca almeno una muta per diventare adulta, ma è proprio un bell'esemplare).
  21. Ero in giro "a fare la spesa" per la mia nuova Segestria quando mi sono inaspettatamente imbattuto in un ragno di cospicue dimensioni (15 mm di corpo, almeno 30 di legspan), che ho immediatamente identificato in un Lycosidae, e ad un successivo confronto con Roberts e Jones si è rivelato indubbiamente appartenere al genere Trochosa, probabilmente si tratta di T. terricola. Qualcuno sa darmi indicazioni su questi ragni?
  22. Ho appena trovato il primo Loxosceles della mia vita. In cucina, per l'esattezza. Ho provato stanarlo con un cucchiaino che ha prontamente tentato di mordere prima di riuscire definitivamente a scappare dietro un mobile. E' un bel maschio, assolutamente identico all'esemplare ritratto sul D. Jones, con i palpi notevolmente rigonfi. Devo preoccuparmi per il suo morso o ad essere pericolosa è esclusivamente la femmina? In seconda analisi, se riesco a prenderlo vale la pena di tentare di allevarlo o lo libero immediatamente?
  23. Thomisus senz'altro, concordo con Piergy. Attento, se la scatola dei formaggini e' quella che penso io (B. P. le iniziali, senza fare pubblicita') ho perso tutti gli slings di Thomisus onustus che mi sono nati l'anno scorso, sono fenomenali nel passare dai buchi. Per l'alimentazione collemboli e Drosophile, peccato che hai un solo esemplare, dovresti vedere quanto sono efficaci nell'attaccare cooperativamente anche prede molto piu' grandi di loro. Se riesci a tirarlo su fino allo stadio adulto in futuro potrai dargli api, vespe, bombi e persino calabroni!
  24. La mia principale fonte di informazioni su questa specie e' la tua scheda! (Davvero ben fatta, complimenti) Pero' avevo letto da qualche parte che non ricordo che il mix seta-veleno che sputano in gran quantita' puo' avere effetti irritanti sulle mucose e soprattutto sugli occhi, di qui la raccomandazione a lavarsi le mani quando si maneggia la specie ed il terrario che eventualmente la contiene. In ogni caso non credo che i suoi cheliceri siano in grando di perforare l'epidermide di un uomo.
  25. Abbastanza off topic ma visto che riguarda anche il moderatore forse non verro' segato []: la professoressa Anna Paola Bianchi del dipartimento di Genetica di Roma qualche anno fa catturo' una Saga pedo che depose delle uova per morire subito dopo. Non so come sia andata a finire, ma se siete interessati quando torno dalle vacanze provo a informarmi. Animale raro e strano (solo femmine, se non ricordo male...) ma molto molto interessante e magari non difficilissimo da allevare in cattivita'.
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