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andrea.a

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Tutti i contenuti di andrea.a

  1. andrea.a

    L'anima non esiste

    La poesia nell'ultima frase di Aleli mi ha sinceramente toccato. Ma da chimico-agnostico-disillusodallavita mi sento intimamente in accordo con Francis Crick. Tutto sommato non ci vedo nulla di contrario alla profondità ed unicità di ogni essere vivente: sappiamo che ogni nostra esperienza provoca un determinato sviluppo dei neuroni cerebrali, un matematico ed un musicista hanno zone del cervello evidentemente sviluppate in modo diverso (differenze misurabili fisicamente). L'anima non può essere UNA reazione chimica, ma non mi sembra strano concepirla come una serie complessa di reazioni determinata da tutto quello che è il nostro sistema nervoso, che contiene in sè la memoria chimica e fisica di tutte le nostre esperienze di vita. Questa teoria non mi sembra in alcun modo sminuire la preziosità e l'unicità di ognuna delle nostre anime, nè tantomeno il valore della condivisione delle esperienze e delle emozioni, dell'amicizia e dell'amore. L'immortalità dell'anima è l'unico parametro che viene qui messo in crisi, anche se, a mio modo di vedere, ci sono infiniti altri modi per arrivare a questa crisi. La fede è altro, non ha prove e non deve averne, tutte le volte che la religione è entrata in conflitto con la descrizione del mondo fisico fatta dalla scienza ha perso, ma non perché la religione sia sbagliata, bensì perché si contrappone alla scienza con mezzi che non le sono propri. Mi piacerebbe una religione che avesse il coraggio di spostarsi su un altro piano, lasciando perdere il modo in cui i pianeti girano o stanno fermi, e soffermandosi sul significato vero dell'anima e di Dio, indipendentemente dalla loro natura metafisica o materiale. Se uno legge il Vangelo senza sapere da chi è stato scritto può trovarlo insulso e vuoto? No! Se la nostra anima è una cascata di reazioni chimiche è insulsa e vuota? No! Anch'io prenderò il Nobel: perfetto esempio di come scrivere un pensiero contorto in modo incomprensibile! Abbiate pietà di me. Andrea.
  2. Io non le metterei al sole diretto, hanno bisogno di caldo-umido. Comunque a 30 gradi ci mettono circa 10 giorni, con rese molto buone. Andrea.
  3. Oltre a quello che scrive Matteus aggiungerei un probabile problema: la puzza! Hai mai provato ad annusare uno dei barattolini di torba per le deposizioni dopo una settimana? Io una volta stavo per svenire! E poi credo che un substrato di torba umida alzerebbe troppo l'umidità, parametro molto importante per i grilli, una volta me ne sono morti un centinaio solo perché l'areazione era bassa ed uno spicchietto di mela aveva creato umidità e condensa (nel giro di una notte! ma erano grilli piccoli). Andrea.
  4. Io riesco abbastanza a limitare il fenomeno, anche se una certa percentuale di perdite mi sembra inevitabile. Oltre all'acqua credo siano utili i nascondigli, ho notato che mettendo tantissimi cartoni spiegazzati si creano numerosi nascondigli dove i grilli possono fare la muta ed asciugarsi in pace. Andrea.
  5. ANche i miei due mitici thorelli hanno fatto la stessa cosa: muta nella tana e poi pulizia! Che miti! Questi comportamenti mi fanno impazzire! Andrea.
  6. andrea.a

    Guerra/Pace

    Andrea
  7. andrea.a

    Caccia

    Secondo me, lasciando da parte i principi di ognuno, ci vorrebbe qualche aggiustatina a livello di normative, impedire per esempio le migrazioni indiscriminate di cacciatori (adesso, se volessero, potrebbero andare tutti contemporaneamente nello stesso luogo e sterminare la fauna), oppure rivedere la composizione dei proiettili, allargare le zone tutelate eccetera. Però c'è una cosa da sottolineare: i cacciatori italiani sono quasi 2 milioni, e 2 milioni di voti sono tanti per qualunque partito o coalizione politica. A volte i vuoti normativi o le situazioni ambigue si spiegano anche così. Di solito chi è al governo vorrebbe restarci, chi non lo è vorrebbe andarci, non conviene a nessuno farsi dei nemici e ci si barcamena. I discorsi sui principi o su quello che sarebbe veramente giusto o sbagliato in politica valgono poco. Andrea.
  8. andrea.a

    Caccia

    Da sempre cerco di mantenermi più su posizioni ambientaliste che animaliste: anche a me fanno pena gli animali torturati, tenuti male, uccisi, ma una posizione animalista assolutista tende a portare verso un vicolo cieco: allora non dovrei più dare i grilli ai ragni (ed è solo un esempio banale). Comunque, anche se analizziamo la caccia da un punto di vista ambientalistico troviamo delle cose dannose: prima di tutto il piombo: tutti questi pallini che vengono sparsi a chili nelle campagne, nei laghi e nei fiumi; poi questa abitudine di reinserire la selvaggina in natura senza tenere conto di alcune regole fondamentali: i cacciatori dichiarano di conoscere bene la natura, ma se così fosse non avrebbero liberato in Italia i cinghiali slavi, e non avrebbero messo in pericolo con operazioni analoghe le varietà autoctone. Poi ci sono le specie protette: la legge non vieta di sparare alle specie rare, vieta di portarsele a casa! Se un cacciatore colpisce una poiana, ad esempio, non può essere multato se egli la lascia al suolo. I cacciatori dichiarano sempre di essere i migliori conoscitori della natura, e di essere in grado di riconoscere e risparmiare tutte le specie protette. Come mai, allora, se si fa un giretto alla LIPU si vedono uccelli di tutte le specie protette feriti dalle fucilate? Addirittura, se ci pensate, ogni anno ci sono dei cacciatori che vengono impallinati da loro "colleghi", alcuni anni fa sono morti anche alcuni bambini! Un giorno ho chiesto ad un cacciatore se ritenesse più facile distinguere un cardellino da un passero oppure un bambino da una lepre....non mi ha risposto. Andrea.
  9. Di solito è così: le teraphosa fresche di muta sono quasi nere e col tempo diventano più chiare. Andrea.
  10. Poteva essere anche un ditiscus, insetto predatore che vive negli stagni. Aveva un esoscheletro coriaceo o era morbido? Probabilmente è stato lui ad uccidere l'Otocinclus, snche se potrebbe averlo "assaggiato" dopo la sua morte naturale. Sicuramente l'hai introdotto senza accorgerti con una pianta acquatica: le coltivano in vivai all'aperto e ci può essere di tutto, oppure potrebbe essere arrivato con del cibo vivo raccolto negli stagni (pulci d'acqua o larve varie) Cose che capitano, purtroppo. Andrea.
  11. Un mio amico ha un pitbull che è simpaticissimo: puoi entrare da solo nel suo recinto e ti fa le feste, anche se non ti conosce! Un cane buonissimo. Certo che se quelli si impegnano per farlo diventare cattivo (con metodi orribili) per addestrarlo ai combattimenti, la colpa non è del cane! Andrea.
  12. andrea.a

    Nomi dei vostri amici"Tarantole"

    Quando si supera una certa quantità la tecnica specie più numero è l'unica! Anche se poco poetica. Tutti mi chiedono i nomi dei miei pesci! Sono più di 100, molti di gruppo (e quasi indistinguibili) Solo ai pappagalli ho dato un nome: Mimi e Taro. Adesso hanno imparato a dire: "ciao" "ciao Mimi" "cosa c'è?" e "ciao ciccio". Andrea.
  13. Puoi anche mettere un piccolo contenitore con poca acqua. Quando saranno adulti ci potrai mettere delle belle ciotoline, ce ne sono anche di simil-pietra, che sono belle da vedere e pratiche da pulire. Andrea.
  14. andrea.a

    Phodopus roborowsky

    Ho visto in un negozio dei rattini col pelo corto, riccio, marroncino. Irresistibili. Si vede che sono intelligenti: hanno degli occhietti vivacissimi. Però la tipa del negozio ha detto che i maschi puzzano da morire, ti impestano la casa anche se li pulisci tutti i giorni. Allora prenderei una femmina, ma tenere un animale sociale da solo è contrario ai miei principi (che sono ormai così pochi....) Andrea.
  15. andrea.a

    Orgyia antiqua

    Mi prenoto! Andrea.
  16. Dalla foto non riesco a capire quanto è grande. E quanto diventa da adulto? Che animale fico!!!!!!!!!! Andrea.
  17. Capperi! Questo sì che è un vero ARACNOMOBILE* !!! Andrea *Tutti i diritti di Dany.
  18. Anch'io. Magari prima tolgo la torba lontana dalla tana, cerco di vedere dove si trova il ragno attraverso il vetro. Quando ho tolto molta torba lo faccio uscire e lo tolgo.Questo per evitare crolli: scavando quando il ragno è nella tana potrebbe essere rischioso. Andrea.
  19. Anche la mia micro-chromatopelma ha fatto la muta oggi. Che bella! Ciao, Andrea.
  20. andrea.a

    sondaggio paure

    La cosa strana è che a parte un mio collega, che forse è veramente aracnofobo, tutti quelli con cui parlo di ragni prima dicono "che schifo", poi mi chiedono un sacco di cose su di loro, poi ogni volta che mi vedono non mi chiedono altro che dei ragni, e poi vogliono venire a casa mia per guardarli. Io rispetto chi ha paure diverse dalle mie, ma il fatto di giocare a cambiare quella classifica mi sembrava un modo per sgonfiare una leggenda metropolitana, una cosa simpatica e magari un po' utile. Eppoi i parenti e la diarrea mi fanno veramente paura, anche da bambino, quando avevo paura dei ragni (e ne avevo molta!) i parenti e la diarrea mi facevano ancora più paura dei ragni! Uffa! Ancora quella sirena, sì un attimo, ho capito, un momento. Va bene, me la metto la camicia, sì, solo il tempo di salutare quelli che mettono le tarantole nell'aracnomobile, ecco, mettetemela pure.......
  21. andrea.a

    sondaggio paure

    Vero! Dobbiamo continuare a votare per altre cose e mettere 10. Questa è una missione! Andrea.
  22. andrea.a

    Allevamento bruchi

    Che uova hai, quali puoi spedire, come si allevano i bruchi, cosa mangiano, come sono, a quanto li metti, come mai la femmina la devo portare in campagna e non farla accoppiare con i fratelli (variabilità genetica?), di dove sono originarie le falene che hai tu? Avrei altre 5 o 6 cento domande, ma per ora mi fermo qui. Scusa ma sono troppo curioso! Andrea.
  23. andrea.a

    sondaggio paure

    Io ho votato i parenti e la dissenteria! Speriamo di cambiare la classifica! Andrea.
  24. Direi che sicuramente c'è stato un errore: le striature le hanno già molto prima dell'ottava muta! Andrea.
  25. andrea.a

    curiosità....

    Faccio l'informatore scientifico del farmaco, che sarebbe quel rompi.... che va negli ambulatori e negli ospedali con la borsa e che in questo periodo tutti considerano un delinquente. Sono laureato in chimica indirizzo organico-biologico, suono il sax contralto e baritono da 15 anni. Andrea.
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