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andrea.a

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Tutti i contenuti di andrea.a

  1. andrea.a

    Allevamento bruchi

    Ho allevato bachi da seta, sono fichissimi! Ti fai dare delle uova, in primavera nascono dei mini bruchi neri piccolissimi, ed allora devi correre a procurarti delle foglie di gelso. Se nascono in anticipo, come capitava a me, devi prendere delle gemme di gelso, affettarle con una lametta, e darle ai bruchetti. Non serve chiuderli in una scatola col coperchio: non scappano, se c'è cibo non si allontanano. Crescono in fretta, in quaranta giorni (e qualche muta) raggiungono la lunghezza massima. Basta solo fargli avere sempre foglie fresche, e loro non fanno altro che mangiare. Quando smettono di mangiare fanno una cacca liquida verde e diventano giallo-trasparenti, allora iniziano a cercare un buon angolo in cui fare il bozzolo. Si rinchiudono e dopo alcune settimane esce la farfalla, che non vola e non si nutre (ha la bocca atrofizzata). Anche quella non scappa, basta metterla in una scatola di carta senza coperchio. Non è bella, sembra una falena grigiastra di circa 2 cm. Si accoppiano e dopo pochi giorni le femmine depongono le uova (molte). Dopo un paio di settimane le falene muoiono, le uova le conservi per l'anno dopo. Sono bruchi interessanti perché fanno un bozzolo bellissimo, li puoi toccare senza problemi, anzi, ti camminano sul dito e se gli porgi una foglia di gelso si mettono a mangiare dalle tue mani, sono molto domestici, non cercano mai di scappare e non te li trovi in giro per la casa. Il limite è che durano poco (hanno un ciclo di vita che non arriva a tre mesi (in tutti gli stadi) e che mangiano solo foglie di gelso, un bellissimo albero che viene purtroppo coltivato sempre meno. Ciao, Andrea.
  2. Forse basta non sottovalutarla: da giovane ha un caratterino....... Andrea.
  3. Ma dovevano essere belli pesanti! Almeno un chilo, se non di più. Pensate all'esoscheletro, doveva essere ben robusto! I grossi crostacei marini (tanto per fare un parallelo) hanno belle zampazze robuste, ma in acqua è meno difficile sostenere il peso (Archimede insegna). Vorrei proprio vederne uno, o almeno una muta! Andrea.
  4. Ma si pappa davvero tutta quella roba? I miei ragno, a volte, azzannano anche se non hanno tantissima fame, e poi trovo degli avanzi. Ciao, Andrea.
  5. Precisazione: per "tutti" non intendo noi del Forum, che al massimo ti possiamo dire che ci dispiace se ti succede un incidente, ma chi produce o vende i suddetti. Ti dovresti rassegnare ed accollarti tutte le responsabilità dell'eventuale incidente. Pensa se per esempio si dovesse crepare il provettone di vetro, magari perchè senza un movimento dell'acqua il calore non potrebbe disperdersi abbastanza in fretta, entrerebbe l'acqua in contatto con la resistenza elettrica.......bene che vada te la cavi con un cortocircuito! Ciao, Andrea.
  6. Ho acquari in casa da 22 anni, sono sempre stato molto attento ai riscaldatori: molta gente ha combinato casini enormi, uccidendo tantissimi pesci per banali superficialità o piccoli guasti. Tutte le case produttrici raccomandano di usare questi riscaldatori in vasche di adeguate dimensioni (circa 1 litro di acqua per ogni Watt di potenza) di tenere sempre il riscaldatore immerso e di metterlo in un punto di massima corrente (acqua in movimento) Il tuo sistema potrebbe anche funzionare, ma se succedesse qualcosa tutti ti direbbero che eri stato avvertito. Ciao, Andrea.
  7. Non credo di bloccare il ricircolo. Mi sono dimenticato di scrivere che i miei terrari hanno la porta scorrevole (a ghigliottina) davanti, e per l'aria hanno una griglia di metallo che costituisce il terzo posteriore del soffitto. Con questo sistema la griglia viene coperta solo per un paio di cm, gli altri 15 cm sono liberi. Ciao, Andrea.
  8. Ormai Lucio era diventato amico di tutti! Ciao! Andrea. P. S. Considerando che non tutti gli allevatori ed i negozianti sono dei santi, l'ipotesi che Lucio fosse ormai un vecchietto non è così assurda.
  9. Io lo metto dietro, per molti motivi. Andrea.
  10. Io ho provato a fissare un cavetto da 25 W ad un pannello di legno, ma non ottenevo un significativo aumento della temperatura dei terrari. Allora ho fatto in questo modo: ho preso una tavola di legno grande quanto le pareti posteriori dei terrari affiancati, ho inchiodato sulla tavola un foglio di isolante termoriflettente (quello che si mette dietro i caloriferi e le stufe) che sporgesse di 10 cm sopra ed ai lati della tavola, ho tagliato due quadrati di lato 10cm dagli angoli in alto, ho unito i lembi tagliati con del nastro adesivo. In pratica diventa come una scatola senza una parete e senza coperchio. Il cavetto riscaldante l'ho messo a serpentina con dei fissacavo. Poi ho messo la tavola in posizione verticale, quindi risulta come una tettoia (fermata di tram) ed ho avvicinato i terrari, facendo in modo che il vetro posteriore arrivasse ad 1 cm dal cavo. In questo modo ho i seguenti vantaggi: a) il tutto è sicuro: il cavetto tocca solo il film isolante ed i fissacavo, e non le pareti posteriori dei terrari. l'aria calda resta "imprigionata" in una specie di intercapedine, trasmettendo calore ai terrari e non disperdendolo con il flusso che naturalmente l'aria calda avrebbe verso l'alto. c)mettendo un termometro (o un termostato) anche nella camera d'aria posso controllare che non vi si accumuli troppo calore. d) ho una resa molto alta, bassa dispersione delcalore,posso così usare un cavetto meno potente che si scalda meno ed è più sicuro. e) non ho una fonte di calore sul fondo e posso invece sfruttare un gradiente di temperatura anche sul piano orizzontale. f) il tutto è poco costoso, facile da fare e da spostare, in ogni momento posso togliere un terrario, spostarlo, rimetterlo a posto. Per il momento mi pare funzioni bene, se avrò problemi ve li comunicherò subito. Ciao, Andrea.
  11. Per Matteo: scusa se rispondo in ritardo, ma ho avuto due giorni di riunione aziendale. (Che rottura!) Il fatto è che il mio computer deve avere problemi di codifica: vedo sopra e sotto la tua firma una fila di kanji e caratteri hiragana, credevo fossero frasi scritte in lingua giapponese. Per quello ti avevo chiesto se parli quella lingua. Adesso sono al computer della ditta e vedo che invece sono delle simpatiche cornicette. Evidentemente questo pc è meno via di testa del mio. Ho fatto una gaffe, se si scrive così, ma spero si sia capito il motivo. Ciao a tutti, Andrea.
  12. per Matteo: Anata wa nihongo de hanashimasu ka? Andrea.
  13. Un mio amico ha una vecchissima smithi, sembrava veramente sul punto di morire, ormai eravamo tutti rassegnati e ci aspettavamo solo il peggio. Poi un giorno sono andato a trovarlo e lui raggiante mi ha detto che la smithi aveva fatto la muta. Era bellissima, davvero gigantesca, con dei colori incredibili. Queste vecchiette fanno veramente fatica a fare la muta, ma a volte si vedono anche dei "miracoli". Siamo tutti con te Lucio!!!!! Ciao, Andrea.
  14. andrea.a

    scarabei

    Può essere, Il problema è che là, sulla targhetta, c'erano due nomi, uno tedesco che non ricordo e poi un generico "Scarabaeus". MI sembrava di ricordare che gli stercorari fossero neri, questi invece erano bronzo-rame, soprattutto il maschio. Loro gli davano della carota grattugiata, ma non ho visto se ne mangiavano. Ci si parlava in inglese, quindi i termini un po' tecnici erano difficili da comunicare. A me interesserebbe provare a riprodurli, ma a quanto pare non è scontato come diceva il tizio tedesco, visto che Giuseppe li ha allevati per due anni senza vedere discendenze. Ciao, Andrea,
  15. Ecco le mie bestie: Brachypelma sp. Guatemala (giovane) Vitalius cristatus (giovane) Stromatopelma calceata (giovane) Una coppia di Poicephalus meyeri (Mimi e Taro) che sono due pappagalli fighissimi che spero faranno tanti bambini. 20 Cyprichromis leptosoma, 5 Tropheus brichardi "Ujiji", 7 Tropheus sp. aff. mori "Bemba" e, Julidochromis transcriptus "Gombi" nella vasca da 400 litri a tema "Tanganica" 5 Cynotilapia fleeti, 3 Aulonocara maleri, 3 "Haplochromis" fenestratus, 3 Cyrtocara labrosus, 2 Pseudotropheus saulosi, 3 Otopharinx litobates nella vasca da 200 litri a tema "Malawi" 4 Rineloricaria microlepidogaster nella vasca da 80 litri tema "tentativo di riproduzione di questi super super super pesci". Svariati ciclidi figli dei sovracitati che crescono felici nella vasca da 90 litri a tema "avere la casa piena di gioventù mi scalda il cuore". Ah, dimenticavo: in tutte le vasche ci sono molte chiocciole del genere Ampullaria, pronipoti di una coppia acquistata svariati anni or sono. Naturalmente...........sigh.......abito da solo. Ciao, Andrea.
  16. Possibile! Le scolopendre mi hanno fatto sempre schifissimo, una volta ho comprato una pianta di orchidea che ne aveva tantissime nel vaso, ogni tanto una usciva (soprattutto quando annaffiavo per immersione) ed io mi affrettavo a buttarla fuori dal balcone. Adesso mi avete fatto venire voglia di allevarle. Robe da pazzi! Ciao, Andrea.
  17. Se ti fa i piccoli me ne vendi qualcuno? Andrea.
  18. Sono curiosissimo, qualcuno vede la foto? Che ragni sono? Andrea.
  19. Premetto che non ho mai riprodotto terafosidi. Ho letto su alcuni testi e su siti internet (anche su questo) alcune informazioni. La femmina è pronta dopo la muta della maturità, e dopo tutte le mute successive, è meglio farla accoppiare poco dopo la muta perché può essere che se fa la muta poco dopo l'accoppiamento lo sperma va perso. Il maschio è pronto quando produce delle ragnatele particolari dette tele spermatiche. Il terrario può essere anche poco arredato. Qualcuno mette il maschio dalla femmina, specie se si tratta di femmine tranquille che devono essere meno controllate. Per diminuire il rischio di cannibalismo si nutre spesso la femmina nei giorni precedenti l'allevamento, in modo che abbia poca fame. Il cocoon, nelle migliori delle ipotesi viene gestito direttamente dalla femmina. La Grammostola di solito non è particolarmente aggressiva, per il maschio i rischi di attacco da parte della femmina non sono molto elevati. Invece il lento metabolismo dei ragni di questo genere sottolinea l'importanza di usare una femmina fresca di muta. Dall'accoppiamento alla costruzione del cocoon possono anche passare sei mesi, mentre altri due mesi sono necessari per la schiusa delle uova. Forse, in tutta la faccenda, la cosa più impegnativa sarà allevare i piccoli: intanto vanno separati sia dalla madre che tra di loro abbastanza presto (cannibalismo) e per i primi tempi un allevamento di drosofile (moscerini della frutta) o grilli (per averne sempre di piccolissimi) sarà indispensabile. Credo comunque che valga la pena tentare, anch'io proverò appena avrò degli esemplari pronti alla riproduzione. Buon lavoro e raccontami come andranno le cose. Ciao, Andrea. angiari.a@pg.com
  20. Ma era un vecchiardo o un maschietto giovane? Una assenza di quattro giorni speravo fosse del tutto priva di rischi (a parte le elementari precauzioni di staccare le spine ecc.) Ciao, Andrea.
  21. Concordo con Enrico: tutte le case produttrici di riscaldatori per acquari raccomandano di inserire la spina nella corrente SOLO quando tutto il provettone è immerso nell'acqua, In più consigliano di metterlo in un punto della vasca in cui ci sia corrente d'acqua (es. vicino all'uscita della pompa del filtro). Penso che per usarlo come volevi tu la procedura sia piuttosto complessa. In più, anche volendo farsi un "mini-acquario-termosifone" devi considerare, per un corretto funzionamento, una capacità della vasca circa uguale alla potenza del riscaldatore, es. 50 Watt per 50 litri. Ciao, Andrea.
  22. Grazie, le vostre rassicurazioni mi fanno sentire più tranquillo! Andrea.
  23. Ciao a tutti. In Ottobre ho acquistato un esemplare giovane di Vitalius cristatus (5 cm l.s.) nato in cattività. Secondo me si tratta di un ragno bellissimo, che meriterebbe di essere molto apprezzato. Per circa un mese era il ragno più simpatico che avessi: usciva dalla tana tutte le sere, mangiava regolarmente eccetera. Un giorno però si è messo nella tana ed ha chiuso l'ingresso. Per fortuna il nascondiglio è vicino al vetro ed ho potuto dare qualche sbirciatina senza minimamente disturbare. Per due mesi è rimasto sempre dentro, magari si spostava da un angolo all'altro della tana ma non apriva mai l'entrata. Due giorni fa ho capito cosa stesse accadendo: sempre nella tana c'era sia il ragno che la muta. Adesso aspetto che torni ad essere simpatico come prima. Non avevo mai sentito di Terafosidi terricoli che fanno la muta nella tana, qualcuno sa se è tipico del Vitalius, oppure dei ragni giovani, oppure se capita e basta? Ciao a tutti e buon 2003. Andrea.
  24. Ciao. Bella discussione, vorrei sapere se si riesce ad allevare a lungo e riprodurre (non solo se si cattura una femmina gravida) gli scorpioni nostrani.Quando abitavo a Verona ed a Trento ne ho visti molti, ma li lasciavo stare non sapendo come allevarli. Ora abito a Merano, qualcuno ha visto scorpioni in Alto Adige? Ciao, Andrea.
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