andrea.a
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Complimenti veciooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!! Adesso mi devi pagare da bere. Andrea.
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Discussione sui ragni in provincia di Verona
andrea.a ha pubblicato una discussione in MONDO ARACNOFILO - "Noi"...attività, annunci, fiere, mostre, eventi
Ciao a tutti, mi scuso per essere stato per parecchio tempo lontano dal forum, ma non pensate che mi sia scordato dei ragni ne' tantomeno della nostra associazione! Ieri sera ho avuto il piacere di ripetere la presentazione che avevo fatto circa un anno fa in provincia di Verona, presso la sede del "GRUPPO MICOLOGICO - ORTO D'EUROPA F. CALZOLARI A.M.B." con sede presso la Caserma Massena, Rivoli Veronese. In occasione della serata dell'anno scorso molti soci del gruppo micologico non avevano potuto partecipare, così mi è stato chiesto di tornare e riproporre la presentazione che avevo fatto l'anno prima. Tutto è andato per il meglio: una buona affluenza di pubblico, che non si è limitato a seguire passivamente l'esposizione ma è spesso intervenuto per porre domande e riferire osservazioni personali. Naturalmente non mi sono scordato di citare l'associazione Aracnofilia e di ringraziare tutti gli amici che ne fanno parte! Il Presidente ed il Vicepresidente del Gruppo Micologico ORTO D'EUROPA F. CALZOLARI A.M.B. hanno rinnovato l'invito a cercare qualche occasione di collaborazione tra la loro e la nostra associazione, specialmente a partire dalla prossima primavera, quando si potrà programmare qualche escursione sul Monte Baldo e sulla Lessinia in generale, zona ricca di endemismi sia animali che vegetali che meritano di essere studiati con profonda attenzione. Naturalmente rimango a completa disposizione per chi volesse mettersi in contatto con gli amici di questo gruppo micologico! Andrea. -
Io ho allevato un certo numero di Cyriocosmus elegans alcuni anni fa, li presi di terza muta, ed erano ancora minuscoli. Sono ragni fossori, io li tenevo con 2 o 3 cm di torba umida, e non ho avuto particolari problemi. Mangiavano voracemente qualunque preda delle dimensioni adeguate, mutavano regolarmente. I maschi maturano presto, quando hanno un anno di età o poco più, e sono grandi come una moneta da 20 cent (di legspan!), le femmine sono un po' più grandi, soprattutto più tozze. Non sono facilmente reperibili, ma quasi ogni anno qualcuno in Europa li riproduce (o almeno così è stato negli ultimi anni). Non ho esperienze con gli altri generi che citavi. Ciao, Andrea.
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Ciao a tutti! Vi comunico che ho cambiato sia il numero di cellulare sia l'indirizzo e-mail. Non mandatemi per favore messaggi al vecchio indirizzo e-mail perché andrebbero perduti. L'indirizzo e-mail è già aggiornato nel mio profilo del forum, per il numero di telefono, se non vi ho già mandato un sms, me lo potete eventualmente chiedere via e-mail o messaggio privato sul forum. Mi scuso per gli eventuali disagi, ciao a tutti! Andrea.
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Io ne ho avuto uno, preso da piccolissimo (1 cm), che poi ho scambiato perché era divenuto un maschio maturo. Il mio esemplare si comportava come uno scavatore, costruiva gallerie nella torba umida e stava quasi sempre nascosto. Come aggressività devo dire che non mi è mai sembrato nervoso o propenso ad attaccare, anzi, devo dire che è sempre stato timido e "riservato". Solo con le prede si rivelava sempre molto svelto ed affamato. Non posso fare confronti col murinus perché non l'ho mai allevato. ANdrea.
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Ciao carissimo! Proprio qualche giorno fa pensavo che da tanto tempo non ci si sentiva. Mi dispiace moltissimo che tu stia poco bene, anche se sono sicuro che il tuo atteggiamento positivo e le nuove cure faranno la differenza! Spero che ci si riveda presto, per ora un gigantesco in bocca al lupo!!! Andrea.
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Bisognerebbe vederlo, quello "strano" è molliccio o secco? Hai potuto verificare se sono due rami della stessa pianta o se si tratta di due piante distinte? Se è la stessa pianta e quella messa male è molliccia sarebbe meglio tagliarla con una lametta, per bloccare il marciume. Se sono due piante distinte è molto meno complicato. Andrea.
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Concordo con Fabio, il Lithops lo vedo messo male, il Pleiospilos sembra in forma. Purtroppo i Pleiospilos sono un po' più rognosi perché non si capisce così chiaramente come nei Lithops quando sono in fase di riposo. basta bagnarli una volta nel momento sbagliato e crepano. Come sempre è scandaloso il modo in cui tali piante vengono proposte nei garden: il substrato di coltura è torba. L'unico vantaggio che ha la torba è di avere un pH acido, ma per tutto il resto è totalmente negativa. Sfido chiunque a a ricominciare a bagnare in modo corretto un Lithops, dopo il riposo al secco, con la torba che è ormai diventata una pallottola asfitica impermeabile!!! Se metti una di quelle piante in estate in pieno sole muore nel giro di pochi giorni: nei garden le coltivano quasi all'ombra per farle crescere prima, le dovresti abituare poco alla volta alla luce, e comunque mai metterle in pieno sole a mezzogiorno in estate, nelle ore più calde è meglio ripararle un po'. Andrea.
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Caro Sangue Nero, senza intenzioni polemiche lasciami dire una cosa: mi pare che maleducazione e omosessualità siano due variabili indipendenti. Sono certo che hai incontrato e osservato anche molti eterosessuali mentre si comportavano in modo del tutto irritante e sgarbato. Purtroppo di maleducati ce ne sono un po' ovunque e un po' di tutti i tipi. Il fatto che a te dia più fastidio un maleducato omosessuale piuttosto che un maleducato eterosessuale.....beh, ognuno ha il diritto di provare i fastidi che vuole! Comunque sappi che apprezzo molto il tuo atteggiamento (anche se riconosco che il mio parere non ha grande valore): esprimi apertamente le tue idee e sei pronto alla discussione. Ho sempre preferito questo atteggiamento a quello di chi si barrica dietro le proprie convinzioni e rifiuta qualunque confronto! Sorvolo naturalmente sulle deliranti affermazioni di Denise, e ringrazio Matteo per aver prontamente sottolineato che sono del tutto prive di fondamento. Andrea.
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L'ho vista oggi in edicola. La cosa migliore è stato constatare che gli insetti sono di plastica! Subito ho provato un brivido di orrore immaginando le ulteriori stragi di invertebrati, ma poi ad una seconda occhiata ho tirato un sospiro di sollievo. Comunque mi sembra che il coleottero finto sia fatto bene, invece non mi posso esprimere sui contenuti visto che non ho acquistato il fascicolo. Andrea.
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parassiti, come debellarli?
andrea.a ha risposto a jekko nella discussione MIGALI - Conoscenza e Allevamento
Come sono fatti questi parassiti? riesci a fare una descrizione, anche se sono piccoli? Andrea. -
Scorpioni sul treno!
andrea.a ha risposto a MatteoG nella discussione SCORPIONI & Co. - Conoscenza e Allevamento
Piergy ha detto una grande verità secondo me! Mi pare che i problemi delle ferrovie siano ben altri, e lo si è visto, purtroppo, di recente. Andrea. -
Non capisco perché si dovrebbe essere contrari alle unioni civili tra persone dello stesso sesso! Riuscite a immaginare un motivo serio e oggettivo per il quale si dovrebbe continuare a vietarle? Io sinceramente no! Sulle adozioni sto riflettendo, ma la questione si presenta molto complessa ai miei occhi. Il problema delle prese in giro mi pare davvero patetico: io sono stato preso in giro perché abitavo a Verona ma venivo da Vicenza, perché ero un po' ciccio, perché sono allergico ai pollini, e per tante altre cose, ma sono cresciuto lo stesso, e le difficoltà mi hanno fatto maturare. I bambini prenderanno sempre in giro gli altri bambini, e chi viene preso in giro soffre sempre, indipendentemente dal motivo! Piuttosto mi chiedo quali e quante cose possano venire a mancare ad un bambino che non ha una madre. A me è mancato un padre, e non perché sono stato adottato da una coppia di lesbiche. Sicuramente il fatto di avere un buon padre mi avrebbe fatto piacere e mi avrebbe aiutato molto, in alcuni periodi specialmente. Purtroppo anche nel nostro paese, dove i gay non adottano bambini, la percentuale di figli che può dire di avere un buon padre ed una buona madre non credo sia elevatissima, in base alle mie osservazioni. Sta di fatto però che una coppia etero, almeno, può potenzialmente diventare un buon padre più una buona madre. Su quello che viene definito "contro natura" non mi esprimo: non è contro natura viaggiare in aereo, mangiare cibo in scatola, guardare la televisione, lavorare al computer, trapiantare un rene? Mi pare che ci sia molta ipocrisia in chi definisce contro natura qualcuno o qualcosa! Andrea.
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Gestibilità genere Stromatopelma
andrea.a ha risposto a simo80 nella discussione MIGALI - Conoscenza e Allevamento
Anch'io ho una certa esperienza con questi arboricoli africani. Devo dire che secondo le mie osservazioni, Heteroscodra e Stromatopelma reagiscono in maniera davvero differente quando sono disturbate. Non ho mai visto le mie Heteroscodra fare una parata di minaccia, sia i maschi che le femmine generalmente scappano più velocemente possibile; la mia femmina più grande non ha cercato di attaccarmi nemmeno quando l'ho allontanata dal bozzolo per prelevare i piccoli. Le Stromatopelma invece le ho viste più volte in parata di minaccia, in particolare un maschio maturo aveva un comportamento estremamente nervoso. Concordo con Fabio quando dice che le Stromatopelma sono più complicate da gestire rispetto alle Poecilotherie, ed anche quando sottolinea che si possono osservare molto raramente. A parer mio ci si dovrebbe avvicinare all'allevamento delle Stromatopelma solo dopo aver acquisito una ottima esperienza con le migali meno docili, ma soprattutto è fondamentale non averne affatto paura: spostare una Stromatopelma adulta da un terrario ad un altro avendone paura è assolutamente da evitare, ci vuole sicurezza e sangue freddo. Andrea. -
Gestibilità genere Stromatopelma
andrea.a ha risposto a simo80 nella discussione MIGALI - Conoscenza e Allevamento
Anch'io ho una certa esperienza con questi arboricoli africani. Devo dire che secondo le mie osservazioni, Heteroscodra e Stromatopelma reagiscono in maniera davvero differente quando sono disturbate. Non ho mai visto le mie Heteroscodra fare una parata di minaccia, sia i maschi che le femmine generalmente scappano più velocemente possibile; la mia femmina più grande non ha cercato di attaccarmi nemmeno quando l'ho allontanata dal bozzolo per prelevare i piccoli. Le Stromatopelma invece le ho viste più volte in parata di minaccia, in particolare un maschio maturo aveva un comportamento estremamente nervoso. Concordo con Fabio quando dice che le Stromatopelma sono più complicate da gestire rispetto alle Poecilotherie, ed anche quando sottolinea che si possono osservare molto raramente. A parer mio ci si dovrebbe avvicinare all'allevamento delle Stromatopelma solo dopo aver acquisito una ottima esperienza con le migali meno docili, ma soprattutto è fondamentale non averne affatto paura: spostare una Stromatopelma adulta da un terrario ad un altro avendone paura è assolutamente da evitare, ci vuole sicurezza e sangue freddo. Andrea. -
Non credo proprio che la soluzione sia nell'insabbiare le radici! Intanto i lithops non vivono nei deserti sabbiosi, ma su terreni sassosi (infatti loro sembrano pietre giusto per mimetizzarsi e non essere divorati da capre e altri animali) con un pH tendente all'acido (quindi non del tutto privo di humus). I problemi della coltivazione in terrario sono altri: fotoperiodismi alterato, scarsa ventilazione, impossibilità di controllo del regime idrico, pericolo di incidenti causati dagli animali...eccetera. Per darti un'idea: io li coltivo all'aperto tutto l'anno, riparati dalla pioggia e leggermente ombreggiati. Controllo se hanno sete soppesando il vasetto e li tengo al riparo da qualsiasi incidente. Comunque perché non fai una bella ricerca in rete? Ti consiglio questo sito. http://www.mesembs.com/ dal quale puoi partire per farti una idea più chiara, poi ci sono i links!!! Andrea.
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La natura a volte fa scherzi strani: esseri viventi che riescono a resistere in condizioni estreme muoiono rapidamente per cause banali! I lithops crescono nei deserti del Sudafrica, dove c'è una netta differenza tra estate calda e (poco) piovosa ed inverno fresco e secco. Queste piante si sono adattate in modo sorprendente, non solo nella forma ma anche nello "stile di vita". Nella stagione calda sono attivi, assorbono l'umidità, immagazzinano sostanze di riserva; nella stagione fredda riposano preparando la nuova coppia di foglie che sostituirà la vechia. I Lithops capiscono in quale stagione si trovano non dalla temperatura ma dalla durata del giorno e della notte: giorno lungo e notte breve: stagione calda; giorno breve e notte lunga: stagione di riposo. Basta poco per scombussolare la vita di un lithops, ed in un terrario temo sia praticamente impossibile coltivarli a lungo con successo. La durata costante dell'illuminazione, per esempio, può rendere impossibile il corretto sviluppo delle nuove foglie. Anche un graffio può causare il marciume della pianta, e le piante dei garden sono spesso pompate e quando le si porta a casa muoiono senza apparenti ragioni. Secondo me chi consiglia di mettere lithops nei terrari si riferisce a quelli di plastica!!! Andrea.
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Vorrei scrivere qui di tutte le volte che siamo andati in giro per l'Italia e la Germania, per visitare zoo, per andare a trovare amici o per partecipare a fiere di tutti i tipi di animali (dormendo anche in tenda nel parcheggio della fiera di Longarone); di tutte le volte che abbiamo fatto mattina parlando di ragni, di blatte, di topi, di serpenti, di pesci, di lithops davanti a una birra; di tutte le volte che ti ho trascinato al cinema per guardare film russi o islandesi pesantissimi e di tutte le volte che mi hai trascinato al cinema per vedere film americani assurdi; di tutte le volte che abbiamo condiviso una incontenibile passione per il mondo della natura... Ma non basterebbero dieci pagine! Sono felicissimo per te: tornare in Sardegna significa sicuramente riprendere in mano la tua vita, e realizzare i tuoi progetti ed i tuoi sogni. Ci terremo sicuramente in contatto, e ci rivedremo presto, ma intanto ne approfitto per ringraziarti: ho imparato moltissimo da te, dal tuo carattere, dal tuo modo di concepire la vita; molte volte mi hai contagiato col tuo entusiasmo, con la tua carica di ottimismo, con la tua intraprendenza e la tua positività. Ti auguro con tutto il cuore che la vita ti dia ciò che desideri, perché lo meriti davvero! A presto amico mio, Andrea.
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Stesse condizioni di allevamento. Cresce un po' più velocemente, è più rapida nei movimenti. Andrea.
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Theraphosa blondi
andrea.a ha risposto a 00xyz00 nella discussione MIGALI - Conoscenza e Allevamento
Cerco di smorzare i toni, tenendo conto che: a) non sempre chi scrive misura parola per parola purtroppo le leggende metropolitane circolano e sono spesso molto affascinanti. Alcuni autori affermano che in teoria la vita delle grosse migali è potenzialmente infinita, l'ho letto anch'io, ma poi proseguono dicendo che in realtà le cose non sono così; un animale che periodicamente rinnova l'esoscheletro, i cheliceri, e molte altre parti importanti del corpo sembrerebbe non dover conoscere vecchiaia, ma ci sono dei limiti che si devono considerare, legati soprattutto all'incapacità degli apparati respiratorio e circolatorio dei ragni a mantenere in vita individui di dimensioni eccessive. In pratica esiste una dimensione limite oltre la quale l'organismo non viene nutrito ed ossigenato in tutte le sue parti, ed il ragno che muore di "vecchiaia" di solito lo fa durante la muta, fase delicata in cui ogni problema fisiologico assume un'importanza maggiore. Il discorso poi del porcellino d'india mi pare veramente eccessivo: non metto in dubbio la tua buona fede, ma ti consiglio di verificare meglio l'attendibilità delle tue fonti. Allo zoo di Londra ci sono stato, qualche anno fa, ti giuro che si tratta di una struttura molto ben organizzata e gestita in modo responsabile, senza traccia di spettacoli cruenti o animali usati come attrazioni da circo. Andrea. -
Conferenza sui ragni
andrea.a ha risposto a andrea.a nella discussione MONDO ARACNOFILO - "Noi"...attività, annunci, fiere, mostre, eventi
La serata si è svolta nel migliore dei modi: oltre 20 partecipanti hanno assistito alla presentazione, in un ambiente simpatico e molto accogliente. La cosa che mi ha maggiormente colpito è stata l'abbondanza di domande e di discussioni, le quali hanno evidenziato l'eccezionale interesse e spirito di osservazione nei confronti dei ragni, da parte di persone che non si definivano aracnofile. In particolare, Paolo Cuglidi, presidente dell' A. M. B. (Associazione Micologica Bresadola), alla fine della presentazione ha mostrato alcune diapositive da lui stesso scattate a ragni osservati nelle montagne del veronese; si tratta di fotografie talmente belle (con soggetti eccezionali) che spero di poter al più presto veder pubblicate sul nostro sito. Non si esclude che in futuro ci possa essere una collaborazione tra A. M. B. ed Aracnofilia, in particolare sarebbe bello portare avanti un progetto di censimento delle specie di ragni presenti sul Monte Baldo, che riserva sempre eccezionali sorprese dal punto di vista naturalistico. Andrea. -
Conferenza sui ragni
andrea.a ha pubblicato una discussione in MONDO ARACNOFILO - "Noi"...attività, annunci, fiere, mostre, eventi
Il "GRUPPO MICOLOGICO - ORTO D'EUROPA F. CALZOLARI A.M.B." con sede presso la Caserma Massena, Rivoli Veronese, mi ha chiesto di tenere una conferenza sui ragni il giorno: Venerdì 16 settembre, alle ore 21. Naturalmente ho accettato l'invito con enorme piacere, prima di tutto perché sarà un grande onore collaborare con un gruppo che da anni è impegnato nello studio e nella conservazione dei biotopi del veronese, e poi perché sarà una buona occasione per condividere con persone appassionate qualche informazione sull'aracnofilia. Visto che la platea sarà prevalentemente composta da persone che spesso compiono escursioni nel territorio locale, e non da allevatori di animali esotici, abbiamo deciso di dare alla esposizione il seguente taglio: ci sarà una prima parte dedicata alla descrizione dei ragni: morfologia, biologia, comportamenti generali, riproduzione, tessitura, caccia eccetera; ed una seconda parte quasi completamente dedicata all'illustrazione di schede relative a ragni europei. Lo scopo che si intende perseguire con questa iniziativa è il seguente: sensibilizzare all'osservazione, alla tutela ed alla conservazione dell'ambiente dei ragni alcune persone che già sono attive nel campo della conservazione dei biotopi naturali, fornendo loro alcune informazioni specifiche che ne stimolino l'interesse. Naturalmente si tratta anche di un mezzo utile a far conoscere a nuovi appassionati la nostra Associazione. Seguirà un dettagliato resoconto sugli esiti dell'iniziativa. Andrea. -
cibo per tarantole
andrea.a ha risposto a spider84 nella discussione MIGALI - Conoscenza e Allevamento
Per le migali più grandi io uso delle blatte, facili da allevare e riprodurre, silenziose, grandi e nutrienti. Andrea. -
Mi sembra una scoperta che rivoluziona il mondo della mirmecologia! Ho appena terminato di leggere la trilogia di Maeterlinck su api, termiti e formiche, e su queste ultime la spiegazione della nascita delle regine è abbastanza differente da quanto hai riportato. In realtà i libri di Maeterlinck sono abbastanza datati (quello sulle formiche è addirittura del 1930) ma comunque conservano una certa obiettività scientifica e sono pertanto consigliabili (tenendo appunto presente però che sono tutt'altro che moderni). Per farla breve, nel suddetto testo è scritto che la formica regina depone generalmente uova dalle quali nascono formiche asessuate, operaie e guerriere, ma che in certi periodi depone uova dalle quali nasceranno le formiche alate, maschi e femine. Durante la sciamatura ed anche dopo avvengono gli accoppiamenti ed in seguito, solo le femmine fecondate che avranno la fortuna di trovarsi in un luogo favorevole potrannodare vita ad un nuovo formicaio. La nuova scoperta rende il mondo delle formiche ancora più sorprendente ed affascinante! Andrea.
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Fatti vivo quando arrivi a Bologna, brutto maialone! Andrea.
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