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jekko

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  1. mi permetto di aggiungere che sarebbe l'ideale almeno 4 cm di torba sterile. confermo le risposte che ti hanno dato. saluti jekko
  2. se ci sono i ragni, vuol dire che ci sono anche le condizioni ambientali adatte per la loro sopravvivenza. quindi, se ve ne sono molti, vorrà dire che trovano cibo a sufficenza.. io metterei delle zanzariere sulle finestre e pulirei a fondo. Prenderei i nidi e li metterei fuori,a nche se penso che la fine sarà segnata comunque. Ma perchè non tenerli? manatengpono l'ambiente sgombro da insetti volanti, mosche...e poi..."il ragno porta guadagno", averli è anche di buon auspicio....
  3. se il tuo animale, non risponde allo stimolo "pinzetta", è un chiaro esempio di "assuefazione", ovvero, dopo aver recepito lo stesso stimolo, ripetutamente nel tempo, l'animale lo ignora.(dopo un periodo di tempo, l'assuefazione scompare) Il caso del grillo che viene attaccato immediatamete, lo ricondurrei invece allo spostameto d'aria che provoca cadendo (percepito dal ragno), speciamente nei pedipalpi, i settori con più recettori presenti nel corpo dell'animale. Accompagnerei questo feomeno anche allo stato di allerta in cui si trova il ragno quando apri la gabbia per gettarvici dentro il grillo. saluti jekko.
  4. esatto, sono proprio microscopi elettronici a scansione
  5. Forse non è attinente con i contenuti scientifici di questo meraviglioso sito, ma visto che anche la psicologia sta prendendo piede tra le scienze mediche, volevo postare questo articolo, senza voler aprire critiche o altro, ma solo per mettere a disposizione queste informazioni. La dea Maia, rappresentata dal simbolo del ragno che sta tessendo la sua tela è immagine Archetipo positiva della saggezza e laboriosità femminile nel tessere la trama della vita, ma il ragno è anche simbolo negativo della Madre paralizzante che similmente all'attitudine predatoria del ragno, succhia la vitalità dei propri figli dopo averli immobilizzati nella sua ragnatela psicologica. saluti. jekko
  6. ecco dove vedere dei particolari molto interessanti, ingranditi grazie all'uso dei microscopi. http://www.uglybug.org/ saluti jekko
  7. complimenti a tutti. rimango sbalordito e al contempo sono onorato di fare parte di questo mondo, in cui ci sono persone colte e disposte a "donare" il loro scibile agli altri. Che questo sia di stimolo per nuove ed interessanti ricerche. ancora complimenti. saluti. jekko
  8. grazie mille a tutti. saluti. jekko
  9. grazie dei consigli. adoro questo mondo, perchè le persone che vi fanno parte sono disponibili e generose. comunque la tecnica del pennello penso sia impossibile da applicarE poi c'è appunto da tener presente il discorso dello stress che graverebbe su di lei. Ora i presunti acari (di colore biancastro, molto piccoli) stanno pian piano sparendo. dalle articolazioni delle zampe locomotrici sono ormai scomparsi del tutto. La grammostola (Malena è il suo nome) mi è arrivata in queste condizioni. Devo dire di essere un tipo piuttosto attento alla pulizia e alle condizioni ambinetali degli animali, e non per farmene un vanto, ma solo perchè ne sono un amante. Ancora mille grazie dell'interessamento. saluti jekko.
  10. buon giorno a tutti, ho visto che sull'opistoma della mia grammostola, vi è la presenza di numerosi parassiti, di dimensioni molto piccole e di colore bianco. Ho letto già altre discusionni a riguardo, ma non ho trovato la soluzione, ovvero: come mi devo comportare per debellarli. Leggendo il libro "ragni giganti" , l'unica soluzione indicata è quella di spostare la grammostola in un contenitore sterile, e di mettere della carta umida che andrà cambiata ogni giorno per circa 10-15 giorni. Avete altre soluzioni o pratico questa appena descritta? saluti. jekko
  11. Peptide GsAF 1 : peptide analgesico. Produce analgesia. Appartiene alla famiglia delle tossine inibitorie dei canali potassio. Alpha Mechanotoxin : peptide analgesico e antiaritmico. Appartiene alla famiglia inibitoria della tossina della scanalatura del potassio del ragno. Induce l'aumento del calcio connesso con l'attivazione dei canali. Può così essere utile nelle dispersioni ventricolari cardiache. (usato nei casi di aritmie cardiache.) Toxin GsMTx-2 : Appartiene alla famiglia delle tossine inibitorie del canale del potassio. Ostruisce i canali meccanosensitivi dello ione Potassio, senza avere effetto sulle correnti tensione-sensibili della cellula. saluti jekko
  12. per me è un onore ricevere questi complimenti.grazie. saluti. jekko
  13. ecco la lista completa di tutte le tossine presenti nel veleno della grammostola: - Peptide GsAF 1 (GsAF I) - Alpha mechanotoxin (Peptide GsAF II) - Toxin GsMTx-2 (MTx2) - Toxin GsMTx-4 precursor (MTx4) - Hanatoxin-1 (HaTx1) - Hanatoxin-2 (HaTx2) - Voltage sensor toxin 1 (VSTX1) - Omega-grammotoxin SIA (Omega-GrTx SIA) (Omega-GsTx SIA) (Omega-GTX SIA) saluti. jekko
  14. Il veleno della tarantola salva il cuore Sarà il caso di rivedere la cattiva fama che accompagna la Tarantola: il veleno di questo ragno, come del resto avviene per molti altri veleni esistenti in natura, contiene una molecola che un giorno potrà diventare un vero farmaco. La scoperta è dell'Università Statale di New York a Buffalo. Frederick Sachs ed altri ricercatori hanno trovato nel veleno del tristemente noto ragno un peptide (una molecola formata da aminoacidi ma che non è una proteina) che riesce a fermare una irregolarità del battito cardiaco conosciuta come fibrillazione atriale. Questa patologia è piuttosto comune nelle malattie cardiache umane ed è considerata responsabile del 15% degli ictus cerebrali. Per studiare il peptide, chiamato GsMtx-4, gli scienziati hanno usato dei conigli nei quali era stata indotta artificialmente una fibrillazione atriale. In questi animali la somministrazione della molecola è riuscita a riportare il battito cardiaco atriale alla normalità. Secondo gli autori dello studio, pubblicato sul numero del 4 gennaio della rivista Nature, GsMtx-4 agisce bloccando alcuni canali ionici delle cellule cardiache. Si tratta di piccoli "fori" nella membrana cellulare che controllano il passaggio di ioni (atomi carichi elettricamente) vitali per il funzionamento del cuore. Oltre a consentire di studiare meglio i fenomeni legati alla contrazione del muscolo cardiaco, "la scoperta - commentano Sachs ed i suoi collaboratori - potrebbe indirizzare verso una nuova classe di farmaci per questa patologia". jekko
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