Vai al contenuto

00xyz00

Amministratori
  • Numero contenuti

    6901
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Giorni Vinti

    10

Tutti i contenuti di 00xyz00

  1. Se mi avesse morso probabilmente sarebbe morto lui Per concludere l'OT in bellezza
  2. Si era in premuta, con gli occhi ben opacizzati. Trovata sotto una pietra che ovviamente ho alzato a mani nude.... E' una foto vecchia, 10 anni fa tondi tondi
  3. Ciao Simone, benvenuto! Hai letto (e riletto..) questa nostra fondamentale guida? http://www.aracnofilia.org/i-ragni-esotici/lallevamento/
  4. Quoto. Non serve inventarsi motivazioni particolari. I Lycosidae, come anche altri ragni, non riescono a scalare con facilità superfici lisce come la plastica umida. E' evidente che una volta entrati nel catino per caso (o per cercare refrigerio durante le ore piu assolate), abbiano poi trovato difficoltà a uscirne. Una vera e propria pitfall.
  5. Come detto da ilbrigante, lasciamo perdere i rimedi fantasiosi. Scosse elettriche, pompette per succhiare fuori il veleno, incisioni per far uscire il sangue...... sono tutte pratiche che, nonostante siano diffuse tra i discorsi della gente, non trovano alcun riscontro scientifico. La letteratura è concorde nel considerare inutili tali pratiche, compresa la scossa elettrica. Alcune di queste pratiche sono anche dannose, come quella di incidere la cute nella zona del morso. E uno potrebbe obiettare: ma se vendono degli appositi strumenti, a qualcosa serviranno! Eh, invece no. Sono migliaia i prodotti venduti ma che non servono a niente. Il marketing gioca proprio sulle creduloneria della gente. Soprattutto quando ti vendono una soluzione facile ad un problema. Hai paura delle vipere? Nessun problema. Con 65€ avrai l'elettrostimolatore per effettuare il primo intervento! Proprio qualche giorno fa io e Gabriele parlavamo con una signora appassionata di montagna ed escursioni che con molta naturalezza diceva di essere tranquilla rispetto alle zecche poiché stava utilizzando un apparecchio a ultrasuoni per tenerle lontane.... Peccato che anche in questo caso la letteratura scientifica dimostri l'inutilità di questi apparecchi.
  6. Si differenziano nell'epigino, ovvero nell'organo genitale femminile. La forma dello scapus e delle aperture genitali è diversa.
  7. CONCORSO FOTOGRAFICO 2021 Aracnofilia – Associazione Italiana di Aracnologia è lieta di presentare il suo primo concorso fotografico avente come tema centrale gli aracnidi!🕷 La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, tre categorie fotografiche, deadline 31 ottobre 2021, premiazione a dicembre 2021 in diretta sui social. Invia le tue foto e il modulo compilato a fotoconcorso@aracnofilia.org REGOLAMENTO, PREMI E INFORMAZIONI -------------------> https://www.aracnofilia.org/concorso-fotografico-2021/ Il concorso ha come obiettivo la valorizzazione dell’aracnofauna locale ed esotica, oltre a quello di incentivare e promuovere la fotografia come mezzo di documentazione e divulgazione. Se anche tu vivi appieno la passione per gli aracnidi e per la fotografia come noi, mettiti in gioco e partecipa al concorso!
  8. Ciao, c'è sempre la solita questione irrisolta, a causa della variabilità del colore e del pattern, che lascia il dubbio tra Araneus angulatus e Araneus circe. Se lo ritrovi fai una bella foto ventrale (e luminosa) all'esemplare. Dallo scapus si potrà distinguere.
  9. In linea generale dalle nostre parti non dovrebbe esserci N. albosignata. Inoltre ti ha detto bene che hai trovato un maschio in quanto i maschi di N. albosignata hanno pedipalpi molto lunghi. (Nadolny & Kovblyuk (2010). Differentiation of Nurscia albomaculata and N. albosignata (Araneae: Titanoecidae): two sibling and sympatric species from Crimea, Ukraine) Quindi possiamo sbilanciarci su Nurscia albomaculata. Bel ritrovamento!
  10. 🤣 ad occhi inesperti i ragni sono tutti uguali.... e invece esistono migliaia e migliaia di specie.
  11. @Tix l'esemplare che trovi non è un ragno violino. Su questo pochi dubbi. E poi anche lo fosse non è la reincarnazione del diavolo pronta a ghermirti nelle ore notturne. Avvicinati senza timore e controlla se somiglia a uno dei due sopra riportati. Inoltre dai un'occhiata a questo nostro articolo http://www.aracnofilia.org/aracnologia/il-ragno-violino-e-cosi-pericoloso-loxosceles-rufescens-in-italia/
  12. Si la foto non è granchè.... ma mi sono comunque fatto un'idea. Visto che dal vivo voi potete osservarlo meglio, ti chiedo: E' come questo? o come questo?
  13. Sbagli. I nuclei dei carabinieri forestali CITES sono provinciali (con eccezioni territoriali) e non regionali. E sono autonomi dipendendo solo dal comando cites di Roma. http://www.carabinieri.it/arma/oggi/organizzazione/organizzazione-per-la-tutela-forestale-ambientale-e-agroalimentare/cites/contatti-cites Il privato di cui parli ha iniziato a vendere aracnidi con il benestare del nucleo di Bergamo (in realtà con un'autodichiarazione in cui dice di non vendere cose rientranti nella 213). Le fiere come quella di Erba sono state autorizzate dal Nucleo CITES doganale Ponte Chiasso (Como). Viceversa il nucleo di Milano la vede in maniera diversa e applica in maniera restrittiva la norma. Sono quasi 20 anni che abbiamo a che fare con questa roba ma se non ti fidi chiama pure Via Vitruvio e digli che hai i ragni a casa. Poi facci sapere cosa ti dice il Tenente Colonnello E come ho già detto non ci sono permessi da richiedere o da fornire a fronte di un controllo. La legge prevede permessi solo per istituzioni, centri ricerca, giardini zoologici o di accoglienza esotici e musei accreditati con il ministero. E' l'organizzatore dell'evento che deve valutare il rischio di un controllo o una segnalazione e decidere se esporre un aracnide o no in un evento. O invece se l'evento richiede i permessi da parte della prefettura (ad esempio evento in luogo pubblico), in quel frangente l'organizzatore dovrà comunicare la presenza dell'aracnide e attendere che prefettura o il sindaco approvino l'evento (come di solito avviene per le fiere di animali esotici).
  14. Ciao. Ti suggerisco di chiedere agli organizzatori del museo se necessitano di permessi o se sono sufficientemente autonomi da non rischiare controlli o segnalazioni. Tu come privato non puoi avere alcun permesso specifico, dato che non esistono permessi per i ragni. Inoltre, come noto, il nucleo cites di milano interpreta la legge 213/2003 in maniera restrittiva (niente lista = tutto vietato) e per questo forse è meglio che tu li coinvolga il meno possibile.
  15. La quantità di cazzate scritte dai giornali sta crescendo in maniera esponenziale. Non dategli credito, soprattutto in ambito scientifico, ma rivolgetevi sempre agli specialisti.
  16. Ragazzi se non siete estremamente certi dell'identificazione è meglio evitare di dare risposte nette. Il rischio, come in questo caso, è quello di confondere le idee a chi pone la richiesta e agli altri lettori. Già l'identificazione da foto è una scienza non esatta, se poi ci sbilanciamo anche in presenza di dubbi rischiamo di prendere grosse cantonate. Meglio rimanere con il dubbio o attendere altre opinioni. Ad ogni modo, è evidente che non trattasi di Loxosceles rufescens ma di un Philodromus sp. @Brucaliffa riguardo a Loxosceles rufescens in Italia ti invito a leggere questo nostro breve articolo. http://www.aracnofilia.org/aracnologia/il-ragno-violino-e-cosi-pericoloso-loxosceles-rufescens-in-italia/
  17. Ciao Raffaele, è ovviamente una Pritha nana. Sono ragnetti abbastanza tipici nei cimiteri.
  18. Ciao @Gababab Allevare ragni nostrani non è difficoltoso e quindi può essere un passo molto importante per ogni appassionato che vuole avvicinarsi a questi animali. Le finalità sono ovviamente l'osservazione dei comportamenti e, pertanto, occorre fornire un ambiente che rappresenti al meglio possibile quello naturale. Le specie più comuni e semplici da allevare, a mio parere, sono Zoropsis spinimana, Hogna radiata, Tegenaria parietina e Filistata insidiatrix. Cercando con il tasto in alto a destra, o andando a leggere un po sul nostro sito, troverai molte informazioni. Cerca di capire quali di queste specie trovi nei dintorni di casa tua, e poi eventualmente ti aiuteremo ad allestire un setup idoneo per fare osservazioni.
  19. Ciao Teresa, che le zecche trasmettono patogeni (senza dilungarmi su quali) è un dato di fatto ma non significa che la cosa avviene automaticamente al primo contatto. Quando una zecca inserisce il rostro nella cute, lesionandola, non inizia subito a pasteggiare e quindi non è detto che trasmetta subito qualcosa. Inoltre, non tutte le zecche portano patogeni. In alcune aree dell'italia (ad esempio in trentino, o nella zona delle alpi giulie) la microfauna che normalmente ospita le zecche possiede patogeni e quindi è molto probabile che le zecche facciano da vettori. In altre zone, la maggior parte del territorio, questo non accade. Come capirai, la possibilità di prendersi qualcosa dalle zecche è funzione di questi fattori e nella gran parte dei casi non ci sono conseguenze particolari nell'essere "morsi" da una zecca. Infine, le zecche non creano colonie. Se ne possono trovare in gran numero su animali debilitati, ma non in ambiente antropico. Se anche una zecca entrasse nell'abitazione trasportata per caso, non darebbe luogo a infestazioni. Quindi calma. Lascia da parte l'ansia e tieni monitorata la zona del presunto "morso". Non serve impanicarsi per rischi improbabili.
  20. Figo, bravo Luigi. Sarebbe da osservare in cattività.
  21. Ciao, hai letto la nostra guida? Lo chiedo perchè le domande che hai fatto li trovano risposta. http://www.aracnofilia.org/i-ragni-esotici/lallevamento/ Ti consiglio di leggerla e rileggerla. Vedrai che ti sembrerà tutto più chiaro. Ad ogni modo, uno sling puoi provare ad alimentarlo una volta a settimana. Se accetta la preda, di opportuna taglia, allora bene. Se non l'accetta recupera la camola o il grillo e riproponilo dopo alcuni giorni. Non morirà di fame, quindi non farti problemi. Posta una foto del box, così' vediamo se va tutto bene.
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

By using this site, you agree to our Terms of Use and Privacy Policy..