EffeCi Inviato 8 Giugno 2005 Segnala Condividi Inviato 8 Giugno 2005 ...WOW.... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Emanuele77 Inviato 9 Giugno 2005 Segnala Condividi Inviato 9 Giugno 2005 Non ritrovo la cartella con le foto scattate a Capoverde :censored: :censored: sorry saluti Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Zappa Inviato 14 Giugno 2005 Autore Segnala Condividi Inviato 14 Giugno 2005 Finalmente anche io ora dispongo di alcuni estratti dei Ricordi Entomologici di Fabre Leggendo "la vita degli insetti", i capitoli che più mi hanno illuminato sono stati quelli dedicati ad una vespa che Fabre chiama Cerceride tubercolata oggi meglio conosciuta con il nome di Cerceris arenaria (o perlomeno così credo). Fa parte della famiglia Sphecidae molto affine alla famiglia Pompilidae soprattutto nei metodi di caccia e di allevamento della prole. In questi capitoli Fabre racconta di essere rimasto molto colpito dalla selezione attenta che la vespa attua nello scegliere la preda; infatti sembra preferire esclusivamente una specie di curculionide, il Cleonus oftalmico, che credo sia l'attuale Cleonus piger. Incuriosito, cominciò a domandarsi del perchè di questa scelta specifica. Arrivò alla conclusione che dovevano essere in qualche modo "particolarmente adatti alla paralisi". Da alcuni libri sul sistema nervoso dei coleotteri venne a sapere che i curculionidi possiedono i tre gangli neurali dedicati al movimento delle zampe molto vicini, quasi fusi tra loro. Questo permette al Cerceris di immobilizzarli con un sol colpo all'istante. Tra tutti i curculionidi, il Cleonus oftalmico è quello che più si adatta alle esigenze della vespa date le igieniche abitudini e il giusto peso. Per ottenere la distruzione dei gangli neurali non c'è alcun bisogno di un veleno neurotossico. Basta farli entrare in contatto con una qualunque sostanza corrosiva. Fabre infatti con una puntura all'ammoniaca precisamente dosata in direzione dei gangli riesce ad ottenere il medesimo effetto prodotto dalla vespa. Cosa che invece non riesce ad ottenere nei coleotteri a gangli distanti. Specifica anche che quando la dose è troppo bassa il curculionide dopo un periodo di profondo torpore riprende la sua attività, a volte in parte altre volte completamente. Quindi si può asserire che la paralisi è locale e che in realtà la vittima è sicuramente cosciente e non in stato di coma. Tutte le funzioni vitali proseguono normalmente come anche l'evacuazione se è in corso la digestione. Nel caso specifico del ragno la vespa (in questo caso Pompilide) deve necessariamente fare due punture: la prima per distruggere i gangli che controllano i cheliceri e la seconda per distruggere quelli che controllano il movimento. Per quanto riguarda il ragno che sto osservando le condizioni sono le solite con un lieve miglioramento continuo nei movimenti. Ho notato che è dimagrito molto dal giorno in cui l'ho preso ed essendo per ora incapacitato a nutrirsi credo non vivrà più di qualche altra settimana. I suoi cheliceri però continuano a funzionare molto bene, la vespa non deve aver fatto un buon lavoro! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
migdan Inviato 15 Giugno 2005 Segnala Condividi Inviato 15 Giugno 2005 Grazie Andrea, bellissimo lavoro. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
giantsquid Inviato 24 Giugno 2005 Segnala Condividi Inviato 24 Giugno 2005 Complimenti davvero.... L'anno scorso a Lampedusa ho osservato un fatto simile. Un Pompilidiae che trasportava un gnaphosidae. Stupidamente non ho preso il ragno. Nello stesso posto ho osservato un'altra specie che invece favorisce le cavallette. Ho seguito tutte le operazioni di scavo, ricerca della preda e chiusura/camuffamento dell'antro. Davvero affascinanate...ero stregato, sono rimasto un'ora ad osservare. Purtroppo, in quel momento, non avevo l'attrezzatura fotografica. Franci Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Zappa Inviato 25 Giugno 2005 Autore Segnala Condividi Inviato 25 Giugno 2005 Come previsto il ragno è deceduto, praticamente per la fame, con una mosca tra le fauci che gli avevo dato il giorno prima. Sono contento che abbiate apprezzato, e sono contento che tutto questo sia servito a qualcosa Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
roccolucio Inviato 26 Giugno 2005 Segnala Condividi Inviato 26 Giugno 2005 (modificato) mi dispiace ... avevamo tutti 'tifato' per una sua completa ripresa ... si vede che stavolta il veleno della vespa aveva danneggiato qualche organo interno in modo irreversibile e questo gli impediva di nutrirsi. Ma qualche volta in questi giorni l'hai visto bere? ... ci hai detto delle mosche ma con i liquidi come si comportava? Diversi anni fa sono riuscivo a far sopravvivere per molte settimane un ragno con grossi problemi a 'masticare' prede solide ... imbevevo un batuffolo d'ovatta con acqua arricchita con pochissimo tuorlo d'uovo ... peccato che non me ne sono ricordato prima ... si poteva fare un tentativo anche con il tuo ragno sfortunato ...CIAO Modificato 26 Giugno 2005 da roccolucio Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Zappa Inviato 26 Giugno 2005 Autore Segnala Condividi Inviato 26 Giugno 2005 Quando vaporizzavo, o le volte che gli posavo delle goccioline in bocca, non sono riuscito a notare niente che esplicitamente somigliasse al bere, ma sarebbe stata una cosa davvero interessante provare la tua tecnica! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aracnojak Inviato 29 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 29 Luglio 2007 ciao!mi ricollego a questo vecchio ma interessantissimo topic per2motivi.il primo è raccontare anche la mia esperienza in merito.mi trovavo sotto alla saracinesca di un garage in campagna e alzando lo sguardo notai un pompilide intrufolarsi nel buco del muro.dopo qualche secondo ecco precipitare giù una grossa(ma veramente tanto)femmina di segestria florentina paralizzata.a quel punto,come zappa,non ho resistito all'impulso di intervenire.ho scacciato l'insetto e raccolto la "ragna".. la quale dopo qualche ora,al massimo3,si era completamente ripresa dalla paralisi tanto da cibarsi,con mio sommo stupore,di una grossa falena!!insomma il ragno sembrava perfettamente ristabilito,era vivace,si nutriva e tesseva...solo che il tutto è durato la miseria di una settimana!!!la mattina dell'ottavo giorno infatti,l'ho trovato improvvisamente morto senza che ne avesse dato alcun segnale i giorni precedenti!!ora mi chiedo..tale istantaneo decesso possibile possa essere stato causato da un effetto retroattivo del veleno della vespa?potrebbe esserci una connessione o no..??a voi la risposta,,anche se,ripeto,per quella settimana che è vissuto non ha asolutamente presentato anomalie o impedimenti,anzi tutt'altro!!! il secondo motivo riguarda una mia curiosità che spero possiate soddisfare anche se mi rendo conto sia difficile..mi chiedo,ma come è possibile che in quasi tutte le testimonianze reperibili,documentari,filmati,libri esperienze personali ecc.il ragno finisca sempre per soccombere??insomma ho visto migali in grado di uccidere e mangiare dei crotali,rimanere totalmente inermi al<cospetto di una vespa pompilide!!è come se l'aracnide,una volta scovato nella sua tana,si arrendesse consapevolmente ad un inesorabile destino!!!non una reazione,un tentativo di attacco o di fuga,al massimo le zampe anteriori sollevate quasi per schermirsi,come a dire "avanti sono pronto boia,esegui!!"ora sicuramente nella storia del mondo ci sarà(stata)qualche vespa che non è uscita viva dal nido di un ragno,ma continuo a interrogarmi su come sia possibile,in genere,una tale passività da parte dell'aracnide in queste occasioni.grazie a tutti coloro che mi risponderanno.ciao Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
The_Reaper Inviato 29 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 29 Luglio 2007 il secondo motivo riguarda una mia curiosità che spero possiate soddisfare anche se mi rendo conto sia difficile..mi chiedo,ma come è possibile che in quasi tutte le testimonianze reperibili,documentari,filmati,libri esperienze personali ecc.il ragno finisca sempre per soccombere??insomma ho visto migali in grado di uccidere e mangiare dei crotali,rimanere totalmente inermi al<cospetto di una vespa pompilide!!è come se l'aracnide,una volta scovato nella sua tana,si arrendesse consapevolmente ad un inesorabile destino!!!non una reazione,un tentativo di attacco o di fuga,al massimo le zampe anteriori sollevate quasi per schermirsi,come a dire "avanti sono pronto boia,esegui!!"ora sicuramente nella storia del mondo ci sarà(stata)qualche vespa che non è uscita viva dal nido di un ragno,ma continuo a interrogarmi su come sia possibile,in genere,una tale passività da parte dell'aracnide in queste occasioni.grazie a tutti coloro che mi risponderanno.ciao Provo a rispondere, magari poi è una cantonata... Potrebbe essere una questione di specializzazione, tutto qua. Ovvero, forse a livello fisico, di velocità, di movimenti e quanto altro, la vespa è in grado 9 volte su 10 di abbattere una migale. Come la faccenda della mangusta col cobra, oserei dire. Un serpente velocissimo in grado di mietere vittime con estrema facilità, davanti a una mangusta il più delle volte soccombe. Perchè essa è appunto specializzata nell'uccisione di tali serpenti. Magari, quindi, è lo stesso anche per la vespa contro il ragno... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aracnojak Inviato 29 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 29 Luglio 2007 ah beh questo sicuramente,sono d'accordo,anche perchè senza il ragno non si potrebbe riprodurre la vespa!solo trovo incredibile la mancanza di reazione da parte del mal capitato!!almeno il cobra tenta di defendersi,prova a mordere la mangusta o a fuggire..poi è chiaro che comunque stiamo parlando di quello che ci è possibile vedere e cioè qualche sporadico documentario,però su questa base ciò è quello che emerge..grazie comunque per la risposta Reaper!! Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aracnojak Inviato 31 Luglio 2007 Segnala Condividi Inviato 31 Luglio 2007 e sulla morte della segestria che mi dite...?pensate possa esserci un collegamento con la precedente puntura della vespa..?susate se insisto ma è una cosa che mi ha sempre incuriosito da morire ..grazie ciao Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Pimelia Inviato 1 Agosto 2007 Segnala Condividi Inviato 1 Agosto 2007 e..mi chiedo,ma come è possibile che in quasi tutte le testimonianze reperibili,documentari,filmati,libri esperienze personali ecc.il ragno finisca sempre per soccombere??insomma ho visto migali in grado di uccidere e mangiare dei crotali,rimanere totalmente inermi al<cospetto di una vespa pompilide!!è come se l'aracnide,una volta scovato nella sua tana,si arrendesse consapevolmente ad un inesorabile destino!!!non una reazione,un tentativo di attacco o di fuga,al massimo le zampe anteriori sollevate quasi per schermirsi,come a dire "avanti sono pronto boia,esegui!!"ora sicuramente nella storia del mondo ci sarà(stata)qualche vespa che non è uscita viva dal nido di un ragno,ma continuo a interrogarmi su come sia possibile,in genere,una tale passività da parte dell'aracnide in queste occasioni.grazie a tutti coloro che mi risponderanno.ciao Per me l'approccio della tua interpretazione è all'opposto di quanto accade nella realtà. Non è che alzando le zampe anteriori il ragno "alza bandiera bianca" di fronte alla vespa, bensì mostra le sue armi-cheliceri e cerca di apparire più imponente. Poi, che sia estremamente inefficace e lento di fronte alla vespa determinata e veloce, è palese ma il ragno tenta di usare le difese che possiede, come il rospo gonfia per apparire più grande di fronte al pericolo o il riccio si richiude su se stesso anche di fronte ad un'auto invece di fuggire. Sono risposte dettate dall'istinto e non selettive nelle diverse situazioni. A volte funzionano, altre no. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aracnojak Inviato 1 Agosto 2007 Segnala Condividi Inviato 1 Agosto 2007 e..mi chiedo,ma come è possibile che in quasi tutte le testimonianze reperibili,documentari,filmati,libri esperienze personali ecc.il ragno finisca sempre per soccombere??insomma ho visto migali in grado di uccidere e mangiare dei crotali,rimanere totalmente inermi al<cospetto di una vespa pompilide!!è come se l'aracnide,una volta scovato nella sua tana,si arrendesse consapevolmente ad un inesorabile destino!!!non una reazione,un tentativo di attacco o di fuga,al massimo le zampe anteriori sollevate quasi per schermirsi,come a dire "avanti sono pronto boia,esegui!!"ora sicuramente nella storia del mondo ci sarà(stata)qualche vespa che non è uscita viva dal nido di un ragno,ma continuo a interrogarmi su come sia possibile,in genere,una tale passività da parte dell'aracnide in queste occasioni.grazie a tutti coloro che mi risponderanno.ciao Per me l'approccio della tua interpretazione è all'opposto di quanto accade nella realtà. Non è che alzando le zampe anteriori il ragno "alza bandiera bianca" di fronte alla vespa, bensì mostra le sue armi-cheliceri e cerca di apparire più imponente. Poi, che sia estremamente inefficace e lento di fronte alla vespa determinata e veloce, è palese ma il ragno tenta di usare le difese che possiede, come il rospo gonfia per apparire più grande di fronte al pericolo o il riccio si richiude su se stesso anche di fronte ad un'auto invece di fuggire. Sono risposte dettate dall'istinto e non selettive nelle diverse situazioni. A volte funzionano, altre no. certo è chiaro che sia un tentativo di difesa,non a caso quello è il segnale con cui si riconosce un ragno irritato..la mia era ovviamente una forzatura per esasperare il concetto!!nel senso che "potrebbero fare di più"per difendersi..ma questo sempre volendo personificare il comportamento di un animale..s'intende... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
The_Reaper Inviato 1 Agosto 2007 Segnala Condividi Inviato 1 Agosto 2007 e..mi chiedo,ma come è possibile che in quasi tutte le testimonianze reperibili,documentari,filmati,libri esperienze personali ecc.il ragno finisca sempre per soccombere??insomma ho visto migali in grado di uccidere e mangiare dei crotali,rimanere totalmente inermi al<cospetto di una vespa pompilide!!è come se l'aracnide,una volta scovato nella sua tana,si arrendesse consapevolmente ad un inesorabile destino!!!non una reazione,un tentativo di attacco o di fuga,al massimo le zampe anteriori sollevate quasi per schermirsi,come a dire "avanti sono pronto boia,esegui!!"ora sicuramente nella storia del mondo ci sarà(stata)qualche vespa che non è uscita viva dal nido di un ragno,ma continuo a interrogarmi su come sia possibile,in genere,una tale passività da parte dell'aracnide in queste occasioni.grazie a tutti coloro che mi risponderanno.ciao Per me l'approccio della tua interpretazione è all'opposto di quanto accade nella realtà. Non è che alzando le zampe anteriori il ragno "alza bandiera bianca" di fronte alla vespa, bensì mostra le sue armi-cheliceri e cerca di apparire più imponente. Poi, che sia estremamente inefficace e lento di fronte alla vespa determinata e veloce, è palese ma il ragno tenta di usare le difese che possiede, come il rospo gonfia per apparire più grande di fronte al pericolo o il riccio si richiude su se stesso anche di fronte ad un'auto invece di fuggire. Sono risposte dettate dall'istinto e non selettive nelle diverse situazioni. A volte funzionano, altre no. certo è chiaro che sia un tentativo di difesa,non a caso quello è il segnale con cui si riconosce un ragno irritato..la mia era ovviamente una forzatura per esasperare il concetto!!nel senso che "potrebbero fare di più"per difendersi..ma questo sempre volendo personificare il comportamento di un animale..s'intende... Il punto è che non possono fare di più. Quelli sono i loro limiti, e purtroppo hanno la peggio... Sarebbe come chiedere a un'antilope di correre più di un ghepardo... Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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