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non c'è limite alla simpatia!!


MatteoG

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A qualcuno di voi (a tutti credo) almeno una volta è passata per la testa la famigerata domanda "ma con tutte le rogne che abbiamo in Italia il Parlamento deve proprio occuparsi di ragni?"... si si, dai. Se l'era chiesto addirittura Rosy Bindi in quella calda mattinata di luglio 2003, quando l'on. Mancuso sciorinava la sua bella lista di "mostri" storpiandone pure i nomi. Latritractus... Pecilotopo...

Col senno di poi (e due anni di duro lavoro) siamo riusciti a venirne "quasi" a capo, con un Ministero della Salute che ha preso in mano la patata bollente e (con l'Aiuto degli Aracnofili) ha in buona parte sbrogliato la matassa preparando un nuovo Decreto (in uscita) che di fatto fa quello che la Legge 213/03 non fece vista la sua inapplicabilità... (domandina fetida: chi paga tutto ciò?)

 

Allora torniamo a quella domanda ("ma che cav..."), a quella mattina di fine luglio... leggete, leggete... :D

 

[...] ;)

 

"La situazione e' grave, ma non e' seria", diceva Flaiano. Saggia affermazione che possiamo applicare a pennello su un disegno di legge di cui ci sarebbe ben poco da ridere per lo spunto da cui trae origine: la morte. E se ogni morte e' un dolore, in particolare per i familiari e gli amici, la morte di un giovane e', se possibile, ancora piu' dolorosa. Se a questo si aggiunge che il giovane in questione stava per laurearsi, c'e' chi ritiene ci sia da aggiungere anche un di piu' di dolore. Una sorta di beffa del destino che non solo voglia negare la vita, ma anche la laurea.

Se puo' apparire cinico affrontare in uno "Stupidario Parlamentare" un argomento di tale portata, suggeriamo comunque la lettura del disegno di legge n.1055 "Conferimento della laurea alla memoria agli studenti universitari deceduti" a prima -e unica firma- del sen. Euprepio Curto di An (che coincidenza - esattamente come l'on. Mancuso). Nella relazione il nostro senatore dopo averci raccontato che la morte di un figlio puo' essere un dolore insopportabile per una famiglia, aggiunge: "Di fronte a tali tragedie puo' apparire insignificante il raggiungimento del traguardo della laurea, invece per moltissime famiglie puo' diventare uno scopo di vita".

Fatta questa affermazione, logica vorrebbe che il nostro senatore chiedesse il conferimento di una sorta di laurea post mortem, generica a tutti quei familiari che ne fanno richiesta.

Invece: "La laurea alla memoria viene conferita agli studenti universitari", deceduti alle soglie della laurea "quando gli stessi abbiano superato almeno i quattro quinti degli esami previsti dallo stesso corso di laurea". Puo' sembrare cinico un conteggio degli esami? Poteva andare peggio, si poteva prevedere anche una media di voti, si poteva escludere quelli fuori corso.

Beh, un qualcosa di simile in realta' c'e', perche', anche se "facoltativo e non vincolante", e' previsto un parere preventivo del Consiglio di facolta' e del Senato accademico. Poteva andare peggio, poteva essere vincolante. Cosi' si sottoponeva la famiglia anche al rischio di una bocciatura del figlio deceduto. Ma ci sara' mai un esame post mortem in cui il laureando venga bocciato, che non sia quello allo smistamento Paradiso-Purgatorio-Inferno? Tutte domande che restano aperte e che giriamo all'estensore di una legge dallo spirito caritatevole e consolatorio per la famiglia dello studente morto.

Il fatto che tutto cio' comunque debba essere recepito con un sorriso, arriva dagli articoli successivi in cui si specifica che questa laurea "non comporta alcun beneficio di natura economica, ne' puo' essere utilizzato nell'ambito di rapporti giuridici a contenuto patrimoniale". Per chi, per il laureato? Mancava solo aggiungere che non comportava accessi preferenziali a qualche Master a pagamento…

Forse, pero', si potra' aggiungere nella lapide il "dottore" di cui sono ancora molti gli estimatori.

 

[...] ;)

 

Ma si dai, in fondo è un modo per ricordare i propri scomparsi... una comprensibile corrispondenza di amorosi sensi, un ricordo in più per chi ci teneva tanto... Ma - il cielo ci aiuti- era davvero necessario farci su una legge, con tanto di fiocchi neri? Era davvero necessario che il povero Grotto (e non solo lui) si facesse veniere l'asma dal ridere leggendo il DL (per un argomento così triste peraltro)...

Errare è umano, perseverare è politico mi vien da dire. Certo però, se qualcuno ha interrotto gli studi se ne ricordi nel testamento. Meglio tardi (molto tardi) che mai :D grat, grat...

 

Fonte: ADUC, Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori

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Commovente, una legge per genitori amorevoli.

Solo non capisco come mai l'abbia proposta proprio l'on. Curto, che essendo stato chiamato Euprepio non può che essere stato odiato dai suoi fin dalla più tenera età

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Se l'era chiesto addirittura Rosy Bindi in quella calda mattinata di luglio 2003

In un articoletto di giornale a riguardo avevo letto che lo stesso on. Mastella (vicepresidente vicario della Camera dei Deputati), che in quella torrida giornata presiedeva la votazione, era molto preoccupato perché l'aula era vuota. Poi all'ultimo sono riusciti a raggiungere il numero minimo di votanti.

Ricordo però che qualcuno ha votato contro... ;)

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Certamente è giusto e saggio fare due risate leggendo di questi e mille altri resoconti su cio che avviene in Parlamento, ma se poi mi soffermo ad osservare la mia busta paga, e penso che tutte quelle trattenute vengono fatte togliendo dei soldi (sudati) dalle mie tasche per essere messi nelle tasche di cotali buontemponi............devo proseguire?

 

Baci, Andrea.

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e sì andrea, capisco i tuoi dubbi e il tuo disappunto; mio fratello è un accanito sostenitore del fatto che i politicanti si paghino almeno le bottigliette d'acqua che vediamo sempre sul loro tavolo in tv (l'ha anche detto direttamente a un senatore).

 

per la legge della laurea post mortem si ride per non piangere, perchè un po' ci si sente presi per i fondelli... da una parte mi complicano la vita aggiungendo burocrazia all'iter che porta alla laurea dall'altra suggeriscono 'se muori però te la molliamo seduta stante'...

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  • 2 settimane dopo...

Ho scoperto oggi, con mio sommo sgomento, che da parecchi mesi è "ferma" una proposta di legge per escludere i colpevoli di pedofilia dalla possibilità di patteggiamento della pena.Questa pratica, di fatto, consente loro di rimanere in attività...

Mi rendo conto che non è nulla di urgente rispetto alla necessità di vietare ragni e di concedere utilissime lauree post-mortem, però....

 

... che paese di guano... :D

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