Antonio Pareto Inviato 16 Agosto 2019 Segnala Condividi Inviato 16 Agosto 2019 Purtroppo non ho avuto tempo per osservare il processo di cattura. Posso solo dire che la lucertolina aveva una zampa ormai paralizzata e che probabilmente il ragno stava aspettando di rigenerare il veleno per iniettarlo nella vittima. Aggiungo che quella zampa era ben legata alla tela. E' condivisibile questa interpretazione? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Kaiser Scorpion Inviato 19 Agosto 2019 Segnala Condividi Inviato 19 Agosto 2019 Molto interessante! Credo che la lucertola morirà. Se il veleno è in circolo, dovrebbe arrivare a paralizzarla completamente. Sicuro che il ragno sia proprio del genere Steatoda? Puoi aggiungere ulteriori dettagli e seguire l'evolversi della vicenda? Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Darko Inviato 19 Agosto 2019 Segnala Condividi Inviato 19 Agosto 2019 In effetti sembra Parasteatoda tepidarorium. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Paolina Inviato 19 Agosto 2019 Segnala Condividi Inviato 19 Agosto 2019 Quindi ragni così piccoli non disdegnano persino le lucertole? Ma soprattutto riescono davvero a cibarsene? Fossero dotati di cheliceri da Dysdera magari sì... oppure il veleno di suo ha un effetto necrotico nel tempo Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Antonio Pareto Inviato 20 Agosto 2019 Autore Segnala Condividi Inviato 20 Agosto 2019 Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Antonio Pareto Inviato 20 Agosto 2019 Autore Segnala Condividi Inviato 20 Agosto 2019 Avevo posto la disussione anche su fb. Vedi sopra. Poichè la tela era posta davanti ad una statua di una madonnina e sarebbe stata rimossa, io e il mio amico abbiamo controllato lo stato della lucertola e poi l'abbiamo lasciata andare, tutta traballante. A parer mio per ucciderla sarebbero servite più dosi di veleno, almeno per il genere steodata. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Rupalm Inviato 20 Agosto 2019 Segnala Condividi Inviato 20 Agosto 2019 Condivido la vostra scelta!😊 Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Darko Inviato 24 Agosto 2019 Segnala Condividi Inviato 24 Agosto 2019 Il 19/8/2019 at 14:19, Paolina ha scritto: Ma soprattutto riescono davvero a cibarsene? Le P. tepidarorium non saprei, però ad esempio S. triangulosa si ciba di onischi riuscendo a succhiare l'interno dell'animale, se non sbaglio proprio perché il veleno riesce a sciogliere i tessuti interni. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
elleelle Inviato 26 Agosto 2019 Segnala Condividi Inviato 26 Agosto 2019 Sì. Tutti i Theridiidae, come anche i Pholcidae e molte altre famiglie, succhiano le prede lasciandole intere. Fanno penetrare all'interno un liquido ricco di enzimi che sciolgono i tessuti. Certo, questo procedimento funziona meglio se la preda ha un esoscheletro che fa da contenitore, ma immagino che anche i tessuti di un vertebrato si sciolgano e diventino succhiabili. Non si tratta di necrotizzazione in senso stretto, ma di digestione esterna. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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