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Tela di Steatoda nobilis


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Sì. Quella che ho notato per prima e in modo chiaro è la tela di Steatoda nobilis.

Forse è diversa anche perché è una specie alloctona e aveva altre abitudini.

Da questa osservazione ho notato qualche analogia con Steatoda paykulliana, anche se la struttura è meno estesa e meno definita, ma ha in comune il rifugio tubolare.

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  • 2 settimane dopo...
Il 2/4/2019 at 14:14, Gaborri ha scritto:

Che mi dici invece di Latrodectus tredecimguttatus?

Non so se per Latrodectus si possa parlare di "drappo a maglie fitte". Da quello che ho osservato la "cupola" superiore è abbastanza strutturata (ed è tra l'altro presente uno, o più, fori centrali) ma al contempo irregolare.

2019_04_16-14_52_48_07d7c.jpg

L'immagine non rende per nulla giustizia, ma è quanto di meglio sia riuscito a fare <_<

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Si intravede la maglia grazie. La distanza tra i fili molto spesso è meno o grande uguale al ragno. Secondo me non è per facilitare il movimento. Ovviamente parlo di dove la tela è più strutturata, non dei fili che cadono sul substrato (Che siano intrappolanti o no) :)

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Per quanto ho potuto osservare, nel caso di Latrodectus, effettivamente non la utilizza per gli spostamenti.

L'ampiezza delle maglie invece e di molto minore rispetto alle dimensioni dell'esemplare, tanto che utilizza i buchi (ne conto 3/4) per passarci al di sopra (cosa che avviene di rado).

C'è da dire poi che in questo caso è posizionata nel punto più alto, dove le prede non cadono mai..

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State parlando di tele osservate in natura?

Io, nelle tele di Latrodectus che si dipartivano da sotto una pietra, ho osservato invece (ma in forma meno chiara ed evidente che in Steatoda nobilis) una qualche forma di drappo lungo il quale il ragno si muoveva di preferenza. Un drappo che si intravedeva nella parte inferiore della tela. 

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Io ho esperienza con i domestici trovati tra i mattoni o negli anfratti antropici. Poi quella in cattività. In entrambi le magli mi sono sembrate abbastanza fitte da permettere al ragno di muoversi agilmente in tutte le direzioni :)

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4 ore fa, elleelle ha scritto:

State parlando di tele osservate in natura?

No, esclusivamente in cattività.

Servirebbe una foto dall'alto, da questa mi rendo conto siano poco apprezzabili sia i fori (ben delimitati) che la densità della trama..

2019_04_17-00_46_42_5f0fa.jpg

Tra l'altro il drappo a differenza di S. nobilis sembra essere costituito da più layer (altra cosa che dalla foto non si apprezza), ma potrebbe dipendere dalla conformazione della teca.
La si dovrebbe osservare in natura, io oltre a non aver foto non ci ho mai fatto caso.

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Luigi sai quale potrebbe essere un'informazione molto importante, la distanza tra il masso e il substrato in natura nelle tane di Latrodectus sp.. Quanta ce n'è? 

Mi immagino sia comunque minore rispetto a quelle in cattività, o sbaglio? Io Latrodectus lo ho tenuto solo in cattività, mai in natura. 

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